ETNA E ISOLE EOLIE
inizia
L’Etna è uno dei vulcani più affascinanti e studiati al mondo, il più alto d’Europa tra quelli attivi, e rappresenta un caso geologico complesso e unico nel Mediterraneo. Oggi l’Etna è riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo valore scientifico e paesaggistico.
Geologia
Struttura fisica
MAGMA
Il magma dell'Etna è prevalentemente composto da trachibasalti e basalti trachiandesitici.- Silice : Il contenuto di silice è relativamente basso.
- Alcali : L'alto contenuto di sodio e potassio è ciò che definisce il carattere "alcalino" del vulcano,
- Viscosità: Grazie alla bassa silice e alle alte temperature (circa 1080°C - 1150°C), il magma scorre facilmente
I principali fenocristalli (cristalli visibili) sono:
- Olivina: Il primo a formarsi ad alte temperature.
- Pirosseno: Molto abbondante, conferisce il tipico colore scuro alla roccia.
- Plagioclasio: Spesso presente in cristalli bianchi e rettangolari.
ERUZIONI PIU' SIGNIFICATIVE
1669: La "Grande Rovina"
1928: La cancellazione di Mascali
1991–1993: La battaglia di Zafferana
2001 e 2002: Le eruzioni "Perfette"
RISCHIO VULCANICO
I Livelli di Allerta
I principali fenomeni di pericolo
ISOLE EOLIE
Settore occidentale
Settore centrale
Settore orientale
Panarea
Salina
Lipari
Stromboli
Alicudi
Vulcano
Geologia
Filicudi
MAGMA
Il magma eoliano evolve nel tempo attraverso un processo chiamato cristallizzazione frazionata.
- I più fluidi: sono tipici dello Stromboli.
- I magmi andesitici: sono più viscosi dei basalti e iniziano a manifestare una maggiore pericolosità esplosiva.
- I magmi riolitici che sono i più pericolosi: sono tipici di Lipari e di alcune fasi di Vulcano, invece di scorrere, tendono a formare "tappi" che, se esplodono, polverizzano la roccia in cenere
ERUZIONI PIU' SIGNIFICATIVE
Parossismi dello Stromboli del 2019
Vulcano: L'eruzione "Prototipo" (1888-1890).
Stromboli con Il Maremoto del 2002
RISCHIO VULCANICO
La chimica dei gas è il principale indicatore di rischio. I vulcani eoliani emettono principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e composti dello zolfo. Il monitoraggio del rapporto tra anidride carbonica e zolfo è vitale. Per capire i rischi vulcanici delle Eolie, dobbiamo distinguere tra la pericolosità e il rischio. Essendo un arcipelago turistico con centri abitati costruiti proprio ai piedi o sopra le bocche eruttive, il rischio è molto elevato. Stromboli è in attività persistente, ma il vero pericolo sono i parossismi oltre ai flussi piroclastici
L'Etna è uno stratovulcano, cioè un edificio formato dall’accumulo successivo di colate laviche, ceneri e materiali piroclastici. La sua altezza varia nel tempo a causa delle eruzioni e dei crolli, ma supera i 3.300 metri. Sulla sommità si trovano diversi crateri principali, tra cui il Cratere Nord-Est, la Voragine e il complesso del Cratere di Sud-Est. Le eruzioni dell’Etna sono spesso di tipo effusivo, con emissione di colate laviche fluide, perché il magma è prevalentemente basaltico.
L'origine dell'Etna è legata principalmente al movimento della Placca Africana verso nord, che spinge contro la Placca Euroasiatica. Questo lento ma costante scontro provoca deformazioni della crosta terrestre, fratture profonde e la risalita di magma del mantello. Nella sua zona agiscono importanti sistemi di faglie e fenomeni di distensione crostale che favoriscono la risalita del magma.
L'arcipelago costituisce un sistema vulcanico nato in seguito allo scontro tra due placche, una oceanica e una continentale.L’ipotesi di formazione accettata mette in relazione il magmatismo al fenomeno della subduzione tra la placca ionica e quella dell’arco calabro. Le Isole Eolie emersero dal mare durante il Pleistocene, circa un milione di anni fa, e da allora le eruzioni le hanno più volte modificate nelle dimensioni e nell’aspetto.
Struttura: È formata da due enormi vulcani gemelli, il Monte Fossa delle Felci e il Monte dei Porri. Hanno una struttura molto solida e imponente, che ha permesso alla terra di diventare fertile e ricca di boschi.Stato: Estinto. Ultima attività: Ha smesso di eruttare circa 13.000 anni fa. È geologicamente stabile e non presenta rischi vulcanici immediati.
Struttura: È la più semplice: un unico, ripido cono vulcanico (il Filo dell'Arpa) che emerge dal mare. Non ha pianure né spiagge, solo gradoni di lava che scendono a picco nell'acqua.Stato: Estinto. Ultima attività: È la più "vecchia" del gruppo, ferma da almeno 50.000 anni. È il posto più tranquillo e immobile di tutto l'arco eoliano.
