L’UNIONE EUROPEA
Storia, Struttura e Fonti
Presentata da: Belingheri Matteo & Giovanni Imberti Data: 26 febbraio 2026
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I TEMI DELLA PRESENTAZIONE
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
INTRODUZIONE ALL'UNIONE EUROPEA
CONCLUSIONI
LE FONTI DEL DIRITTO EUROPEO
I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA
INTRODUZIONE
Cos'è l'Unione Europea?
L’UNIONE EUROPEA (UE) È UN’UNIONE POLITICA ED ECONOMICA FORMATA DA 27 PAESI EUROPEI CHE COLLABORANO TRA LORO PER GARANTIRE PACE, STABILITÀ, BENESSERE ECONOMICO E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI. NATA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE PER EVITARE NUOVI CONFLITTI IN EUROPA, L’UE È OGGI UNO DEI PRINCIPALI ATTORI SULLA SCENA MONDIALE.
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LE ORIGINI DELL’ UE
1951 - CECA
Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio. Questa comunità venne istituita da Schuman e aveva l'obiettivo di raggiungere e mantenere una situazione di pace duratura utilizzando appunto la leva dell'economia. Questa comunità venne originata con il Piano di Schuman a Parigi.
1957 – Trattati di Roma
DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, L’EUROPA ERA DEVASTATA. PER EVITARE NUOVI CONFLITTI, ALCUNI PAESI EUROPEI DECISERO DI COLLABORARE ECONOMICAMENTE E POLITICAMENTE, UNENDO LE RISORSE PIÙ IMPORTANTI PER LA GUERRA: CARBONE E ACCIAIO.
Gli stessi Paesi firmano i Trattati di Roma, che creano:
- Vennero costituite, con i Trattati di Roma del 25 marzo, la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea per l'Energia Atomica (CEEA o Euratom).
I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA
1986: Atto Unico Europeo
Prima revisione importante dei trattati
1992: Trattato di Maastricht
Nasce ufficialmente l’Unione Europea
1999: Trattati di Amsterdam e Nizza
Adattamento a tutti gli stati membri
2004: Ingresso di 10 nuovi Paesi dell’Est europeo
Storica apertura verso l’Est
2009: Trattato di Lisbona
Migliora il funzionamento dell’UE
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Trattato di Maastricht
Trattato di Amsterdam e Nizza
Trattato di Lisbona
Ha segnato una nuova tappa nel processo di unificazione politica dell'Europa. Entrato in vigore solo il 1 novembre 1993, comprende l'atto costitutivo dell'Unione europea: si tratta di un primo passo verso un ordinamento costituzionale europeo definitivo.
Sono entrati in vigore rispettivamente il 1 maggio 1999 e il 1 febbraio 2003. Lo scopo delle riforme apportate al trattato era quello di garantire il funzionamento dell'unione anche dopo il suo allargamento a più stati membri.
Entrato in vigore il 1 dicembre 2009, questo trattato ha fuso l'Unione Europea e la Comunità in un unico ente. Ha inoltre rafforzato i poteri del Parlamento Europeo e introdotto nuove figure istituzionali, come il Presidente del Consiglio europeo.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'UE
Parlamento Europeo
Consiglio Europeo
- ELETTI DIRETTAMENTE DAI CITTADINI (OGNI 5 ANNI)
- APPROVANO LE LEGGI E IL BILANCIO DELL’UE
- COMPOSTO DAI CAPI DI STATO O DI GOVERNO
- DECIDE LE PRIORITÀ POLITICHE DELL’UE
Consiglio dell’Unione Europea
Corte di Giustizia dell’UE
- COMPOSTO DAI MINISTRI DEI GOVERNI NAZIONALI
- (ES. MINISTRI DELL’ECONOMIA, DELLA SALUTE...)
