L'IMPATTO DELLE MULTINAZIONALI
Presentazione di Corbellini, Donati, Filangeri, Peperoni
Analisi di una struttura di una multinazionale
Struttura organizzativa delle multinazionale
Livelli gerarchici
Funzioni chiave
Info
La delocalizzazione
Cosa si intende?
Perché si delocalizza?
Effetti negativi
Effetti positivi
01
02
Multinazionali e globalizzazione
Capitalismo e sistema-mondo
L’espansione delle multinazionali è strettamente legata allo sviluppo del capitalismo moderno e alla sua tendenza a superare i confini nazionali.
Le multinazionali sono attori sociali globali che, oltre all’economia, influenzano culture, relazioni, consumi e valori nella società contemporanea.
Impatto sociale
03
04
Rischi, CSR e identità
Cultura, omologazione e disuguaglianze
Le multinazionali producono effetti globali che possono generare sia sviluppo sia nuove forme di rischio e alienazione.
Dal punto di vista culturale, le multinazionali diffondono modelli globali che possono trasformare le identità locali.
Il lavoro nelle multinazionali segna il passaggio dal modello fordista stabile a un sistema flessibile e globalizzato.
Le decisioni economiche si concentrano nei Paesi centrali, influenzando quelli periferici.
Le multinazionali organizzano il lavoro su scala mondiale attraverso reti produttive frammentate.
Impatto lavorativo
Sistema- mondo e potere globale
Catene globali del valore
Dal fordismo al lavoro globale
La trasformazione del lavoro incide profondamente sull’identità e sul senso di appartenenza.
Il lavoro contemporaneo è più dinamico ma anche più instabile.
La flessibilità può trasformarsi in insicurezza strutturale.
Impatto lavorativo
Alienazione e identità del lavoratore
Precarizzazione e società del rischio
Flessibilità e modernità liquida
Marx
Beck
Bauman
Lo sfruttamento di donne e bambini
Secondo le stime diffuse nel 2024 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dall’UNICEF, nel mondo quasi 138 milioni di bambini e adolescenti sono coinvolti nel lavoro minorile e circa 54 milioni svolgono lavori pericolosi che mettono a rischio la salute, la sicurezza e lo sviluppo psicofisico. L’agricoltura rappresenta il settore maggiormente interessato con il 61% dei casi, seguita dai servizi (27%) e dall’industria (13%), includendo attività minerarie e manifatturiere spesso inserite nelle catene produttive delle multinazionali. L’Africa subsahariana sopporta il peso maggiore con circa 87 milioni di minori coinvolti, ma il fenomeno è diffuso anche in Asia, nel Pacifico, in America Latina e nei Caraibi.
Info
Lo sfruttamento lavorativo femminile
- In agricoltura, almeno 50.000 donne vittime di gravi forme di sfruttamento.
- Nel lavoro domestico e di cura, circa 70% degli occupati sono donne migranti, spesso in condizioni di estrema precarietà.
- Il tasso di irregolarità nei settori domestico e agricolo raggiunge il 57%, molto oltre la media nazionale del 12,6%.
- Le donne migranti affrontano vulnerabilità sistemica: precarietà contrattuale, isolamento sociale e dipendenza dal datore di lavoro.
- La migrazione aggrava lo sfruttamento: aumenta vulnerabilità sociale e legale, limitando autonomia, libertà e possibilità di costruire una vita indipendente.
Cosa dice il diritto?
Art. 3
Art. 2
Art. 34
Art. 37
Art. 35
Convenzione ONU
Il lavoro minorile, soprattutto nelle filiere delle multinazionali, oltre a violare la nostra Costuzione, viola la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (del 1989). La Convenzione riconosce che tutti i bambini hanno diritti fondamentali che devono essere garantiti da Stati, società e famiglie. Tra i principali:
1. Diritto alla vita e alla sopravvivenza: Ogni bambino ha diritto a crescere in sicurezza, con accesso a nutrimento, salute e protezione. 2.Diritto alla protezione dallo sfruttamento e dalla violenza: Nessun minore deve essere impiegato in lavori pericolosi o sfruttati economicamente. 3.Diritto all’istruzione e alla formazione: Tutti i bambini devono avere accesso all’istruzione primaria gratuita e alla possibilità di sviluppare le proprie capacità.
4.Diritto alla salute e al benessere: Include la protezione dalla fatica e dallo stress derivanti da attività lavorative eccessive o pericolose.
5.Diritto alla partecipazione e alla vita sociale: I bambini devono avere la possibilità di giocare, socializzare e crescere in ambienti sicuri.
