RINASCIMENTO
RINASCIMENTO
DAL 1300 e 1500
Il Rinascimento è un periodo storico di vera e propria "rinascita" della cultura classica greca e romana dopo i secoli del Medioevo
SCRITTORI - POETI ARCHITETTI - PITTORI - SCULTORI
Sono i veri protagonisti di questo movimento
RINASCIMENTO
I pilastri di questo cambiamento sono
• L'uomo è al centro dell'universo, capace di autodeterminarsi(è responsabile del proprio successo e del proprio fallimento) • Si assiste a un costante richiamo ai modelli dell'arte classica(greca e romana)
L'Italia e il Ruolo dell'Artista
L'Italia fu la culla del Rinascimento, grazie agli Umanisti. Questi studiosi mettevano al centro le discipline umane che sono la storia, letteratura e filosofia. L'artista non era un semplice artigiano ma diventa un inventore e creatore. Il valore di un'opera d'arte non risiede più solo nella perfezione tecnica, ma nella sua forza espressiva e nell'originalità.
Firenze
Firenze divenne la culla del Rinascimento italiano.Qui, ci furono tre grandi artisti:1. Brunelleschi 2. Donatello3. Masaccio
Architettura
BRUNELLESCHI
FILIPPO BRUNELLESCHI, nato a Firenze nel 1377 è architetto, ingegnere, inventore, scultore, creatore di strumenti musicali. Nel 1402 insieme a DONATELLO, si reca a Roma per studiare l'arte e l'architettura classica (l'arte romana e greca).
1377-1446
Nel 1401 Brunelleschi partecipò ad un concorso per la produzione di una formella di bronzo dorato per la porta del batistero di San Giovanni. Questa formella doveva rappresentare il sacrificio di Isacco, un racconto bibblico. Il vincitore del concorso fu Ghiberti e fu valutato da una commissione sensibile all'arte gotica.
I PERSONAGGI SEMBRANO PIù IGNARI DEL DRAMMA CHE STANNO VIVENDO. GHIBERTI NON RACCONTA LO SVILUPPO DI UN'AZIONE DRAMMATICA, NON DESCRIVE PERSONAGGI CONSAPEVOLI DELLA TRAGEDIA CHE STANNO VIVENDO. GHIBERTI UNISCE GLI ELEMENTI GOTICI.
IL BRUNELLESCHI DIVIDE LA FORMELLA IN DUE PARTI DISTINTE. IN BASSO E IN PRIMO PIANO SI TROVANO I SERVITORI. IN UNA ZONA SUPERIORE SI TROVANO I PERSONAGGI PRINCIPALI. I LORO GESTI SONO CREATI COME SE FOSSERO VELOCIE DECISI. L'ESPRESSIONE DEI PERSONAGGI + PIù EVIDENTE. L'ANGELO INTERVIENE PER BLOCCARE IL BRACCIO DEL PADRE PRONTO A COLPIRE IL FIGLIO. BRUNELLESCHI RIESCE A RAPPRESENTARE L'AZIONE AL CONTRARIO DI GHIBERTI CHE LO RENDE PIU' PASSIVO.
Architettura
BRUNELLESCHI
Tornato a Firenze si dedica all'invenzione più importante del 1400 la
prospettiva LINEARE
grazie alla quale è possibile rappresentare su una superficie bidimensionale la PROFONDITA' DELLO SPAZIO
Dipinge su una tavoletta il BATTISTERO DI S. GIOVANNI e, per dimostrare che il dipinto corrisponde all'immagine, fa un buco sulla tavoletta in modo che l'occhio dell'osservatore possa far coincidere il disegno con la scena reale.
Architettura
BRUNELLESCHI
e la CUPOLA
Nel 1418 FIRENZE lancia un concorso di idee per risolvere il problema ingegneristico della CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE, rimasta icompiuta per le sue dimensioni: ben 45 metri di diametro.
Brunelleschi propone un progetto innovativo senza utilizzo di centine (strutture in legno pesanti), bensì con due calotte AUTOPORTANTI cioè in grado di reggersi da sole.
Quella esterna, , è rivestita di mattoni rossi ed ha una funzione estetica ma anche pratica, contro i venti e le intemperie.
