Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

confronto tra impressionismo e post-impressionismo

Bea Colicchio

Created on March 2, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Terrazzo Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Modern Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

Transcript

confronto tra impressionismo e post-impressionismo

VITA DI EDGAR DEGAS

Edgar Degas nacque a Parigi nel 1834 in una famiglia borghese e colta. Iniziò studiando legge, ma presto abbandonò per dedicarsi alla pittura. Si formò all’École des Beaux-Arts e fu allievo di Louis Lamothe, seguace di Ingres, da cui ereditò l’importanza del disegno preciso. Tra il 1856 e il 1859 viaggiò in Italia (Roma, Firenze, Napoli), dove studiò i grandi maestri del Rinascimento come Raffaello e Michelangelo. Questo studio approfondito delle figure e della composizione influenzò tutta la sua carriera. Negli anni ’70 dell’Ottocento si avvicinò al gruppo degli impressionisti e partecipò a diverse loro mostre insieme a Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir.
Tuttavia, Degas non amava dipingere all’aria aperta come gli altri impressionisti: preferiva ambienti interni e scene della vita moderna parigina. Negli ultimi decenni soffrì di gravi problemi alla vista, che lo portarono a isolarsi. Continuò però a lavorare, dedicandosi anche alla scultura. Morì a Parigi nel 1917.

Parigi 1834-1917

EDGAR DEGAS

POSSIAMO DEFINIRE DEGAS IMPRESSIONISTA?

Possiamo definire Degas Impressionista perchè innanzitutto rappresenta scene quotidiane , caffè, teatri, quindi la sua attenzione è incentrata sulla vita contemporanea di Parigi e non su soggetti storici o mitologici. Nei suoi quadri cerca di cogliere il movimento, la spontaneità e l'impressione di un momento fugace. Ciò nonostante lui preferiva essere chiamato " Realista " poichè non dipingeva mai "all'aria aperta" e dava tanta importanza al disegno.

L'ASSENZIO

Mancanza di comunicazione: i due protagonisti sono vicini ma completamente isolati.
Prospettiva obliqua: le linee dei tavoli guidano lo sguardo e generano un lieve senso di instabilità. Colori spenti: le tonalità grigie e terrose rafforzano l’atmosfera malinconica.

PIÙ NEL DETTAGLIO

Dettaglio in basso a sinistra: il tavolino tagliato crea un effetto fotografico e aumenta il senso di distanza.
Postura della donna: il corpo incurvato e lo sguardo vuoto esprimono stanchezza e alienazione.
Il verde dell’assenzio: il bicchiere risalta e diventa simbolo di evasione e degrado.

VITA DI VINCENT VAN GOGH

Vincent Van Gogh nacque nei Paesi Bassi nel 1853 e visse una vita breve ma intensamente creativa, segnalandosi come uno dei massimi esponenti del Post-impressionismo. La sua arte è caratterizzata da un uso straordinario del colore e del tratto pittorico, che esprime in modo diretto le emozioni e lo stato d’animo dell’artista. Van Gogh trascorse molti anni spostandosi tra Paesi Bassi, Belgio e Francia, cercando di affinare il suo stile e di trovare una propria identità artistica. A Parigi entrò in contatto con l’Impressionismo e il Neoimpressionismo, ma fu ad Arles, nel sud della Francia, che realizzò alcune delle sue opere più famose, tra cui Il caffè di notte e La camera di Arles. La sua vita fu segnata da momenti di profonda instabilità psicologica e solitudine, problemi economici e conflitti personali. Nonostante le difficoltà, Van Gogh produsse circa 2.000 opere in soli dieci anni, molte delle quali dipinte negli ultimi anni della sua vita. Morì nel 1890, a 37 anni, lasciando un’eredità artistica rivoluzionaria che avrebbe influenzato intere generazioni di artisti.

PAESI BASSI 1853-1890

VINCENT VAN GOGH

POSSIAMO DEFINIRE VAN GOGH POST-IMPRESSIONISTA?

Vincent Van Gogh è definito post-impressionista perchè nei suoi dipinti il colore non viene usato semplicemente per rappresentare ciò che si vede, ma per esprimere stati d’animo: tonalità vivide e contrasti forti, come il rosso e il verde de "Il caffè di notte", creano tensione e inquietudine. La pennellata è visibile, densa e dinamica, seguendo linee curve che danno movimento alla superficie pittorica e accentuano l’espressività dell’opera. Van Gogh manipola prospettive e proporzioni, deformando lo spazio per rendere più intensa l’emozione del soggetto rappresentato. Anche scene quotidiane, come interni di caffè o paesaggi, diventano strumenti di introspezione e simboli dei sentimenti dell’artista, mostrando una realtà filtrata dall’esperienza interiore e dal vissuto emotivo, più che dalla mera osservazione esterna.

IL CAFFÈ DI NOTTE

Tavolino in basso a sinistra, taglio decentrato, effetto fotografico.
Avventori isolati e bicchiere in evidenza: simboleggiano solitudine e tormento interiore.

PIÙ NEL DETTAGLIO

Pavimento e pareti dai colori contrastanti: il verde e il rosso non solo colpiscono l’occhio, ma creano tensione psicologica nello spettatore.
Linee prospettiche deformate: porte, finestre e angoli inclinati conferiscono instabilità e claustrofobia all’ambiente.
Lampade e luci gialle: emanano un’illuminazione innaturale che rende lo spazio inquietante e irreale.
Tema della solitudine: in entrambe le opere il caffè, luogo di socialità, diventa uno spazio di isolamento e alienazione. Personaggi isolati: uomini e donne sono vicini nello spazio ma psicologicamente distanti, incapaci di comunicare. Riflessione sulla modernità: entrambe le opere mostrano il disagio dell’uomo moderno nelle città di fine Ottocento. Atmosfera malinconica: tonalità e composizione creano un senso di oppressione o malinconia, seppur in modi diversi.

CARATTERISTICHE COMUNI

DIFFERENZE FONDAMENTALI

Approccio realistico e distaccato: In DEGAS : La scena è osservata senza giudizio emotivo, con uno sguardo lucido sulla realtà sociale. In VAN GOGH: l’artista trasforma lo spazio in espressione del proprio stato d’animo e della tensione interiore. Colori spenti e naturali: In DEGAS : beige, grigi e marroni dominano la tavolozza, con il verde pallido dell’assenzio come unico richiamo simbolico. In VAN GOGH:rosso intenso delle pareti, verde del pavimento, contrasti complementari per creare inquietudine. Composizione decentrata e prospettiva obliqua: In DEGAS:tavoli e figure guidano lo sguardo ma restano armoniosi. In VAN GOGH:prospettiva alterata e proporzioni insolite accentuano disagio e instabilità. le linee curve e dense danno movimento e intensità emotiva alla scena.

IL CONFRONTO