= ciccla sull'immagine
solidarietàfemminile
La famiglia
Nella società mondiale stanno avvenendo cambiamenti per quanto riguarda il ruolo delle donne e delle bambine in famiglia.
Il 18% delle donne di età compresa fra 15 e 49 anni nell'ultimo anno ha subito una forma di violenza da parte del partner; secondo l'un-woman (organizzazione che si occupa dell'emancipazione femminile), può salire al 30% se si considera l'intera vita.
Istruzione
Nei paesi ad alto sviluppo il tasso di scolarizzazione (percentuale di individui che frequentano o hanno frequentato la scuola) femminile è pari o maggiore di quello maschile. Nei paesi in via di sviluppo il 17% delle donne di età superiore a 15 anni è analfabeta. La mancata frequenza della scuola da parte delle bambine dipende dalle condizioni economiche e da aspetti culturali.
l'Occupazione
Nel 2018 le donne hanno rappresentato il 45,3% della forza lavoro mondiali.Nei paesi in via di sviluppo le donne sono affidate a lavori che non hanno alcun riconoscimento economico. Le donne svolgono attività di basso livello come ad esempio l'economia informale. Il lavoro precario, il lavoro a tempo parziale, la maternità, l'esposizione alla disoccupazione e al licenziamento comprendono più donne degli uomini.
Le donne in politica e nelle imprese
Il settore in cui la parità di genere è più lenta è quello della direzione d'impresa dove solo poco più dell'11% del totale di donne hanno l'incarico di amministratore delegato.Maggiore apertura, invece, sta avvenendo in politica dove c'è l'obbligo di riservare alle donne una percentuale di seggi in parlamento e nelle amministrazioni locali.
quanto manca alla parità?
La regione più avanzata sotto il punto di vista della parità di genere è l'Europa occidentale con una media mondiale del 68% grazie a un insieme di norme cambiate a garanzia della parità. La distanza maggiore si presenta in Medio Oriente e nel Nord Africa dove il percorso verso la parità è ancora lungo.
Le migranti
La femmminizzazione delle migrazioni internazionali è oggi molto presente: sono oltre 128 milioni le donne migranti, ovvero il 47,9% del totale. La novità della società contemporanea è che le donne migrano da sole alla ricerca di migliori opportunità di lavoro: la loro è una migrazione di lavoro. Il profilo delle donne migranti dipende dal paese d'origine e dalle cause che le hanno spinte a migrare. Maggiormente cercano di aiutare economicamente la famiglia, per completare la loro formazione o per sfuggire a situazioni di violenza.
Agenda 2030
OBBIETTIVO
OBBIETTIVO
OBBIETTIVO
Porre fine alla povertà
Fornire un'educazione
Assicurare la salute e il benessere di tutti
OBBIETTIVO
Garantire un lavoro a tutti
Matrimoni precoci e combinati
Il fenomeno migratorio ha contribuito a metterli in discussione.
La pratica dei matrimoni imposti dalle famiglie è molto diffusa in Asia Meridionale, in Africa Subsahariana, in America Latina e nei Caraibi ed a essa è stata assiociata una precoce maternità. Questa pratica si forma a causa di diversi fattori: - la condizione economica della famiglia - le relazioni fra le famiglie -la cultura dell'obbedienza.
Nei paesi poveri circa 15 milioni di bambine non hanno un'istruzione adeguata.
Femminicidi
Di fronte all'aumento dell'indipendenza femminile si stanno manifestando sempre più frequentemente episodi di femminicidi. - 88,5% autore uomo - 55,8% fra l'autore e la vittima esiste o è esistita una relazione sentimentale - 17,5% fra l'autore e la vittima vi è un rapporto di parentela.
A lavoro le donne hanno un salario pari al 77% di quello degli uomini.
Nei paesi poveri l'accesso ai servizi per la salute alle donne è dato dai parenti o del partner
La povertà delle donne in famiglia è superiore del 4% rispetto ai maschi, mentre tra i 24 e i 35 anni 22% in più rispetto ai ragazzi.
solidarietà femminile
Caterina Martina Giambastiani
Created on February 19, 2026
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solidarietàfemminile
La famiglia
Nella società mondiale stanno avvenendo cambiamenti per quanto riguarda il ruolo delle donne e delle bambine in famiglia.
