Sperimentare OVEP in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica
ENTRA
OVEP: Programma Educativo
Programma dell'evento
Come è nato il gemellaggio
I premi ispirati ai temi educativi olimpici
Un evento per vivere i valori olimpici
Conclusioni
Inclusione e "tutti in movimento"
Video 1
Service learning
Video 2
Panoramica dll'evento
Video 3
Slide show
OVEP PROGRAMMA EDUCATIVO SUI VALORI OLIMPICI
In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ed al passaggio della Fiamma Olimpica a Udine, un’esperienza intensa e profondamente educativa ha coinvolto studenti, insegnanti e il personale scolastico. Quello che abbiamo vissuto con “Sperimentare OVEP – in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica” è stato molto più di un semplice evento sportivo digitale. È stato un incontro di energie, di storie, di sguardi emozionati. Per tre ore, le palestre dell’I.C. Udine VI G. Marconi e dell’I.C. Cividale del Friuli si sono trasformate in un unico grande cuore pulsante, collegati a distanza ma uniti da un entusiasmo olimpico che ha superato ogni barriera.
Com’ è nato il gemellaggio?
Tutto è cominciato da una domanda, semplice e sincera, posta dai docenti Domenico Bisceglie e Roberto Gualteroni: “Come possiamo portare OVEP in palestra?”. Da quella richiesta è nato un movimento. Docenti, équipe territoriale, coordinamenti regionali: tutti hanno iniziato a collaborare, a immaginare, a costruire, a progettare. È stato un lavoro corale, fatto di telefonate, videoconferenze idee condivise con tanta passione.
E poi c’è stata la volontà di partecipazione degli atleti paralimpici Luca Da Prato e Assuntina Alonge, con le loro storie di resilienza, e dell’olimpionica Chiara Cainero, con le sue medaglie che brillavano come promesse.
A quel punto, l’evento non era più solo un appuntamento sportivo digitale: era un sogno che prendeva forma.
Un evento per vivere i valori olimpici
Durante l’evento, i valori dell’Olimpismo non sono stati spiegati oralmente: sono stati vissuti. Il rispetto si è visto nei gesti, l’amicizia nei sorrisi, l’eccellenza nell’impegno di ciascuno. Le staffette con le fiaccole hanno acceso l’entusiasmo, la musica dell’Inno Olimpico ha fatto vibrare le palestre, le attività paralimpiche hanno aperto nuove prospettive. Le schede didattiche del Programma di Educazione ai Valori Olimpici sono diventate realtà, movimento, gioco, emozione. E in quel momento, ogni ragazzo/persona ha capito che lo sport non è solo competizione: è un modo di stare al mondo.
Inclusione e “tutti in movimento”.
Il principio che ha guidato tutto è stato semplice e potente: tutti in movimento. Ogni alunno/a ha avuto un ruolo, un posto, un valore. Le attività sono state pensate per accogliere ogni capacità, ogni storia. Gli adattamenti per gli alunni con disabilità non sono stati un’aggiunta, ma una scelta naturale, perché lo sport è davvero di tutti e per tutti. Le attività pensate per permettere agli alunni/e di sperimentare, in modo semplice, le difficoltà vissute dalle persone con disabilità motorie e visive, hanno insegnato più di mille parole: hanno mostrato cosa significa mettersi nei panni dell’altro, sentire, capire, rispettare.
Service Learning
Un ruolo speciale lo hanno avuto gli studenti dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore Malignani, che hanno trasformato la loro presenza in un dono. Hanno misurato tempi, raccolto dati, organizzato le prove con una professionalità sorprendente. Ma soprattutto, hanno messo a disposizione il loro tempo, le loro competenze, la loro energia. È stato un vero esempio di service learning: un servizio autentico alla comunità scolastica, un gesto di responsabilità e cura.
Panoramica dell'evento
L’essenza dell’evento “Sperimentare OVEP in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica”. Abbiamo coinvolto quattro classi prime, due dell’I.C. Udine VI e due dell’I.C. Cividale del Friuli, per un totale di circa ottanta alunni/e. Le due palestre, collegate in diretta, sono diventate un unico spazio educativo condiviso, permettendo ai ragazzi di vivere insieme un’esperienza dinamica e partecipata.
L’iniziativa ha avuto una forte dimensione interdisciplinare: arte e immagine, musica, storia, italiano e matematica hanno dialogato con la disciplina leadership, le Scienze motorie e sportive, mostrando come i valori olimpici possano attraversare linguaggi e ambiti diversi.
