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Positivismo,Naturalismo e Verismo

Piero Sciortino

Created on February 21, 2026

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Transcript

Positivismo,Naturalismo e Verismo

Il positivismo

Il positivismo è una corrente letteraria che si sviluppa in Francia con l'obbiettivo di applicare alla realtà il metodo scientifico,una realtà vista come mezzo di studio scientifico. I positivisti sono convinti che la realtà si trasformi costantemente sotto la spinta del progresso.

Naturalismo eVerismo

Il positivismo da vita ad altre due correnti: il naturalismoin Francia e il Verismo in Italia.

Naturalismo

Il naturalismo si sviluppa in Francia,si propone di descrivere la realtà così com'è fatta,considerando anche gli aspetti negativi.I letterati descrivono ciò che gli accade intorno nel romanzo,attraverso esso denunciano tutte le ingiustizie che si verificavano nella reltà che li circpnda.

Verismo

Il verismo italano esprime,attraverso le opere letterarie,il vero .Per farlo,l'autore scrive una narrazione impersonale così che il lettore si immedesimi nella vicenda .I romanzi veristi non presentano punti di vista dell'autore ,ma in esso vengono rappresentati i dialoghi dei personaggi.Lo scrittore ,attraverso i dialoghi,esprime i fatti così come accadono nella realtà. Ciò serve a mettere in uce i temi sociali e le calssi sociali dell'epoca.

I MAGGIORI ESPONENTI DEL NATURALISMO E VERISMO

Emil Zolà
Honore de Balzac
NATURALISMO
VERISMO
Gustave Flaubert
VERISMO

I MAGGIORI ESPONENTI DEL NATURALISMO E VERISMO

VERISMO
VERISMO
GiovanniVerga
Luigi Capuana

Risposta dei Letterati

Naturalisti

Decadentisti

I letterati che accolgono il positivismo si chiamano naturalisti e scrivono in prosa

I Decadentisti sono invece i letterati che si oppongono al positivismo e scrivono in poesia

Differenze tra Naturalismo e Verismo

Naturalisti

Veristi

  • Analizzzano campagne e piccoli paesi
  • Sono pessimisti e prevale il dolore
  • Non c'è possibilità di cambiamento.Se si nasce in un ceto sociale si muore nel ceto sociale di nascita
  • Per i veristi,l'uomo è formato da tre fattori:
  • La famiglia di appartenenza
  • L'ambiente sociale
  • Contesto storico
  • Analizzano grandi città
  • Sono ottimisti e analizzano la denuncia sociale,lo stato operaio e i bambini
  • Hanno uno scopo attivo e propositivo
  • Rifiutano la consolazione religiosa
  • Hanno una visione meccanica già predefinita da leggi scritte. Con il susseguirsi degli eventi si può raggiungere la felicità

Giovanni Verga

Giovanni Verga fu il maggior esponente del verismo Itaiano.Nacque a Catania da una famiglia nobile;nel 1840 si iscrisse alla Facoltà di Legge della sua città per poi dedicarsi alla letteratura.Nel 1865 visse a Firenze.Nel 1872 si trasferì a Milano dove matura la sua svolta stilistica e comincia a publicare romanzi ambientati in Sicilia che raccontano di gente umile,contadini,pescatori...Nel 1893 torna a Catania dove viene nominato senatore nel 1920 e dove muore nel 1922.

Le tecniche narrative

Le opere

Le opere del romanticismo sono :Storia di una capinera,Una peccatrice.Dopo l'adesione al Verismo:Vita dei campi, I Malavoglia,Mastro Don Gesualdo.I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo sono contenuti nel "Ciclo dei vinti",una raccolta in cui Verga rappresenta tutte le classi sociali

Per narrare,Verga adotta delle tecniche narrative che escludono l'autore e permettano al lettore di immedesimarsi nella vicenda.Utilizza anche il principio dello straniamento in cui adotta un punto di vista completamente estraneo all'oggetto.Non ci sono pensieri dell'autore ma presenta discorsi diretti tra i personaggi,facendo raccontare a loro la vicenda.Il linguaggio è popolare e il narratore narra in terza persona.

Lo stile

Il tema che domina le vicende narrate da Verga è quello della lotta per la sopravivenza che tutti gli uomini,indipendentemente dalla classe sociale,devono affrontare.Ma le sue vicende si concludono sempre con una sconfitta.Per Verga lo scrittore deve essere quasi invisibile,deve raccontare ciò che accade,esponendo i fatti così come accadono,che siano positivi o negativi.

