Andreuccio da Perugia
immergiti nella novella
Il "trailer" della novella
Andreuccio Di Pietro, mercante di cavalli venuto a Napoli per comprare cavalli,ed in una notte è stato vittima di tre disavventure, uscito pulito con un rubinosano e salvo a Perugia
la Napoli di Boccaccio
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La Novella: Andreuccio da Perugia [1^a parte]
La novella "Andreuccio da Perugia", inizia con Andreuccio di Pietro,mercante di cavalli perugino, che voleva trovare un cavallo e gli fù consigliato la piazza di Napoli; cosi da Perugia parti per Napoli. Andreuccio arriva a Napoli una domenica sera e dopo aver ricevuto informazioni dall'albelgatore, la mattina seguente va nel mercato della città e vide molti cavalli. dopo aver avviato delle trattative per dei cavalli,tutte con scarso risultato,tira fuori la borsa con i fiorini e dopo averla fatta vedere a tutti si avvicina una giovane siciliana e pensa che con i suoi soldi potesse essere supeiore a tutti. insieme alla giovane c'era anche una signora che vedendo Andreuccio si fionda da lui e lo saluta molto affettuosamente. dopo varie promesse la signora lascia il mercante alle sue trattative; la giovane coglie l'occasione e chiede alla signora come conoscesse Andreuccio, così gli viene spiegato che la signora ha vissutoa lungo con il padre prima in Sicilia e poi a Perugia. la giovane dopo aver ricevuto le dovute informazioni fece un piano e tornato a casa prese la servetta e la mandopresso l'albergo dove alloggiava Andreuccio.
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la scheda della 1^a parte
La Novella: Andreuccio da Perugia[2^a parte]
Arrivata all' albergo la servetta chiede di Andreuccio proprio a lui.Dopo un dialogo tra i due, Andreuccio si convice e la segue arrivando fino al quartiere Malpertugio, quest'ultimo pensa di finire in un quartiere altolocato incontarndo una donna di certa classe. Mentre saliva le scale di casa, la giovane gli corre incontro abbracciandolo e piangendo. dopo essere saliti in casa, la giovane lo portò in camera sua, questa profumava di reose, fiori d'arancio e di altri odori. Dopo che si furono messi su una cassapanca ,ai piedi del letto, la giovane gli fa una rivelazione cioè che lei è sua sorella, lnata dal unione del padre Pietro e di una donna conosciuta a Palermo. La giovane dice anche che il padre ha abbandonato lei e la madre dopo essere andato a Perugia. Dopo che Pietro l'ha abbandonate, la madre della giovane si sposa con un uomo di Agrigento, guelfo, che per amore della madre si trasferisce a Palermo, controllata dai ghibellini,e sotto il controllo di Federico II ,che, venuto a conoscenza del uomo di Agrigento lo caccia da Palenrmo trasferendosi a Napoli, sotto il controllo dei guelfi e di Re Carlo; Quest'ultimo riconosce la famiglia della giovane e li risarcisce per i danni subiti, dandogli possedimenti e una buona pensione. Andreuccio dopo aver ascoltato la storia ritiene che sia vero poichè ricorda che il padre ha vissuto veramente a Palermo e i che i bci erano sinceri. Dopo questo dialogo Andreucciodice alla giovane che il padre non gli aveva mai parlato ne di lei ne della madre e conclude chiedendo di come sapesse della sua venuta a Napoli. La giovane gli risponde che glielo disse una povera donna vhe è stato con il padre e farlo venire a casa sembrava la cosa più giusta da fare. Poichè avevano parlato a lungo, lei fece portare dalla serva vino e biscotti. Andreuccio, visto l'orario di cena, voleva andarsene; ma la giovane non glielo permise, facendo finta di provare dispiacere;egli gli disse che se sene sarebbe andato sarebbe rimasta amareggiata. Dopo una lunga conversazione, Andreuccio si convince a cenare dalla ragazza e manda una domestica all' albergo dove alloggiava per riferire agli amici di non aspettarlo ne per mangiare ne per dormire.
