TEATRO ANTICO
IL TEATRO GRECO
01
ORIGINE DEL TEATRO
LA FUNZIONE CATARTICA
LA STRUTTURA DEL TEATRO
MACCHINE SCENICHE
I PRINCIPALI TRAGEDIOGRAFI GRECI
SOFOCLE
ESCHILO
EURIPIDE
IL TEATRO LATINO
02
IL TEATRO NELLA ROMA ANTICA
CLASSIFICAZIONE DELLE COMMEDIE
PLAUTO
Miles Gloriosus (Il soldato fanfarone)È una delle opere plautine più celebri. Il protagonista è Pirgopolinice, un soldato che si vanta di imprese belliche e conquiste amorose mai avvenute. La trama: Il soldato ha rapito una ragazza, Filocomasio, portandola a Efeso. Il suo innamorato, Pleusicle, arriva in città per riprendersela.
L'inganno: Grazie all'astuzia del servo Palestrione, viene fatto credere al soldato che una bellissima nobildonna (in realtà una complice) sia follemente innamorata di lui. Per correre da lei, il soldato libera Filocomasio, finendo poi beffato e bastonato.
Pseudolus (Pseudolo) Qui trionfa la figura del servus callidus (il servo astuto), motore di tutta l'azione. La trama: Il giovane Calidoro ama una cortigiana, Fenicia, che però è già stata venduta a un soldato macedone per 20 mine.
L'inganno: Pseudolo, il servo di Calidoro, scommette con il vecchio padre del ragazzo che riuscirà a soffiare la ragazza al soldato senza spendere un soldo. Attraverso travestimenti e raggiri magistrali, Pseudolo intercetta il messo del soldato e riesce a liberare la ragazza, vincendo la scommessa.
Amphitruo (Anfitrione) L'unica commedia di Plauto a tema mitologico, definita dall'autore stesso una tragicommedia perché mescola dèi e schiavi. La trama: Mentre il generale Anfitrione è in guerra, Giove assume le sue sembianze per sedurne la moglie, Alcmena. Lo accompagna Mercurio, che prende le sembianze del servo Sosia.
Il caos: Quando i veri Anfitrione e Sosia tornano a casa, si scontrano con i loro "doppi". Ne derivano equivoci surreali (Sosia arriva a dubitare della propria identità) finché Giove non rivela la verità e annuncia la nascita di Ercole.
Aulularia (La commedia della pentola) Quest'opera ha ispirato l'Avaro di Molière. La trama: Il vecchio Euclione ha trovato una pentola piena d'oro e vive nel terrore costante che qualcuno gliela rubi. Sospetta di chiunque, persino della sua ombra.
L'intreccio: Mentre lui è ossessionato dal tesoro, sua figlia è incinta di un giovane, Liconide. Dopo una serie di peripezie e il furto effettivo della pentola da parte di un servo, Euclione recupera l'oro ma capisce che la pace dei sensi vale più della ricchezza (il finale originale è lacunoso, ma il senso è la guarigione dall'avarizia).
Menaechmi (I Menecmi) Il capolavoro dell'equivoco basato sulla somiglianza fisica, modello per la Commedia degli errori di Shakespeare. La trama: Due fratelli gemelli, separati da piccoli e chiamati entrambi Menecmo, si ritrovano nella stessa città a loro insaputa.
Il caos: Gli abitanti della città scambiano l'uno per l'altro, coinvolgendoli in liti con mogli, amanti e parassiti. Solo alla fine i due si incontrano, risolvendo l'enigma della loro identità tra lo stupore generale.
CATARSI
Il termine greco κάθαρσις (kátharsis) significa purificazione o liberazione.
Nel contesto teatrale indica il processo attraverso cui lo spettatore:
prova emozioni intense, viene coinvolto nei conflitti dei personaggi, sperimenta paura (phobos) e pietà (eleos) per uscirne emotivamente “purificato”. Come funziona? 1) Identificazione: lo spettatore si riconosce nel protagonista (spesso un eroe nobile ma fallibile). 2) Coinvolgimento emotivo: assiste a eventi drammatici (colpa, destino, sofferenza, rovina). 3) Scarica emotiva: le emozioni accumulate vengono rilasciate. 4) Riequilibrio interiore: si raggiunge una forma di sollievo e comprensione. Le funzioni del teatro: 1) Funzione educativa: insegnava i limiti dell’uomo e mostrava le conseguenze della hybris (tracotanza, superbia). 2) Funzione civica: rafforzava valori condivisi e offriva una riflessione collettiva su giustizia, destino, responsabilità. 3) Funzione catartica: permetteva di elaborare paure e tensioni e offriva un’esperienza emotiva controllata.
