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Orientiamoci Didatticamente

elisabetta.lombardo@icvigodarzere.edu.i

Created on March 3, 2026

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Transcript

OrientiamociDidatticamente

Pluriplesso 18 marzo 2026

Let's go!

Incontro per classi parallele, di condivisione spontanea di percorsi e modalità didattiche efficaci.Abbiamo individuato dei denominatori metodologici comuni.
Utilizzo dei denominatori metodologici comuni per per sperimentare, in contesto simulato, la progettazione di strategie, azioni, metodi efficaci.

Giungere a un quadro di riferimento unitario, riconoscibile e stabile, che permetta di dare coerenza alle scelte didattiche quotidiane e di garantire agli alunni, alle alunne e alle loro famiglie un’esperienza educativa caratterizzata da un’impronta comune, indipendentemente dal plesso di appartenenza.

1 Raccontiamoci didatticamente

2Riconosciamoci didatticamente

3Orientiamoci didatticamente

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“Quando integriamo le parti del cervello (e le conoscenze) nasce la consapevolezza.”

Vorreste sapere quanto “peso” potrebbero avere le azioni che abbiamo pensato? Con un dato che possa aiutarci a quantificare (e qualificare) il fattore di cambiamento del nostro stile nel fare scuola?

“Ciò che è ripetuto e significativo, cambia il cervello.”

“La relazione è il luogo dove il cervello si sviluppa.”

Non stiamo parlando di una rivoluzione o di una moda, ma di piccoli interruttori individuati dalla nostra professionalità che, se accesi e mantenuti accesi, nella dinamica della relazione, trasformano in profondità il clima, gli apprendimenti e il benessere della classe. Il cambiamento (specie in ambito reticolare) non cresce in linea retta: cresce in modo esponenziale.

Se ogni elemento che abbiamo visto producesse anche solo un miglioramento medio del 20% (valore considerato moderato, ma credibile), l’effetto combinato, applicato in modo coerente lungo i cinque anni della scuola primaria, può portare a un miglioramento complessivo da 10 a oltre 100 volte rispetto al punto di partenza, a seconda dell’intensità del cambiamento attribuita a ciascun elemento Non perché “magicamente” tutto cambi, ma perché tanti piccoli miglioramenti, mantenuti nel tempo, non si sommano: si moltiplicano.

Il lavoro di oggi

Definire quali metodologie decidiamo di attuare per ogni classe della scuola primaria. Dare una linea metodologica al nostro istituto che, dopo questi incontri di confronto, decidiamo essere distintiva delle nostre scuole primarie. L'attività svolta confluirà in un sito (si accettano proposte per il nome) che sarà on line e visibile all'utenza, al corpo decente oltre che di consultazione per ogni nuovo insegnante. Potrà essere utile per la progettazione di unità didattiche, la programmazione annuale e la definizione del nuovo curricolo. Un riferimento che va verso l'unitarietà nell'ispirazione pedagogica e nelle azioni metodologiche e didattiche.

ORGANIZZAZIONE DELL'ATTIVITA':

  • gruppi eterogenei per classe e per materia
  • ogni gruppo lavorerà su una classe assegnata
  • potrà poi "navigare" nelle classi completate dagli altri gruppi per offrire suggerimenti o cogliere spunti
  • rientrerà infine nella propria tabella-classe per le ultime modifiche

LINK AL FILE
https://gat.to/soc79

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Buon lavoro

Che ne è stato della nostra classe?

Ha avuto un pool di insegnanti d'eccezione!

Una classe con attenzione discontinua, attiva solo in attività brevi e concrete. Con una memoria di lavoro fragile e facilmente sovraccaricabile. Con un pensiero astratto ancora in costruzione, che richiede esempi reali e manipolazione. Con una regolazione emotiva immatura, tra insicurezza, impulsività e paura dell’errore. Con relazioni instabili, conflitti frequenti e forte dipendenza dall’adulto. Con fragilità linguistiche e competenze di base non sempre solide. Con vissuti eterogenei, ritmi veloci e sovraesposizione agli schermi.

Quali metodologie abbiamo scelto dalla nostra cassetta degli attrezzi metodologica?