- LEGIFERA INSIEME AL PARLAMENTO
- GARANTISCE CHE LE LEGGI DELL’UE SIANO APPLICATE IN MODO UGUALE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI
Corte dei Conti
Banca Centrale Europea (BCE)
- I CONTI ESERCITANO UN MANDATO DI 6 ANNI
- CONTROLLANO LA LEGITTIMITÀ E LE REGOLARITÀ DELLE ENTRATE E DELLE USCITE
- GESTISCE L’EURO E LA POLITICA MONETARIA PER I PAESI CHE USANO L’EURO
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È un organo collegiale che rappresenta i popoli degli Stati riuniti nell'UE. È l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini ogni cinque anni, garantendo così la legittimità democratica dell'Unione. Funzioni principali: 1. Adozione del bilancio: il Parlamento adotta il bilancio dell'Unione Europea di concerto con il Consiglio, esercitando un controllo rigoroso sulle risorse finanziarie e sulla loro allocazione. 2. Funzione legislativa: si occupa di approvare le normative europee (direttive e regolamenti) sempre di concerto con il Consiglio, attraverso la procedura legislativa ordinaria che pone le due istituzioni su un piano di parità. 3. Controllo politico: esercita una funzione di vigilanza sulle altre istituzioni dell'UE, in particolare sulla Commissione Europea. Questo controllo serve a verificare che operino democraticamente e nel rispetto dei trattati; il Parlamento ha inoltre il potere di approvare o respingere la nomina dei commissari e di votare una "mozione di censura" per obbligare la Commissione alle dimissioni. 4. Rappresentanza dei cittadini: funge da forum di dibattito politico e riceve le petizioni dei cittadini europei, esaminando le questioni che riguardano direttamente la vita dei membri della comunità.
PARLAMENTO EUROPEO
È l'organo di indirizzo politico supremo dell'Unione. È composto dai Capi di Stato o di Governo dei paesi membri, dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione Europea. Non va confuso con il "Consiglio dell'Unione Europea" (che ha funzioni legislative). Competenze e Funzioni: 1, Indirizzo Politico: la competenza principale del Consiglio Europeo è quella di dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo. Esso definisce gli orientamenti, le priorità politiche generali e le strategie a lungo termine dell'UE. 2. Gestione delle Crisi: svolge un ruolo cruciale nella risoluzione di questioni complesse o sensibili che non possono essere risolte a livelli inferiori di cooperazione intergovernativa, agendo come massima istanza decisionale politica. 3. Esercizio di Indirizzo: svolge una funzione di stimolo e di guida, stabilendo l'agenda politica dell'Unione. Tuttavia, è importante ricordare che il Consiglio Europeo non esercita funzioni legislative (ovvero non vota le leggi), compito che spetta invece al Parlamento e al Consiglio dell'Unione. 4. Nomine di Alto Livello: ha il potere di proporre o nominare candidati per alcuni dei ruoli più rilevanti dell'UE, tra cui il proprio Presidente, l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Presidente della Commissione Europea.
IL CONSIGLIO EUROPEO
È un organo decisionale fondamentale dell'UE, composto da un rappresentante a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (ad esempio, se si discute di agricoltura, parteciperanno i Ministri dell'Agricoltura di tutti i paesi). È l'istituzione che, insieme al Parlamento, esercita il potere legislativo e rappresenta gli interessi diretti dei governi nazionali. Funzioni e Competenze: 1. Funzione Legislativa: approva la legislazione dell'Unione Europea lavorando "a due mani" con il Parlamento Europeo attraverso la procedura legislativa ordinaria. 2. Approvazione del Bilancio: insieme al Parlamento, ha il compito di esaminare e adottare il bilancio annuale dell'Unione, decidendo come allocare i fondi per le varie politiche comunitarie. 3. Coordinamento delle Politiche: coordina le politiche economiche, generali e sociali degli Stati membri, garantendo che le strategie nazionali siano in linea con gli obiettivi comuni dell'UE. 4. Politica Estera e Sicurezza: esercita funzioni esecutive cruciali in materia di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), definendo le azioni dell'Unione sulla base degli orientamenti stabiliti dal Consiglio Europeo.
Potere di Indirizzo e Atti: adotta atti di natura non vincolante di indirizzo politico generale e conclude accordi internazionali tra l'UE e altri paesi o organizzazioni.
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
È l'organo giurisdizionale più rilevante dell'Unione Europea, con sede a Lussemburgo. È composta da un giudice per ogni Stato membro e da undici avvocati generali. Il suo compito principale è garantire che il diritto dell'UE venga interpretato e applicato in modo uniforme in tutti i paesi membri, assicurando che la legge sia uguale per tutti i cittadini e i governi europei. Funzioni e Tipologie di Ricorso: 1. Rinvio pregiudiziale: si verifica quando i tribunali nazionali di uno Stato membro chiedono alla Corte di interpretare un punto specifico del diritto dell'UE per poter emettere una sentenza corretta a livello locale. 2. Ricorso per inadempimento: viene presentato qualora uno Stato membro non applichi correttamente il diritto dell'Unione o violi gli obblighi previsti dai trattati. 3. Ricorso di annullamento: viene proposto se si ritiene che un atto legislativo o un diritto dell'Unione violi i trattati fondamentali o i diritti fondamentali dei cittadini europei. 4.Ricorso per carenza: viene presentato nel caso in cui un'istituzione dell'UE (come il Parlamento o la Commissione) si astenga dal prendere decisioni obbligatorie, venendo meno ai propri doveri istituzionali. 5. Ricorsi diretti: sono quelli presentati direttamente da cittadini, imprese o organizzazioni che si sentono lesi da decisioni o azioni intraprese dalle istituzioni dell'Unione.