IL TEATRO NASCE NELL'ANTICA GRECIA NEL V SEC. A.C.
Lo spettacolo teatrale era per gli antichi greci un vero e proprio rito religioso, cui partecipavano cittadini di ogni classe sociale e condizione economica, considerato uno strumento di educazione della comunità: da qui l’usanza per cui era lo Stato a pagare il prezzo del biglietto d’ingresso per chi possedeva la cittadinanza. Ad Atene gli spettacoli teatrali si svolgevano in occasione delle Grandi Dionisie, feste in onore del dio Dionisio che si tenevano tra marzo e aprile. In tale occasione si svolgevano agoni tragici, cioè delle competizioni fra tre poeti, ognuno dei quali presentava, in un giorno diverso, tre tragedie: il concorso tragico durava in questo modo tre intere giornate, dal mattino al tramonto. Durante le Lenee, un'antica festa ateniese in onore di Dioniso (gennaio/febbraio), si tenevano gli agoni comici, che vedevano contrapporsi cinque commediografi. Gli attori erano tre, tutti uomini, e indossavano delle maschere. I costumi comprendevano i coturni (sandali alti). Le morti non erano rappresentate in scena, perché avrebbero ostacolato la funzione principale del teatro: la funzione catartica.
Le fabulae (tragedie e commedie) si distinguevano in base all'ambientazione: COMMEDIA TRAGEDIA
FABULA PALLIATA: DI AMBIENTAZIONE GRECA
FABULA TOGATA: DI AMBIENTAZIONE ROMANA
FABULA COTHURNATA: DI AMBIENTAZIONE GRECA
FABULA PRAETEXTA: DI AMBIENTAZIONE ROMANA
- Il teatro latino nasce nel 240 a.C. con la messa in scena della prima opera scritta teatrale scritta in latino dal tragediografo Livio Andronico.
- Anche a Roma le rappresentazioni teatrali si svolgevano nell'ambito delle festività religiose, i ludi (spettacoli pubblici). Questi erano organizzati da pubblici magistrati ed erano finanziati dallo Stato. L'ingresso agli spettacoli era gratuito e, a differenza del teatro greco, non c'era competizione tra gli autori delle tragedie e delle commedie.
- Le compagnie romane erano più numerose di quelle greche (comprendevano 5-6 attori) pertanto, in una fase più antica, gli attori probabilmente non indossavano maschere ma parrucche. La professione dell'attore godeva di scarso prestigio sociale, dunque gli attori erano perlopiù schiavi o liberti.
- Per molto tempo le rappresententazioni teatrali si svolsero in strutture temporanee costruite in occasione dei ludi. Il primo teatro fu fatto costruire da Pompeo nel 55 a.C.
- Nelle opere teatrali latine il coro è assente, probabilmente per motivi strutturali: il teatro romano non prevedeva l'orchestra.
- Il teatro romano, soprattutto nella commedia, dà più spazio alle parti cantate e recitative ( ovvero recitate con accompagnamento musicale).
TEATRO ANTICO
micol.megliola
Created on February 23, 2026
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TEATRO ANTICO
IL TEATRO GRECO
01
ORIGINE DEL TEATRO
LA FUNZIONE CATARTICA
LA STRUTTURA DEL TEATRO
MACCHINE SCENICHE
I PRINCIPALI TRAGEDIOGRAFI GRECI
SOFOCLE
ESCHILO
EURIPIDE
IL TEATRO LATINO
02
IL TEATRO NELLA ROMA ANTICA
CLASSIFICAZIONE DELLE COMMEDIE
PLAUTO
Miles Gloriosus (Il soldato fanfarone)È una delle opere plautine più celebri. Il protagonista è Pirgopolinice, un soldato che si vanta di imprese belliche e conquiste amorose mai avvenute. La trama: Il soldato ha rapito una ragazza, Filocomasio, portandola a Efeso. Il suo innamorato, Pleusicle, arriva in città per riprendersela. L'inganno: Grazie all'astuzia del servo Palestrione, viene fatto credere al soldato che una bellissima nobildonna (in realtà una complice) sia follemente innamorata di lui. Per correre da lei, il soldato libera Filocomasio, finendo poi beffato e bastonato.
Pseudolus (Pseudolo) Qui trionfa la figura del servus callidus (il servo astuto), motore di tutta l'azione. La trama: Il giovane Calidoro ama una cortigiana, Fenicia, che però è già stata venduta a un soldato macedone per 20 mine. L'inganno: Pseudolo, il servo di Calidoro, scommette con il vecchio padre del ragazzo che riuscirà a soffiare la ragazza al soldato senza spendere un soldo. Attraverso travestimenti e raggiri magistrali, Pseudolo intercetta il messo del soldato e riesce a liberare la ragazza, vincendo la scommessa.