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Scopri la 3^a parte!
La novella:Andreuccio da Perugia[3^a parte]
Dopo aver cenato,la ragazza accompagna Andreuccio nella camera dove, se avesse avuto bisogno, ci sarebbe stato un fanciullo che lo avrebbe aiutato. nella camera faceva molto caldo così Andreuccio si spoglia e mette i vestiti sulla testata del letto; sentendo la necessità di liberarsi dal peso del ventre, chiese al fanciullo dove si trovasse il bagno. dopo essere entarto in bagno il mercantecade,qui inizia una descrizione del bagno dove ci viene descritto come molto stretto per via dei molti oggetti presenti. Andreuccio chiede aiuto al fanciullo,che però, chiama la padrona che chiude la porta del bagno a chiave e si fionda nella camera del mercante per cercare la borsa contenente i fiorini. Andreuccio vistio che nessuno lo rispondeva e capito l'inganno e decide di scavalcare il muretto che divideva il bagno dalla strada. Il mercante ritorna nella casa della giovane siciliana e inizia a bussare , alla mancata risposta Andreuccio inizia a bussare con molta più violenza, svegliando tutto il vicinato; in questa parte del racconto troviamo un dialogo tra una domestica di Madame Fiordaliso e Andreuccio, la domestica riferisce al mercante che la giovane siciliana non avesse nessun fratello. Allora Andreuccio, per il dolore sfociato in rabbia, prende una pietra e la scaraventa contro la porta della casa svegliando Madame Fiordaliso, quest'ultima gli risponde che se avesse avuto qualche problema con lei sarebbe dovuto tornare il mattino seguente. Il mercante,dopo essere stato minacciato e sotto il consiglio di alcuni vicini, se ne va. egli s'incamminaversol'albergo non vedendo l'ora di lavarsi vista la puzza. Durante il tragitto,Andreuccio, vede due persone, e pensando che fossero sbirri si rifugia in una casa abbandonta; Quest' ultimi entrano in questa casa e posano i ferri che avevano al collo, sentono una puzza e uno dei due punta la lanterna in direzione di Andreuccio. I due si avvicinano al mercante e dopo che quest'ultimo gli ha spiegato la situazione,i due presunti poliziotti, gli chiedono se volesse far parte di un progetto a cui stavano lavorando; ovviamente con una ricompensa.
La scheda della 3^a parte
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scopri la 4^a parte
La novella:Andreuccio da Perugia[4^a parte]
IL piano eua quello di rubare l' anello dell' arcivescovo di Napoli, così Andreuccio, dopo aver accettato, s'incammina e durante il traggitto, il mercante insieme ai due ladri, decise di lavarsi in un pozzo. Dopo che Andreuccio s'immerge nel pozzo , arrivano gli "sbirri" che solitamente bevevano da quest'ultimo; I poliziotti misero in fuga i malviventi e dopo che Andreuccio finì di lavarsi si aggrappò alla corda e arrivatto al bordo del pozzo si aggrappò e si trovo la polizia che, presi dalla paura, scapparono. Andreuccio,scioccato dalla situzione, riprese il suo cammino senza una meta ma, durante la sua camminata rincontra uno dei due ladri, ritornato li per salvarlo; Quest'ultimo chiede al mercante come avesse fatto ad uscire, rispondendolo che non lo sapeva, allora il mercante gli fracconta cosa fosse successo e senza perdersi in chiacchere i tre s'incamminarono al duomo , e dopo aver sollevato il coperchio , scelsero Andreuccio per farlo entrare nella tomba. Andreuccio dopo aver detto no ai due ladri, questi gli dissero che se non fosse entrato gli avrebbero spaccato la testa,così, cintro la sua volontà entrò nel sarcogafo e iniziò a pensare che se gli avesse dato tutto questi sarebbero scappati senza dirgli niente, così gli diede tutto tranne l'anello dicendo che non c'era. I due ladri dissero al mercante di cercare meglio e dopo un pò decisero di andarsene chiudendo Andreuccio nella tomba. il mercante, lasciato solo a se stesso, penso che poteva morire in due modi: o per la puzza e per la fame o perchè dopo esse stato scoperto sarebbe stato impiccato come ladro. nel frattempo arrivano altri malviventi, con la stessa loro intenzione, decidono di mandare giù il parroco, visto che lui risultava il più coragioso dei tre. Andreuccio afferra la gamba del curato, facendolo mettere in fuga (insieme a lui scappano anche gli altri due malviventi) che lasciano la bara aperta Il mercante coglie l'occasione e fuggì e tornato in albergo; sotto il consiglio dei suoi amici, si allontana da Napoli e torna a Perugia, perdendo denaro ma l' unica cosa rimasta da quest'avventura è un anello rubato.