Panoramica dell'evento
Le attività sono state progettate attraverso metodologie attive – dal Game Beizd Lerning all’apprendimento cooperativo, fino al service learning, role plaing, tinkering – che hanno favorito collaborazione, responsabilità e partecipazione. Per rendere possibile tutto questo, abbiamo utilizzato materiali sportivi semplici ma versatili, come coni, palloni, reti, panche e cordelle metriche, insieme a una dotazione tecnologica che ha permesso il collegamento live e la registrazione dei risultati in tempo reale.
Programma dell'evento
Il programma della mattinata ha seguito un ritmo intenso e L'evento è proseguito con l’attività della “Classe più Cooperativa”, attraverso il gioco “Congela & Libera” e il sitting volley. Molto attesa è stata la testimonianza di Luca Da Prato, nuotatore paralimpico di spicco e tedoforo della staffetta di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La mattinata sportiva si è conclusa con la cerimonia di premiazione con le medaglie progettate e fatte a scuola con una stampante 3D.
I premi ispirati ai temi educativi olimpici:
• Il premio equilibrio tra corpo, volontà e mente è stato assegnato alla classe che è riuscita a dimostrare un equilibrio armonioso tra le tre dimensioni fondamentali della persona,
• Il secondo premio riguardante il fair play è stato consegnato alla classe che si è distinta per correttezza e rispetto delle regole;
• Il premio Gioia nello sforzo si è aggiudicato la classe che ha avuto la capacità di trovare entusiasmo, soddisfazione e felicità nel dare il massimo;
• Ed infine il premio Praticare il rispetto è stato conferito alla classe che ha saputo valorizzare il rispetto reciproco durante le attività.
Conclusioni
Questa esperienza ha dimostrato quanto la palestra possa essere un luogo di crescita autentica. Il collegamento live ha unito due scuole in un’unica comunità, dimostrando che la distanza può diventare un ponte quando c’è un obiettivo comune. Il digitale non ha tolto spazio al movimento: lo ha amplificato, lo ha reso condivisibile, lo ha trasformato in memoria collettiva. E la fiamma olimpica, simbolo di pace e continuità, ha accompagnato ogni attività come un filo luminoso che unisce passato, presente e futuro.
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Sperimentare OVEP in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica
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Sperimentare OVEP in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica
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Programma dell'evento
Come è nato il gemellaggio
I premi ispirati ai temi educativi olimpici
Un evento per vivere i valori olimpici
Conclusioni
Inclusione e "tutti in movimento"
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OVEP PROGRAMMA EDUCATIVO SUI VALORI OLIMPICI In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ed al passaggio della Fiamma Olimpica a Udine, un’esperienza intensa e profondamente educativa ha coinvolto studenti, insegnanti e il personale scolastico. Quello che abbiamo vissuto con “Sperimentare OVEP – in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica” è stato molto più di un semplice evento sportivo digitale. È stato un incontro di energie, di storie, di sguardi emozionati. Per tre ore, le palestre dell’I.C. Udine VI G. Marconi e dell’I.C. Cividale del Friuli si sono trasformate in un unico grande cuore pulsante, collegati a distanza ma uniti da un entusiasmo olimpico che ha superato ogni barriera.
Com’ è nato il gemellaggio? Tutto è cominciato da una domanda, semplice e sincera, posta dai docenti Domenico Bisceglie e Roberto Gualteroni: “Come possiamo portare OVEP in palestra?”. Da quella richiesta è nato un movimento. Docenti, équipe territoriale, coordinamenti regionali: tutti hanno iniziato a collaborare, a immaginare, a costruire, a progettare. È stato un lavoro corale, fatto di telefonate, videoconferenze idee condivise con tanta passione. E poi c’è stata la volontà di partecipazione degli atleti paralimpici Luca Da Prato e Assuntina Alonge, con le loro storie di resilienza, e dell’olimpionica Chiara Cainero, con le sue medaglie che brillavano come promesse. A quel punto, l’evento non era più solo un appuntamento sportivo digitale: era un sogno che prendeva forma.