Impronta multinazionali sull'ecosistema e obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU
Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere
l’innovazione ed una industrializzazione equa,
responsabile e sostenibile.
Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia
economici, affidabili, sostenibili e moderni.
Goal 11
Goal 6
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi,
sicuri, duraturi e sostenibili.
Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile
dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
Goal 9
Goal 7
Impronta multinazionali sull'ecosistema e obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU
Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
Adottare misure urgenti per combattere il
cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Goal 15
Goal 12
Garantire modelli sostenibili di produzione
e di consumo.
Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita della diversità biologica
Goal 14
Goal 13
Strategia produttiva
- Non possiede stabilimenti propri, ma si appoggia a una vasta rete di fornitori esterni (in gran parte in Cina e in altri Paesi asiatici) che realizzano i capi in base agli ordini ricevuti. - Utilizza strumenti digitali avanzati per monitorare in tempo reale le preferenze dei clienti, ridurre gli stock invenduti e rispondere con rapidità alle tendenze emergenti. - Adotta un modello di “small ordering”: ordini di piccole quantità che permettono di limitare gli sprechi e di testare diversi prodotti.
settore e strategia produttiva
Shein
Impatto sociale
Il modello produttivo di Shein, fondato su produzione ultra-rapida e costi estremamente contenuti, ha sollevato rilevanti questioni giuridiche in materia di tutela del lavoro. Diverse inchieste hanno evidenziato condizioni problematiche che incidono direttamente sui diritti fondamentali dei lavoratori.
conseguenze sociali
Dal punto di vista giuridico, tali situazioni assumono rilievo perché possono entrare in contrasto con norme internazionali vincolanti o con standard universalmente riconosciuti. In particolare, il superamento sistematico dei limiti di orario e l’assenza di riposi adeguati incidono sul diritto alla salute e alla dignità del lavoratore, mentre salari insufficienti possono compromettere il diritto a un’esistenza libera e dignitosa. Inoltre, la frammentazione della produzione attraverso subfornitori può rendere più complessa l’individuazione delle responsabilità giuridiche lungo la catena di approvvigionamento, tema oggi centrale nel diritto internazionale ed europeo d’impresa.
Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL/ILO) – Organizzazione Internazionale del Lavoro
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)Nazioni Unite
Violazione di quali diritti?
Normativa europea recente
Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (1966)
Cosa comporta?
- Emissioni di gas serra e cambiamento climatico - Uso di risorse e inquinamento in particolare acqua e sostanze chimiche: - Utilizzo di materiali sintetici: - Spreco e cultura dell’“usa e getta”
impatto ambientale
Le nostre soluzioni
02
Politiche di Just Transition
01
Sistema globale di certificazione del lavoro dignitoso
Grazie per l'attenzione!
Le multinazionali hanno funzioni centrali essenziali:
-Finanza e controllo: gestione del budget.-Marketing e vendite: strategie globali e adattamento locale. -Produzione : logistica e qualità dei prodotti. -Ricerca e Sviluppo: innovazione e sviluppo di nuovi prodotti. -Digitale: sistemi informativi integrati e digitalizzazione dei processi.
Goal 13
Impatto delle multinazionali
- Contribuiscono in modo significativo alle emissioni globali.
Ruolo nella transizione ecologica
- Investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica.
- Sviluppo di tecnologie a basse emissioni e strategie sostenibili.
Importanza del loro impegno
- Fondamentale per contrastare il cambiamento climatico.
- Necessario per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità.
Cos'è una multinazionale?
- Soggetto della globalizzazione economica;- Grandi industrie o aziende che controllano vari settori sia commerciali che produttivi; - Dette anche transnazionali in caso attuino la delocalizzazione ed estendano i loro comparti produttivi in vari Stati del mondo. - Possiedono una sede centrale, che prende le decisioni strategiche globali, e filiali locali, che adattano prodotti e servizi ai mercati di riferimento.
Goal 7
Impatto delle multinazionali - Nei settori energetico e industriale sono tra i principali produttori e consumatori di energia. - Contribuiscono in modo rilevante alle emissioni di gas serra. Ruolo nella transizione ecologica - Investimenti in energie rinnovabili. - Innovazione tecnologica. - Adozione di modelli produttivi a basse emissioni.
Punti chiave
• Non solo imprese economiche, ma attori sociali • Influenza su: stili di vita, relazioni sociali, consumi, valori collettivi • Inserite nei processi di globalizzazione • Anthony Giddens: interconnessione tra luoghi lontani
La situazione in Italia
- Nel 2022, in Italia, i lavoratori minorenni tra i 15-17 anni erano 69.601.
- Tra i 14-15 anni, 1 su 5 lavora o ha lavorato, con oltre il 10% che inizia a lavorare prima degli 11 anni.
