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NATURA, CONFLITTO E CONTRATTO

Chiara Nicoletta

Created on March 2, 2026

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Transcript

HOBBES

HOBBES

Lo stato di natura e la concezione dell'uomo

La libertà e l'alienazione

LOCKE

LOCKE

ROUSSEAU

ROUSSEAU

NATURA, CONFLITTO E CONTRATTO

HOBBES

HOBBES

Il diritto di resistenza e la guerra

La separazione dei poteri

LOCKE

LOCKE

ROUSSEAU

ROUSSEAU

La guerra sociale e la volontà generale

Visione della Guerra: La guerra non appartiene alla natura umana (l'uomo naturale è innocente e felice), ma è un prodotto sociale che nasce con la proprietà privata È la società "corrotta" a generare il conflitto permanente tra ricchi e poveri tramite un "patto iniquo" Diritto di Resistenza: La sovranità appartiene inalienabilmente al popolo (Volontà Generale) Se il governo usurpa tale sovranità, il patto si rompe e i cittadini riacquistano la loro libertà naturale

Rinascita dello Stato: Rousseau ammette che lo Stato può rinascere dalle ceneri di crisi violente o guerre civili, trasformando la sottomissione in una nuova libertà etica .Concetto Chiave: "L'uomo è nato libero e ovunque è in catene"

La libertà regolata dalla ragione

LO STATO DI NATURA

-Non è un regno di anarchia violenta, ma una condizione di relativa pace dove l'uomo convive seguendo la ragione.-Esiste già una forma di giustizia , ma il limite è l'assenza di un giudice imparziale per dirimere le controversie. -Senza un'autorità, chi subisce un torto deve fersi giustizia da solo, rischiando di innescare spirali di vendetta.

LA CONCEZIONE DELL'UOMO

-La visione è ottimista e razionale: l'uomo è una creatura dotata di ragione e convive con i suoi simili.-L'essere umano è intrinsecamente portatore di diritti inalienabili: la vita,la libertà e la proprietà privata. -La società civile nasce proprio per l'esigenza di proteggere meglio questi diritti che l'uomo già possiede per natura.

JOHN LOCKE

LIBERALISMO

John Locke, al contrario, è il fondatore del liberalismo e teorizza una netta separazione dei poteri per prevenire abusi e tutelare i diritti naturali di vita, libertà e proprietà. Egli identifica tre funzioni distinte: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere federativo.Il potere legislativo è considerato il "potere supremo" della società, incaricato di stabilire norme fisse e uguali per tutti, ma rimane un mandato fiduciario delegato dal popolo e limitato dal bene pubblico. Locke insiste sul fatto che il legislativo e l'esecutivo (incaricato di far applicare le leggi) debbano risiedere in mani diverse; a causa della "debolezza umana", infatti, chi ha il potere di fare le leggi potrebbe essere tentato di esentarsi dall'obbedienza o di modellarle a proprio vantaggio. Il potere federativo, pur essendo concettualmente distinto, riguarda la gestione dei rapporti internazionali (trattati, guerra e pace) ed è solitamente affidato all'esecutivo per ragioni di efficienza pratica. Locke introduce inoltre la dottrina della prerogativa, ovvero il potere dell'esecutivo di agire senza o contro la legge in casi di estrema necessità per il bene pubblico. Fondamentalmente, se il governo tradisce la fiducia dei cittadini calpestando i loro diritti, il popolo mantiene il diritto supremo di rimuovere o alterare il legislativo attraverso la resistenza attiva.

L'ordine attraverso la sottomissione

L’Atto dell’Alienazione: Consiste in una cessione totale e irrevocabile di tutti i diritti naturali a un terzo, il Sovrano (o Leviatano) .Questo avviene tramite un pactum subiectionis per garantire sicurezza e sopravvivenza Il sovrano resta al di sopra delle leggi e non è parte del patto La Nuova Libertà: È intesa come "residuo", ovvero una libertà negativa che esiste solo dove la legge "tace" (negli spazi privati non regolati dal sovrano) . L'alienazione è il prezzo necessario per ottenere la pace

THOMAS HOBBES

L'ASSOLUTISMO

Thomas Hobbes è il teorico per eccellenza dell'assolutismo e sostiene che, per garantire la pace e la sicurezza, il potere del sovrano debba essere assoluto, indivisibile e illimitato.Secondo Hobbes, la suddivisione dei poteri tra organi diversi è un errore logico e politico fatale che conduce inevitabilmente alla paralisi del governo e, di conseguenza, alla guerra civile. Egli argomenta che i diritti essenziali della sovranità — tra cui il potere legislativo (fare le leggi), quello giudiziario (amministrare la giustizia attraverso l'interpretazione delle stesse) e quello esecutivo (imporre l'ordine con la forza o "la spada") — sono così strettamente connessi che la perdita di uno renderebbe inefficaci tutti gli altri. Ad esempio, il potere di legiferare sarebbe inutile senza la capacità di far rispettare le leggi con la coercizione, poiché "i patti senza la spada non sono che parole". Il sovrano (il Leviatano) deve quindi riunire in sé ogni autorità, inclusa quella religiosa, per evitare conflitti di dottrina che potrebbero destabilizzare lo Stato. In questo modello, la volontà del sovrano è l'unica fonte del diritto: una legge può essere definita cattiva o non necessaria, ma mai ingiusta, poiché è il sovrano stesso a stabilire i criteri della giustizia.