Struttura: È uno stratovulcano perfetto. La sua caratteristica fisica più incredibile è la Sciara del Fuoco, una "rampa" naturale creata dal crollo di un intero fianco del vulcano, che permette alla lava di scivolare direttamente in mare senza minacciare i centri abitati.Stato: Attivo (Attività persistente). Ultima attività: Proprio in questi anni (con picchi nell'estate 2024) continua a dare spettacolo con esplosioni di cenere e colate laviche costanti. È l'unico vulcano al mondo con un'attività così regolare.
Struttura: È la più antica ma anche la più ingannevole. Quella che vediamo è solo una piccola parte di una caldera sommersa (un vulcano crollato su se stesso). Gli isolotti vicini (Basiluzzo, Dattilo) sono i "denti" rimasti di questo enorme cratere sprofondato.Stato: Attivo (Sistema idrotermale). L'attività idrotermale: Qui il vulcano lavora sott'acqua. Il calore del magma scalda l'acqua marina che, risalendo, crea spettacolari fumarole sottomarine. Nel 2002, una violenta risalita di gas ha fatto letteralmente "bollire" il mare per mesi.
Struttura: È l'isola più grande e complessa. La sua struttura è dominata da colate di ossidiana (vetro vulcanico nero e tagliente) e montagne di pomice (cenere bianca e leggera). Queste rocce indicano che le sue eruzioni passate sono state violentissime ed esplosive.Stato: Quiescente (Dormiente). Ultima attività: L'ultima eruzione risale al 1230 d.C. circa. Anche se oggi sembra ferma, ha ancora sorgenti termali calde, segno che il cuore dell'isola non è ancora freddo.
Struttura: Caratterizzata da una dorsale montuosa che culmina nel Monte Fossa delle Felci. In mare, davanti alle sue coste, svetta La Canna: un faraglione alto 71 metri che non è altro che il "midollo" di lava indurita rimasto in piedi dopo che il resto del vulcano è stato mangiato dall'erosione del mare.Stato: Estinto. Ultima attività: Silenziosa da oltre 40.000 anni.
Struttura: È un insieme di crateri sovrapposti. Il più importante è il Gran Cratere della Fossa, fatto di rocce fragili e gialle per via dello zolfo. Non ha una "valvola di sfogo" come Stromboli, quindi la pressione cresce sotto il tappo di roccia.Stato: Attivo (In quiescenza dinamica). Ultima attività: L'ultima eruzione vera è del 1890, ma dal 2021 è sotto stretta sorveglianza perché "urla": emette quantità enormi di gas caldi e tossici dalle fumarole, segno che il magma sotto è molto vicino
ETNA E ISOLE EOLIE
Tiziana Huaman Rayme
Created on February 21, 2026
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ETNA E ISOLE EOLIE
inizia
L’Etna è uno dei vulcani più affascinanti e studiati al mondo, il più alto d’Europa tra quelli attivi, e rappresenta un caso geologico complesso e unico nel Mediterraneo. Oggi l’Etna è riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo valore scientifico e paesaggistico.
Geologia
Struttura fisica
MAGMA
Il magma dell'Etna è prevalentemente composto da trachibasalti e basalti trachiandesitici.- Silice : Il contenuto di silice è relativamente basso.
- Alcali : L'alto contenuto di sodio e potassio è ciò che definisce il carattere "alcalino" del vulcano,
- Viscosità: Grazie alla bassa silice e alle alte temperature (circa 1080°C - 1150°C), il magma scorre facilmente
I principali fenocristalli (cristalli visibili) sono:
ERUZIONI PIU' SIGNIFICATIVE
1669: La "Grande Rovina"
1928: La cancellazione di Mascali
1991–1993: La battaglia di Zafferana
2001 e 2002: Le eruzioni "Perfette"
RISCHIO VULCANICO
I Livelli di Allerta
I principali fenomeni di pericolo
ISOLE EOLIE
Settore occidentale
Settore centrale
Settore orientale
Panarea
Salina
Lipari
Stromboli
Alicudi
Vulcano
Geologia
Filicudi
MAGMA
Il magma eoliano evolve nel tempo attraverso un processo chiamato cristallizzazione frazionata.
ERUZIONI PIU' SIGNIFICATIVE
Parossismi dello Stromboli del 2019
Vulcano: L'eruzione "Prototipo" (1888-1890).