- Settori più coinvolti: ristorazione, commercio, agricoltura , cantieri.
- Il lavoro minorile riduce la continuità educativa e aumenta il rischio di dispersione scolastica.
- Spesso è una conseguenza diretta della povertà: il contributo dei figli diventa strategia di sopravvivenza
- Quasi il 40% dei ragazzi nei percorsi della giustizia minorile ha lavorato prima dell’età consentita.
Just Transition
Questo approccio prevede:
- La creazione di posti di lavoro dignitosi nei settori green (energie rinnovabili, efficienza energetica, trasporti sostenibili ed economia circolare);
- L'attuazione di programmi di formazione e reskilling per i lavoratori provenienti da settori ad alte emissioni, offrendo loro nuove opportunità occupazionali nei settori a basso impatto ambientale.
Punti chiave
• Ulrich Beck: “Società del rischio”, le multinazionali possono contribuire alla creazione di rischi come inquinamento ambientale, cambiamento climatico, disastri industriali, sfruttamento delle risorse naturali • Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR): obbligo etico di rispettare criteri ambientali, sociali e umani • Influenza sull’identità: consumo come riconoscimento sociale, brand come status symbol, lavorare per una multinazionale = prestigio • Karl Marx: rischio di alienazione, lavoratore estraneo al prodotti e ai meccanismi produttivi
La delocalizzazione è un fenomeno che porta la multinazionale ad allentare i rapporti con il paese d’origine andando ad aprire nuovi comparti e attività produttive in altri paesi del mondo in particolare nel Sud-est asiatico, nell’est Europa, in sud-America e in Africa.
Punti chiave
• Karl Marx: il capitalismo cerca nuovi mercati, manodopera a basso costo; superamento dei confini nazionali • Immanuel Wallerstein – Teoria del sistema-mondo: 1. Paesi centrali → capitale e potere decisionale. 2. Paesi periferici → produzione e basso costo del lavoro. 3. Paesi semiperiferici • Effetti: sviluppo economico, nuove forme di dipendenza, squilibri globali
Nel paese d’origine la multinazionale può chiudere un comparto produttivo dall’oggi al domani dando il via alla disoccupazione; inoltre chiudendo la multinazionale mette in crisi anche tutti gli indotti con cui collabora.Mettono in atto politiche ricattatorie per gli abitanti del paese d’origine attuando l’aut-aut. Infine per quanto riguarda il paese delocalizzato la multinazionale sfrutta la condizione critica di molti abitanti che pur di lavorare sono disposti a condizioni pietose e senza tutele.
Alienazione nelle multinazionali: • Funzione frammentata e altamente specializzata • Mancanza di visione complessiva • Pressione alla performance Max Weber → “gabbia d’acciaio” • Razionalizzazione • Burocrazia • Individuo come ingranaggio • Identità professionale più fragile rispetto al passato • Opportunità: carriera internazionale, formazione, mobilità sociale
Marx e weber
Alienazione del lavoratore
Karl Marx → alienazione: • Non possiede il prodotto • Non controlla il processo • Non realizza pienamente la creatività • Conflitto tra capitale e lavoro
Le multinazionali possono organizzarsi in diversi modi e strutture:-Struttura funzionale-Struttura divisionale -Struttura geografica -Struttura matriciale
Ulrich Beck: società del rischio
• Competizione globale tra lavoratori di diversi continenti • Insicurezza occupazionale • Rischi individualizzati • Necessità di aggiornamento continuo • Potere contrattuale delle multinazionali: influenza su salari, influenza su condizioni di lavoro, possibili fenomeni di sfruttamento (Paesi con minori tutele sindacali)
Goal 11
Impatto delle multinazionali
- Le attività industriali possono causare un forte impatto ambientale.
- Possiedono capitali, competenze e tecnologie innovative.
Contributo alla sostenibilità
- Favoriscono la transizione verso processi produttivi più sostenibili.
- Investono in innovazione, infrastrutture moderne e tecnologie pulite.
- Sostengono uno sviluppo economico globale più equilibrato e rispettoso dell’ambiente.
Le multinazionali decidono di delocalizzare in paesi con un regime e prelievo fiscale ridotto; in paesi dove può attuare politiche contrattuali più convenienti per sé stessa come assumere personale dequalificato, o assumere personale senza garantire le tutele lavorative; inoltre preferisce delocalizzare in paesi dove è possibile reperire la materia prima a basso costo e infine in paesi che permettono alla multinazionale di essere più competitiva sul mercato.
Goal 15
Impatto delle multinazionali sull’ambiente
- Attività agricole, estrattive e industriali possono causare deforestazione, degrado del suolo e perdita di habitat naturali.
