giustiniano
canto vi del paradiso
01
IDENTITÀ E BIOGRAFIA (vv. 1-27)
Protagonista: Giustiniano (unico spirito a parlare per tutto il canto).
Azioni Terrene:Diritto: riordino delle leggi romane (Corpus Iuris Civilis). Fede: conversione dall'eresia monofisita alla vera fede. Esercito: riconquista dell'Italia (affidata al generale Belisario).
Concetto chiave: l'imperatore agisce come strumento della volontà divina.
02
STORIA E RUOLO DELL'AQUILA (vv. 28-111)
Simbolo: aquila imperiale (segno della giustizia e dell'autorità di Dio).
Origini: da Pallante ai re di Roma.Repubblica: le vittorie contro nemici storici (Cartaginesi, Galli). Impero: età di Cesare e la pace di Augusto.
Senso teologico: sotto Tiberio avviene la crocifissione (vendetta del peccato originale); sotto Tito la distruzione di Gerusalemme (vendetta della morte di Cristo). Critica politica: attacco ai Guelfi (che si oppongono all'impero) e ai Ghibellini (che usano l'aquila per scopi personali).
03
IL CIELO DI MERCURIO (vv. 112-126)
Chi sono le anime: coloro che operarono il bene per ottenere fama e gloria terrena. Condizione di beatitudine: hanno un grado di beatitudine "minore" rispetto ad altri cieli. Assenza di invidia: sono pienamente felici perché la loro gioia è commisurata perfettamente ai loro meriti (Giustizia Divina).
04
ROMEO DI VILLANOVA (vv. 127-142)
Chi è: un umile amministratore delle ricchezze del conte di Provenza. La vicenda: vittima di calunnie da parte dei cortigiani invidiosi. Il finale: nonostante l'innocenza, finisce la vita povero ed esule. Analogia: rappresenta la figura del giusto perseguitato (simile al destino di Dante).
Il canto 3°: lettura
I punti chiave del canto
GIUSTINIANO
La critica ai partiti: la situazione
Dante come Romeo
ROMEO DI VILLANOVA
L'AQUILA: la storia dell'Impero
05
alcune FIGURE RETORICHE
Metafora (v. 2): contro il corso del ciel
Significato: Costantino portò le insegne imperiali da Occidente (Roma), verso Oriente (Costantinopoli), andando quindi contro al normale scorrere del cielo, da Oriente verso Occidente.
perifrasi (v. 3): l'antico che Lavinia tolse
Significato: indica Enea che, arrivato in Italia, sposò Lavinia.
Chiasmo (v. 10): Cesare fui e son Iustiniano
Com'è strutturato: Sostantivo (Cesare) + Verbo (fui) / Verbo (son) + Sostantivo (Iustiniano). Significato: separa nettamente il ruolo pubblico e transitorio di imperatore (Cesare) dall'identità spirituale e perenne dell'uomo (Giustiniano).
Variazione dei tempi verbali: uso di "fui" (passato remoto) per la carica terrena e "son" (presente) per l'essenza dello spirito (transitorietà del potere rispetto all'eternità dell'anima).Ripetizione: la parola "fede" viene ripetuta tre volte (vv. 15, 17, 19).
Metafora e perifrasi (v. 11): il primo amor.
Significato: indica lo Spirito Santo. Dante usa questa espressione per indicare la fonte d'ispirazione divina che ha guidato l'imperatore nella stesura del Corpus Iuris Civilis.
Sineddoche e simbolo: l'aquila (il "sacrosanto segno"). Significato: l'aquila non è solo un uccello, ma rappresenta l'autorità imperiale, la giustizia di Dio sulla Terra e l'intera storia di Roma.
06
il lessico
Latinismi: alcuni esempi
"Bàiuolo" (v. 73): da baiulus (portatore). Definisce chi porta l'insegna dell'aquila. "Lito rubro" (v. 79): da litus rubrum, perifrasi per indicare il Mar Rosso e la conquista dell'Egitto.
Francesismi: alcuni esempi
"Gaggi" (v. 118): dal gages (premi, ricompense). "A frusto a frusto" (v. 141): da frust (pezzo, tozzo), per indicare la povertà estrema di Romeo di Villanova.
