San Fabio martire
Di Ferdinando Vitiello
Vita e opere
San Fabio nacque probabilmente nel III secolo, in una località nota col nome di"Nicomedia". Fabio fu discepolo di sant’Antimo, vescovo e martire cristiano perseguitato durante le repressioni volute dall’imperatore Diocleziano. In quegli anni, il proconsole dell'Asia Minore era Faltonio Piniano. Quando il consigliere anticristiano di Piniano denunciò Antimo e i suoi seguaci, Fabio fu imprigionato assieme a lui. Piniano tuttavia essendo gravemente malato, accettò di incontrare Antimo nella speranza di guarire. A condizione che si convertisse, Antimo lo guarì e lo battezzò. Fu così che anche Fabio, con gli altri, venne liberato. Poco dopo, richiamato a Roma, Piniano decise di portare con sé Antimo e i suoi discepoli, tra cui Fabio. Arrivati nella capitale, per proteggerli dalle persecuzioni, il proconsole li allontanò affidandoli a due sue proprietà: Fabio fu inviato nella zona sabina di Cures assieme ad Antimo. Nascosti ma non inattivi, presero a evangelizzare le campagne circostanti. Dopo un miracolo di Antimo verso un sacerdote pagano, che liberò dal demonio. Costui distruggeva tutto ciò che gli era vicino e si placo solamente solo al richiamo di Antimo. Una volta guarito, per dimostrare la sua riconoscenza e la nuova fede che aveva abbracciato, atterrò l’idolo del dio Silvano, dando fuoco anche al suo boschetto sacro. I pagani, irati, denunciarono il grave oltraggio al proconsole Prisco, incolpando dellìaccaduto Antimo, il quale fu arrestato con i discepoli. La notizia si diffuse e il gruppo venne arrestato...
Martirio
... prima della condanna a morte, Fabio fu consegnato al console per essere interrogato. Di fronte al suo rifiuto di sacrificare agli dei pagani, subì diverse torture volte a fargli rinnegare la fede.
Però, nonostante i supplizzi, Fabio rimase fermo nella sua convinzione. Fu infine condannato alla decapitazione, che venne eseguita lungo la via Salaria, nei pressi di Cures. Mentre il suo maestro Antimo fu sepolto nell'oratorio di Curi, Fabio è ricordato dalla Chiesa l'11 maggio insieme ai compagni che condivisero lo stesso destino in Sabina.
San Fabio Vessillifero
San Fabio il Vessillifero nacque a Cartenna (Algeria), e morì Cesarea di Mauritania (Algeria) nel 304. Fu n soldato cristiano della Mauritania che durante le persecuzioni di Diocleziano, si rifiutò mantenere un vessillo in una processione religiosa pagana, finendo sotto indagine solo per aver disobbidito agli ordini. Spiegò poi che la sua era una scela religiosa, in quanto cristiano, e dopo non aver rinnegato la sua fede, venne decapitato con la spada. Poi, per evitarne la sepoltura, il capo e il corpo vennero gettati in mare in zone distanti, ma miracolosamente si ricomposero. Il corpo approdò sulla spiaggia di Cartenna, ove venne raccolto e sepolto dai cristiani locali.
San Fabio martire
Ferdi Viti
Created on February 25, 2026
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San Fabio martire
Di Ferdinando Vitiello
Vita e opere
San Fabio nacque probabilmente nel III secolo, in una località nota col nome di"Nicomedia". Fabio fu discepolo di sant’Antimo, vescovo e martire cristiano perseguitato durante le repressioni volute dall’imperatore Diocleziano. In quegli anni, il proconsole dell'Asia Minore era Faltonio Piniano. Quando il consigliere anticristiano di Piniano denunciò Antimo e i suoi seguaci, Fabio fu imprigionato assieme a lui. Piniano tuttavia essendo gravemente malato, accettò di incontrare Antimo nella speranza di guarire. A condizione che si convertisse, Antimo lo guarì e lo battezzò. Fu così che anche Fabio, con gli altri, venne liberato. Poco dopo, richiamato a Roma, Piniano decise di portare con sé Antimo e i suoi discepoli, tra cui Fabio. Arrivati nella capitale, per proteggerli dalle persecuzioni, il proconsole li allontanò affidandoli a due sue proprietà: Fabio fu inviato nella zona sabina di Cures assieme ad Antimo. Nascosti ma non inattivi, presero a evangelizzare le campagne circostanti. Dopo un miracolo di Antimo verso un sacerdote pagano, che liberò dal demonio. Costui distruggeva tutto ciò che gli era vicino e si placo solamente solo al richiamo di Antimo. Una volta guarito, per dimostrare la sua riconoscenza e la nuova fede che aveva abbracciato, atterrò l’idolo del dio Silvano, dando fuoco anche al suo boschetto sacro. I pagani, irati, denunciarono il grave oltraggio al proconsole Prisco, incolpando dellìaccaduto Antimo, il quale fu arrestato con i discepoli. La notizia si diffuse e il gruppo venne arrestato...
Martirio
... prima della condanna a morte, Fabio fu consegnato al console per essere interrogato. Di fronte al suo rifiuto di sacrificare agli dei pagani, subì diverse torture volte a fargli rinnegare la fede. Però, nonostante i supplizzi, Fabio rimase fermo nella sua convinzione. Fu infine condannato alla decapitazione, che venne eseguita lungo la via Salaria, nei pressi di Cures. Mentre il suo maestro Antimo fu sepolto nell'oratorio di Curi, Fabio è ricordato dalla Chiesa l'11 maggio insieme ai compagni che condivisero lo stesso destino in Sabina.
San Fabio Vessillifero
San Fabio il Vessillifero nacque a Cartenna (Algeria), e morì Cesarea di Mauritania (Algeria) nel 304. Fu n soldato cristiano della Mauritania che durante le persecuzioni di Diocleziano, si rifiutò mantenere un vessillo in una processione religiosa pagana, finendo sotto indagine solo per aver disobbidito agli ordini. Spiegò poi che la sua era una scela religiosa, in quanto cristiano, e dopo non aver rinnegato la sua fede, venne decapitato con la spada. Poi, per evitarne la sepoltura, il capo e il corpo vennero gettati in mare in zone distanti, ma miracolosamente si ricomposero. Il corpo approdò sulla spiaggia di Cartenna, ove venne raccolto e sepolto dai cristiani locali.