Contributo positivo alla sostenibilità
- Investimenti in pratiche di gestione sostenibile.
- Adozione di tecnologie a basso impatto ambientale.
- Progetti di riforestazione.
- Ruolo chiave nella tutela della biodiversità e nella conservazione degli ecosistemi terrestri.
In particolare, si segnalano:
• Orari di lavoro eccessivi e assenza di riposi adeguati • Salari molto bassi • Condizioni di sicurezza non sempre adeguate • Ampio ricorso al sistema dei subappalti
Zygmund bauman
Modernità liquida
• Lavoro fluido • Instabilità • Minore legame con un luogo fisico • Diffusione di: • Contratti temporanei • Part-time involontario • Lavoro interinale • Gig economy • Nuove competenze richieste: • Lingue straniere • Competenze digitali • Adattabilità interculturale • Smart working e innovazione tecnologica
Catene globali del valore
Punti chiave
• Ricerca e sviluppo in un Paese • Produzione in un altro • Distribuzione in un altro ancora • Forte divisione internazionale del lavoro: • Paesi industrializzati → settori tecnologici, manageriali, creativi • Paesi in via di sviluppo → manifattura • Delocalizzazione e competizione tra lavoratori
Goal 6
Gestione sostenibile dell’acqua- Trattamento e riutilizzo delle acque reflue. - Uso efficiente delle risorse idriche. - Protezione degli ecosistemi acquatici. - Cooperazione internazionale e coinvolgimento delle comunità locali. Ruolo delle multinazionali - Possibile impatto negativo: elevato consumo d’acqua e rischio di inquinamento. - Possibile contributo positivo: tecnologie per il risparmio idrico, riduzione degli scarichi inquinanti e sostegno alla gestione sostenibile delle risorse.
Goal 12
Ruolo delle multinazionali
- Controllano gran parte della produzione globale e influenzano i consumi.
- Le loro attività possono causare sfruttamento eccessivo delle risorse e inquinamento.
Possibile contributo positivo
- Adozione dell’economia circolare.
- Riduzione degli sprechi e uso di materiali riciclati.
- Maggiore trasparenza nelle catene di fornitura.
Settore in cui opera
SHEIN opera nel settore della moda e dell’e‑commerce, in particolare nel segmento definito “fast fashion” .Il fast fashion è un modello industriale che mira a produrre capi o collezioni in maniera estremamente rapida e a costi molto bassi, così da seguire in tempo reale le tendenze dei consumatori e offrire continuamente prodotti nuovi a prezzi accessibili.
Goal 14
Impatto delle multinazionali sugli oceani
- Influenzano settori come pesca industriale, estrazione di risorse marine e trasporti marittimi.
- Possono causare inquinamento e sovrasfruttamento degli ecosistemi marini.
Contributo positivo alla sostenibilità
- Adozione di tecnologie pulite.
- Regolamentazione delle filiere produttive.
- Sostegno a pratiche di pesca e produzione responsabili.
- Ruolo chiave nella tutela degli ecosistemi marini.
La gerarchia tipica di una multinazionale comprende:
-Top management: sono i direttori che definiscono la strategia globale.-Middle management: manager di divisione o area geografica; coordinano le attività. -Supervisori: gestiscono direttamente i team operativi. -Dipendenti operativi: eseguono le attività quotidiane, dalla produzione alle vendite.
• Produzione di massa • Stabilità occupazionale • Contratto a tempo indeterminato • Identità professionale definita • Figura simbolica: Henry Ford
Modello fordista
• Flessibilità • Digitalizzazione • Globalizzazione del lavoro
Oggi
VS
Immmanuel Wallerstein
Sistema mondo e potere globale
• Immanuel Wallerstein → teoria del sistema-mondo: • Paesi centrali → capitale e potere decisionale • Paesi periferici → produzione a basso costo • Paesi semiperiferici • Ristrutturazioni e chiusure decise altrove • Aumento di opportunità ma anche vulnerabilità
Punti chiave
• Diffusione di: marchi, stili di consumo, modelli di vita • Rischio di omologazione culturale • Arjun Appadurai: flussi culturali globali; ethnoscapes, mediascapes, technoscapes, ideoscapes, financescapes • Glocalizzazione: Roland Robertson • Effetti sociali: creazione di occupazione, investimenti in infrastrutture, innovazione tecnologica, miglioramento del tenore di vita, ma anche aumento delle disuguaglianze sociali
Goal 9
Ruolo delle multinazionali
- Possono avere un forte impatto ambientale attraverso le attività industriali.
- Dispongono di capitali, competenze e tecnologie innovative.
