educazione civica
Globalizzazione, violazione dei diritti, multinazionali e cambiamenti ambientali
- Schema corporativo -Organismi dinamici - Gerarchie - Adattamenti territoriali
la struttura multinazionale
La multinazionale è un’impresa con una struttura composta da una società controllante (capogruppo) e più società controllate situate in Paesi diversi. Opera oltre i confini nazionali con un’organizzazione centralizzata nelle decisioni strategiche ma flessibile nelle attività locali, configurandosi come un ente a carattere sovranazionale.
- Abbattimento dei costi - Allargamento delle zone di influenza - Conseguenze: paesi ospitanti e d'origine
la scelta di delocalizzare
La delocalizzazione consiste nello spostamento degli stabilimenti produttivi in Paesi dove il costo della forza lavoro e delle risorse è inferiore. Questa strategia permette di ridurre i costi di produzione, abbassare i prezzi finali e aumentare i profitti, ma può avere conseguenze economiche e sociali nei Paesi coinvolti.
effetti della deloclazziazione
Positivi
- riduzione dei costi di produzione e di distribuzione
- maggiore vicinanza alle risorse prime
- minor impiego di alte tecnologie
- maggiore espansione sul mercato
Negativi
- lavori pesanti e sfruttamento di donne e bambini;
- impoverimento del paese dove l'azienda ha delocalizzato;
- minacce di chiusura degli stabilimenti
- AUT AUT
condizione del lavoratore
Settori lavoro irregolare
Oggi l'alienazione è imposta ai profughi e ai migranti destinati ai lavori precari, sporchi e pericolosi della nostra società per mezzo dell'imposizione della povertà e del ricatto del permesso di soggiorno presentato come unica forma di cittadinanza possibile nel Paese ospitante che impone di accettare questa condizione, pena l'esclusione sociale.
la classidra dello sfruttamento
Attraverso la delocalizzazione in paesi con scarse tutele, le multinazionali alimentano una struttura sociale "a clessidra". Questo sistema colpisce duramente donne e minori. Tale fenomeno innesca un ciclo della povertà insidioso.
riferimenti normativi
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero..
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Title
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ART. 35
Title
ART. 3
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La Repubblica protegge il lavoro
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Uguaglianza formale e sostanziale
Title
Title
ART. 2
ART. 4
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Diritti inviolabili dell'uomo
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Il lavoro è un diritto e un dovere
riferimenti normativi
La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
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Title
Title
ART. 34
ART. 37
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La scuola è aperta a tutti
Tutele per le lavoratrici
Contrasto allo Sfruttamento
Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia
- Art. 32: Diritto alla protezione dallo sfruttamento economico.
- Tutela contro lavori pericolosi che danneggiano salute e istruzione.
Il Falso Mito della "Necessità Economica"
- Il lavoro minorile non è una risorsa, ma una violazione dei diritti.
- Effetti negativi a lungo termine: analfabetismo elevato e salari depressi.
La Strategia delle Multinazionali
- Sfruttamento dei vuoti normativi tra i diversi Stati.
- Aggiramento dei principi costituzionali e internazionali nelle filiere estere.
La Sfida: Responsabilità Sociale d’Impresa
- Obbligo per le aziende di rispondere legalmente delle condizioni di lavoro.
- Obiettivo: garantire il rispetto dei diritti umani in tutta la filiera produttiva
Il caso di tariq
Un bambino pakistano di 12 anni, Tariq, intento a cucire un pallone Nike . Scatenò un boicottaggio globale che costrinse l'azienda a cambiare radicalmente le sue politiche di controllo sui fornitori e a diventare uno dei pionieri della Corporate Social Responsibility.
Impatto delle multinazionali sull’ambiente
Le multinazionali sono tra i principali protagonisti dell’economia globale e hanno un forte impatto sull’ambiente. Il loro ruolo è centrale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e nella transizione verso uno sviluppo più sostenibile.