scopri la scheda dell' ultima parte
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scopri l'analisi della poesia!
Il commento della novella
La novella "Andreuccio da Perugia" è un testo tratto da Decameron di Boccaccio. Questa novella parla di Andreuccio di Pietro, mercante di cavalli che va a Napoli in cerca di buone offerte. Arrivato a Napoli,Andreuccio è vittima di una truffa da parte di una giovane siciliana, che fingendosi sua sorella riesce a rubare 500 fiorini. Finito in mezzo a una strada, Andreuccio incontra due ladri che gli propongono un "offerta di lavoro" cioè quello di rubare l'anello dell' arcivescovo di Napoli, ma il mercante è frutto di una trappola poichè viene chiuso in nella bara e lasciato solo e questa verrà riaperta solo quando altri ladri dopo di lui andranno a rubare riuscendo a scappare con l'anello. Questo testo è la quinta novella raccontata nella seconda giornata ove il tema è l'avventura a lieto fine, cioè persone infestate dalla sventura che riescono a salvarsi. La narratrice della novella è fiammetta che fa parte del secondo livello di narrazione, cioè la "brigata" di boccaccio composta da dieci giovani (sette donne e tre uomini) che si rifugiano fuori Firenze per scappare dalla peste e si raccontano delle storie per passare il tempo. Andreuccio da Perugia lo possiamo paragonare a Renzo dei "Promessi Sposi". L'11 Novembre 1628 Renzo arriva a Milano nel pieno della rivolta del pane e , trascinato dalla folla assiste all' assalto del forno delle grucce. Renzo tiene un discorso pubblico contro i potenti e tradito dalla sua ingenuità si ubriaca in un osteria e rivela le sue generalità a una spia della polizia, finendo per essere scambiatp per uno dei capi della rivolta. Renzo riesce a scappare dalla polizia riuscendo a sposarsi anche con lucia. Possiamo dire, quindi, che Renzo e Andreuccio sono simili poiche entrambi crescono, infatti Renzo passa da essere impulsivo a prudente mentre, Andreuccio passa da essere un uomo rozzo che espone i suoi soldi e finisce come un uomo scaltro. Impara che il mondo è una giungla e che bisogna essere predatosi e non prede. Torna a casa con un anello prezioso:perdendo l'innocenza e l'ingenuità ma guadangnando l'astuzia.
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Scopri il Decameron!