La calotta interna, più robusta, è rivestita di mattoni a spina di pesce, secondo una tecnica romana
TECNICA COSTRUTTIVA
LA CUPOLA E' LA PIU' GRANDE ESITENTE COSTRUITA IN MATTONI CHE SONO POSIZIONATI IN FILE OBLIQUE A SPINA DI PESCE (OPUS SPICATUM) RIPRESA DAGLI CLASSICI ANTIICHI. QUESTA TECNICA PERMETTEVA DI ANNULLARE LE FORZE.
DURANTE IL CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DELLA CUPOLO INVENTA MOLTI MACCHINARI PER FACILITARE IL LAVORO. INOLTRE ORGANIZZA UNA CUCINA IN ALTO AFFINCHE' GLI OPERAI NON SCENDANOE PERDANO TEMPO. VIENE SERVITO DEL VINO ANNACQUATO PER EVITARE CHE SI UBRIACHINO
LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI
SI TRATTA DI UN GRANDE EDIFICIO COMMISSIONATA DALL'ARTE DELLA SETA UNA DELLE CORPORAZIONI PIU' PRESTIGIOSE A FIRENZE, NELL'INTENTO DI OFFRIRE OSPITALITA' ASSISTENZA E ISTRUZIONE AI BAMBINI ABBANDONATI OD ORFANI. UTILIZZA UN IMPIANTO MONASTICO: AL CENTRO UN CORTILE CONTORNATO DA UN PORTICO. L'EDIFICIO SI APRE DI FRONTE AD UNA PIAZZA LA SANTISSIMA ANNUNZIATA CON UN PORTICO ELEVATO RISPETTO ALLA PIAZZA CON 9 SCALINI. LO STESSO PORTICO è SCANDITO CON 9 ARCHI A TUTTO SESTO POGGIATI SU COLONNE CORINZIE. IL PORTICO è SORMONTATO DA VOLTE A VELA. E' EVIDENTE LA STURTTURA COSTRUTTIVA CLASSICA.
Scultura
DONATELLO
1386-1466
Nasce a Firenze nel 1386. Grazie alle sue sculture, modifica per sempre il modo di ritrarre il soggetto: non più icona immobile ma persona reale, intrappolata nel marmo, nel bronzo o nel legno. Donatello è riuscito a dare ai volti delle sue opere quell’espressività che li rende umani, reali.
Ha avuto una vita lunghissima (80 anni). A Firenze conobbe anche Brunelleschi, insieme i due elaborarono il nuovo stile rinascimentale e si recarono a Roma per studiare i monumenti antichi in particolare l'arte classica. fu aprendista di Ghiberti. Lavora a Pisa, Siena e Prato
PER CIRCA 10 ANNI A PADOVA DIFFONDE LANOVITA' DEL LINGUAGGIO RINASCIMENTALE E' UNO SCULTORE POLIEDRICO che ha sperimentato MOLTE TECNICHE E MOLTI MATERIALI. LO STILE DI DONATELLO EVOLVE NEL TEMPO DAL GOTICO AL RINASCIMENTALE E VA OLTRE IL CLASSICO.
Una delle opere maggiori di Donatello è il San Giorgio commissionato nel 1416 per il Tabernacolo esterno di Orsanmichele a Firenze essendo San Giorgio il protettore dell’Arte fiorentina dei Corazzai e degli Spadai. E' uno dei 14 santi protettori delle arti fiorentine e scolpite da vari scultori.
La figura di san Giorgio è salda sulle gambe aperte e con il busto leggermente ruotato rispetto all’asse costituito dallo scudo, mentre perduta è la spada in bronzo che il santo brandiva con la destra verso l’esterno. lo scatto laterale della testa in direzione opposta, appena accennato; a questo effetto concorre anche il concentrarsi del chiaroscuro proprio nella zona del volto, le sopraciglia aggrotate e nei tendini del collo. La torsione del busto, mentre infonde vita alla figura, serve anche a dare, visivamente il senso della profondità della nicchia, ad accordare la statua allo spazio reale e autonomo che la contiene: essa non è più semplice parte decorativa dell’edificio, ma invitando lo spettatore a girarle attorno….
