Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

I VERBI SEMIDEPONENTI

sebastiano iossa

Created on February 27, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Essential Learning Unit

Akihabara Learning Unit

Genial learning unit

History Learning Unit

Primary Unit Plan

Vibrant Learning Unit

Art learning unit

Transcript

I VERBI SEMIDEPONENTI

LE EMOZIONI NELL'ANTICA ROMA:
BIBLIOGRAFIA: V. Tantucci, A. Roncoroni, P. Cappelletto, G. Galeotto, E. Sada, QUAE MANENT, Poseidonia Scuola, 2022 ; DE AMICITIA,CICERONE, DE OFFICIIS, CICERONE 44a.C.
SITOGRAFIA:www.treccani.it ; www.romanoimpero.com ; www.psicologytoday.com
Lavoro realizzato da: Daniele Pedone e Sebastiano Iossa
ICONOGRAFIA:immagini google

I SENTIMENTI NELL'ANTICA ROMA

I sentimenti nell'antica Roma erano visti come elementi fondamentali dell'ambito sociale, per la concezione che si aveva del dovere. I sentimenti erano percepiti in tal modo:

  • L'IRA: L'ira era considerata una passione distruttiva per vendicare un torto subito, tuttavia fu condannata da autori come Seneca per l'impulsività delle azioni.
  • LA GIOIA: La gioia era ritenuta segno di prosperità, fortuna e virtù, ovvero un dono divino.
  • LA PAURA: La paura si distingueva in base alla causa come : paura di un pericolo futuro, terrore puro, e timore profondo.
  • FIDUCIA: La fiducia non era solo limitata ai rapporti personali, ma aveva un ruolo fondamentale nell'ordine sociale e politico. Dare fiducia significava avere molte virtù.
INVIDIA: L'invidia era vista come un'emozione capace di distruggere i valori morali degli uomini più virtuosi, ed era frequente inviadiare uomini nobili, ricchi e con grandi qualità morali.

VERBI SEMIDEPONENTI E VERBA TIMENDI

GAUDEO,-ES,GAVISUM SUM, GAUDERE
FIDO,-IS,FISUS SUM,FIDERE
CONFIDO,-IS,CONFISUS SUM,CONFIDERE

DIFFIDO,-IS,DIFFISUS SUM,DIFFIDERE

VERBA TIMENDI: TIMEO,-ES,TIMUI,TIMERE ,METUO,-IS,METUI,METUERE ,VEREOR,-IS,VERITUS SUM,VERERI

DE AMICITIA

Laelius de amicitia è un dialogo filosofico scritto da Cicerone nel 44 a.C. dedicato al suo amico Attico.Il protagonista è Gaio Lelio che commemora l'amico scomparso, Scipione Emiliano.La loro amicizia è "un'intesa su tutte le cose divine-umane congiunte da benevolenza e affetto" che può esistere solo tra uomini virtuosi dove non nasce per il bisogno.

DE AMICITIA,PARAGRAFO 9O:

"Nam et secundas res splendidores facit amicitia, et adversas partiens communicansque leviores ut ,cum peccatis alicuius gaudemus,tum amicitiae nomem usurpamus."
TRADUZIONE

"CARPE DIEM"

"Infatti l'amicizia rende più splendidi i momenti favorevoli, e rende più lievi quelli avversi spartendoli e condividendoli cosicchè, quando gioiamo per i peccati di qualcuno allora tradiamo il nome di amicizia."

DE OFFICIIS

De officiis è un trattato filosofico scritto da Cicerone nel 44 a.C. dedicato al figlio Marco che esplora i doveri morali e il comportamento etico. L'opera si divide in tre libri basati sul pensiero dello storico Panenzio di Rodi.L'autore cerca di fornire alla classe dirigente romana un codice di condotta per preservare la repubblica,dopo la morte di Cesare.

DE OFFICIIS LIBRO II PARAGRAFO 33

"Iustitiis enim fundamentis fides constabit; iis autem sublatis, diffident homines et omnia suspicabuntur."
TRADUZIONE
"Infatti la fiducia si fonderà su basi di giustizia; rimosse quelle, gli uomini diffideranno e sospetteranno di ogni cosa."
  • Elenco puntato
  • Elenco puntato
INVIDIA: L'invidia era vista come un peccato grave, perchè era capace di abbattere anche i più grandi uomini e i loro valori morali.
  • Elenco puntato

CONFRONTO

SENSIBILITA' ROMANA
SENSIBILITA' MODERNA
PAURA: La paura doveva essere contenuta, anche se riguardava eventi dolorosi.
PAURA: La paura è considerata un'emozione naturale, che viene associata ad ansia o eventi traumatici. Alcune volte è trattata con aiuto psicologico.
GIOIA: La gioia era ammirata perchè simboleggiava realizzazione morale.
GIOIA: La gioia è vista come uno stato sentimentale di benessere psicofisico.
IRA: L'ira era considerata dalle persone come un vizio dei deboli che non riuscivano a controllarsi,
IRA: L'ira è vista come una reazione naturale ad uno stato di frustrazione o a una minaccia.
FIDUCIA: La fiducia oggi è basata sui rapporti sociali sulla stima e sulla simpatia che comporta delusione se infranta.
FIDUCIA: La fiducia era vista come un impegno forte e un obbligo morale.
INVIDIA: L'invidia oggi rappresenta un senso di inadeguatezza derivato dal confronto con gli altri che porta a rovinare le amicizie esprimendo odio.
INVIDIA: L'invidia era vista come un peccato grave, perchè era capace di abbattere anche i più grandi uomini e i loro valori morali.