Un evento per vivere i valori olimpici Durante l’evento, i valori dell’Olimpismo non sono stati spiegati oralmente: sono stati vissuti. Il rispetto si è visto nei gesti, l’amicizia nei sorrisi, l’eccellenza nell’impegno di ciascuno. Le staffette con le fiaccole hanno acceso l’entusiasmo, la musica dell’Inno Olimpico ha fatto vibrare le palestre, le attività paralimpiche hanno aperto nuove prospettive. Le schede didattiche del Programma di Educazione ai Valori Olimpici sono diventate realtà, movimento, gioco, emozione. E in quel momento, ogni ragazzo/persona ha capito che lo sport non è solo competizione: è un modo di stare al mondo.
Inclusione e “tutti in movimento”. Il principio che ha guidato tutto è stato semplice e potente: tutti in movimento. Ogni alunno/a ha avuto un ruolo, un posto, un valore. Le attività sono state pensate per accogliere ogni capacità, ogni storia. Gli adattamenti per gli alunni con disabilità non sono stati un’aggiunta, ma una scelta naturale, perché lo sport è davvero di tutti e per tutti. Le attività pensate per permettere agli alunni/e di sperimentare, in modo semplice, le difficoltà vissute dalle persone con disabilità motorie e visive, hanno insegnato più di mille parole: hanno mostrato cosa significa mettersi nei panni dell’altro, sentire, capire, rispettare.
Service Learning Un ruolo speciale lo hanno avuto gli studenti dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore Malignani, che hanno trasformato la loro presenza in un dono. Hanno misurato tempi, raccolto dati, organizzato le prove con una professionalità sorprendente. Ma soprattutto, hanno messo a disposizione il loro tempo, le loro competenze, la loro energia. È stato un vero esempio di service learning: un servizio autentico alla comunità scolastica, un gesto di responsabilità e cura.
Panoramica dell'evento L’essenza dell’evento “Sperimentare OVEP in palestra: Aspettando la Fiamma Olimpica”. Abbiamo coinvolto quattro classi prime, due dell’I.C. Udine VI e due dell’I.C. Cividale del Friuli, per un totale di circa ottanta alunni/e. Le due palestre, collegate in diretta, sono diventate un unico spazio educativo condiviso, permettendo ai ragazzi di vivere insieme un’esperienza dinamica e partecipata. L’iniziativa ha avuto una forte dimensione interdisciplinare: arte e immagine, musica, storia, italiano e matematica hanno dialogato con la disciplina leadership, le Scienze motorie e sportive, mostrando come i valori olimpici possano attraversare linguaggi e ambiti diversi.
Panoramica dell'evento Le attività sono state progettate attraverso metodologie attive – dal Game Beizd Lerning all’apprendimento cooperativo, fino al service learning, role plaing, tinkering – che hanno favorito collaborazione, responsabilità e partecipazione. Per rendere possibile tutto questo, abbiamo utilizzato materiali sportivi semplici ma versatili, come coni, palloni, reti, panche e cordelle metriche, insieme a una dotazione tecnologica che ha permesso il collegamento live e la registrazione dei risultati in tempo reale.
Programma dell'evento Il programma della mattinata ha seguito un ritmo intenso e L'evento è proseguito con l’attività della “Classe più Cooperativa”, attraverso il gioco “Congela & Libera” e il sitting volley. Molto attesa è stata la testimonianza di Luca Da Prato, nuotatore paralimpico di spicco e tedoforo della staffetta di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La mattinata sportiva si è conclusa con la cerimonia di premiazione con le medaglie progettate e fatte a scuola con una stampante 3D.
I premi ispirati ai temi educativi olimpici: • Il premio equilibrio tra corpo, volontà e mente è stato assegnato alla classe che è riuscita a dimostrare un equilibrio armonioso tra le tre dimensioni fondamentali della persona, • Il secondo premio riguardante il fair play è stato consegnato alla classe che si è distinta per correttezza e rispetto delle regole; • Il premio Gioia nello sforzo si è aggiudicato la classe che ha avuto la capacità di trovare entusiasmo, soddisfazione e felicità nel dare il massimo; • Ed infine il premio Praticare il rispetto è stato conferito alla classe che ha saputo valorizzare il rispetto reciproco durante le attività.
Conclusioni Questa esperienza ha dimostrato quanto la palestra possa essere un luogo di crescita autentica. Il collegamento live ha unito due scuole in un’unica comunità, dimostrando che la distanza può diventare un ponte quando c’è un obiettivo comune. Il digitale non ha tolto spazio al movimento: lo ha amplificato, lo ha reso condivisibile, lo ha trasformato in memoria collettiva. E la fiamma olimpica, simbolo di pace e continuità, ha accompagnato ogni attività come un filo luminoso che unisce passato, presente e futuro.
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