LA CORTE DI GIUSTIZIA
È l'organo incaricato del controllo esterno sulle finanze dell'Unione Europea. È stata istituita nel 1975 e ha iniziato la sua attività nel 1977 a Lussemburgo. È composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, nominato per un mandato di sei anni. I suoi membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale dell'Unione. Funzioni e Compiti Principali: 1. Controllo Finanziario: la Corte ha il compito fondamentale di esaminare la legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le uscite dell'Unione Europea, accertando che la gestione finanziaria sia sana e trasparente. 2. Relazione Annuale: i risultati dei suoi controlli sono riassunti in una relazione annuale, che viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Questo documento è essenziale per la procedura di "discarico", con cui il Parlamento approva la gestione del bilancio da parte della Commissione. 3. Dichiarazione di Affidabilità: ogni anno presenta al Parlamento e al Consiglio una dichiarazione in cui attesta l'affidabilità dei conti, nonché la regolarità delle operazioni che ne stanno alla base. 4. Funzione Consultiva: la Corte può presentare in qualsiasi momento le sue osservazioni su problemi specifici e dare pareri su richiesta delle altre istituzioni dell'Unione, contribuendo a migliorare la gestione delle risorse pubbliche europee. 5.Lotta agli Sprechi: oltre alla regolarità formale, la Corte verifica che i fondi siano stati utilizzati in modo efficace, economico ed efficiente, segnalando eventuali sprechi o irregolarità alle autorità competenti.
CORTE DEI CONTI
La BCE costituisce il fulcro del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) e gestisce la politica monetaria per i paesi dell'Unione che hanno adottato l'euro. È un'istituzione del tutto indipendente nell'esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze, il che le permette di operare senza influenze politiche esterne. Funzioni e Compiti Principali: 1. Stabilità dei Prezzi: l'obiettivo principale della BCE e del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi all'interno dell'eurozona, al fine di preservare il potere d'acquisto della moneta unica e sostenere la crescita economica. 2. Politica Monetaria: definisce e attua la politica monetaria dell'Unione, decidendo ad esempio i tassi di interesse di riferimento per controllare l'inflazione. 3. Gestione della Valuta: detiene e gestisce le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri e promuove il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. 4. Emissione dell'Euro: ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote in euro all'interno dell'Unione. Inoltre, determina il volume delle monete metalliche che gli Stati membri possono coniare. 5. Vigilanza Bancaria: nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico, la BCE supervisiona direttamente le banche più significative per garantire la sicurezza e la solidità del sistema bancario europeo.
BANCA CENTRALE EUROPEA
FONTI DEL DIRITTO DELL'UE
Fonti di Diritto Primario e Complementare
Le fonti primarie costituiscono il vertice della gerarchia giuridica e comprendono i Trattati istitutivi, i trattati modificativi e quelli di adesione, che definiscono le competenze dell'Unione. A queste si affiancano le fonti complementari, come la giurisprudenza della Corte di Giustizia e i principi generali del diritto, essenziali per interpretare e integrare le norme fondamentali del sistema europeo.
Fonti di Diritto Derivato
Il sistema giuridico dell'Unione Europea si fonda su una gerarchia di fonti che garantisce l'uniformità e l'efficacia delle norme in tutti gli Stati membri. Questo ordinamento è autonomo rispetto al diritto interno dei singoli paesi e si divide principalmente in tre grandi categorie: le fonti primarie, che rappresentano l'atto costitutivo dell'Unione; le fonti derivate, che sono gli atti prodotti dalle istituzioni per attuare gli obiettivi comunitari; e le fonti complementari, che integrano il sistema attraverso la giurisprudenza e i principi generali.
