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L’UNIONE EUROPEA

Matteo Belingheri

Created on February 21, 2026

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Transcript

L’UNIONE EUROPEA

Storia, Struttura e Fonti

Presentata da: Belingheri Matteo & Giovanni Imberti Data: 26 febbraio 2026

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I TEMI DELLA PRESENTAZIONE

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

INTRODUZIONE ALL'UNIONE EUROPEA

CONCLUSIONI

LE FONTI DEL DIRITTO EUROPEO

I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA

INTRODUZIONE

Cos'è l'Unione Europea?

L’UNIONE EUROPEA (UE) È UN’UNIONE POLITICA ED ECONOMICA FORMATA DA 27 PAESI EUROPEI CHE COLLABORANO TRA LORO PER GARANTIRE PACE, STABILITÀ, BENESSERE ECONOMICO E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI. NATA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE PER EVITARE NUOVI CONFLITTI IN EUROPA, L’UE È OGGI UNO DEI PRINCIPALI ATTORI SULLA SCENA MONDIALE.

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LE ORIGINI DELL’ UE

1951 - CECA

Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio. Questa comunità venne istituita da Schuman e aveva l'obiettivo di raggiungere e mantenere una situazione di pace duratura utilizzando appunto la leva dell'economia. Questa comunità venne originata con il Piano di Schuman a Parigi.

1957 – Trattati di Roma

DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, L’EUROPA ERA DEVASTATA. PER EVITARE NUOVI CONFLITTI, ALCUNI PAESI EUROPEI DECISERO DI COLLABORARE ECONOMICAMENTE E POLITICAMENTE, UNENDO LE RISORSE PIÙ IMPORTANTI PER LA GUERRA: CARBONE E ACCIAIO.

Gli stessi Paesi firmano i Trattati di Roma, che creano:

  • Vennero costituite, con i Trattati di Roma del 25 marzo, la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea per l'Energia Atomica (CEEA o Euratom).

I PRIMI TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA

1986: Atto Unico Europeo

Prima revisione importante dei trattati

1992: Trattato di Maastricht

Nasce ufficialmente l’Unione Europea

1999: Trattati di Amsterdam e Nizza

Adattamento a tutti gli stati membri

2004: Ingresso di 10 nuovi Paesi dell’Est europeo

Storica apertura verso l’Est

2009: Trattato di Lisbona

Migliora il funzionamento dell’UE

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Trattato di Maastricht

Trattato di Amsterdam e Nizza

Trattato di Lisbona

Ha segnato una nuova tappa nel processo di unificazione politica dell'Europa. Entrato in vigore solo il 1 novembre 1993, comprende l'atto costitutivo dell'Unione europea: si tratta di un primo passo verso un ordinamento costituzionale europeo definitivo.

Sono entrati in vigore rispettivamente il 1 maggio 1999 e il 1 febbraio 2003. Lo scopo delle riforme apportate al trattato era quello di garantire il funzionamento dell'unione anche dopo il suo allargamento a più stati membri.

Entrato in vigore il 1 dicembre 2009, questo trattato ha fuso l'Unione Europea e la Comunità in un unico ente. Ha inoltre rafforzato i poteri del Parlamento Europeo e introdotto nuove figure istituzionali, come il Presidente del Consiglio europeo.

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'UE

Parlamento Europeo

Consiglio Europeo

  • ELETTI DIRETTAMENTE DAI CITTADINI (OGNI 5 ANNI)
  • APPROVANO LE LEGGI E IL BILANCIO DELL’UE
  • COMPOSTO DAI CAPI DI STATO O DI GOVERNO
  • DECIDE LE PRIORITÀ POLITICHE DELL’UE

Consiglio dell’Unione Europea

Corte di Giustizia dell’UE

  • COMPOSTO DAI MINISTRI DEI GOVERNI NAZIONALI
  • (ES. MINISTRI DELL’ECONOMIA, DELLA SALUTE...)
  • LEGIFERA INSIEME AL PARLAMENTO
  • GARANTISCE CHE LE LEGGI DELL’UE SIANO APPLICATE IN MODO UGUALE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI

Corte dei Conti

Banca Centrale Europea (BCE)

  • I CONTI ESERCITANO UN MANDATO DI 6 ANNI
  • CONTROLLANO LA LEGITTIMITÀ E LE REGOLARITÀ DELLE ENTRATE E DELLE USCITE
  • GESTISCE L’EURO E LA POLITICA MONETARIA PER I PAESI CHE USANO L’EURO