Il Decameron
Il Decameron è l'opera principale di Giovanni Boccaccio scritta tra il 1349 e il 1351 ambientato dopo la peste nera del 1349.L'opera viene dedotta dal greco e significa 10 giornate, per questo petrarca stimava Boccaccio. La cornice è la peste e Boccacciopensa che i 10 ragazzi si rifugiano sul colle Fiesolano per sfuggire dalla peste raccontandosi delle Novelle per passare del tempo; Le giornate che i ragazzi trascorrono sono 14 e si raccontano storie tutti i giorni tranne il venerdì e il sabato, e ogni ragazzo racconta 1 novella per 10 giorni. Ogni giorno veniva scelto un re o una regina che aveva il compito di scegliere il tema della giornata(ES. avventurea lieto fine), c'è anche il tema libero,che non viene quasi mai scelto, eccetto un ragazzo Dioneo,il più piccolo del gruppo, che non segue il tema della giornata ma ha un tema libero, a patto che sia l'ultimo a raccontare la sua novella. Il Decameron Utilizza una struttura narrativa basata su tre livelli: il primo narratore è Boccaccio definito anche narratore onniscente, il secondo narratore sono i dieci ragazzi, che sanno meno di Boccaccio e per ultimi ci sono i personaggi della storia, che sanno solo quello che stanno vivemdo loro. Boccaccio nell' incipit del Decameron fa un tributo a Dante dicendo "comincia il libro chiamato Decameron,cognominato principe Galeotto". Boccaccio dedica il decameron a tutte quelle donne che soffrono per amore e quindi possiamo dire che con Boccaccio le donne hanno un ruolo prioritario e da protagonista. Boccaccio ci offre anche uno spaccato della società medievale poiche troviamo tutte le classi sociali dove ci vengono raccontate anche le loro abitudini, la classe sociale più vista è quella mercantile. I temi del Decameron spazziano da luoghi veramente visitati come Firenze e Napoli a luoghi senza un tempo e luogo. i temi principali sono 3:La fortuna che per Boccaccio senza di essa non si puo andare avanti nella vita ed essa,L'amore ,la tematica più importante visto che il Decameron è dedicato alle donne che soffrono per amore e la natura un altra tematica importante che si manifesta insime all'amore. La chiesa non è dipinta molto bene e ci sono delle critiche come in Ser Ciappelletto. L'opera ha ricevuto molte critiche da parte di Petrarca poichè è stato utilizzato il volgare che varia in base alla classe sociale; nonostante tutto Petrarca traduce l'ultima novella:Grisella che ha riscosso un successo in tutta Europa.
Vai ai periodi!
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I tre periodi della vita di Boccaccio
Le opere di Boccaccio si dividono in 3 momenti: le opere del periodo napolenato, quelle del periodo fiorentino e quelle della vecchiaia. Periodo Napolenato (preparatorio alla scrittura del decameron, troviamo una scrittura più matura):
- Caccia di Diana
- Il Filostrato
- Il Filoculo
- Teseide
Periodo Fiorentino(troviamo anche la stesura del Decameroon):
- La commedia della ninfa fiorentna
- Le leggie di Madonna Fiammetta
- Ninfale Fiesolano
- Il Corbaccio
Vai ai ringraziamenti!
Torna al Decameron!
Grazie per l'attenzione
Fatto da: Monaco Christian 3F
La novella in breve
Andreuccio dopo mille peripezie riesce ad arrivare al duomo dov'è sepolto l'arcivescovo.Il mercante dopo essere stato chiuso nella tomba, riesce a scappare grazie a un sacerdote ladro e torna a Perugia con un anello rubarto
I personaggi:Andreuccio, gli sbirri, i due ladri, il sacerdote Ambientazioni: Pozzo, Duomo di Napoli
La Napoli descritta da Boccaccio
Boccaccio descrive una Napoli
trecentesca realistica e insidiosa, ben lontana dalla raffinata corte angioina: La città è rappresentata come un labirinto urbano, caratterizzato da vicoli e quartieri malfamati (come "Malpertugio") e fognature a cielo aperto, teatro ideale per rapine e furti ai danni degli ingenui.
La scheda della novella
personaggi presenti:
- Madame Fiordaliso
- Andreuccio Di Pietro
- I ladri
Luoghi principali:
- Casa di Madame Fiordaliso
- Casa abbandonata
Andreuccio da Perugia
Andreuccio dopo aver ascoltato la domestica va a casa di madame Fiordaliso che ,tendendogli una trrappola, riuscendo a ingannarlo.Dopo una lunga chiacchierata il mercante si convince a cenare e a dormire dalla giovane non curante della truffa che sta per avvenire.