Agenda 2030
Peso economico e responsabilità globale
Le multinazionali controllano una quota significativa del commercio mondiale. Hanno fatturati superiori al PIL di molti Stati. Questa concentrazione di potere economico implica una forte responsabilità ambientale.
ruolo negativo
Cambiamento climatico (Goal 13)
- Alte emissioni di CO₂
- Uso massiccio di combustibili fossili
Deforestazione e perdita di biodiversità (Goal 15)
- Agroindustria e attività minerarie
- Distruzione di habitat naturali
Inquinamento idrico (Goal 6)
- Scarichi industriali
- Sversamenti petroliferi e microplastiche
Produzione e consumo insostenibili (Goal 12)
- Sovrapproduzione Accumulo di rifiuti
- Modello economico lineare
ruolo positivo
Innovazione e transizione ecologica
- Investimenti in energie rinnovabili (Goal 7)
- Mobilità elettrica ed efficienza energetica
- Sviluppo di tecnologie pulite
Responsabilità e sostenibilità Adozione di criteri ESG
- Maggiore trasparenza nelle filiere
Partnership globali (Goal 17)
- Collaborazione pubblico–privato
- Finanziamento di progetti ambientali
- Trasferimento di tecnologie nei Paesi in sviluppo
Criticità e soluzioni Rischio di greenwashing
- Necessità di controlli e normative più severe
- Ruolo decisivo di Stati e consumatori
ESEMPIO DI MULTINAZIONALE: ZARA
SETTORE E STRATEGIA PRODUTTIVA
Cosa rende Zara così unica nel panorama del retail? La risposta risiede nella sua strategia innovativa e nella gestione efficiente della catena di approvvigionamenta attraverso:
- CAPACITA' DI ADATTARSI AI CAMBIAMENTI
- LOGISTICA IMPECCABILE
- EFFICIENZA CATENA DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE
- GESTIONE STRATEGICA DELL'INVENTARIO
- CULTURA AZIENDALE
IMPATTO SOCIALE E AMBIENTALE
Ovviamente, una multinazionale delle dimensioni di Zara, inserita a sua volta all'interno di un'altra grande multinazionale: la Inditex, che si occupa di controllare diverse imprese, ha avuto un forte impatto ambientale e sociale.
DIRITTI UMANI, SONO STATI VIOLATI?
In Bangladesh, nell’ottobre 2023, migliaia di lavoratori tessili hanno protestato per chiedere un aumento del salario minimo mensile. Secondo una coalizione di azionisti critici, le azioni legali intraprese contro i manifestanti sarebbero uno strumento di repressione sindacale volto a intimidire i lavoratori. Nel tempo sono state inoltre segnalate diverse violazioni dei diritti umani nella catena di fornitura:
- sfruttamento lavorativo
- episodi di lavoro minorile,
- limitazioni alla sindacalizzazione,
- sfruttamento di rifugiati,
- gravi carenze nelle condizioni di sicurezza
- accuse di lavoro forzato.
soluzioni a tutela dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente
- Realizzazione di siti web dove gli utenti possano rivendere i capi che non piacciono o vanno più in modo da limitare i consumi
- Rating pubblico dei diritti del lavoro; punteggio ufficiale sui salari, sicurezza, parità di genere e tutela sindacale
- QR code obbligatorio sui prodotti venduti in spazi transnazionali
- Living Wage
- Tassa di compensazione alla dogana
- Consumo consapevole
- Comprare prodotti locali e di stagione
- Too good to go.
Thank you!
IMPATTO SOCIALE:
LInditex è la multinazionale spagnola che controlla tutti questi marchi. (Un curioso dettaglio: quando nel 1989 il New York Times coniava il termine fast fashion, lo faceva proprio in occasione dell’apertura di un negozio Zara a New York).
• DEMOCRATIZZAZIONE DELLA MODA, • MODELLO DI CONSUMO “FAST”, • CRITICITA’ NELLA CATENA DI FORNITURA, • INIZIATIVE SOCIALI,
IMPATTO AMBIENTALE: Nel contesto attuale, in cui la sostenibilità è sempre più centrale, il modello di fast fashion di Zara presenta ancora forti criticità ambientali. - La produzione rapida e continua di nuovi capi favorisce un consumo eccessivo e uno spreco significativo di risorse, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, dove si acquistano e si buttano grandi quantità di vestiti dopo pochi utilizzi.
- L’impatto ambientale è aggravato dall’uso di fibre sintetiche inquinanti come poliestere, nylon e acrilico e dall’ampio ricorso al trasporto aereo, che genera emissioni molto elevate.
- Inditex ha avviato investimenti in tecnologie di riciclo e si è posta l’obiettivo di aumentare l’utilizzo di fibre più sostenibili come cotone e lino, ma la sostenibilità rimane una delle principali sfide del modello fast fashion.