PRIVO DEGLI ELEMENTI CARATTERISTICI DEI SANTI, METTE IN RILIEVO LA FIGURA DEL GUERRIERO. APPARE SOLIDO E BEN PIANTATO AL SUOLO a significare la sua fermezza fisica e fermezza morale POSIZIONE STANTE SI APPOGGIA SU ENTRAMBI I PIEDI E SULLO SCUDO e' evidente una ROTAZIONE DEL BUSTO E DELLA TESTA HA UN ARMATURA, LO SPALLACCIO, UN MANTELLO PERCHè è UN GUERRIERO MA NON SCOLPISCE L'AUREOLA del santo. E' CONCENTRATO (RUGHE IN FRONTE) espressione del viso ed molto fermo e deciso. sembra un eroe perchè l'espressione fiera e la fermezza della postura rappresenta il sul suo valore morale. Si trova nel museo del bargello mentre nel tabernacolo c'è una copia.
San Giorgio che libera la principessa
Nella parte inferiore del tabernacolo della nicchia che ospita il San Giorgio si trova una formella a bassorilievo con San Giorgio e il drago. Si tratta di uno “stiacciato”, un’invenzione di Donatello che consiste nel ridurre lo spessore delle figure in modo progressivo conferendo un effetto di chiaroscuro. Il punto di vista è sempre centrale. Qui è rappresentato il momento più celebre della storia del guerriero: sta combattendo contro il drago per liberare la principessa prigioniera. Lo scultore usa l'illuminazione per evidenziare i dettagli e creare un senso di drammaticità nella scena.
lo stiacciato è una tecnica che attraverso una variazioni millimetriche differente alle varie zone del bassorileivo restituisce una profondità spaziale ai personaggi e alle cose creando anche punti luce e ombre.In esso Donatello si cimenta anche in uno dei primi esempi di costruzione prospettica a punto di fuga unico sia con il chiaro scuro che con la convergenza delle linee di fuga.
sotto la scultura c'è un bassorilevo di san giorgio A DESTRA principessa vestita in modo classico romano (capelli legati) edificio antico è il mondo civile che rappresenta il bene A SINSITRA grotta che rappresenta una mondo cattivo, il male drago incarna il male CENTRO SAN GIORGIO A CAVALLO CHE UCCIDE IL DRAGO
Il David
Nel 1440 realizza il suo celebre DAVID, che presenta le fattezze sia dell'eroe biblico che di Mercurio, dio romano della guerra. Si tratta di una scultura innovativa, infatti è dai tempi dell'antica Roma che non viene raffigurato un nudo a figura intera.
David di Donatello
Dal 1440 eseguì per cosimo Dei Medici un David in bronzo che era posto su una colonna nel giardino del palazzo dei Medici. A Firenze il tema del giovane eroe biblico che vince con l’aiuto divino e una semplice fionda un avversario più forte - il gigante Golia- si carica di significato politico. Il Davide è una figura simbolica: rappresenta il potere fiorentino che si confronta con gli stati moderni.
La statua
• esalta l’intelligenza e il valore morale dell’eroe
• Firenze era una città piccola che compete con gli stati nazionali (Firenze era una città ricca di banchieri che facevano presiti a livello europeo)
David è una figura simbolica.
Si tratta di un nudo adolescenziale in bronzo elegante e naturale insieme, e il bel viso pensoso ma increspato da un sorriso beffardo è ombreggiato da un capello che allude al petaso un capello dei pastori antichi. È alto 1,58 metri è una lavorazione complessa. È presente il chiasmo che è la corrispondenza incrociata di arti in tensione e arti a riposo. Ha calzari lavorati e l’assenza della fionda fa pensare anche a Mercurio (Hermes Dio messaggero) figura mitologica: Donatello si diverte a mischiare i simboli.
Pittura
MASACCIO
1401-1428
Nacque il 21 dicembre del 1401 a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Si trasferì con la famiglia a Firenze nel 1422. Muore giovanissimo nel 1428. La sua attività si svolse prevalentemente in questa città, ma poco si sa della sua formazione. E' il primo grande pittore del Quattrocento che appartiene alla cerchia di Donatello e di Brunelleschi, con cui era legato da profonda amicizia e di cui condivideva le ricerche nel campo della prospettiva, le istanze umanistiche e le idee innovatrici.
Pittura
MASACCIO
e la TRINITA'
La Santissima Trinità, con la Vergine Maria e San Giovanni e i committenti, conservato nella terza campata della navata sinistra della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, databile tra il 1425 e il 1428.
CON QUESTO AFFRESCO MASACCIO REALIZZA L’OPERA ESEMPLARE DELLA PITTURA RINASCIMENTALE APPLICANDO NEL MODO PIÙ RIGOROSO LA PROSPETTIVA.