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È un organo collegiale che rappresenta i popoli degli Stati riuniti nell'UE. È l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini ogni cinque anni, garantendo così la legittimità democratica dell'Unione. Funzioni principali: 1. Adozione del bilancio: il Parlamento adotta il bilancio dell'Unione Europea di concerto con il Consiglio, esercitando un controllo rigoroso sulle risorse finanziarie e sulla loro allocazione. 2. Funzione legislativa: si occupa di approvare le normative europee (direttive e regolamenti) sempre di concerto con il Consiglio, attraverso la procedura legislativa ordinaria che pone le due istituzioni su un piano di parità. 3. Controllo politico: esercita una funzione di vigilanza sulle altre istituzioni dell'UE, in particolare sulla Commissione Europea. Questo controllo serve a verificare che operino democraticamente e nel rispetto dei trattati; il Parlamento ha inoltre il potere di approvare o respingere la nomina dei commissari e di votare una "mozione di censura" per obbligare la Commissione alle dimissioni. 4. Rappresentanza dei cittadini: funge da forum di dibattito politico e riceve le petizioni dei cittadini europei, esaminando le questioni che riguardano direttamente la vita dei membri della comunità.

PARLAMENTO EUROPEO

È l'organo di indirizzo politico supremo dell'Unione. È composto dai Capi di Stato o di Governo dei paesi membri, dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione Europea. Non va confuso con il "Consiglio dell'Unione Europea" (che ha funzioni legislative). Competenze e Funzioni: 1, Indirizzo Politico: la competenza principale del Consiglio Europeo è quella di dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo. Esso definisce gli orientamenti, le priorità politiche generali e le strategie a lungo termine dell'UE. 2. Gestione delle Crisi: svolge un ruolo cruciale nella risoluzione di questioni complesse o sensibili che non possono essere risolte a livelli inferiori di cooperazione intergovernativa, agendo come massima istanza decisionale politica. 3. Esercizio di Indirizzo: svolge una funzione di stimolo e di guida, stabilendo l'agenda politica dell'Unione. Tuttavia, è importante ricordare che il Consiglio Europeo non esercita funzioni legislative (ovvero non vota le leggi), compito che spetta invece al Parlamento e al Consiglio dell'Unione. 4. Nomine di Alto Livello: ha il potere di proporre o nominare candidati per alcuni dei ruoli più rilevanti dell'UE, tra cui il proprio Presidente, l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Presidente della Commissione Europea.

IL CONSIGLIO EUROPEO

È un organo decisionale fondamentale dell'UE, composto da un rappresentante a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (ad esempio, se si discute di agricoltura, parteciperanno i Ministri dell'Agricoltura di tutti i paesi). È l'istituzione che, insieme al Parlamento, esercita il potere legislativo e rappresenta gli interessi diretti dei governi nazionali. Funzioni e Competenze: 1. Funzione Legislativa: approva la legislazione dell'Unione Europea lavorando "a due mani" con il Parlamento Europeo attraverso la procedura legislativa ordinaria. 2. Approvazione del Bilancio: insieme al Parlamento, ha il compito di esaminare e adottare il bilancio annuale dell'Unione, decidendo come allocare i fondi per le varie politiche comunitarie. 3. Coordinamento delle Politiche: coordina le politiche economiche, generali e sociali degli Stati membri, garantendo che le strategie nazionali siano in linea con gli obiettivi comuni dell'UE. 4. Politica Estera e Sicurezza: esercita funzioni esecutive cruciali in materia di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), definendo le azioni dell'Unione sulla base degli orientamenti stabiliti dal Consiglio Europeo. Potere di Indirizzo e Atti: adotta atti di natura non vincolante di indirizzo politico generale e conclude accordi internazionali tra l'UE e altri paesi o organizzazioni.

CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA

È l'organo giurisdizionale più rilevante dell'Unione Europea, con sede a Lussemburgo. È composta da un giudice per ogni Stato membro e da undici avvocati generali. Il suo compito principale è garantire che il diritto dell'UE venga interpretato e applicato in modo uniforme in tutti i paesi membri, assicurando che la legge sia uguale per tutti i cittadini e i governi europei. Funzioni e Tipologie di Ricorso: 1. Rinvio pregiudiziale: si verifica quando i tribunali nazionali di uno Stato membro chiedono alla Corte di interpretare un punto specifico del diritto dell'UE per poter emettere una sentenza corretta a livello locale. 2. Ricorso per inadempimento: viene presentato qualora uno Stato membro non applichi correttamente il diritto dell'Unione o violi gli obblighi previsti dai trattati. 3. Ricorso di annullamento: viene proposto se si ritiene che un atto legislativo o un diritto dell'Unione violi i trattati fondamentali o i diritti fondamentali dei cittadini europei. 4.Ricorso per carenza: viene presentato nel caso in cui un'istituzione dell'UE (come il Parlamento o la Commissione) si astenga dal prendere decisioni obbligatorie, venendo meno ai propri doveri istituzionali. 5. Ricorsi diretti: sono quelli presentati direttamente da cittadini, imprese o organizzazioni che si sentono lesi da decisioni o azioni intraprese dalle istituzioni dell'Unione.