Stromboli con Il Maremoto del 2002
RISCHIO VULCANICO
La chimica dei gas è il principale indicatore di rischio. I vulcani eoliani emettono principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e composti dello zolfo. Il monitoraggio del rapporto tra anidride carbonica e zolfo è vitale. Per capire i rischi vulcanici delle Eolie, dobbiamo distinguere tra la pericolosità e il rischio. Essendo un arcipelago turistico con centri abitati costruiti proprio ai piedi o sopra le bocche eruttive, il rischio è molto elevato. Stromboli è in attività persistente, ma il vero pericolo sono i parossismi oltre ai flussi piroclastici
L'Etna è uno stratovulcano, cioè un edificio formato dall’accumulo successivo di colate laviche, ceneri e materiali piroclastici. La sua altezza varia nel tempo a causa delle eruzioni e dei crolli, ma supera i 3.300 metri. Sulla sommità si trovano diversi crateri principali, tra cui il Cratere Nord-Est, la Voragine e il complesso del Cratere di Sud-Est. Le eruzioni dell’Etna sono spesso di tipo effusivo, con emissione di colate laviche fluide, perché il magma è prevalentemente basaltico.
L'origine dell'Etna è legata principalmente al movimento della Placca Africana verso nord, che spinge contro la Placca Euroasiatica. Questo lento ma costante scontro provoca deformazioni della crosta terrestre, fratture profonde e la risalita di magma del mantello. Nella sua zona agiscono importanti sistemi di faglie e fenomeni di distensione crostale che favoriscono la risalita del magma.
L'arcipelago costituisce un sistema vulcanico nato in seguito allo scontro tra due placche, una oceanica e una continentale.L’ipotesi di formazione accettata mette in relazione il magmatismo al fenomeno della subduzione tra la placca ionica e quella dell’arco calabro. Le Isole Eolie emersero dal mare durante il Pleistocene, circa un milione di anni fa, e da allora le eruzioni le hanno più volte modificate nelle dimensioni e nell’aspetto.
Struttura: È formata da due enormi vulcani gemelli, il Monte Fossa delle Felci e il Monte dei Porri. Hanno una struttura molto solida e imponente, che ha permesso alla terra di diventare fertile e ricca di boschi.Stato: Estinto. Ultima attività: Ha smesso di eruttare circa 13.000 anni fa. È geologicamente stabile e non presenta rischi vulcanici immediati.
Struttura: È la più semplice: un unico, ripido cono vulcanico (il Filo dell'Arpa) che emerge dal mare. Non ha pianure né spiagge, solo gradoni di lava che scendono a picco nell'acqua.Stato: Estinto. Ultima attività: È la più "vecchia" del gruppo, ferma da almeno 50.000 anni. È il posto più tranquillo e immobile di tutto l'arco eoliano.
Struttura: È uno stratovulcano perfetto. La sua caratteristica fisica più incredibile è la Sciara del Fuoco, una "rampa" naturale creata dal crollo di un intero fianco del vulcano, che permette alla lava di scivolare direttamente in mare senza minacciare i centri abitati.Stato: Attivo (Attività persistente). Ultima attività: Proprio in questi anni (con picchi nell'estate 2024) continua a dare spettacolo con esplosioni di cenere e colate laviche costanti. È l'unico vulcano al mondo con un'attività così regolare.
Struttura: È la più antica ma anche la più ingannevole. Quella che vediamo è solo una piccola parte di una caldera sommersa (un vulcano crollato su se stesso). Gli isolotti vicini (Basiluzzo, Dattilo) sono i "denti" rimasti di questo enorme cratere sprofondato.Stato: Attivo (Sistema idrotermale). L'attività idrotermale: Qui il vulcano lavora sott'acqua. Il calore del magma scalda l'acqua marina che, risalendo, crea spettacolari fumarole sottomarine. Nel 2002, una violenta risalita di gas ha fatto letteralmente "bollire" il mare per mesi.
Struttura: È l'isola più grande e complessa. La sua struttura è dominata da colate di ossidiana (vetro vulcanico nero e tagliente) e montagne di pomice (cenere bianca e leggera). Queste rocce indicano che le sue eruzioni passate sono state violentissime ed esplosive.Stato: Quiescente (Dormiente). Ultima attività: L'ultima eruzione risale al 1230 d.C. circa. Anche se oggi sembra ferma, ha ancora sorgenti termali calde, segno che il cuore dell'isola non è ancora freddo.
Struttura: Caratterizzata da una dorsale montuosa che culmina nel Monte Fossa delle Felci. In mare, davanti alle sue coste, svetta La Canna: un faraglione alto 71 metri che non è altro che il "midollo" di lava indurita rimasto in piedi dopo che il resto del vulcano è stato mangiato dall'erosione del mare.Stato: Estinto. Ultima attività: Silenziosa da oltre 40.000 anni.
Struttura: È un insieme di crateri sovrapposti. Il più importante è il Gran Cratere della Fossa, fatto di rocce fragili e gialle per via dello zolfo. Non ha una "valvola di sfogo" come Stromboli, quindi la pressione cresce sotto il tappo di roccia.Stato: Attivo (In quiescenza dinamica). Ultima attività: L'ultima eruzione vera è del 1890, ma dal 2021 è sotto stretta sorveglianza perché "urla": emette quantità enormi di gas caldi e tossici dalle fumarole, segno che il magma sotto è molto vicino