RINASCIMENTO
Stefania Bargone
Created on February 19, 2026
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RINASCIMENTO
RINASCIMENTO
DAL 1300 e 1500
Il Rinascimento è un periodo storico di vera e propria "rinascita" della cultura classica greca e romana dopo i secoli del Medioevo
SCRITTORI - POETI ARCHITETTI - PITTORI - SCULTORI
Sono i veri protagonisti di questo movimento
RINASCIMENTO
I pilastri di questo cambiamento sono
• L'uomo è al centro dell'universo, capace di autodeterminarsi(è responsabile del proprio successo e del proprio fallimento) • Si assiste a un costante richiamo ai modelli dell'arte classica(greca e romana)
L'Italia e il Ruolo dell'Artista
L'Italia fu la culla del Rinascimento, grazie agli Umanisti. Questi studiosi mettevano al centro le discipline umane che sono la storia, letteratura e filosofia. L'artista non era un semplice artigiano ma diventa un inventore e creatore. Il valore di un'opera d'arte non risiede più solo nella perfezione tecnica, ma nella sua forza espressiva e nell'originalità.
Firenze
Firenze divenne la culla del Rinascimento italiano.Qui, ci furono tre grandi artisti:1. Brunelleschi 2. Donatello3. Masaccio
Architettura
BRUNELLESCHI
FILIPPO BRUNELLESCHI, nato a Firenze nel 1377 è architetto, ingegnere, inventore, scultore, creatore di strumenti musicali. Nel 1402 insieme a DONATELLO, si reca a Roma per studiare l'arte e l'architettura classica (l'arte romana e greca).
1377-1446
Nel 1401 Brunelleschi partecipò ad un concorso per la produzione di una formella di bronzo dorato per la porta del batistero di San Giovanni. Questa formella doveva rappresentare il sacrificio di Isacco, un racconto bibblico. Il vincitore del concorso fu Ghiberti e fu valutato da una commissione sensibile all'arte gotica.
I PERSONAGGI SEMBRANO PIù IGNARI DEL DRAMMA CHE STANNO VIVENDO. GHIBERTI NON RACCONTA LO SVILUPPO DI UN'AZIONE DRAMMATICA, NON DESCRIVE PERSONAGGI CONSAPEVOLI DELLA TRAGEDIA CHE STANNO VIVENDO. GHIBERTI UNISCE GLI ELEMENTI GOTICI.
IL BRUNELLESCHI DIVIDE LA FORMELLA IN DUE PARTI DISTINTE. IN BASSO E IN PRIMO PIANO SI TROVANO I SERVITORI. IN UNA ZONA SUPERIORE SI TROVANO I PERSONAGGI PRINCIPALI. I LORO GESTI SONO CREATI COME SE FOSSERO VELOCIE DECISI. L'ESPRESSIONE DEI PERSONAGGI + PIù EVIDENTE. L'ANGELO INTERVIENE PER BLOCCARE IL BRACCIO DEL PADRE PRONTO A COLPIRE IL FIGLIO. BRUNELLESCHI RIESCE A RAPPRESENTARE L'AZIONE AL CONTRARIO DI GHIBERTI CHE LO RENDE PIU' PASSIVO.
Architettura
BRUNELLESCHI
Tornato a Firenze si dedica all'invenzione più importante del 1400 la
prospettiva LINEARE
grazie alla quale è possibile rappresentare su una superficie bidimensionale la PROFONDITA' DELLO SPAZIO
Dipinge su una tavoletta il BATTISTERO DI S. GIOVANNI e, per dimostrare che il dipinto corrisponde all'immagine, fa un buco sulla tavoletta in modo che l'occhio dell'osservatore possa far coincidere il disegno con la scena reale.
Architettura
BRUNELLESCHI
e la CUPOLA
Nel 1418 FIRENZE lancia un concorso di idee per risolvere il problema ingegneristico della CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE, rimasta icompiuta per le sue dimensioni: ben 45 metri di diametro.
Brunelleschi propone un progetto innovativo senza utilizzo di centine (strutture in legno pesanti), bensì con due calotte AUTOPORTANTI cioè in grado di reggersi da sole.
Quella esterna, , è rivestita di mattoni rossi ed ha una funzione estetica ma anche pratica, contro i venti e le intemperie.