Il 18% delle donne di età compresa fra 15 e 49 anni nell'ultimo anno ha subito una forma di violenza da parte del partner; secondo l'un-woman (organizzazione che si occupa dell'emancipazione femminile), può salire al 30% se si considera l'intera vita.
Istruzione
Nei paesi ad alto sviluppo il tasso di scolarizzazione (percentuale di individui che frequentano o hanno frequentato la scuola) femminile è pari o maggiore di quello maschile. Nei paesi in via di sviluppo il 17% delle donne di età superiore a 15 anni è analfabeta. La mancata frequenza della scuola da parte delle bambine dipende dalle condizioni economiche e da aspetti culturali.
l'Occupazione
Nel 2018 le donne hanno rappresentato il 45,3% della forza lavoro mondiali.Nei paesi in via di sviluppo le donne sono affidate a lavori che non hanno alcun riconoscimento economico. Le donne svolgono attività di basso livello come ad esempio l'economia informale. Il lavoro precario, il lavoro a tempo parziale, la maternità, l'esposizione alla disoccupazione e al licenziamento comprendono più donne degli uomini.
Le donne in politica e nelle imprese
Il settore in cui la parità di genere è più lenta è quello della direzione d'impresa dove solo poco più dell'11% del totale di donne hanno l'incarico di amministratore delegato.Maggiore apertura, invece, sta avvenendo in politica dove c'è l'obbligo di riservare alle donne una percentuale di seggi in parlamento e nelle amministrazioni locali.
quanto manca alla parità?
La regione più avanzata sotto il punto di vista della parità di genere è l'Europa occidentale con una media mondiale del 68% grazie a un insieme di norme cambiate a garanzia della parità. La distanza maggiore si presenta in Medio Oriente e nel Nord Africa dove il percorso verso la parità è ancora lungo.
Le migranti
La femmminizzazione delle migrazioni internazionali è oggi molto presente: sono oltre 128 milioni le donne migranti, ovvero il 47,9% del totale. La novità della società contemporanea è che le donne migrano da sole alla ricerca di migliori opportunità di lavoro: la loro è una migrazione di lavoro. Il profilo delle donne migranti dipende dal paese d'origine e dalle cause che le hanno spinte a migrare. Maggiormente cercano di aiutare economicamente la famiglia, per completare la loro formazione o per sfuggire a situazioni di violenza.
Agenda 2030
OBBIETTIVO
OBBIETTIVO
OBBIETTIVO
Porre fine alla povertà
Fornire un'educazione
Assicurare la salute e il benessere di tutti
OBBIETTIVO
Garantire un lavoro a tutti
Matrimoni precoci e combinati
Il fenomeno migratorio ha contribuito a metterli in discussione.
La pratica dei matrimoni imposti dalle famiglie è molto diffusa in Asia Meridionale, in Africa Subsahariana, in America Latina e nei Caraibi ed a essa è stata assiociata una precoce maternità. Questa pratica si forma a causa di diversi fattori: - la condizione economica della famiglia - le relazioni fra le famiglie -la cultura dell'obbedienza.
Nei paesi poveri circa 15 milioni di bambine non hanno un'istruzione adeguata.
Femminicidi
Di fronte all'aumento dell'indipendenza femminile si stanno manifestando sempre più frequentemente episodi di femminicidi. - 88,5% autore uomo - 55,8% fra l'autore e la vittima esiste o è esistita una relazione sentimentale - 17,5% fra l'autore e la vittima vi è un rapporto di parentela.
A lavoro le donne hanno un salario pari al 77% di quello degli uomini.
Nei paesi poveri l'accesso ai servizi per la salute alle donne è dato dai parenti o del partner
La povertà delle donne in famiglia è superiore del 4% rispetto ai maschi, mentre tra i 24 e i 35 anni 22% in più rispetto ai ragazzi.