Contributo allo sviluppo sostenibile
- Investimenti in innovazione e infrastrutture moderne.
- Adozione di tecnologie pulite e processi produttivi più sostenibili.
- Promozione di uno sviluppo economico più equilibrato e rispettoso dell’ambiente.
In particolare per il paese dove la multinazionale ha delocalizzato perché si ha la crescita del pil dovuta alla multinazionale che investe fondi per far costruire strade, ferrovie, infrastrutture migliorando la qualità della vita.
• Convenzione n. 1 (1919): limita l’orario di lavoro a 8 ore giornaliere e 48 settimanali nell’industria. • Convenzione n. 30 (1930): disciplina l’orario nel commercio e negli uffici. • Convenzione n. 138 (1973): stabilisce l’età minima per l’ammissione al lavoro (lotta al lavoro minorile). • Convenzione n. 182 (1999): vieta le peggiori forme di lavoro minorile. • Convenzione n. 155 (1981): tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori.
L'IMPATTO DELLE MULTINAZIONALI
Elisa Peperoni
Created on February 27, 2026
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L'IMPATTO DELLE MULTINAZIONALI
Presentazione di Corbellini, Donati, Filangeri, Peperoni
Analisi di una struttura di una multinazionale
Struttura organizzativa delle multinazionale
Livelli gerarchici
Funzioni chiave
Info
La delocalizzazione
Cosa si intende?
Perché si delocalizza?
Effetti negativi
Effetti positivi
01
02
Multinazionali e globalizzazione
Capitalismo e sistema-mondo
L’espansione delle multinazionali è strettamente legata allo sviluppo del capitalismo moderno e alla sua tendenza a superare i confini nazionali.
Le multinazionali sono attori sociali globali che, oltre all’economia, influenzano culture, relazioni, consumi e valori nella società contemporanea.
Impatto sociale
03
04
Rischi, CSR e identità
Cultura, omologazione e disuguaglianze
Le multinazionali producono effetti globali che possono generare sia sviluppo sia nuove forme di rischio e alienazione.
Dal punto di vista culturale, le multinazionali diffondono modelli globali che possono trasformare le identità locali.
Il lavoro nelle multinazionali segna il passaggio dal modello fordista stabile a un sistema flessibile e globalizzato.
Le decisioni economiche si concentrano nei Paesi centrali, influenzando quelli periferici.
Le multinazionali organizzano il lavoro su scala mondiale attraverso reti produttive frammentate.
Impatto lavorativo
Sistema- mondo e potere globale
Catene globali del valore
Dal fordismo al lavoro globale
La trasformazione del lavoro incide profondamente sull’identità e sul senso di appartenenza.
Il lavoro contemporaneo è più dinamico ma anche più instabile.
La flessibilità può trasformarsi in insicurezza strutturale.
Impatto lavorativo
Alienazione e identità del lavoratore
Precarizzazione e società del rischio
Flessibilità e modernità liquida
Marx
Beck
Bauman
Lo sfruttamento di donne e bambini
Secondo le stime diffuse nel 2024 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dall’UNICEF, nel mondo quasi 138 milioni di bambini e adolescenti sono coinvolti nel lavoro minorile e circa 54 milioni svolgono lavori pericolosi che mettono a rischio la salute, la sicurezza e lo sviluppo psicofisico. L’agricoltura rappresenta il settore maggiormente interessato con il 61% dei casi, seguita dai servizi (27%) e dall’industria (13%), includendo attività minerarie e manifatturiere spesso inserite nelle catene produttive delle multinazionali. L’Africa subsahariana sopporta il peso maggiore con circa 87 milioni di minori coinvolti, ma il fenomeno è diffuso anche in Asia, nel Pacifico, in America Latina e nei Caraibi.
Info
Lo sfruttamento lavorativo femminile
Cosa dice il diritto?
Art. 3
Art. 2
Art. 34
Art. 37
Art. 35
Convenzione ONU
Il lavoro minorile, soprattutto nelle filiere delle multinazionali, oltre a violare la nostra Costuzione, viola la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (del 1989). La Convenzione riconosce che tutti i bambini hanno diritti fondamentali che devono essere garantiti da Stati, società e famiglie. Tra i principali: 1. Diritto alla vita e alla sopravvivenza: Ogni bambino ha diritto a crescere in sicurezza, con accesso a nutrimento, salute e protezione. 2.Diritto alla protezione dallo sfruttamento e dalla violenza: Nessun minore deve essere impiegato in lavori pericolosi o sfruttati economicamente. 3.Diritto all’istruzione e alla formazione: Tutti i bambini devono avere accesso all’istruzione primaria gratuita e alla possibilità di sviluppare le proprie capacità. 4.Diritto alla salute e al benessere: Include la protezione dalla fatica e dallo stress derivanti da attività lavorative eccessive o pericolose. 5.Diritto alla partecipazione e alla vita sociale: I bambini devono avere la possibilità di giocare, socializzare e crescere in ambienti sicuri.
