Simeto
il viaggio verso il mare
C’è un fiume che nasce in alto, vicino all’Etna.
All’inizio è piccolo, sottile, quasi timido.
Scende tra le pietre, raccoglie altra acqua e diventa più grande.
Attraversa campi, paesi, strade.
Per tanto tempo è riuscito ad arrivare fino al mare, ma poi qualcosa ha iniziato a cambiare.
In alcuni punti l’acqua è diventata più bassa.
In altri è stata fermata.
In altri ancora è stata spostata in un’altra direzione.
Non è successo tutto insieme. È successo un po’ alla volta.
“All’inizio non ci ho fatto caso.
Ogni volta perdevo solo un piccolo tratto del mio percorso.
Un pezzo più stretto...
Un punto in cui dovevo rallentare. Un punto in cui non potevo più passare come prima.
Ma quando succede tante volte, qualcosa cambia davvero.”
Quando l’acqua viene fermata o divisa, il fiume non riesce più a scorrere libero come prima.
Diventa più corto. Più sottile.
Meno forte.
“Un giorno mi sono accorto che non riuscivo più ad arrivare dove arrivavo prima.
In alcuni punti mi fermavo. In altri mi perdevo.
Allora mi sono chiesto:
Per sopravvivere ho bisogno di voi. mi aiutate a restare un fiume forte e vivo?”
Simeto
MARIA ELISA GRASSO
Created on February 28, 2026
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Transcript
Simeto
il viaggio verso il mare
C’è un fiume che nasce in alto, vicino all’Etna. All’inizio è piccolo, sottile, quasi timido.
Scende tra le pietre, raccoglie altra acqua e diventa più grande. Attraversa campi, paesi, strade.
Per tanto tempo è riuscito ad arrivare fino al mare, ma poi qualcosa ha iniziato a cambiare.
In alcuni punti l’acqua è diventata più bassa. In altri è stata fermata. In altri ancora è stata spostata in un’altra direzione.
Non è successo tutto insieme. È successo un po’ alla volta.
“All’inizio non ci ho fatto caso. Ogni volta perdevo solo un piccolo tratto del mio percorso. Un pezzo più stretto...
Un punto in cui dovevo rallentare. Un punto in cui non potevo più passare come prima. Ma quando succede tante volte, qualcosa cambia davvero.”
Quando l’acqua viene fermata o divisa, il fiume non riesce più a scorrere libero come prima.
Diventa più corto. Più sottile. Meno forte.
“Un giorno mi sono accorto che non riuscivo più ad arrivare dove arrivavo prima.
In alcuni punti mi fermavo. In altri mi perdevo.
Allora mi sono chiesto:
Per sopravvivere ho bisogno di voi. mi aiutate a restare un fiume forte e vivo?”