Il diritto derivato è l'insieme degli atti emanati dalle istituzioni per attuare gli obiettivi dei Trattati. Si distingue tra atti vincolanti, come i Regolamenti (direttamente applicabili), le Direttive (che richiedono un recepimento nazionale) e le Decisioni, e atti non vincolanti, quali Raccomandazioni e Pareri. Il sistema include inoltre atti legislativi, delegati e di esecuzione per garantire una gestione uniforme delle politiche comunitarie.
CONCLUSIONI E RIFLESSIONI FINALI
Perché conoscere l’UE?
- ESSERE CITTADINI EUROPEI SIGNIFICA AVERE DIRITTI, MA ANCHE DOVERI
- L’UE È UNA REALTÀ COMPLESSA, MA FONDAMENTALE PER IL NOSTRO PRESENTE E FUTURO
- I GIOVANI SONO I PROTAGONISTI DELL’EUROPA DI DOMANI
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GRAZIE A TUTTI
per la partecipazione
L’UNIONE EUROPEA
Matteo Belingheri
Created on February 21, 2026
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L’UNIONE EUROPEA
Storia, Struttura e Fonti
Presentata da: Belingheri Matteo & Giovanni Imberti Data: 26 febbraio 2026
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I TEMI DELLA PRESENTAZIONE
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
INTRODUZIONE ALL'UNIONE EUROPEA
CONCLUSIONI
LE FONTI DEL DIRITTO EUROPEO
I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA
INTRODUZIONE
Cos'è l'Unione Europea?
L’UNIONE EUROPEA (UE) È UN’UNIONE POLITICA ED ECONOMICA FORMATA DA 27 PAESI EUROPEI CHE COLLABORANO TRA LORO PER GARANTIRE PACE, STABILITÀ, BENESSERE ECONOMICO E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI. NATA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE PER EVITARE NUOVI CONFLITTI IN EUROPA, L’UE È OGGI UNO DEI PRINCIPALI ATTORI SULLA SCENA MONDIALE.
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LE ORIGINI DELL’ UE
1951 - CECA
Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio. Questa comunità venne istituita da Schuman e aveva l'obiettivo di raggiungere e mantenere una situazione di pace duratura utilizzando appunto la leva dell'economia. Questa comunità venne originata con il Piano di Schuman a Parigi.
1957 – Trattati di Roma
DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, L’EUROPA ERA DEVASTATA. PER EVITARE NUOVI CONFLITTI, ALCUNI PAESI EUROPEI DECISERO DI COLLABORARE ECONOMICAMENTE E POLITICAMENTE, UNENDO LE RISORSE PIÙ IMPORTANTI PER LA GUERRA: CARBONE E ACCIAIO.
Gli stessi Paesi firmano i Trattati di Roma, che creano:
I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA
1986: Atto Unico Europeo
Prima revisione importante dei trattati
1992: Trattato di Maastricht
Nasce ufficialmente l’Unione Europea
1999: Trattati di Amsterdam e Nizza
Adattamento a tutti gli stati membri
2004: Ingresso di 10 nuovi Paesi dell’Est europeo
Storica apertura verso l’Est
2009: Trattato di Lisbona
Migliora il funzionamento dell’UE
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Trattato di Maastricht
Trattato di Amsterdam e Nizza
Trattato di Lisbona
Ha segnato una nuova tappa nel processo di unificazione politica dell'Europa. Entrato in vigore solo il 1 novembre 1993, comprende l'atto costitutivo dell'Unione europea: si tratta di un primo passo verso un ordinamento costituzionale europeo definitivo.
Sono entrati in vigore rispettivamente il 1 maggio 1999 e il 1 febbraio 2003. Lo scopo delle riforme apportate al trattato era quello di garantire il funzionamento dell'unione anche dopo il suo allargamento a più stati membri.
Entrato in vigore il 1 dicembre 2009, questo trattato ha fuso l'Unione Europea e la Comunità in un unico ente. Ha inoltre rafforzato i poteri del Parlamento Europeo e introdotto nuove figure istituzionali, come il Presidente del Consiglio europeo.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'UE
Parlamento Europeo
Consiglio Europeo
Consiglio dell’Unione Europea
Corte di Giustizia dell’UE
Corte dei Conti
Banca Centrale Europea (BCE)
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È un organo collegiale che rappresenta i popoli degli Stati riuniti nell'UE. È l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini ogni cinque anni, garantendo così la legittimità democratica dell'Unione. Funzioni principali: 1. Adozione del bilancio: il Parlamento adotta il bilancio dell'Unione Europea di concerto con il Consiglio, esercitando un controllo rigoroso sulle risorse finanziarie e sulla loro allocazione. 2. Funzione legislativa: si occupa di approvare le normative europee (direttive e regolamenti) sempre di concerto con il Consiglio, attraverso la procedura legislativa ordinaria che pone le due istituzioni su un piano di parità. 3. Controllo politico: esercita una funzione di vigilanza sulle altre istituzioni dell'UE, in particolare sulla Commissione Europea. Questo controllo serve a verificare che operino democraticamente e nel rispetto dei trattati; il Parlamento ha inoltre il potere di approvare o respingere la nomina dei commissari e di votare una "mozione di censura" per obbligare la Commissione alle dimissioni. 4. Rappresentanza dei cittadini: funge da forum di dibattito politico e riceve le petizioni dei cittadini europei, esaminando le questioni che riguardano direttamente la vita dei membri della comunità.
