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Le maschere di Carnevale in Italia

Marilù

Created on February 18, 2026

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Le maschere di Carnevale in Italia

Maschera tradizionale:

Città di origine: BERGAMO Il nome deriva da "briga", "brigare", indicando una persona attaccabrighe, furba, intrigante e cinica. È un maestro dell'inganno. Indossa: -una livrea composta da giubba e calzoni ampi, -decorati con galloni o strisce verdi su bianco. Brighella è spesso il capo servitore o un piccolo commerciante/oste che cerca di arricchirsi.

Brighella

Maschera tradizionale:

Arlecchino

Città di origine: BERGAMO E' la maschera della Lombardia, in particolare di Bergamo. E' un servo astuto ma ingenuo. E' famoso per il costume a toppe (poi losanghe) colorate, la maschera nera e le acrobazie.

Maschera tradizionale:

Città di origine: TORINO E' la maschera tradizionale piemontese. Rappresenta un contadino arguto, bonario, coraggioso e amante del buon vino. Il nome deriva da Gioan d’la doja in piemontese, che significa "Giovanni dal boccale", con riferimento alla sua passione per il vino. Indossa una giacchetta marrone bordata di rosso, panciotto giallo, pantaloni verdi o di fustagno al ginocchio, calze rosse, scarpe nere con fibbia e tricorno in testa. Nel carnevale del 1865, la maschera distribuì per le strade di Torino il gianduiotto, cioccolatino al cacao e nocciole delle Langhe, che prende il suo nome.

Gianduia

Maschera tradizionale:

Città di origine: ROMA Originario di Trastevere, noto quartiere romano. Simbolo del popolo romano spavaldo ma di buon cuore. Il nome deriva dalla "patacca", che era la misera paga (cinque carlini) del soldato semplice, spesso utilizzato per indicare un soldo in generale. Indossa un gilet (panciotto) allacciato di lato, una camicia con casacca, una fascia rossa in vita e pantaloni stretti al ginocchio. Rappresenta un soldato, spesso descritto come un bullo di quartiere, incline alla rissa e allo scontro, ma allo stesso tempo simpatico, leale e coraggioso.

Meo Patacca

Maschera tradizionale:

Città di origine: VENEZIA Il nome potrebbe derivare da "Piantaleoni", soprannome dei mercanti veneziani che piantavano il leone di San Marco nei nuovi territori, oppure dal santo patrono San Pantaleone, molto venerato a Venezia. Rappresenta il tipico mercante anziano: avaro, lussurioso, brontolone ma astuto. Il costume è solitamente composto da una calzamaglia o pantaloni rossi, una giubba rossa, una zimarra (mantello) nera, pantofole con punta ricurva (alla turca) e un berretto.

Pantalone

Maschera tradizionale:

Città di origine: BOLOGNA Il nome deriva da balanza (bilancia), a sottolineare il suo legame con la Legge e la giustizia. Indossa l'abito dei professori universitari del XVII-XVIII secolo: toga nera, colletto e polsini bianchi, cappello a falda larga e un mantello. Rappresenta la caricatura del dotto, presuntuoso e verboso, solitamente un notaio o avvocato (insegna all'Alma Mater Studiorum), che ama parlare in latino maccheronico.

Dottor Balanzone

Maschera tradizionale:

Città di origine: FIRENZE Il nome deriva dal modo di dire toscano "cresciuto a stento", per descrivere una persona gracile, magra. È un personaggio mingherlino, chiacchierone, pauroso e impulsivo, ma anche saggio, ingegnoso e sempre pronto a difendere i più deboli. Il suo abbigliamento è lo specchio del suo carattere: una calza di un colore, l’altra di un altro, la giacca blu con risvolti a scacchi rossi e neri, i pantaloni corti e stretti al ginocchio, il panciotto a pallini. Indossa un cappello a barchetta e una parrucca con il codino.

Stenterello

Maschera tradizionale:

Città di origine: NAPOLI Il nome deriva da scaramuccia (piccolo scontro/zuffa). E' un soldato sbruffone, donnaiolo e spesso poco coraggioso, evolutosi nel tempo in un servo furbo e imbroglione. Indossa una maschera con un naso grande, calzoni attillati, un giubbotto stretto e un mantello, quasi sempre di colore nero.

Scaramuccia

Maschera tradizionale:

Città di origine: PUTIGNANOIl nome deriva dalla "farinella", sfarinato di ceci e orzo tostato, cibo povero contadino. E' un giullare variopinto, simbolo di allegria, furbizia e della cultura rurale locale. Un costume:

  • a toppe multicolori, simile ad Arlecchino,
  • con un gonnellino rosso e blu.
  • Indossa un cappello a tre punte (simbolo dei tre colli di Putignano).

Farinella

Maschera tradizionale:

Città di origine: VENEZIA Colombina è una delle più celebri maschere italiane. Servetta graziosa, astuta, vivace e spesso maliziosa, si distingue per la sua intelligenza e per essere l'eterna fidanzata di Arlecchino. Indossa un corpetto aderente, una gonna a balze (spesso azzurra) e un grembiule bianco con tasche per i messaggi segreti. Porta una cuffietta o crestina in testa.

Colombina

Maschera tradizionale:

Città di origine: NAPOLIIndossa:

  • un camicione ampio,
  • pantaloni bianchi
  • e un berretto bianco a punta.
  • Il volto è coperto da una mezza maschera nera con un naso lungo, simile a un uccello, da cui il legame col termine "pulcino".
È un servo opportunista, pigro, chiacchierone, ma anche un astuto che si prende gioco dei potenti. Pulcinella è il simbolo dell'arte di arrangiarsi napoletana, un anti-eroe che usa la furbizia per superare le difficoltà.

Pulcinella

Maschera tradizionale:

Città di origine: NAPOLIIl costume è spesso costituito da:

  • un abito verde strisce gialle,
  • con ampio collare bianco.
  • Completano la maschera un paio occhiali verdi
  • e un mantello sempre verde a strisce gialle
Rappresenta un vecchio goffo, spesso vestito di verde e giallo, che ricopre ruoli burocratici o borghesi. Si ritrova anche all’interno della famosa commedia di Carlo Goldoni. Il nome deriva dalla sua balbuzie (tartagliare).

Tartaglia

Maschera tradizionale:

Città di origine: VENEZIA È una maschera tradizionale che incarna la grazia e la raffinatezza veneziana, spesso legata al Carnevale di Venezia. Donna elegante, spesso vestita in blu o con colori vivaci, capelli biondi e curati, accessori come ventagli e gioielli. E' figlia del mercante Pantalone e giovane innamorata, nota per la sua eleganza e vivacità. È una figura colta, spesso protagonista in Goldoni.

Rosaura

Maschera tradizionale:

Città di origine: SCIACCAPeppe Nappa è la maschera simbolo del carnevale siciliano.Il suo nome unisce

  • il diminutivo "Peppe" (Giuseppe)
  • a "nappa" (toppa dei calzoni).
Dagli anni '50 è la maschera ufficiale del Carnevale di Sciacca. È il "Re" che apre la sfilata dei carri allegorici, distribuendo salsicce e vino alla folla. La celebrazione si conclude il martedì grasso con il rogo della sua figura in cartapesta. È un ghiottone, fannullone e pigro, sa improvvisare salti e volteggi.

Peppe Nappa