Sweatshops
Le sweatshops sono fabbriche che basano la produzione sullo sfruttamento estremo: i lavoratori, inclusi spesso i bambini, sono costretti a turni massacranti in ambienti pericolosi per salari miseri che non coprono i bisogni minimi. Queste "fabbriche del sudore" negano ogni diritto fondamentale e rappresentano il lato oscuro della produzione a basso costo, proprio come dimostrato dal caso del piccolo Tariq e del suo pallone Nike.
La Due Diligence
La Due Diligence è un'indagine approfondita condotta da esperti (legali, fiscali e finanziari) per analizzare lo stato di salute di un'azienda prima di un'acquisizione o di un investimento. Il suo obiettivo è verificare la correttezza dei dati forniti dal venditore e far emergere eventuali rischi nascosti. Questo processo è fondamentale per ridurre l'incertezza: se l'analisi rivela criticità, l'acquirente può tutelarsi rinegoziando il prezzo, inserendo clausole di garanzia o rinunciando definitivamente all'operazione.
educazione civica
Letizia Sala
Created on February 27, 2026
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educazione civica
Globalizzazione, violazione dei diritti, multinazionali e cambiamenti ambientali
- Schema corporativo -Organismi dinamici - Gerarchie - Adattamenti territoriali
la struttura multinazionale
La multinazionale è un’impresa con una struttura composta da una società controllante (capogruppo) e più società controllate situate in Paesi diversi. Opera oltre i confini nazionali con un’organizzazione centralizzata nelle decisioni strategiche ma flessibile nelle attività locali, configurandosi come un ente a carattere sovranazionale.
- Abbattimento dei costi - Allargamento delle zone di influenza - Conseguenze: paesi ospitanti e d'origine
la scelta di delocalizzare
La delocalizzazione consiste nello spostamento degli stabilimenti produttivi in Paesi dove il costo della forza lavoro e delle risorse è inferiore. Questa strategia permette di ridurre i costi di produzione, abbassare i prezzi finali e aumentare i profitti, ma può avere conseguenze economiche e sociali nei Paesi coinvolti.
effetti della deloclazziazione
Positivi
Negativi
condizione del lavoratore
Settori lavoro irregolare
Oggi l'alienazione è imposta ai profughi e ai migranti destinati ai lavori precari, sporchi e pericolosi della nostra società per mezzo dell'imposizione della povertà e del ricatto del permesso di soggiorno presentato come unica forma di cittadinanza possibile nel Paese ospitante che impone di accettare questa condizione, pena l'esclusione sociale.
la classidra dello sfruttamento
Attraverso la delocalizzazione in paesi con scarse tutele, le multinazionali alimentano una struttura sociale "a clessidra". Questo sistema colpisce duramente donne e minori. Tale fenomeno innesca un ciclo della povertà insidioso.
riferimenti normativi
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero..
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Title
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ART. 35
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La Repubblica protegge il lavoro
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Uguaglianza formale e sostanziale
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ART. 2
ART. 4
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Diritti inviolabili dell'uomo
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Il lavoro è un diritto e un dovere
riferimenti normativi
La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
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La scuola è aperta a tutti
Tutele per le lavoratrici
Contrasto allo Sfruttamento
Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia
- Tutela contro lavori pericolosi che danneggiano salute e istruzione.
Il Falso Mito della "Necessità Economica"- Effetti negativi a lungo termine: analfabetismo elevato e salari depressi.
La Strategia delle Multinazionali- Aggiramento dei principi costituzionali e internazionali nelle filiere estere.
La Sfida: Responsabilità Sociale d’ImpresaIl caso di tariq
Un bambino pakistano di 12 anni, Tariq, intento a cucire un pallone Nike . Scatenò un boicottaggio globale che costrinse l'azienda a cambiare radicalmente le sue politiche di controllo sui fornitori e a diventare uno dei pionieri della Corporate Social Responsibility.
Impatto delle multinazionali sull’ambiente
Le multinazionali sono tra i principali protagonisti dell’economia globale e hanno un forte impatto sull’ambiente. Il loro ruolo è centrale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e nella transizione verso uno sviluppo più sostenibile.