PARLAMENTO EUROPEO
È l'organo di indirizzo politico supremo dell'Unione. È composto dai Capi di Stato o di Governo dei paesi membri, dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione Europea. Non va confuso con il "Consiglio dell'Unione Europea" (che ha funzioni legislative). Competenze e Funzioni: 1, Indirizzo Politico: la competenza principale del Consiglio Europeo è quella di dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo. Esso definisce gli orientamenti, le priorità politiche generali e le strategie a lungo termine dell'UE. 2. Gestione delle Crisi: svolge un ruolo cruciale nella risoluzione di questioni complesse o sensibili che non possono essere risolte a livelli inferiori di cooperazione intergovernativa, agendo come massima istanza decisionale politica. 3. Esercizio di Indirizzo: svolge una funzione di stimolo e di guida, stabilendo l'agenda politica dell'Unione. Tuttavia, è importante ricordare che il Consiglio Europeo non esercita funzioni legislative (ovvero non vota le leggi), compito che spetta invece al Parlamento e al Consiglio dell'Unione. 4. Nomine di Alto Livello: ha il potere di proporre o nominare candidati per alcuni dei ruoli più rilevanti dell'UE, tra cui il proprio Presidente, l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Presidente della Commissione Europea.
IL CONSIGLIO EUROPEO
È un organo decisionale fondamentale dell'UE, composto da un rappresentante a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (ad esempio, se si discute di agricoltura, parteciperanno i Ministri dell'Agricoltura di tutti i paesi). È l'istituzione che, insieme al Parlamento, esercita il potere legislativo e rappresenta gli interessi diretti dei governi nazionali. Funzioni e Competenze: 1. Funzione Legislativa: approva la legislazione dell'Unione Europea lavorando "a due mani" con il Parlamento Europeo attraverso la procedura legislativa ordinaria. 2. Approvazione del Bilancio: insieme al Parlamento, ha il compito di esaminare e adottare il bilancio annuale dell'Unione, decidendo come allocare i fondi per le varie politiche comunitarie. 3. Coordinamento delle Politiche: coordina le politiche economiche, generali e sociali degli Stati membri, garantendo che le strategie nazionali siano in linea con gli obiettivi comuni dell'UE. 4. Politica Estera e Sicurezza: esercita funzioni esecutive cruciali in materia di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), definendo le azioni dell'Unione sulla base degli orientamenti stabiliti dal Consiglio Europeo. Potere di Indirizzo e Atti: adotta atti di natura non vincolante di indirizzo politico generale e conclude accordi internazionali tra l'UE e altri paesi o organizzazioni.
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
È l'organo giurisdizionale più rilevante dell'Unione Europea, con sede a Lussemburgo. È composta da un giudice per ogni Stato membro e da undici avvocati generali. Il suo compito principale è garantire che il diritto dell'UE venga interpretato e applicato in modo uniforme in tutti i paesi membri, assicurando che la legge sia uguale per tutti i cittadini e i governi europei. Funzioni e Tipologie di Ricorso: 1. Rinvio pregiudiziale: si verifica quando i tribunali nazionali di uno Stato membro chiedono alla Corte di interpretare un punto specifico del diritto dell'UE per poter emettere una sentenza corretta a livello locale. 2. Ricorso per inadempimento: viene presentato qualora uno Stato membro non applichi correttamente il diritto dell'Unione o violi gli obblighi previsti dai trattati. 3. Ricorso di annullamento: viene proposto se si ritiene che un atto legislativo o un diritto dell'Unione violi i trattati fondamentali o i diritti fondamentali dei cittadini europei. 4.Ricorso per carenza: viene presentato nel caso in cui un'istituzione dell'UE (come il Parlamento o la Commissione) si astenga dal prendere decisioni obbligatorie, venendo meno ai propri doveri istituzionali. 5. Ricorsi diretti: sono quelli presentati direttamente da cittadini, imprese o organizzazioni che si sentono lesi da decisioni o azioni intraprese dalle istituzioni dell'Unione.