Giustiniano e il canto 6°
Luisa Tiveron
Created on March 1, 2026
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giustiniano
canto vi del paradiso
01
IDENTITÀ E BIOGRAFIA (vv. 1-27)
Protagonista: Giustiniano (unico spirito a parlare per tutto il canto).
Azioni Terrene:Diritto: riordino delle leggi romane (Corpus Iuris Civilis). Fede: conversione dall'eresia monofisita alla vera fede. Esercito: riconquista dell'Italia (affidata al generale Belisario).
Concetto chiave: l'imperatore agisce come strumento della volontà divina.
02
STORIA E RUOLO DELL'AQUILA (vv. 28-111)
Simbolo: aquila imperiale (segno della giustizia e dell'autorità di Dio).
Origini: da Pallante ai re di Roma.Repubblica: le vittorie contro nemici storici (Cartaginesi, Galli). Impero: età di Cesare e la pace di Augusto.
Senso teologico: sotto Tiberio avviene la crocifissione (vendetta del peccato originale); sotto Tito la distruzione di Gerusalemme (vendetta della morte di Cristo). Critica politica: attacco ai Guelfi (che si oppongono all'impero) e ai Ghibellini (che usano l'aquila per scopi personali).
03
IL CIELO DI MERCURIO (vv. 112-126)
Chi sono le anime: coloro che operarono il bene per ottenere fama e gloria terrena. Condizione di beatitudine: hanno un grado di beatitudine "minore" rispetto ad altri cieli. Assenza di invidia: sono pienamente felici perché la loro gioia è commisurata perfettamente ai loro meriti (Giustizia Divina).
04
ROMEO DI VILLANOVA (vv. 127-142)
Chi è: un umile amministratore delle ricchezze del conte di Provenza. La vicenda: vittima di calunnie da parte dei cortigiani invidiosi. Il finale: nonostante l'innocenza, finisce la vita povero ed esule. Analogia: rappresenta la figura del giusto perseguitato (simile al destino di Dante).
Il canto 3°: lettura
I punti chiave del canto
GIUSTINIANO
La critica ai partiti: la situazione
Dante come Romeo
ROMEO DI VILLANOVA
L'AQUILA: la storia dell'Impero
05
alcune FIGURE RETORICHE
Metafora (v. 2): contro il corso del ciel
Significato: Costantino portò le insegne imperiali da Occidente (Roma), verso Oriente (Costantinopoli), andando quindi contro al normale scorrere del cielo, da Oriente verso Occidente.
perifrasi (v. 3): l'antico che Lavinia tolse
Significato: indica Enea che, arrivato in Italia, sposò Lavinia.
Chiasmo (v. 10): Cesare fui e son Iustiniano
Com'è strutturato: Sostantivo (Cesare) + Verbo (fui) / Verbo (son) + Sostantivo (Iustiniano). Significato: separa nettamente il ruolo pubblico e transitorio di imperatore (Cesare) dall'identità spirituale e perenne dell'uomo (Giustiniano).
Variazione dei tempi verbali: uso di "fui" (passato remoto) per la carica terrena e "son" (presente) per l'essenza dello spirito (transitorietà del potere rispetto all'eternità dell'anima).Ripetizione: la parola "fede" viene ripetuta tre volte (vv. 15, 17, 19).
Metafora e perifrasi (v. 11): il primo amor.
Significato: indica lo Spirito Santo. Dante usa questa espressione per indicare la fonte d'ispirazione divina che ha guidato l'imperatore nella stesura del Corpus Iuris Civilis.
Sineddoche e simbolo: l'aquila (il "sacrosanto segno"). Significato: l'aquila non è solo un uccello, ma rappresenta l'autorità imperiale, la giustizia di Dio sulla Terra e l'intera storia di Roma.
06
il lessico
Latinismi: alcuni esempi
"Bàiuolo" (v. 73): da baiulus (portatore). Definisce chi porta l'insegna dell'aquila. "Lito rubro" (v. 79): da litus rubrum, perifrasi per indicare il Mar Rosso e la conquista dell'Egitto.
Francesismi: alcuni esempi
"Gaggi" (v. 118): dal gages (premi, ricompense). "A frusto a frusto" (v. 141): da frust (pezzo, tozzo), per indicare la povertà estrema di Romeo di Villanova.