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Copy - Mappa della prima guerra mondiale

Zabbia

Created on February 17, 2026

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Mappa della prima guerra mondiale

3D World Map

Interactive visual communication enhances communication outcomes on any topic and in any context

74%

24K

Social beings
Digital Beings

We learn collaboratively.

We are suffering from information overload.

+ Info

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2.4M

8M

Visual beings
Narrative beings

We understand images.

We tell thousands and thousands of stories.

+ Info

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3D World Map

Interactive visual communication enhances communication outcomes on any topic and in any context

Maps, for example, have been used in infographics as a narrative support to tell a story, report news, or as a means of advertising. Their goal is simple, provide context and additional info to the audience. Maps turn info into a visual landscape to explore with the eyes. A graphic that helps to place and understand the story that the numbers tell. Additionally, interactivity and animation make it a fun experience.

Interactive visual communication enhances communication outcomes on any topic and in any context. Before starting to create, it is advisable to take a few minutes to think about what this map is telling you.

'Maps are a great ally, use them!'

Interactivity and animation can be your best allies to make the content fun.

Patto di Londra

Il Patto di Londra fu firmato il 26 aprile 1915 a Londra. L’accordo venne stretto in segreto tra il governo italiano e le potenze della Triplice Intesa, cioè Regno Unito, Francia e Russia. Con questo impegno l’Italia prometteva di entrare nella Prima guerra mondiale contro l’ Impero Austro Ungarico ed in cambio le sarebbero stati assegnati territori come il Trentino, l’Alto Adige, Trieste e parte della Dalmazia.

Vittorio Veneto

Nella fase finale della Prima guerra mondiale, dopo la seconda battaglia della Marna, l’esercito italiano lanciò l’offensiva di Battaglia di Vittorio Veneto contro l’Impero Austro-Ungarico, provocando il crollo del fronte austriaco. Vienna firmò l’armistizio il 4 novembre 1918 e pochi giorni dopo anche la Germania si arrese, ponendo fine al conflitto con l' armistizio del 11 novembre

Fiume Piave

Dopo essere arretrati fino al Piave in un clima di grande smarrimento, l’esercito italiano riuscì a riorganizzarsi e a creare una nuova linea difensiva in vista della ripresa finale, anche grazie al comando del generale Armando Diaz che sostituì Luigi Cadorna.

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Sarajevo

Il 28 giugno 1914 a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando fu ucciso dal nazionalista serbo Gavrilo Princip. L’attentato spinse l’Impero Austro-Ungarico a inviare un ultimatum alla Serbia e, dopo il rifiuto, il 28 luglio 1914 iniziò la Prima guerra mondiale, in un clima di forti tensioni per il controllo della Bosnia.

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La disfatta di Caporetto

Nell’ottobre del 1917, nella zona di Caporetto, l’esercito del Regno d’Italia fu travolto da un’offensiva improvvisa condotta dalle forze dell’ Impero Austro-Ungarico con l’appoggio della Germania . L’attacco sfondò le linee italiane in poco tempo, provocando confusione e una ritirata precipitosa di 700.000 uomini.

Il trattato di Versailles

Il Trattato di Versailles venne firmato tra 1919 e il 1920 nella reggia di Reggia di Versailles a Parigi. A stabilire le condizioni del trattato furono le potenze vincitrici della guerra, in particolare Francia, Regno Unito e Stati Uniti, che decisero le penalità che avrebbe avuto la Germania. Il trattato obbligava la Germania: - a cedere dei territori -ridurre drasticamente l’esercito -pagare pesanti riparazioni economiche -assumersi la responsabilità del conflitto.

Altopiano del Carso

Durante la Prima guerra mondiale l’Altopiano del Carso fu un settore durissimo del fronte tra il Regno d’Italia e l’Austria-Ungheria. Tra trincee e bombardamenti, divenne simbolo dei grandi sacrifici dei soldati e delle dure battaglie dell’Isonzo.

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Trieste

Durante la Prima guerra mondiale Trieste era uno dei principali obiettivi del Regno d’Italia. All’epoca faceva parte dell’Austria-Ungheria ed era un porto di grande importanza sull’Adriatico, oltre che un centro con una forte presenza italiana.

Fiume Isonzo

Durante la Prima guerra mondiale il Fiume Isonzo fu teatro di una lunga serie di scontri tra l’esercito del Regno d’Italia e quello dell’Austria-Ungheria. Tra il 1915 e il 1917 si combatterono ben dodici battaglie lungo questo corso d’acqua, in un paesaggio duro e montuoso che rese tutto ancora più difficile.

Trento

Durante la Prima guerra mondiale, Trento era sotto il dominio dell’Impero Austro-Ungarico ed era considerata dall’Italia una delle terre irredente, cioè territori non annessi al Regno durante il Risorgimento.

Danzica

Dopo la fine della Prima guerra mondiale venne creato il cosiddetto corridoio polacco, una striscia di territorio assegnata alla Polonia per garantirle uno sbocco sul Mar Baltico. Questa decisione, stabilita con il Trattato di Versailles, separava la Germania dalla Prussia Orientale, offrendo così alla Polonia uno sbocco sul mare

Fiume

Durante la Prima guerra mondiale, Fiume rappresentava un obiettivo importante per l’Italia perché, pur non appartenendo allo Stato italiano, era abitata in gran parte da italiani e aveva un grande valore strategico per il controllo del Mar Adriatico. Alla fine del conflitto l’Italia ottenne i territori promessi, tra cui Fiume.