La calotta interna, più robusta, è rivestita di mattoni a spina di pesce, secondo una tecnica romana
TECNICA COSTRUTTIVA
LA CUPOLA E' LA PIU' GRANDE ESITENTE COSTRUITA IN MATTONI CHE SONO POSIZIONATI IN FILE OBLIQUE A SPINA DI PESCE (OPUS SPICATUM) RIPRESA DAGLI CLASSICI ANTIICHI. QUESTA TECNICA PERMETTEVA DI ANNULLARE LE FORZE.
DURANTE IL CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DELLA CUPOLO INVENTA MOLTI MACCHINARI PER FACILITARE IL LAVORO. INOLTRE ORGANIZZA UNA CUCINA IN ALTO AFFINCHE' GLI OPERAI NON SCENDANOE PERDANO TEMPO. VIENE SERVITO DEL VINO ANNACQUATO PER EVITARE CHE SI UBRIACHINO
LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI
SI TRATTA DI UN GRANDE EDIFICIO COMMISSIONATA DALL'ARTE DELLA SETA UNA DELLE CORPORAZIONI PIU' PRESTIGIOSE A FIRENZE, NELL'INTENTO DI OFFRIRE OSPITALITA' ASSISTENZA E ISTRUZIONE AI BAMBINI ABBANDONATI OD ORFANI. UTILIZZA UN IMPIANTO MONASTICO: AL CENTRO UN CORTILE CONTORNATO DA UN PORTICO. L'EDIFICIO SI APRE DI FRONTE AD UNA PIAZZA LA SANTISSIMA ANNUNZIATA CON UN PORTICO ELEVATO RISPETTO ALLA PIAZZA CON 9 SCALINI. LO STESSO PORTICO è SCANDITO CON 9 ARCHI A TUTTO SESTO POGGIATI SU COLONNE CORINZIE. IL PORTICO è SORMONTATO DA VOLTE A VELA. E' EVIDENTE LA STURTTURA COSTRUTTIVA CLASSICA.
Scultura
DONATELLO
1386-1466
Nasce a Firenze nel 1386. Grazie alle sue sculture, modifica per sempre il modo di ritrarre il soggetto: non più icona immobile ma persona reale, intrappolata nel marmo, nel bronzo o nel legno. Donatello è riuscito a dare ai volti delle sue opere quell’espressività che li rende umani, reali.
Ha avuto una vita lunghissima (80 anni). A Firenze conobbe anche Brunelleschi, insieme i due elaborarono il nuovo stile rinascimentale e si recarono a Roma per studiare i monumenti antichi in particolare l'arte classica. fu aprendista di Ghiberti. Lavora a Pisa, Siena e Prato
PER CIRCA 10 ANNI A PADOVA DIFFONDE LANOVITA' DEL LINGUAGGIO RINASCIMENTALE E' UNO SCULTORE POLIEDRICO che ha sperimentato MOLTE TECNICHE E MOLTI MATERIALI. LO STILE DI DONATELLO EVOLVE NEL TEMPO DAL GOTICO AL RINASCIMENTALE E VA OLTRE IL CLASSICO.
Una delle opere maggiori di Donatello è il San Giorgio commissionato nel 1416 per il Tabernacolo esterno di Orsanmichele a Firenze essendo San Giorgio il protettore dell’Arte fiorentina dei Corazzai e degli Spadai. E' uno dei 14 santi protettori delle arti fiorentine e scolpite da vari scultori.
La figura di san Giorgio è salda sulle gambe aperte e con il busto leggermente ruotato rispetto all’asse costituito dallo scudo, mentre perduta è la spada in bronzo che il santo brandiva con la destra verso l’esterno. lo scatto laterale della testa in direzione opposta, appena accennato; a questo effetto concorre anche il concentrarsi del chiaroscuro proprio nella zona del volto, le sopraciglia aggrotate e nei tendini del collo. La torsione del busto, mentre infonde vita alla figura, serve anche a dare, visivamente il senso della profondità della nicchia, ad accordare la statua allo spazio reale e autonomo che la contiene: essa non è più semplice parte decorativa dell’edificio, ma invitando lo spettatore a girarle attorno….