LA CORTE DI GIUSTIZIA
È l'organo incaricato del controllo esterno sulle finanze dell'Unione Europea. È stata istituita nel 1975 e ha iniziato la sua attività nel 1977 a Lussemburgo. È composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, nominato per un mandato di sei anni. I suoi membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale dell'Unione. Funzioni e Compiti Principali: 1. Controllo Finanziario: la Corte ha il compito fondamentale di esaminare la legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le uscite dell'Unione Europea, accertando che la gestione finanziaria sia sana e trasparente. 2. Relazione Annuale: i risultati dei suoi controlli sono riassunti in una relazione annuale, che viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Questo documento è essenziale per la procedura di "discarico", con cui il Parlamento approva la gestione del bilancio da parte della Commissione. 3. Dichiarazione di Affidabilità: ogni anno presenta al Parlamento e al Consiglio una dichiarazione in cui attesta l'affidabilità dei conti, nonché la regolarità delle operazioni che ne stanno alla base. 4. Funzione Consultiva: la Corte può presentare in qualsiasi momento le sue osservazioni su problemi specifici e dare pareri su richiesta delle altre istituzioni dell'Unione, contribuendo a migliorare la gestione delle risorse pubbliche europee. 5.Lotta agli Sprechi: oltre alla regolarità formale, la Corte verifica che i fondi siano stati utilizzati in modo efficace, economico ed efficiente, segnalando eventuali sprechi o irregolarità alle autorità competenti.
CORTE DEI CONTI
La BCE costituisce il fulcro del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) e gestisce la politica monetaria per i paesi dell'Unione che hanno adottato l'euro. È un'istituzione del tutto indipendente nell'esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze, il che le permette di operare senza influenze politiche esterne. Funzioni e Compiti Principali: 1. Stabilità dei Prezzi: l'obiettivo principale della BCE e del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi all'interno dell'eurozona, al fine di preservare il potere d'acquisto della moneta unica e sostenere la crescita economica. 2. Politica Monetaria: definisce e attua la politica monetaria dell'Unione, decidendo ad esempio i tassi di interesse di riferimento per controllare l'inflazione. 3. Gestione della Valuta: detiene e gestisce le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri e promuove il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. 4. Emissione dell'Euro: ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote in euro all'interno dell'Unione. Inoltre, determina il volume delle monete metalliche che gli Stati membri possono coniare. 5. Vigilanza Bancaria: nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico, la BCE supervisiona direttamente le banche più significative per garantire la sicurezza e la solidità del sistema bancario europeo.
BANCA CENTRALE EUROPEA
FONTI DEL DIRITTO DELL'UE
Fonti di Diritto Primario e Complementare
Le fonti primarie costituiscono il vertice della gerarchia giuridica e comprendono i Trattati istitutivi, i trattati modificativi e quelli di adesione, che definiscono le competenze dell'Unione. A queste si affiancano le fonti complementari, come la giurisprudenza della Corte di Giustizia e i principi generali del diritto, essenziali per interpretare e integrare le norme fondamentali del sistema europeo.
Fonti di Diritto Derivato
Il sistema giuridico dell'Unione Europea si fonda su una gerarchia di fonti che garantisce l'uniformità e l'efficacia delle norme in tutti gli Stati membri. Questo ordinamento è autonomo rispetto al diritto interno dei singoli paesi e si divide principalmente in tre grandi categorie: le fonti primarie, che rappresentano l'atto costitutivo dell'Unione; le fonti derivate, che sono gli atti prodotti dalle istituzioni per attuare gli obiettivi comunitari; e le fonti complementari, che integrano il sistema attraverso la giurisprudenza e i principi generali.
Il diritto derivato è l'insieme degli atti emanati dalle istituzioni per attuare gli obiettivi dei Trattati. Si distingue tra atti vincolanti, come i Regolamenti (direttamente applicabili), le Direttive (che richiedono un recepimento nazionale) e le Decisioni, e atti non vincolanti, quali Raccomandazioni e Pareri. Il sistema include inoltre atti legislativi, delegati e di esecuzione per garantire una gestione uniforme delle politiche comunitarie.
CONCLUSIONI E RIFLESSIONI FINALI
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