Impronta multinazionali sull'ecosistema e obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU
Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.
Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.
Goal 11
Goal 6
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
Goal 9
Goal 7
Impronta multinazionali sull'ecosistema e obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU
Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Goal 15
Goal 12
Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita della diversità biologica
Goal 14
Goal 13
Strategia produttiva
- Non possiede stabilimenti propri, ma si appoggia a una vasta rete di fornitori esterni (in gran parte in Cina e in altri Paesi asiatici) che realizzano i capi in base agli ordini ricevuti. - Utilizza strumenti digitali avanzati per monitorare in tempo reale le preferenze dei clienti, ridurre gli stock invenduti e rispondere con rapidità alle tendenze emergenti. - Adotta un modello di “small ordering”: ordini di piccole quantità che permettono di limitare gli sprechi e di testare diversi prodotti.
settore e strategia produttiva
Shein
Impatto sociale
Il modello produttivo di Shein, fondato su produzione ultra-rapida e costi estremamente contenuti, ha sollevato rilevanti questioni giuridiche in materia di tutela del lavoro. Diverse inchieste hanno evidenziato condizioni problematiche che incidono direttamente sui diritti fondamentali dei lavoratori.
conseguenze sociali
Dal punto di vista giuridico, tali situazioni assumono rilievo perché possono entrare in contrasto con norme internazionali vincolanti o con standard universalmente riconosciuti. In particolare, il superamento sistematico dei limiti di orario e l’assenza di riposi adeguati incidono sul diritto alla salute e alla dignità del lavoratore, mentre salari insufficienti possono compromettere il diritto a un’esistenza libera e dignitosa. Inoltre, la frammentazione della produzione attraverso subfornitori può rendere più complessa l’individuazione delle responsabilità giuridiche lungo la catena di approvvigionamento, tema oggi centrale nel diritto internazionale ed europeo d’impresa.
Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL/ILO) – Organizzazione Internazionale del Lavoro
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)Nazioni Unite
Violazione di quali diritti?
Normativa europea recente
Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (1966)
Cosa comporta?
- Emissioni di gas serra e cambiamento climatico - Uso di risorse e inquinamento in particolare acqua e sostanze chimiche: - Utilizzo di materiali sintetici: - Spreco e cultura dell’“usa e getta”
impatto ambientale
Le nostre soluzioni
02
Politiche di Just Transition
01
Sistema globale di certificazione del lavoro dignitoso
Grazie per l'attenzione!
Le multinazionali hanno funzioni centrali essenziali:
-Finanza e controllo: gestione del budget.-Marketing e vendite: strategie globali e adattamento locale. -Produzione : logistica e qualità dei prodotti. -Ricerca e Sviluppo: innovazione e sviluppo di nuovi prodotti. -Digitale: sistemi informativi integrati e digitalizzazione dei processi.
Goal 13
Impatto delle multinazionali - Contribuiscono in modo significativo alle emissioni globali. Ruolo nella transizione ecologica - Investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica. - Sviluppo di tecnologie a basse emissioni e strategie sostenibili. Importanza del loro impegno - Fondamentale per contrastare il cambiamento climatico. - Necessario per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità.
Cos'è una multinazionale?
- Soggetto della globalizzazione economica;- Grandi industrie o aziende che controllano vari settori sia commerciali che produttivi; - Dette anche transnazionali in caso attuino la delocalizzazione ed estendano i loro comparti produttivi in vari Stati del mondo. - Possiedono una sede centrale, che prende le decisioni strategiche globali, e filiali locali, che adattano prodotti e servizi ai mercati di riferimento.
Goal 7
Impatto delle multinazionali - Nei settori energetico e industriale sono tra i principali produttori e consumatori di energia. - Contribuiscono in modo rilevante alle emissioni di gas serra. Ruolo nella transizione ecologica - Investimenti in energie rinnovabili. - Innovazione tecnologica. - Adozione di modelli produttivi a basse emissioni.
