persona
prof. Vito Malcangi
Il significato del termine “persona”
Il termine “persona” deriva dal latino persōna, che a sua volta traduce il greco antico prosopon che in origine significava “volto”, “faccia” o “aspetto”, evolvendosi poi per indicare la “maschera” teatrale indossata dagli attori, e infine il ruolo o personaggio interpretato. Nel tempo si è spostato a indicare il ruolo sociale, la figura giuridica e infine l’individuo stesso nella sua unicità e dignità.
prof. Vito Malcangi
Il concetto di “persona”
Dire che l’uomo è “persona” significa riconoscere la sua dignità intrinseca, l’unicità e il valore assoluto, andante oltre la semplice appartenenza biologica alla specie umana. Indica un essere razionale, autocosciente, libero e relazionale, capace di autodeterminarsi e portatore di diritti fondamentali. Essere persona significa essere “qualcuno” e non “qualcosa”.
prof. Vito Malcangi
Il concetto di “persona”
La persona non è definita da ciò che fa (funzioni), ma da ciò che è (essenza), possedendo una dignità innata. In sintesi, la “persona” rappresenta la pienezza dell’essere umano, un soggetto responsabile del proprio destino e meritevole di rispetto incondizionato.
prof. Vito Malcangi
La persona secondo Peter Singer
Il filosofo utilitarista Peter Singer ridefinisce il concetto di persona separandolo dall’appartenenza alla specie umana: una persona è un essere capace di autocoscienza e razionalità. Questa definizione funzionalista esclude alcuni esseri umani (es. feti o pazienti in stato vegetativo irreversibile) e include alcuni animali (non umani).
prof. Vito Malcangi
La persona secondo Peter Singer
Non tutti gli esseri umani sono persone, né tutte le persone sono umane. La qualifica di persona si basa sulle capacità cognitive superiori, non sulla biologia. Data la distinzione tra essere umano e “persona”, Singer ritiene lecite l’eutanasia volontaria e la soppressione di neonati con gravissime disabilità, argomentando che la vita di una persona ha più valore di quella di un essere umano non autocosciente.
prof. Vito Malcangi
L’essere umano “immagine di Dio”
prof. Vito Malcangi
L’essere umano “immagine di Dio”
L’uomo nella Bibbia è sempre pensato come unità di corpo e spirito: il corpo, quindi, ha un valore non separabile dal resto di tutta la persona che nel suo insieme è stata creata a “immagine somiglianza di Dio” (Genesi 1, 27). Nel testo si narra che l’uomo è tratto dalla polvere della terra, ma è Dio che mette nell’uomo un soffio vitale come segno della partecipazione dell’uomo alla vita divina (Genesi 2, 7).
prof. Vito Malcangi
La dignità della persona nel cristianesimo
In quanto «immagine di Dio» l’uomo è l’unica creatura che si può definire persona, ovvero un essere capace di entrare in relazione con Dio, con gli altri e con il mondo. La dignità della persona nel cristianesimo si fonda sulla creazione a immagine di Dio e trova il suo massimo compimento nella risurrezione, che conferma il valore eterno di anima e corpo.
prof. Vito Malcangi
«Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio li creò: maschio e femmina li creò»
Genesi 1,27
«Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente»
Genesi 2,7
ANTROPOLOGIA BIBLICA
Per l’Antico Testamento l’uomo è una totalità vivente i cui aspetti principali sono: • basàr (carne), la parte corporea • nefès (anima), la vita che si esprime nel respiro • ruah (spirito di Dio), la forza divina che consente all’uomo di esistere e di trascendersi.
