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prensentazione: " il libro che mi rappresenta"

Alessia Amato

Created on February 27, 2026

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Transcript

prensentazione:" il libro che mi rappresenta"

ALESSIA AMATOINCONTRO TIC 27/02/2026

STORIA DI CHI PARTE: L'AMICA GENIALE COME SPECCHIO DELLA MIA VITA DA FUORISEDE

Un'analisi del viaggio di Elena Greco da Napoli a Pisa, e dei parallelismi con la mia esperienza da studentessa e lavoratrice lontano da casa.

LA TETRALOGIA DI ELENA FERRANTE

Questa presentazione si concentra sulla saga dell'AMICA GENIALE di Elena Ferrante, e in particolare su due volumi specifici che segnano il passaggio all'età adulta della protagonista:

VOLUME 2- Storia del nuovo cognome: il momento in cui Elena, vince la borsa di studio per la Normale di Pisa e lascia Napoli.

VOLUME 3- Storia di chi fugge e di chi resta: Gli anni universitari di Elena, caratterizzati dallo stradicamento, dallo studio matto e disperatissimo e dal difficile equilibrio tra il nuovo mondo accademico e le sue radici

di cosa parla la storia

L'opera parla di un'amicizia durata una vita tra Elena e Lila, due ragazze nate in un rione povero di Napoli nel dopoguerra. Pur essendo entrambe brillanti, le loro strade si dividono: Lila è costretta ad abbandonare gli studi e resta intrappolata nelle dinamiche del rione, mentre Elena riesce a continuare a studiare con grande fatica. Il punto di svolta che analizzo in questa presentazione, avviene quando Elena lascia la sua famiglia e la sua città per trasferirsi a Pisa. lì, da sola, deve affrontare un mondo universitario elitario che la fa sentire inadeguata, trasformando il libro in un manifesto della vita da "fuorisede"

Il primo parallelismo -La negatività e il peso dei problemi

Quando Elena arriva a Pisa, non vive la sua indipendenza con spavalderia. Al contrario, viene spesso schiacciata dall'ansia e dalla negatività. Si sente inferiore ai colleghi, teme che la sua preparazione non basti e vive ogni esame come una montagna insormontabile. Perchè mi rispecchia

Il secondo parrallelismo- Il cuore rimasto a casa

Nel libro Elena studia e cerca di costruirsi un futuro in Toscana, ma il suo pensiero è costantemente rivolto a Napoli. La sua famiglia, per quanto complessa, rimane il suo unico vero nido. La solitudine della sua stanza a Pisa contrasta dolorosamente con il bisogno di quel calore familiare. Perchè mi rispecchia

Il terzo parallelismo- Affrontare gli ostacoli

Elena non supera le sue sfide con facilità. Soffre per la solitudine, piange e pensa di arrendersi. Ma poi, spinta da una forza interiore e dal senso del dovere, si siede alla scrivania, studia fino allo sfinimento e va avant, superando gli esami uno dopo l'altro. Perchè mi rispecchia

Conclusione e riflessioni finali

Ho scelto di presentare questa specifica fase dell'AMICA GENIALE perchè dimostra che si può essere fragili, pessimiste e perennemente spaventate dal futuro, eppure riuscire a farcela. Elena Ferrante ha dato voce alla fatica silenziosa di chi lascia la propria terra, i propri affetti e la propria vita, per trovare un futuro migliore altrove. Leggere la sua storia mi ha fatto sentire compresa nelle difficoltà quotidiane, ricordandomi che affrontare i problemi con fatica e nostalgia non è un segno di debolezza, ma la prova che si sta combattendo per il proprio futuro.

in questo lato del suo carattere rivedo il mio difetto principale. A volte tendo a essere negativa e mi lascio sopraffare dalla mole dei problemi. Gestire contemporaneamente lo studio universitario e il lavoro mi porta spesso a dubitare delle mie capacità, facendomi percepire gli ostacoli come più grandi di quello che sono, esattamente come accade alla protagonista

è la descrizione del mio presente. La tranquillità che desidero coincide con gli affetti della mia famiglia. Sto facendo sacrifici per costruire il mio futuro qui, lontana dai miei cari, ma la mancanza di casa è un rumore di fondo costante. Come Elena devo convivere con questo senso di sradicamento quotidiano.

quando mi trovo davanti ad un ostacolo, non lo evito, ma lo affronto con fatica. Nel libro ho trovato una grande verità: la vita di una studentessa lavoratrice non è fatta di eroismi, ma di pura resistenza. Si piange, ci si sente spaventate e stanche, ma il giorno dopo ci si alza e si fa ciò che va fatto.