Punti chiave
• Non solo imprese economiche, ma attori sociali • Influenza su: stili di vita, relazioni sociali, consumi, valori collettivi • Inserite nei processi di globalizzazione • Anthony Giddens: interconnessione tra luoghi lontani
La situazione in Italia
Just Transition
Questo approccio prevede:
Punti chiave
• Ulrich Beck: “Società del rischio”, le multinazionali possono contribuire alla creazione di rischi come inquinamento ambientale, cambiamento climatico, disastri industriali, sfruttamento delle risorse naturali • Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR): obbligo etico di rispettare criteri ambientali, sociali e umani • Influenza sull’identità: consumo come riconoscimento sociale, brand come status symbol, lavorare per una multinazionale = prestigio • Karl Marx: rischio di alienazione, lavoratore estraneo al prodotti e ai meccanismi produttivi
La delocalizzazione è un fenomeno che porta la multinazionale ad allentare i rapporti con il paese d’origine andando ad aprire nuovi comparti e attività produttive in altri paesi del mondo in particolare nel Sud-est asiatico, nell’est Europa, in sud-America e in Africa.
Punti chiave
• Karl Marx: il capitalismo cerca nuovi mercati, manodopera a basso costo; superamento dei confini nazionali • Immanuel Wallerstein – Teoria del sistema-mondo: 1. Paesi centrali → capitale e potere decisionale. 2. Paesi periferici → produzione e basso costo del lavoro. 3. Paesi semiperiferici • Effetti: sviluppo economico, nuove forme di dipendenza, squilibri globali
Nel paese d’origine la multinazionale può chiudere un comparto produttivo dall’oggi al domani dando il via alla disoccupazione; inoltre chiudendo la multinazionale mette in crisi anche tutti gli indotti con cui collabora.Mettono in atto politiche ricattatorie per gli abitanti del paese d’origine attuando l’aut-aut. Infine per quanto riguarda il paese delocalizzato la multinazionale sfrutta la condizione critica di molti abitanti che pur di lavorare sono disposti a condizioni pietose e senza tutele.
Alienazione nelle multinazionali: • Funzione frammentata e altamente specializzata • Mancanza di visione complessiva • Pressione alla performance Max Weber → “gabbia d’acciaio” • Razionalizzazione • Burocrazia • Individuo come ingranaggio • Identità professionale più fragile rispetto al passato • Opportunità: carriera internazionale, formazione, mobilità sociale
Marx e weber
Alienazione del lavoratore
Karl Marx → alienazione: • Non possiede il prodotto • Non controlla il processo • Non realizza pienamente la creatività • Conflitto tra capitale e lavoro
Le multinazionali possono organizzarsi in diversi modi e strutture:-Struttura funzionale-Struttura divisionale -Struttura geografica -Struttura matriciale
Ulrich Beck: società del rischio
• Competizione globale tra lavoratori di diversi continenti • Insicurezza occupazionale • Rischi individualizzati • Necessità di aggiornamento continuo • Potere contrattuale delle multinazionali: influenza su salari, influenza su condizioni di lavoro, possibili fenomeni di sfruttamento (Paesi con minori tutele sindacali)
Goal 11
Impatto delle multinazionali - Le attività industriali possono causare un forte impatto ambientale. - Possiedono capitali, competenze e tecnologie innovative. Contributo alla sostenibilità - Favoriscono la transizione verso processi produttivi più sostenibili. - Investono in innovazione, infrastrutture moderne e tecnologie pulite. - Sostengono uno sviluppo economico globale più equilibrato e rispettoso dell’ambiente.
Le multinazionali decidono di delocalizzare in paesi con un regime e prelievo fiscale ridotto; in paesi dove può attuare politiche contrattuali più convenienti per sé stessa come assumere personale dequalificato, o assumere personale senza garantire le tutele lavorative; inoltre preferisce delocalizzare in paesi dove è possibile reperire la materia prima a basso costo e infine in paesi che permettono alla multinazionale di essere più competitiva sul mercato.
Goal 15
Impatto delle multinazionali sull’ambiente - Attività agricole, estrattive e industriali possono causare deforestazione, degrado del suolo e perdita di habitat naturali. Contributo positivo alla sostenibilità - Investimenti in pratiche di gestione sostenibile. - Adozione di tecnologie a basso impatto ambientale. - Progetti di riforestazione. - Ruolo chiave nella tutela della biodiversità e nella conservazione degli ecosistemi terrestri.