ANTROPOLOGIA BIBLICA
Anche nel Nuovo Testamento l’uomo è una totalità vivente i cui aspetti principali sono: • sòma (corpo) / sarx (corpo nella sua caducità) • psyche (anima), la personalità che sovrintende ad azione e ad ogni scelta • pneuma (spirito), il principio di vita divino che sopravvive alla morte
La dignità della PERSONA
Vito Malcangi
Created on February 23, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Customer Service Course
View
Dynamic Visual Course
View
Dynamic Learning Course
View
Akihabara Course
Explore all templates
Transcript
persona
prof. Vito Malcangi
Il significato del termine “persona”
Il termine “persona” deriva dal latino persōna, che a sua volta traduce il greco antico prosopon che in origine significava “volto”, “faccia” o “aspetto”, evolvendosi poi per indicare la “maschera” teatrale indossata dagli attori, e infine il ruolo o personaggio interpretato. Nel tempo si è spostato a indicare il ruolo sociale, la figura giuridica e infine l’individuo stesso nella sua unicità e dignità.
prof. Vito Malcangi
Il concetto di “persona”
Dire che l’uomo è “persona” significa riconoscere la sua dignità intrinseca, l’unicità e il valore assoluto, andante oltre la semplice appartenenza biologica alla specie umana. Indica un essere razionale, autocosciente, libero e relazionale, capace di autodeterminarsi e portatore di diritti fondamentali. Essere persona significa essere “qualcuno” e non “qualcosa”.
prof. Vito Malcangi
Il concetto di “persona”
La persona non è definita da ciò che fa (funzioni), ma da ciò che è (essenza), possedendo una dignità innata. In sintesi, la “persona” rappresenta la pienezza dell’essere umano, un soggetto responsabile del proprio destino e meritevole di rispetto incondizionato.
prof. Vito Malcangi
La persona secondo Peter Singer
Il filosofo utilitarista Peter Singer ridefinisce il concetto di persona separandolo dall’appartenenza alla specie umana: una persona è un essere capace di autocoscienza e razionalità. Questa definizione funzionalista esclude alcuni esseri umani (es. feti o pazienti in stato vegetativo irreversibile) e include alcuni animali (non umani).
prof. Vito Malcangi
La persona secondo Peter Singer
Non tutti gli esseri umani sono persone, né tutte le persone sono umane. La qualifica di persona si basa sulle capacità cognitive superiori, non sulla biologia. Data la distinzione tra essere umano e “persona”, Singer ritiene lecite l’eutanasia volontaria e la soppressione di neonati con gravissime disabilità, argomentando che la vita di una persona ha più valore di quella di un essere umano non autocosciente.
prof. Vito Malcangi
L’essere umano “immagine di Dio”
prof. Vito Malcangi
L’essere umano “immagine di Dio”
L’uomo nella Bibbia è sempre pensato come unità di corpo e spirito: il corpo, quindi, ha un valore non separabile dal resto di tutta la persona che nel suo insieme è stata creata a “immagine somiglianza di Dio” (Genesi 1, 27). Nel testo si narra che l’uomo è tratto dalla polvere della terra, ma è Dio che mette nell’uomo un soffio vitale come segno della partecipazione dell’uomo alla vita divina (Genesi 2, 7).
prof. Vito Malcangi
La dignità della persona nel cristianesimo
In quanto «immagine di Dio» l’uomo è l’unica creatura che si può definire persona, ovvero un essere capace di entrare in relazione con Dio, con gli altri e con il mondo. La dignità della persona nel cristianesimo si fonda sulla creazione a immagine di Dio e trova il suo massimo compimento nella risurrezione, che conferma il valore eterno di anima e corpo.
prof. Vito Malcangi
«Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio li creò: maschio e femmina li creò»
Genesi 1,27
«Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente»
Genesi 2,7
ANTROPOLOGIA BIBLICA
Per l’Antico Testamento l’uomo è una totalità vivente i cui aspetti principali sono: • basàr (carne), la parte corporea • nefès (anima), la vita che si esprime nel respiro • ruah (spirito di Dio), la forza divina che consente all’uomo di esistere e di trascendersi.
ANTROPOLOGIA BIBLICA
Anche nel Nuovo Testamento l’uomo è una totalità vivente i cui aspetti principali sono: • sòma (corpo) / sarx (corpo nella sua caducità) • psyche (anima), la personalità che sovrintende ad azione e ad ogni scelta • pneuma (spirito), il principio di vita divino che sopravvive alla morte