PRIVO DEGLI ELEMENTI CARATTERISTICI DEI SANTI, METTE IN RILIEVO LA FIGURA DEL GUERRIERO. APPARE SOLIDO E BEN PIANTATO AL SUOLO a significare la sua fermezza fisica e fermezza morale POSIZIONE STANTE SI APPOGGIA SU ENTRAMBI I PIEDI E SULLO SCUDO e' evidente una ROTAZIONE DEL BUSTO E DELLA TESTA HA UN ARMATURA, LO SPALLACCIO, UN MANTELLO PERCHè è UN GUERRIERO MA NON SCOLPISCE L'AUREOLA del santo. E' CONCENTRATO (RUGHE IN FRONTE) espressione del viso ed molto fermo e deciso. sembra un eroe perchè l'espressione fiera e la fermezza della postura rappresenta il sul suo valore morale. Si trova nel museo del bargello mentre nel tabernacolo c'è una copia.
San Giorgio che libera la principessa
Nella parte inferiore del tabernacolo della nicchia che ospita il San Giorgio si trova una formella a bassorilievo con San Giorgio e il drago. Si tratta di uno “stiacciato”, un’invenzione di Donatello che consiste nel ridurre lo spessore delle figure in modo progressivo conferendo un effetto di chiaroscuro. Il punto di vista è sempre centrale. Qui è rappresentato il momento più celebre della storia del guerriero: sta combattendo contro il drago per liberare la principessa prigioniera. Lo scultore usa l'illuminazione per evidenziare i dettagli e creare un senso di drammaticità nella scena.
lo stiacciato è una tecnica che attraverso una variazioni millimetriche differente alle varie zone del bassorileivo restituisce una profondità spaziale ai personaggi e alle cose creando anche punti luce e ombre.In esso Donatello si cimenta anche in uno dei primi esempi di costruzione prospettica a punto di fuga unico sia con il chiaro scuro che con la convergenza delle linee di fuga.
sotto la scultura c'è un bassorilevo di san giorgio A DESTRA principessa vestita in modo classico romano (capelli legati) edificio antico è il mondo civile che rappresenta il bene A SINSITRA grotta che rappresenta una mondo cattivo, il male drago incarna il male CENTRO SAN GIORGIO A CAVALLO CHE UCCIDE IL DRAGO
Il David
Nel 1440 realizza il suo celebre DAVID, che presenta le fattezze sia dell'eroe biblico che di Mercurio, dio romano della guerra. Si tratta di una scultura innovativa, infatti è dai tempi dell'antica Roma che non viene raffigurato un nudo a figura intera.
David di Donatello Dal 1440 eseguì per cosimo Dei Medici un David in bronzo che era posto su una colonna nel giardino del palazzo dei Medici. A Firenze il tema del giovane eroe biblico che vince con l’aiuto divino e una semplice fionda un avversario più forte - il gigante Golia- si carica di significato politico. Il Davide è una figura simbolica: rappresenta il potere fiorentino che si confronta con gli stati moderni. La statua • esalta l’intelligenza e il valore morale dell’eroe • Firenze era una città piccola che compete con gli stati nazionali (Firenze era una città ricca di banchieri che facevano presiti a livello europeo) David è una figura simbolica. Si tratta di un nudo adolescenziale in bronzo elegante e naturale insieme, e il bel viso pensoso ma increspato da un sorriso beffardo è ombreggiato da un capello che allude al petaso un capello dei pastori antichi. È alto 1,58 metri è una lavorazione complessa. È presente il chiasmo che è la corrispondenza incrociata di arti in tensione e arti a riposo. Ha calzari lavorati e l’assenza della fionda fa pensare anche a Mercurio (Hermes Dio messaggero) figura mitologica: Donatello si diverte a mischiare i simboli.
Pittura
MASACCIO
1401-1428
Nacque il 21 dicembre del 1401 a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Si trasferì con la famiglia a Firenze nel 1422. Muore giovanissimo nel 1428. La sua attività si svolse prevalentemente in questa città, ma poco si sa della sua formazione. E' il primo grande pittore del Quattrocento che appartiene alla cerchia di Donatello e di Brunelleschi, con cui era legato da profonda amicizia e di cui condivideva le ricerche nel campo della prospettiva, le istanze umanistiche e le idee innovatrici.
Pittura
MASACCIO
e la TRINITA'
La Santissima Trinità, con la Vergine Maria e San Giovanni e i committenti, conservato nella terza campata della navata sinistra della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, databile tra il 1425 e il 1428.
CON QUESTO AFFRESCO MASACCIO REALIZZA L’OPERA ESEMPLARE DELLA PITTURA RINASCIMENTALE APPLICANDO NEL MODO PIÙ RIGOROSO LA PROSPETTIVA.