Lo stato come garante dei diritti

L’Atto dell’Alienazione: È una cessione solo parziale I diritti naturali (vita, libertà, proprietà) sono considerati inalienabili. L'individuo delega al potere politico solo il diritto di farsi giustizia da sé, affinché lo Stato agisca come arbitro imparziale. Il patto è revocabile in caso di abuso di potere La Nuova Libertà: Si configura come libertà dallo Stato . La libertà civile significa non essere soggetti a volontà arbitrarie, ma solo a leggi chiare e fisse, uguali per tutti, che proteggono la sfera privata dall'interferenza pubblica . Qui l'alienazione funge da limite al potere

La guerra come degenerazione e la resistenza attiva

Visione della Guerra: Lo stato di natura è inizialmente di pacifica coesistenza regolata dalla ragione, ma diventa precario per l'assenza di un giudice imparziale . La guerra scoppia quando qualcuno usa la forza senza diritto per violare la proprietà o la libertà altrui Diritto di Resistenza: Locke teorizza la resistenza attiva Se il governante agisce in modo arbitrario, viola il mandato fiduciario (trust) e si pone in stato di guerra con il popolo .

L'Appello al Cielo: In assenza di un giudice terreno, il popolo ha il diritto e il dovere di fare "Appeal to Heaven", ricorrendo alla forza per deporre il tiranno e istituire un nuovo governo Concetto Chiave: "Dove finisce la legge, inizia la tirannia"

La guerra totale e l'ordine assoluto

Visione della Guerra: Lo stato di natura è una condizione di "bellum omnium contra omnes" (guerra di tutti contro tutti) derivante dall'egoismo umano e dalla bramosia di potere . In questo stato, ogni individuo ha il diritto su tutto (ius in omnia), rendendo la vita "bruta e breve" Diritto di Resistenza: È quasi totalmente negato per evitare il male supremo della guerra civile . Il sovrano non è parte del patto e quindi non può violarlo .

L'Eccezione Inalienabile: Il suddito ha il diritto naturale di difendersi con la forza solo in caso di minaccia diretta alla vita (se il sovrano ordina il suicidio o nega i mezzi di sussistenza)Concetto Chiave: "L'uomo è un lupo per l'uomo"

Il mito del buon selvaggio

LO STATO DI NATURA

-E' una condizione originaria di innocenza e isolamento dove non esiste il male o il conflitto.-La corruzione inizia con l'introduzione della proprietà privata: il primo che ha recintato un terreno è il fondatore dei mali sociali. -Con la fine dell'uguaglianza naturale nascono l'invidia, la competizione e l'oppressione tipiche della società civile.

LA CONCEZIONE DELL'UOMO

-L'uomo è "naturalmente buono":un essere solitario, innocente e autosufficiente.-E' guidato da due istinti primordiali: l'autoconservazione e la pietà verso le sofferenze altrui. -La proprietà ha corrotto l'uomo; la soluzione è recuperare la libertà e l'uguaglianza attraverso la difesa della volontà generale.

La guerra di tutti contro tutti

LO STATO DI NATURA

-E' una condizione di "Bellum omnium contra omnes" derivante dall'egoismo e dalla bramosia di potere.-In questo stato ogni individuo gode di un diritto illimitato su tutto, rendendo la vita "bruta e breve". -Si manifesta la natura "lupesca" in tutta la sua crudeltà, senza leggi a frenare l'istinto di sopraffazione .

LA CONCEZIONE DELL'UOMO

-La visione è profondamente pessimista: l'essere umano è un groviglio di desideri egoistici dominato dal timore della morte.-L'uomo non è un animale sociale; si unisce agli altri solo per puro calcolo egoistico e brama di potere. -E' un essere razionale che sceglie di cedere la libertà assoluta per la sicurezza garantita da un potere assoluto.

La sovranità della volontà generale

L’Atto dell’Alienazione: Propone un'alienazione totale di ogni associato a tutta la comunità.Tuttavia, poiché l'individuo si dà a un "io comune" di cui fa parte, non si sottomette a nessuno se non a se stesso. Non è una perdita, ma un guadagno in forza collettiva e moralità.La Nuova Libertà: È intesa come autonomia (libertà nello Stato).La vera libertà consiste nell'obbedienza alla legge che il popolo stesso si è dato attraverso la volontà generale .Nota critica: Rousseau denuncia anche l'alienazione "patologica" causata dalla civiltà e dalla proprietà privata, che ha allontanato l'uomo dalla sua purezza originaria.L'alienazione politica diventa quindi la condizione stessa per l'autogoverno democratico

JEAN-JACQUES ROUSSEAU

Democrazia

Jean-Jacques Rousseau propone un modello democratico in cui la sovranità appartiene esclusivamente al popolo e, come per Hobbes, è considerata indivisibile e inalienabile. Rousseau rifiuta la classica divisione dei poteri teorizzata da pensatori come Montesquieu, sostenendo che la sovranità sia un corpo unico che esprime la volontà generale. Tuttavia, egli opera una distinzione tecnica fondamentale tra il Sovrano (il popolo riunito in assemblea) e il Governo. Il potere legislativo appartiene unicamente al popolo e non può essere rappresentato né delegato a parlamentari: la legge è legittima solo se emanata direttamente dalla collettività. Il Governo, invece, detiene il potere esecutivo ed è concepito come un semplice "corpo intermedio" o commissario incaricato di applicare i decreti della volontà generale. In questo sistema, i governanti non sono padroni ma delegati che possono essere destituiti dal popolo in qualsiasi momento.