LA CORTE DI GIUSTIZIA

È l'organo incaricato del controllo esterno sulle finanze dell'Unione Europea. È stata istituita nel 1975 e ha iniziato la sua attività nel 1977 a Lussemburgo. È composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, nominato per un mandato di sei anni. I suoi membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale dell'Unione. Funzioni e Compiti Principali: 1. Controllo Finanziario: la Corte ha il compito fondamentale di esaminare la legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le uscite dell'Unione Europea, accertando che la gestione finanziaria sia sana e trasparente. 2. Relazione Annuale: i risultati dei suoi controlli sono riassunti in una relazione annuale, che viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Questo documento è essenziale per la procedura di "discarico", con cui il Parlamento approva la gestione del bilancio da parte della Commissione. 3. Dichiarazione di Affidabilità: ogni anno presenta al Parlamento e al Consiglio una dichiarazione in cui attesta l'affidabilità dei conti, nonché la regolarità delle operazioni che ne stanno alla base. 4. Funzione Consultiva: la Corte può presentare in qualsiasi momento le sue osservazioni su problemi specifici e dare pareri su richiesta delle altre istituzioni dell'Unione, contribuendo a migliorare la gestione delle risorse pubbliche europee. 5.Lotta agli Sprechi: oltre alla regolarità formale, la Corte verifica che i fondi siano stati utilizzati in modo efficace, economico ed efficiente, segnalando eventuali sprechi o irregolarità alle autorità competenti.

CORTE DEI CONTI

La BCE costituisce il fulcro del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) e gestisce la politica monetaria per i paesi dell'Unione che hanno adottato l'euro. È un'istituzione del tutto indipendente nell'esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze, il che le permette di operare senza influenze politiche esterne. Funzioni e Compiti Principali: 1. Stabilità dei Prezzi: l'obiettivo principale della BCE e del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi all'interno dell'eurozona, al fine di preservare il potere d'acquisto della moneta unica e sostenere la crescita economica. 2. Politica Monetaria: definisce e attua la politica monetaria dell'Unione, decidendo ad esempio i tassi di interesse di riferimento per controllare l'inflazione. 3. Gestione della Valuta: detiene e gestisce le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri e promuove il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. 4. Emissione dell'Euro: ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote in euro all'interno dell'Unione. Inoltre, determina il volume delle monete metalliche che gli Stati membri possono coniare. 5. Vigilanza Bancaria: nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico, la BCE supervisiona direttamente le banche più significative per garantire la sicurezza e la solidità del sistema bancario europeo.

BANCA CENTRALE EUROPEA

FONTI DEL DIRITTO DELL'UE

Fonti di Diritto Primario e Complementare

Le fonti primarie costituiscono il vertice della gerarchia giuridica e comprendono i Trattati istitutivi, i trattati modificativi e quelli di adesione, che definiscono le competenze dell'Unione. A queste si affiancano le fonti complementari, come la giurisprudenza della Corte di Giustizia e i principi generali del diritto, essenziali per interpretare e integrare le norme fondamentali del sistema europeo.

Fonti di Diritto Derivato

Il sistema giuridico dell'Unione Europea si fonda su una gerarchia di fonti che garantisce l'uniformità e l'efficacia delle norme in tutti gli Stati membri. Questo ordinamento è autonomo rispetto al diritto interno dei singoli paesi e si divide principalmente in tre grandi categorie: le fonti primarie, che rappresentano l'atto costitutivo dell'Unione; le fonti derivate, che sono gli atti prodotti dalle istituzioni per attuare gli obiettivi comunitari; e le fonti complementari, che integrano il sistema attraverso la giurisprudenza e i principi generali.

Il diritto derivato è l'insieme degli atti emanati dalle istituzioni per attuare gli obiettivi dei Trattati. Si distingue tra atti vincolanti, come i Regolamenti (direttamente applicabili), le Direttive (che richiedono un recepimento nazionale) e le Decisioni, e atti non vincolanti, quali Raccomandazioni e Pareri. Il sistema include inoltre atti legislativi, delegati e di esecuzione per garantire una gestione uniforme delle politiche comunitarie.

CONCLUSIONI E RIFLESSIONI FINALI

Perché conoscere l’UE?

  • ESSERE CITTADINI EUROPEI SIGNIFICA AVERE DIRITTI, MA ANCHE DOVERI
  • L’UE È UNA REALTÀ COMPLESSA, MA FONDAMENTALE PER IL NOSTRO PRESENTE E FUTURO
  • I GIOVANI SONO I PROTAGONISTI DELL’EUROPA DI DOMANI

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GRAZIE A TUTTI

per la partecipazione