AMBIENTAZIONI: Quartiere di MalpertugioPERSONAGGI PRINCIPALI: Domestica Andreuccio Madame Fiordaliso (giovane siciliana)
La storia in breve
Boccaccio inizia questa novella spieganndoci la storia di Andreuccio, che s'incammina a Napoli per trovare cavalli. Successivamente alle trattative potremo vedere una giovane siciliana pronta a derubare Andreuccio. AMBINTAZIONI:Mercato di Napoli
I PERSONAGGI PRINCIPALI
- Andreuccio di Pietro
- Madame Fiordaliso(giovane siciliana)
Andreuccio da Perugia
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Andreuccio da Perugia
immergiti nella novella
Il "trailer" della novella
Andreuccio Di Pietro, mercante di cavalli venuto a Napoli per comprare cavalli,ed in una notte è stato vittima di tre disavventure, uscito pulito con un rubinosano e salvo a Perugia
la Napoli di Boccaccio
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La Novella: Andreuccio da Perugia [1^a parte]
La novella "Andreuccio da Perugia", inizia con Andreuccio di Pietro,mercante di cavalli perugino, che voleva trovare un cavallo e gli fù consigliato la piazza di Napoli; cosi da Perugia parti per Napoli. Andreuccio arriva a Napoli una domenica sera e dopo aver ricevuto informazioni dall'albelgatore, la mattina seguente va nel mercato della città e vide molti cavalli. dopo aver avviato delle trattative per dei cavalli,tutte con scarso risultato,tira fuori la borsa con i fiorini e dopo averla fatta vedere a tutti si avvicina una giovane siciliana e pensa che con i suoi soldi potesse essere supeiore a tutti. insieme alla giovane c'era anche una signora che vedendo Andreuccio si fionda da lui e lo saluta molto affettuosamente. dopo varie promesse la signora lascia il mercante alle sue trattative; la giovane coglie l'occasione e chiede alla signora come conoscesse Andreuccio, così gli viene spiegato che la signora ha vissutoa lungo con il padre prima in Sicilia e poi a Perugia. la giovane dopo aver ricevuto le dovute informazioni fece un piano e tornato a casa prese la servetta e la mandopresso l'albergo dove alloggiava Andreuccio.
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La Novella: Andreuccio da Perugia[2^a parte]
Arrivata all' albergo la servetta chiede di Andreuccio proprio a lui.Dopo un dialogo tra i due, Andreuccio si convice e la segue arrivando fino al quartiere Malpertugio, quest'ultimo pensa di finire in un quartiere altolocato incontarndo una donna di certa classe. Mentre saliva le scale di casa, la giovane gli corre incontro abbracciandolo e piangendo. dopo essere saliti in casa, la giovane lo portò in camera sua, questa profumava di reose, fiori d'arancio e di altri odori. Dopo che si furono messi su una cassapanca ,ai piedi del letto, la giovane gli fa una rivelazione cioè che lei è sua sorella, lnata dal unione del padre Pietro e di una donna conosciuta a Palermo. La giovane dice anche che il padre ha abbandonato lei e la madre dopo essere andato a Perugia. Dopo che Pietro l'ha abbandonate, la madre della giovane si sposa con un uomo di Agrigento, guelfo, che per amore della madre si trasferisce a Palermo, controllata dai ghibellini,e sotto il controllo di Federico II ,che, venuto a conoscenza del uomo di Agrigento lo caccia da Palenrmo trasferendosi a Napoli, sotto il controllo dei guelfi e di Re Carlo; Quest'ultimo riconosce la famiglia della giovane e li risarcisce per i danni subiti, dandogli possedimenti e una buona pensione. Andreuccio dopo aver ascoltato la storia ritiene che sia vero poichè ricorda che il padre ha vissuto veramente a Palermo e i che i bci erano sinceri. Dopo questo dialogo Andreucciodice alla giovane che il padre non gli aveva mai parlato ne di lei ne della madre e conclude chiedendo di come sapesse della sua venuta a Napoli. La giovane gli risponde che glielo disse una povera donna vhe è stato con il padre e farlo venire a casa sembrava la cosa più giusta da fare. Poichè avevano parlato a lungo, lei fece portare dalla serva vino e biscotti. Andreuccio, visto l'orario di cena, voleva andarsene; ma la giovane non glielo permise, facendo finta di provare dispiacere;egli gli disse che se sene sarebbe andato sarebbe rimasta amareggiata. Dopo una lunga conversazione, Andreuccio si convince a cenare dalla ragazza e manda una domestica all' albergo dove alloggiava per riferire agli amici di non aspettarlo ne per mangiare ne per dormire.