Agenda 2030
Peso economico e responsabilità globale
Le multinazionali controllano una quota significativa del commercio mondiale. Hanno fatturati superiori al PIL di molti Stati. Questa concentrazione di potere economico implica una forte responsabilità ambientale.
ruolo negativo
Cambiamento climatico (Goal 13)
- Alte emissioni di CO₂
- Uso massiccio di combustibili fossili
Deforestazione e perdita di biodiversità (Goal 15)- Agroindustria e attività minerarie
- Distruzione di habitat naturali
Inquinamento idrico (Goal 6)- Scarichi industriali
- Sversamenti petroliferi e microplastiche
Produzione e consumo insostenibili (Goal 12)ruolo positivo
Innovazione e transizione ecologica
- Investimenti in energie rinnovabili (Goal 7)
- Mobilità elettrica ed efficienza energetica
- Sviluppo di tecnologie pulite
Responsabilità e sostenibilità Adozione di criteri ESG- Maggiore trasparenza nelle filiere
Partnership globali (Goal 17)- Collaborazione pubblico–privato
- Finanziamento di progetti ambientali
- Trasferimento di tecnologie nei Paesi in sviluppo
Criticità e soluzioni Rischio di greenwashingESEMPIO DI MULTINAZIONALE: ZARA
SETTORE E STRATEGIA PRODUTTIVA
Cosa rende Zara così unica nel panorama del retail? La risposta risiede nella sua strategia innovativa e nella gestione efficiente della catena di approvvigionamenta attraverso:
IMPATTO SOCIALE E AMBIENTALE
Ovviamente, una multinazionale delle dimensioni di Zara, inserita a sua volta all'interno di un'altra grande multinazionale: la Inditex, che si occupa di controllare diverse imprese, ha avuto un forte impatto ambientale e sociale.
DIRITTI UMANI, SONO STATI VIOLATI?
In Bangladesh, nell’ottobre 2023, migliaia di lavoratori tessili hanno protestato per chiedere un aumento del salario minimo mensile. Secondo una coalizione di azionisti critici, le azioni legali intraprese contro i manifestanti sarebbero uno strumento di repressione sindacale volto a intimidire i lavoratori. Nel tempo sono state inoltre segnalate diverse violazioni dei diritti umani nella catena di fornitura:
soluzioni a tutela dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente
Thank you!
IMPATTO SOCIALE:
LInditex è la multinazionale spagnola che controlla tutti questi marchi. (Un curioso dettaglio: quando nel 1989 il New York Times coniava il termine fast fashion, lo faceva proprio in occasione dell’apertura di un negozio Zara a New York). • DEMOCRATIZZAZIONE DELLA MODA, • MODELLO DI CONSUMO “FAST”, • CRITICITA’ NELLA CATENA DI FORNITURA, • INIZIATIVE SOCIALI,
IMPATTO AMBIENTALE: Nel contesto attuale, in cui la sostenibilità è sempre più centrale, il modello di fast fashion di Zara presenta ancora forti criticità ambientali.- La produzione rapida e continua di nuovi capi favorisce un consumo eccessivo e uno spreco significativo di risorse, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, dove si acquistano e si buttano grandi quantità di vestiti dopo pochi utilizzi.
- L’impatto ambientale è aggravato dall’uso di fibre sintetiche inquinanti come poliestere, nylon e acrilico e dall’ampio ricorso al trasporto aereo, che genera emissioni molto elevate.
- Inditex ha avviato investimenti in tecnologie di riciclo e si è posta l’obiettivo di aumentare l’utilizzo di fibre più sostenibili come cotone e lino, ma la sostenibilità rimane una delle principali sfide del modello fast fashion.
Sweatshops
Le sweatshops sono fabbriche che basano la produzione sullo sfruttamento estremo: i lavoratori, inclusi spesso i bambini, sono costretti a turni massacranti in ambienti pericolosi per salari miseri che non coprono i bisogni minimi. Queste "fabbriche del sudore" negano ogni diritto fondamentale e rappresentano il lato oscuro della produzione a basso costo, proprio come dimostrato dal caso del piccolo Tariq e del suo pallone Nike.
La Due Diligence
La Due Diligence è un'indagine approfondita condotta da esperti (legali, fiscali e finanziari) per analizzare lo stato di salute di un'azienda prima di un'acquisizione o di un investimento. Il suo obiettivo è verificare la correttezza dei dati forniti dal venditore e far emergere eventuali rischi nascosti. Questo processo è fondamentale per ridurre l'incertezza: se l'analisi rivela criticità, l'acquirente può tutelarsi rinegoziando il prezzo, inserendo clausole di garanzia o rinunciando definitivamente all'operazione.