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Santa Maria in cosmedin

miruna

Created on March 1, 2026

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Transcript

Santa Maria in cosmedin

PRESENTATION

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Riepilogo

La Basilica di Santa Maria in Cosmedin è una chiesa medievale fondata nel VI secolo nell’area dell’antico Foro Boario. In origine era un centro assistenziale affidato alla comunità greco-bizantina, da cui deriva il nome “Cosmedin”. Ha una pianta basilicale a tre navate con colonne romane di spoglio e un campanile romanico del XII secolo. All’interno conserva pavimenti cosmateschi e una Schola Cantorum medievale, mentre nel portico si trova la famosa Bocca della Verità. La chiesa rappresenta un importante esempio del passaggio dalla Roma antica a quella cristiana medievale.

Origine storiche

La chiesa nasce nel VI secolo come diaconia, cioè centro assistenziale e religioso per la distribuzione di aiuti ai poveri. Sorge in un’area densamente abitata e commercialmente strategica, vicino al Tevere e all’antico mercato del bestiame (Forum Boarium). Sotto papa Adriano I (VIII secolo) la chiesa venne ampliata e trasformata in basilica a tre navate. Nel XII secolo, sotto papa Callisto II, fu completata con importanti interventi romanici, tra cui il campanile. Nel XIX secolo furono rimossi gli elementi barocchi per riportare l’edificio a un aspetto più vicino a quello medievale.

+ INFO

Contesto archeologico

La basilica sorge sopra strutture romane preesistenti. Nella cripta sono visibili resti collegati all’Ara Maxima di Ercole, antico altare dedicato al dio Ercole, che testimonia la sovrapposizione tra culto pagano e culto cristiano.L’edificio è quindi un perfetto esempio di trasformazione dello spazio urbano romano in spazio sacro cristiano.

Architettura

Il campanile romanico

Colonne e archi

Impianto planimetrico

Architettura

Facciata e portico

Pavimento cosmatesco

Decorazioni e opere

All’interno sono conservati: • Frammenti di mosaici dell’VIII secolo • Affreschi medievali • Elementi decorativi di influenza bizantina

L’arte riflette il ruolo della chiesa come centro della comunità greca a Roma.

La bocca della verità

Nel portico si trova la celebre Bocca della Verità, grande mascherone di marmo di epoca romana.Probabilmente era un chiusino o elemento decorativo antico. Secondo la leggenda medievale, chi inserisce la mano nella bocca e dice una bugia rischia di perderla. Questa tradizione ha reso la basilica famosa in tutto il mondo.

Significato culturale

Santa Maria in Cosmedin rappresenta: • Un ponte tra Roma pagana e Roma cristiana • Un centro della comunità greco-bizantina medievale • Uno dei migliori esempi di architettura romanica laziale • Un modello di stratificazione storica urbana

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Fine

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Origini Storiche

In origine era chiamata Santa Maria in Schola Graeca, perché affidata a una comunità greco-bizantina fuggita dalle persecuzioni iconoclaste dell’Impero d’Oriente. Il nome Cosmedin deriva dal greco kosmidion (“ornamento”, “luogo decorato”), probabilmente riferito alla ricchezza delle sue decorazioni.

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.La chiesa ha una pianta basilicale a tre navate: • Navata centrale più ampia e alta • Due navate laterali più strette • Tre absidi (una centrale maggiore e due laterali) L’orientamento non è perfettamente est-ovest, perché l’edificio si adattò alle strutture romane preesistenti.

La separazione tra le navate avviene tramite 18 colonne di spoglio in marmo e granito, provenienti da edifici romani antichi. I capitelli, in parte ionici e corinzi, non sono uniformi: questa irregolarità è tipica delle basiliche altomedievali. Gli archi sono: • A tutto sesto • In laterizio • Privi di decorazioni complesse La semplicità strutturale sottolinea la funzione liturgica dello spazio

Costruito nel XII secolo, è uno dei campanili romanici meglio conservati di Roma.Caratteristiche: • Struttura in laterizio • Sette ordini sovrapposti • Aperture che diventano progressivamente più ampie (monofore, bifore, trifore) Questa progressiva apertura alleggerisce visivamente la struttura e ne accentua la verticalità.

Elemento rarissimo e prezioso, la Schola Cantorum (XII secolo) è ancora quasi intatta. Era lo spazio riservato ai cantori e al clero, delimitato da transenne marmoree cosmatesche, davanti all’altare. Testimonia l’organizzazione liturgica medievale con una netta distinzione tra clero e fedeli.

La facciata attuale è frutto del restauro ottocentesco che eliminò le aggiunte barocche. Presenta: • Forma a capanna • Linee semplici • Portico con colonne antiche L’insieme appare sobrio ed essenziale, coerente con lo stile medievale.

Il pavimento è uno dei migliori esempi di arte cosmatesca a Roma: • Marmi policromi • Intarsi geometrici (cerchi, intrecci, motivi stellati) • Uso di porfido e serpentino Oltre all’aspetto decorativo, i motivi geometrici avevano un significato simbolico legato all’ordine cosmico medievale.

La cripta è uno degli ambienti più suggestivi: • Colonnine basse • Volte a crociera • Atmosfera raccolta e poco illuminata Qui si trovano resti archeologici romani e reliquie di santi.