In particolare, si segnalano:
• Orari di lavoro eccessivi e assenza di riposi adeguati • Salari molto bassi • Condizioni di sicurezza non sempre adeguate • Ampio ricorso al sistema dei subappalti
Zygmund bauman
Modernità liquida
• Lavoro fluido • Instabilità • Minore legame con un luogo fisico • Diffusione di: • Contratti temporanei • Part-time involontario • Lavoro interinale • Gig economy • Nuove competenze richieste: • Lingue straniere • Competenze digitali • Adattabilità interculturale • Smart working e innovazione tecnologica
Catene globali del valore
Punti chiave
• Ricerca e sviluppo in un Paese • Produzione in un altro • Distribuzione in un altro ancora • Forte divisione internazionale del lavoro: • Paesi industrializzati → settori tecnologici, manageriali, creativi • Paesi in via di sviluppo → manifattura • Delocalizzazione e competizione tra lavoratori
Goal 6
Gestione sostenibile dell’acqua- Trattamento e riutilizzo delle acque reflue. - Uso efficiente delle risorse idriche. - Protezione degli ecosistemi acquatici. - Cooperazione internazionale e coinvolgimento delle comunità locali. Ruolo delle multinazionali - Possibile impatto negativo: elevato consumo d’acqua e rischio di inquinamento. - Possibile contributo positivo: tecnologie per il risparmio idrico, riduzione degli scarichi inquinanti e sostegno alla gestione sostenibile delle risorse.
Goal 12
Ruolo delle multinazionali - Controllano gran parte della produzione globale e influenzano i consumi. - Le loro attività possono causare sfruttamento eccessivo delle risorse e inquinamento. Possibile contributo positivo - Adozione dell’economia circolare. - Riduzione degli sprechi e uso di materiali riciclati. - Maggiore trasparenza nelle catene di fornitura.
Settore in cui opera
SHEIN opera nel settore della moda e dell’e‑commerce, in particolare nel segmento definito “fast fashion” .Il fast fashion è un modello industriale che mira a produrre capi o collezioni in maniera estremamente rapida e a costi molto bassi, così da seguire in tempo reale le tendenze dei consumatori e offrire continuamente prodotti nuovi a prezzi accessibili.
Goal 14
Impatto delle multinazionali sugli oceani - Influenzano settori come pesca industriale, estrazione di risorse marine e trasporti marittimi. - Possono causare inquinamento e sovrasfruttamento degli ecosistemi marini. Contributo positivo alla sostenibilità - Adozione di tecnologie pulite. - Regolamentazione delle filiere produttive. - Sostegno a pratiche di pesca e produzione responsabili. - Ruolo chiave nella tutela degli ecosistemi marini.
La gerarchia tipica di una multinazionale comprende:
-Top management: sono i direttori che definiscono la strategia globale.-Middle management: manager di divisione o area geografica; coordinano le attività. -Supervisori: gestiscono direttamente i team operativi. -Dipendenti operativi: eseguono le attività quotidiane, dalla produzione alle vendite.
• Produzione di massa • Stabilità occupazionale • Contratto a tempo indeterminato • Identità professionale definita • Figura simbolica: Henry Ford
Modello fordista
• Flessibilità • Digitalizzazione • Globalizzazione del lavoro
Oggi
VS
Immmanuel Wallerstein
Sistema mondo e potere globale
• Immanuel Wallerstein → teoria del sistema-mondo: • Paesi centrali → capitale e potere decisionale • Paesi periferici → produzione a basso costo • Paesi semiperiferici • Ristrutturazioni e chiusure decise altrove • Aumento di opportunità ma anche vulnerabilità
Punti chiave
• Diffusione di: marchi, stili di consumo, modelli di vita • Rischio di omologazione culturale • Arjun Appadurai: flussi culturali globali; ethnoscapes, mediascapes, technoscapes, ideoscapes, financescapes • Glocalizzazione: Roland Robertson • Effetti sociali: creazione di occupazione, investimenti in infrastrutture, innovazione tecnologica, miglioramento del tenore di vita, ma anche aumento delle disuguaglianze sociali
Goal 9
Ruolo delle multinazionali - Possono avere un forte impatto ambientale attraverso le attività industriali. - Dispongono di capitali, competenze e tecnologie innovative. Contributo allo sviluppo sostenibile - Investimenti in innovazione e infrastrutture moderne. - Adozione di tecnologie pulite e processi produttivi più sostenibili. - Promozione di uno sviluppo economico più equilibrato e rispettoso dell’ambiente.
In particolare per il paese dove la multinazionale ha delocalizzato perché si ha la crescita del pil dovuta alla multinazionale che investe fondi per far costruire strade, ferrovie, infrastrutture migliorando la qualità della vita.
• Convenzione n. 1 (1919): limita l’orario di lavoro a 8 ore giornaliere e 48 settimanali nell’industria. • Convenzione n. 30 (1930): disciplina l’orario nel commercio e negli uffici. • Convenzione n. 138 (1973): stabilisce l’età minima per l’ammissione al lavoro (lotta al lavoro minorile). • Convenzione n. 182 (1999): vieta le peggiori forme di lavoro minorile. • Convenzione n. 155 (1981): tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori.