Le emozioni in movimento: il corpo che comunica
Percorso didattico finalizzato alla scoperta della mimica facciale e corporea come strumenti di espressione e relazione
iniziamo!
Quadro di riferimento
Promuove lo sviluppo globale del bambino (cognitivo, emotivo, motorio e sociale) e valorizza esperienze significative in contesti educativi inclusivi
Il gioco simbolico diventa spazio di esplorazione e il movimento è strumento di espressione, relazione e conoscenza
Indicazioni Nazionali per il Curriculo (D.M. 254/2012)
"Il bambino controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento.”
Scuola dell'infanzia
Contesto sezione
Sezione 3 anni, con bambino/a con disabilità
Stadio preoperativo e fase del pensiero simbolico iniziale.
Il corpo come principale strumento di conoscenza, per esplorare la realtà attraverso il movimento e l'esperienza sensoriale.
Valorizzazione di diversi canali espressivi (mimica, gesto, movimento) per garantire l'inclusione.
Campi di esperienza coinvolti
Finalità educative
- Sviluppare consapevolezza corporea
- Esprimere emozioni attraverso gesto e mimica
- Favorire interazione nei giochi di movimento
- Promuovere partecipazione inclusiva
Obiettivi di apprendimento
Esprimersi attraverso il corpo
Imitare semplici gesti ed espressioni
Interagire con i pari nei giochi di movimento
Riconoscere emozioni di base
Metodologie, strumenti digitali e fasi dell'esperienza
Attivazione
- Imitazione e modellamento
Gioco "facce buffe", con imitazione guidata
Esplorazione corporea
Movimento nello spazio e mimica
Attività guidata
- LIM per osservare espressioni, immagini/video di volti e movimenti
Imitazione tra pari
Rielaborazione
Riconoscimento delle espressioni
Condivisione
Verbalizzazione semplice
Un focus sull'inclusione
Il corpo come linguaggio accessibile a tutti
Adattamenti flessibili
L'insegnante come mediatore
Il movimento viene facilmente adattato (da seduti, con focus solo su specifiche parti del corpo), privilegiando espressioni facciali, gestualità e supporti visivi, così da garantire partecipazione attiva.
L’insegnante osserva, sostiene e adatta l’attività in itinere, facilitando la partecipazione attraverso indicazioni semplici, modellamento e lavoro a coppie, promuovendo un clima inclusivo e cooperativo.
Osservazione e documentazione
Osservazione sistematica:
- Partecipazione, espressione corporea, interazione
- Focus sul processo, non sulla prestazione
Documentazione attraverso:
- Annotazioni, documentazione fotografica
- Costruzione di un portfolio individuale
Conclusioni
Il corpo rappresenta il primo linguaggio. Attraverso la mimica e il movimento, il bambino:
Esprime sé stessoComunicando emozioni e vissuti, anche in assenza di linguaggio verbale.
Costruisce significati Dando senso alle emozioni vissute e avviando processi di simbolizzazione.
Partecipa attivamente Attraverso modalità diversificate, sperimentando senso di appartenenza al gruppo.
Entra in relazioneSviluppando prime competenze sociali e cooperative.
Le emozioni in movimento: il corpo che comunica
Laura Tufano
Created on February 25, 2026
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Le emozioni in movimento: il corpo che comunica
Percorso didattico finalizzato alla scoperta della mimica facciale e corporea come strumenti di espressione e relazione
iniziamo!
Quadro di riferimento
- Sistema integrato 0-6
Promuove lo sviluppo globale del bambino (cognitivo, emotivo, motorio e sociale) e valorizza esperienze significative in contesti educativi inclusivi- Valorizzazione del gioco
Il gioco simbolico diventa spazio di esplorazione e il movimento è strumento di espressione, relazione e conoscenzaIndicazioni Nazionali per il Curriculo (D.M. 254/2012)
"Il bambino controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento.”
Scuola dell'infanzia
Contesto sezione
Sezione 3 anni, con bambino/a con disabilità
Stadio preoperativo e fase del pensiero simbolico iniziale.
Il corpo come principale strumento di conoscenza, per esplorare la realtà attraverso il movimento e l'esperienza sensoriale.
Valorizzazione di diversi canali espressivi (mimica, gesto, movimento) per garantire l'inclusione.
Campi di esperienza coinvolti
Finalità educative
Obiettivi di apprendimento
Esprimersi attraverso il corpo
Imitare semplici gesti ed espressioni
Interagire con i pari nei giochi di movimento
Riconoscere emozioni di base
Metodologie, strumenti digitali e fasi dell'esperienza
Attivazione
Gioco "facce buffe", con imitazione guidata
Esplorazione corporea
Movimento nello spazio e mimica
Attività guidata
Imitazione tra pari
Rielaborazione
Riconoscimento delle espressioni
Condivisione
Verbalizzazione semplice
Un focus sull'inclusione
Il corpo come linguaggio accessibile a tutti
Adattamenti flessibili
L'insegnante come mediatore
Il movimento viene facilmente adattato (da seduti, con focus solo su specifiche parti del corpo), privilegiando espressioni facciali, gestualità e supporti visivi, così da garantire partecipazione attiva.
L’insegnante osserva, sostiene e adatta l’attività in itinere, facilitando la partecipazione attraverso indicazioni semplici, modellamento e lavoro a coppie, promuovendo un clima inclusivo e cooperativo.
Osservazione e documentazione
Osservazione sistematica:
Documentazione attraverso:
Conclusioni
Il corpo rappresenta il primo linguaggio. Attraverso la mimica e il movimento, il bambino:
Esprime sé stessoComunicando emozioni e vissuti, anche in assenza di linguaggio verbale.
Costruisce significati Dando senso alle emozioni vissute e avviando processi di simbolizzazione.
Partecipa attivamente Attraverso modalità diversificate, sperimentando senso di appartenenza al gruppo.
Entra in relazioneSviluppando prime competenze sociali e cooperative.