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La novella:Andreuccio da Perugia[3^a parte]
Dopo aver cenato,la ragazza accompagna Andreuccio nella camera dove, se avesse avuto bisogno, ci sarebbe stato un fanciullo che lo avrebbe aiutato. nella camera faceva molto caldo così Andreuccio si spoglia e mette i vestiti sulla testata del letto; sentendo la necessità di liberarsi dal peso del ventre, chiese al fanciullo dove si trovasse il bagno. dopo essere entarto in bagno il mercantecade,qui inizia una descrizione del bagno dove ci viene descritto come molto stretto per via dei molti oggetti presenti. Andreuccio chiede aiuto al fanciullo,che però, chiama la padrona che chiude la porta del bagno a chiave e si fionda nella camera del mercante per cercare la borsa contenente i fiorini. Andreuccio vistio che nessuno lo rispondeva e capito l'inganno e decide di scavalcare il muretto che divideva il bagno dalla strada. Il mercante ritorna nella casa della giovane siciliana e inizia a bussare , alla mancata risposta Andreuccio inizia a bussare con molta più violenza, svegliando tutto il vicinato; in questa parte del racconto troviamo un dialogo tra una domestica di Madame Fiordaliso e Andreuccio, la domestica riferisce al mercante che la giovane siciliana non avesse nessun fratello. Allora Andreuccio, per il dolore sfociato in rabbia, prende una pietra e la scaraventa contro la porta della casa svegliando Madame Fiordaliso, quest'ultima gli risponde che se avesse avuto qualche problema con lei sarebbe dovuto tornare il mattino seguente. Il mercante,dopo essere stato minacciato e sotto il consiglio di alcuni vicini, se ne va. egli s'incamminaversol'albergo non vedendo l'ora di lavarsi vista la puzza. Durante il tragitto,Andreuccio, vede due persone, e pensando che fossero sbirri si rifugia in una casa abbandonta; Quest' ultimi entrano in questa casa e posano i ferri che avevano al collo, sentono una puzza e uno dei due punta la lanterna in direzione di Andreuccio. I due si avvicinano al mercante e dopo che quest'ultimo gli ha spiegato la situazione,i due presunti poliziotti, gli chiedono se volesse far parte di un progetto a cui stavano lavorando; ovviamente con una ricompensa.
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La novella:Andreuccio da Perugia[4^a parte]
IL piano eua quello di rubare l' anello dell' arcivescovo di Napoli, così Andreuccio, dopo aver accettato, s'incammina e durante il traggitto, il mercante insieme ai due ladri, decise di lavarsi in un pozzo. Dopo che Andreuccio s'immerge nel pozzo , arrivano gli "sbirri" che solitamente bevevano da quest'ultimo; I poliziotti misero in fuga i malviventi e dopo che Andreuccio finì di lavarsi si aggrappò alla corda e arrivatto al bordo del pozzo si aggrappò e si trovo la polizia che, presi dalla paura, scapparono. Andreuccio,scioccato dalla situzione, riprese il suo cammino senza una meta ma, durante la sua camminata rincontra uno dei due ladri, ritornato li per salvarlo; Quest'ultimo chiede al mercante come avesse fatto ad uscire, rispondendolo che non lo sapeva, allora il mercante gli fracconta cosa fosse successo e senza perdersi in chiacchere i tre s'incamminarono al duomo , e dopo aver sollevato il coperchio , scelsero Andreuccio per farlo entrare nella tomba. Andreuccio dopo aver detto no ai due ladri, questi gli dissero che se non fosse entrato gli avrebbero spaccato la testa,così, cintro la sua volontà entrò nel sarcogafo e iniziò a pensare che se gli avesse dato tutto questi sarebbero scappati senza dirgli niente, così gli diede tutto tranne l'anello dicendo che non c'era. I due ladri dissero al mercante di cercare meglio e dopo un pò decisero di andarsene chiudendo Andreuccio nella tomba. il mercante, lasciato solo a se stesso, penso che poteva morire in due modi: o per la puzza e per la fame o perchè dopo esse stato scoperto sarebbe stato impiccato come ladro. nel frattempo arrivano altri malviventi, con la stessa loro intenzione, decidono di mandare giù il parroco, visto che lui risultava il più coragioso dei tre. Andreuccio afferra la gamba del curato, facendolo mettere in fuga (insieme a lui scappano anche gli altri due malviventi) che lasciano la bara aperta Il mercante coglie l'occasione e fuggì e tornato in albergo; sotto il consiglio dei suoi amici, si allontana da Napoli e torna a Perugia, perdendo denaro ma l' unica cosa rimasta da quest'avventura è un anello rubato.