Amphitruo (Anfitrione) L'unica commedia di Plauto a tema mitologico, definita dall'autore stesso una tragicommedia perché mescola dèi e schiavi. La trama: Mentre il generale Anfitrione è in guerra, Giove assume le sue sembianze per sedurne la moglie, Alcmena. Lo accompagna Mercurio, che prende le sembianze del servo Sosia. Il caos: Quando i veri Anfitrione e Sosia tornano a casa, si scontrano con i loro "doppi". Ne derivano equivoci surreali (Sosia arriva a dubitare della propria identità) finché Giove non rivela la verità e annuncia la nascita di Ercole.
Aulularia (La commedia della pentola) Quest'opera ha ispirato l'Avaro di Molière. La trama: Il vecchio Euclione ha trovato una pentola piena d'oro e vive nel terrore costante che qualcuno gliela rubi. Sospetta di chiunque, persino della sua ombra. L'intreccio: Mentre lui è ossessionato dal tesoro, sua figlia è incinta di un giovane, Liconide. Dopo una serie di peripezie e il furto effettivo della pentola da parte di un servo, Euclione recupera l'oro ma capisce che la pace dei sensi vale più della ricchezza (il finale originale è lacunoso, ma il senso è la guarigione dall'avarizia).
Menaechmi (I Menecmi) Il capolavoro dell'equivoco basato sulla somiglianza fisica, modello per la Commedia degli errori di Shakespeare. La trama: Due fratelli gemelli, separati da piccoli e chiamati entrambi Menecmo, si ritrovano nella stessa città a loro insaputa. Il caos: Gli abitanti della città scambiano l'uno per l'altro, coinvolgendoli in liti con mogli, amanti e parassiti. Solo alla fine i due si incontrano, risolvendo l'enigma della loro identità tra lo stupore generale.
CATARSI
Il termine greco κάθαρσις (kátharsis) significa purificazione o liberazione. Nel contesto teatrale indica il processo attraverso cui lo spettatore: prova emozioni intense, viene coinvolto nei conflitti dei personaggi, sperimenta paura (phobos) e pietà (eleos) per uscirne emotivamente “purificato”. Come funziona? 1) Identificazione: lo spettatore si riconosce nel protagonista (spesso un eroe nobile ma fallibile). 2) Coinvolgimento emotivo: assiste a eventi drammatici (colpa, destino, sofferenza, rovina). 3) Scarica emotiva: le emozioni accumulate vengono rilasciate. 4) Riequilibrio interiore: si raggiunge una forma di sollievo e comprensione. Le funzioni del teatro: 1) Funzione educativa: insegnava i limiti dell’uomo e mostrava le conseguenze della hybris (tracotanza, superbia). 2) Funzione civica: rafforzava valori condivisi e offriva una riflessione collettiva su giustizia, destino, responsabilità. 3) Funzione catartica: permetteva di elaborare paure e tensioni e offriva un’esperienza emotiva controllata.
IL TEATRO NASCE NELL'ANTICA GRECIA NEL V SEC. A.C.
Lo spettacolo teatrale era per gli antichi greci un vero e proprio rito religioso, cui partecipavano cittadini di ogni classe sociale e condizione economica, considerato uno strumento di educazione della comunità: da qui l’usanza per cui era lo Stato a pagare il prezzo del biglietto d’ingresso per chi possedeva la cittadinanza. Ad Atene gli spettacoli teatrali si svolgevano in occasione delle Grandi Dionisie, feste in onore del dio Dionisio che si tenevano tra marzo e aprile. In tale occasione si svolgevano agoni tragici, cioè delle competizioni fra tre poeti, ognuno dei quali presentava, in un giorno diverso, tre tragedie: il concorso tragico durava in questo modo tre intere giornate, dal mattino al tramonto. Durante le Lenee, un'antica festa ateniese in onore di Dioniso (gennaio/febbraio), si tenevano gli agoni comici, che vedevano contrapporsi cinque commediografi. Gli attori erano tre, tutti uomini, e indossavano delle maschere. I costumi comprendevano i coturni (sandali alti). Le morti non erano rappresentate in scena, perché avrebbero ostacolato la funzione principale del teatro: la funzione catartica.
Le fabulae (tragedie e commedie) si distinguevano in base all'ambientazione: COMMEDIA TRAGEDIA
FABULA PALLIATA: DI AMBIENTAZIONE GRECA
FABULA TOGATA: DI AMBIENTAZIONE ROMANA
FABULA COTHURNATA: DI AMBIENTAZIONE GRECA
FABULA PRAETEXTA: DI AMBIENTAZIONE ROMANA