I Malavoglio

I Malavoglia è un romanzo di Giovanni Verga che parla di una famiglia di pescatori abitanti di AciTreazza,in Sicilia.E'ambientato nel 1863,dopo l'unità d'Italia,anni in cui la sicilia si trovava in una situazione di crisi economica,era povera e si viveva male.Il romanzo parla dei Toscano,chiamati dalla popolazione i Malavoglia,una famiglia di pescatori di umili origini.L'equilibrio della famiglia si rompe quando il capo famiglia,padron N'toni ,fa un debito con Campana di legno,per acquistare dei lupini da rivendere.Durante il trasporto via mare,"La Provvidenza"-la loro barca- naufraga portando con se Bastianazzo,il figlio di padron N'toni.Per ripagare il debito dei lupini persi,la famiglia è costretta a fare dei sacrifici.Il nipote N'toni, figlio di Bastianazzo, si mostra distaccato dalla famiglia e decide di allontanarsi da questa per tutti i problemi familiari che ci sono,questo distacco lo porta a fare scelte sbagliate.Pdron N'toni muore.Alessi,il nipote più laborioso, riesce a riscattare la loro casa,"La cassa del nespolo" che gli era stata tolta.Alla fine N'toni ritorna a casa.

L'ideale dell'ostrica

Giovanni Verga durante la narrazione dei Malavoglia,mostra l'ideale dell'ostrica,ovvero:paragona l'allontanamento dalla famiglia da parte di N'toni ad un'ostrica che si stacca dallo scoglio.Dopo che l'ostrica si stacca non può più riattaccarsi allo scoglio,quindi non può più riconciliarsi completamente alla famiglia.

Rosso Malpelo

Sono una viaggiatrice del tempo che ha fatto un salto nell'epoca di Rosso Malpelo.Sono nel 1878 anno in cui Verga publica la novella Rosso Malpelo Vorrei intervistare,fare delle domande al protagonista di questa storia...A:Ciao Malpelo...o non dovrei chiamarti così? B:Io credo che questo sia il mio nome....tutti mi chiamano così,hanno dimenticato il mio vero nome. A:Vorrei farti delle domande,posso? B:Certo,mi piacerebbe A:Quando sei nato? B:Sono nato nel 1866,ad Acitrezza in Sicilia A:Quando sei morto? B:E' una domanda un pò strana.Come faccio a sapere quando sono morto?Sei una viaggiatrice del tempo no?Allora scoprilo tu per me intesi? A:Certo lo scoprirò.In che contesto familiare vivi? B:Non ho una famiglia amorevole.Mia madre e mia sorella non mi considerano parte della famiglia,mi disprezzano.L'unico che mi da un pò di amore è mio padre. A:La tua infanzia invece? B:Che cos'è un'infanzia?Conosco il termine ma creno di non averne mai avuta una.Ho cominciato subito a lavorare,non sono mai andato a scuola come i bambini normali. A:Parlami un pò del tuo mestiere. B:Lavoro nelle miniere di zolfo,chiamate cave di rina rossa.Ho cominciato a lavorare fin da piccolo insieme a mio padre. A:Perchè sei famoso e ricordato? B:Credo di essere ricordato perchè la mia storia è una denuncia allo sfruttamento minorile,alle differenze sociali ma anche una denuncia al bullismo,all'esclusione... A:Qual'è stata l'impresa o l'evento più importante della tua vita? B:L'evento più importante della mia vita è stata sicuramente la morte di mio padre Mastro Misciu.Mi sono sentito solo,adesso non c'è più nessuno che mi ama. A:Hai mai incontrato delle difficoltà o degli ostacoli? B:Certo,tutti si trovano davanti ad uno o più ostacoli durante la vita.Io ne ho incontrati molti:mi hanno sempre escluso,emarginato per i miei capelli rossi,tutti pensavano che fossi cattivo ma non lo sono...Poi la stanchezza del lavoro in miniera a cui poi si è aggiunta la morte del mio amico Ranocchio,che mi pento di averlo trattato male. A:Com'era la vita ai tuoi tempi? B:La vita era dura.Non ho mai avuto un momento di spenzieratezza,sono cresciuto subito,per portare dei soldi a casa.Ai miei tempi la Sicilia era molto povera e quindi si doveva lavorare molto per portare del denaro a casa.Molte erano le disuguaglianze sociali.Io appartenevo ai vinti...ovvero quelli sconfitti dal progresso.Insomma,io e la mia famiglia non abbiamo i mezzi per soppravvivere ad esso. A:C'era qualcosa di diverso rispetto ad oggi? B:Certo.Era tutto diverso:I bambii desso vanno a scuola e si inizia a lavorare tardi,Adesso i bambini come me sonno protetti dai diritti.Ai miei tempi se nascevi povero rimanevi povero e non avevi possibilità di cambiamento.I mezzi con cui lavorare erano antichi e si ci poteva fare male usandoli. A:Di che cosa sei più orgoglioso? B:Sono orgoglioso del fatto che non mi sono mai arreso,ho affrontato le difficoltà.Anche se tutti mi picchiavano non mi sono mai tirato indietro. A:C'è qualcosa che rifaresti in modo diverso? B:Si,non avrei voluto trattare così il mio amico ranocchio.Avrei voluto salvare mio padre e soprattutto avrei voluto aiutare i bambini che si trovavano nella mia stessa situazione. A:Grazie Malpelo per aver lasciato questa intervista,adesso devo ritornare alla mia epoca e raccontare la tua testimonianza.

Francesca Sciortino