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Il commento della novella
La novella "Andreuccio da Perugia" è un testo tratto da Decameron di Boccaccio. Questa novella parla di Andreuccio di Pietro, mercante di cavalli che va a Napoli in cerca di buone offerte. Arrivato a Napoli,Andreuccio è vittima di una truffa da parte di una giovane siciliana, che fingendosi sua sorella riesce a rubare 500 fiorini. Finito in mezzo a una strada, Andreuccio incontra due ladri che gli propongono un "offerta di lavoro" cioè quello di rubare l'anello dell' arcivescovo di Napoli, ma il mercante è frutto di una trappola poichè viene chiuso in nella bara e lasciato solo e questa verrà riaperta solo quando altri ladri dopo di lui andranno a rubare riuscendo a scappare con l'anello. Questo testo è la quinta novella raccontata nella seconda giornata ove il tema è l'avventura a lieto fine, cioè persone infestate dalla sventura che riescono a salvarsi. La narratrice della novella è fiammetta che fa parte del secondo livello di narrazione, cioè la "brigata" di boccaccio composta da dieci giovani (sette donne e tre uomini) che si rifugiano fuori Firenze per scappare dalla peste e si raccontano delle storie per passare il tempo. Andreuccio da Perugia lo possiamo paragonare a Renzo dei "Promessi Sposi". L'11 Novembre 1628 Renzo arriva a Milano nel pieno della rivolta del pane e , trascinato dalla folla assiste all' assalto del forno delle grucce. Renzo tiene un discorso pubblico contro i potenti e tradito dalla sua ingenuità si ubriaca in un osteria e rivela le sue generalità a una spia della polizia, finendo per essere scambiatp per uno dei capi della rivolta. Renzo riesce a scappare dalla polizia riuscendo a sposarsi anche con lucia. Possiamo dire, quindi, che Renzo e Andreuccio sono simili poiche entrambi crescono, infatti Renzo passa da essere impulsivo a prudente mentre, Andreuccio passa da essere un uomo rozzo che espone i suoi soldi e finisce come un uomo scaltro. Impara che il mondo è una giungla e che bisogna essere predatosi e non prede. Torna a casa con un anello prezioso:perdendo l'innocenza e l'ingenuità ma guadangnando l'astuzia.
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Il Decameron
Il Decameron è l'opera principale di Giovanni Boccaccio scritta tra il 1349 e il 1351 ambientato dopo la peste nera del 1349.L'opera viene dedotta dal greco e significa 10 giornate, per questo petrarca stimava Boccaccio. La cornice è la peste e Boccacciopensa che i 10 ragazzi si rifugiano sul colle Fiesolano per sfuggire dalla peste raccontandosi delle Novelle per passare del tempo; Le giornate che i ragazzi trascorrono sono 14 e si raccontano storie tutti i giorni tranne il venerdì e il sabato, e ogni ragazzo racconta 1 novella per 10 giorni. Ogni giorno veniva scelto un re o una regina che aveva il compito di scegliere il tema della giornata(ES. avventurea lieto fine), c'è anche il tema libero,che non viene quasi mai scelto, eccetto un ragazzo Dioneo,il più piccolo del gruppo, che non segue il tema della giornata ma ha un tema libero, a patto che sia l'ultimo a raccontare la sua novella. Il Decameron Utilizza una struttura narrativa basata su tre livelli: il primo narratore è Boccaccio definito anche narratore onniscente, il secondo narratore sono i dieci ragazzi, che sanno meno di Boccaccio e per ultimi ci sono i personaggi della storia, che sanno solo quello che stanno vivemdo loro. Boccaccio nell' incipit del Decameron fa un tributo a Dante dicendo "comincia il libro chiamato Decameron,cognominato principe Galeotto". Boccaccio dedica il decameron a tutte quelle donne che soffrono per amore e quindi possiamo dire che con Boccaccio le donne hanno un ruolo prioritario e da protagonista. Boccaccio ci offre anche uno spaccato della società medievale poiche troviamo tutte le classi sociali dove ci vengono raccontate anche le loro abitudini, la classe sociale più vista è quella mercantile. I temi del Decameron spazziano da luoghi veramente visitati come Firenze e Napoli a luoghi senza un tempo e luogo. i temi principali sono 3:La fortuna che per Boccaccio senza di essa non si puo andare avanti nella vita ed essa,L'amore ,la tematica più importante visto che il Decameron è dedicato alle donne che soffrono per amore e la natura un altra tematica importante che si manifesta insime all'amore. La chiesa non è dipinta molto bene e ci sono delle critiche come in Ser Ciappelletto. L'opera ha ricevuto molte critiche da parte di Petrarca poichè è stato utilizzato il volgare che varia in base alla classe sociale; nonostante tutto Petrarca traduce l'ultima novella:Grisella che ha riscosso un successo in tutta Europa.
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I tre periodi della vita di Boccaccio
Le opere di Boccaccio si dividono in 3 momenti: le opere del periodo napolenato, quelle del periodo fiorentino e quelle della vecchiaia. Periodo Napolenato (preparatorio alla scrittura del decameron, troviamo una scrittura più matura):
Periodo Fiorentino(troviamo anche la stesura del Decameroon):
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Grazie per l'attenzione
Fatto da: Monaco Christian 3F
La novella in breve
Andreuccio dopo mille peripezie riesce ad arrivare al duomo dov'è sepolto l'arcivescovo.Il mercante dopo essere stato chiuso nella tomba, riesce a scappare grazie a un sacerdote ladro e torna a Perugia con un anello rubarto
I personaggi:Andreuccio, gli sbirri, i due ladri, il sacerdote Ambientazioni: Pozzo, Duomo di Napoli
La Napoli descritta da Boccaccio
Boccaccio descrive una Napoli trecentesca realistica e insidiosa, ben lontana dalla raffinata corte angioina: La città è rappresentata come un labirinto urbano, caratterizzato da vicoli e quartieri malfamati (come "Malpertugio") e fognature a cielo aperto, teatro ideale per rapine e furti ai danni degli ingenui.
La scheda della novella
personaggi presenti:
Luoghi principali:
Andreuccio da Perugia
Andreuccio dopo aver ascoltato la domestica va a casa di madame Fiordaliso che ,tendendogli una trrappola, riuscendo a ingannarlo.Dopo una lunga chiacchierata il mercante si convince a cenare e a dormire dalla giovane non curante della truffa che sta per avvenire.
AMBIENTAZIONI: Quartiere di MalpertugioPERSONAGGI PRINCIPALI: Domestica Andreuccio Madame Fiordaliso (giovane siciliana)
La storia in breve
Boccaccio inizia questa novella spieganndoci la storia di Andreuccio, che s'incammina a Napoli per trovare cavalli. Successivamente alle trattative potremo vedere una giovane siciliana pronta a derubare Andreuccio. AMBINTAZIONI:Mercato di Napoli
I PERSONAGGI PRINCIPALI