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MUTAZIONI INDOTTE DAI FITOFARMACI

Marta Ricci

Created on February 17, 2026

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MUTAZIONI INDOTTE DAI FITOFARMACI

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AZZURRA Fiaschi, ALESSIA astorino, BIANCA Lucarelli e marta ricci

AGENTI MUTAGENI

Sono agenti FISICI, CHIMICI e BIOLOGICI in grado di causare una MUTAZIONE nel DNA Le cellule mutate si espandono e si alterano portando progressivamente all'INSTABILITA' GENOMICA, che può sfociare in invasione tissutale e metastasi. Per questo, sono considerati agenti CANCEROGENI, anche se non tutti gli agenti mutageni sono promotori. L'essere umano è costantemente esposto a questi agenti, poichè si possono trovare banalmente nelle attività svolte da lui stesso, oltre che in natura.

L'esposizione a questi agenti può causare danni non solo a livello diretto ma anche al patrimonio genetico. Un caso esemplare è il nord-est dell'Argentina, in cui malformazioni, malattie della pelle, tumori e gravi problemi respiratori della maggior parte della popolazione sono il risultato dell’esposizione all’uso incontrollato di pesticidi. Si può vedere dagli studi realizzati nelle comunità esposte a agli agenti, fra le quali la zona di Monte Maíz, nella provincia di Cordoba. Qui, l’esposizione a glifosato è di circa 80 litri per persona all’anno. I casi di aborto spontaneo sono tre volte superiori alla media nazionale, mentre le malformazioni congenite la superano del 72 per cento. L’uso di pesticidi riguarda anche l’Europa, i cui Paesi hanno votato il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato per cinque anni consecutivi, nonostante il parere dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro che nel 2015 aveva dichiaro il glifosato una sostanza “probabilmente cancerogena”.

CASI

STATISTICHE dell'EEA

ACQUE SOTTERANEE

INDAGINE LUCAS 2015

ACQUE SUPERFICIALI

Uno o più pesticidi sono stati rilevati al di sopra delle soglie nel 22% dei siti di monitoraggio delle acque superficiali.

Sono stati rilevati superamenti nel 4-10% dei siti di monitoraggio delle acque sotterranee.

L'83% del terriccio analizzato conteneva uno o più residui di pesticidi, mentre il 58% conteneva miscele di più di un pesticida.

+info

L’esposizione a lungo termine ai pesticidi

QUESTE SOSTANZE DANNEGGIANO I NEURONI DOPAMINERGICI

In particolare erbicidi e insetticidi , aumenta significativamente il rischio di sviluppare il morbo di parkinson, con un aumento del rischio fino al 60-70%

L’impatto maggiore lo hanno chi lavora in agricoltura e produce tali sostanze

Studi recenti hanno identificato 10 pesticidi molto tossici per i neuroni

DICOFOL , ENDOSULFAN, NALED, PROPARGITE, DIQUAT ENDOTHALL, TRIFLURALINA, SOLFATO DI RAME E FOLPET

Il meccanismo d’azione dei pesticidi è di agire come neurotossine, causando stress ossidativo e morte cellulare nei neuroni responsabili della dopamina

Un fattore aggravante è l’esposizione cronica a IDROCARBURI e SOLVENTI oltre all’uso DOMESTICO DI INSETTICIDI

Identificare l’esposizione passata a tali sostanze è cruciale, suggerendo un monitoraggio neurologico più attento per lavoratori agricoli e residenti in zone ad uso di fitosanitari.

SOSTANZE PSICOATTIVE

derivano da piante o funghi, come oppio, coca, cannabis, tabacco, khat, peyote e alcuni funghi allucinogeni.

Da queste specie si ricavano sostanze attive utilizzando parti diverse, ad esempio foglie, fiori, resina o lattice.

RESIDUI NELL'ORGANISMO

Questi RESIDUI possono entrare nell’organismo quando la sostanza viene FUMATA o INGERITA e causare effetti negativi sulla salute.

A BREVE TERMINE possono provocare nausea, mal di testa, vertigini e irritazioni respiratorie.

DOSI PIÙ ALTE possono causare problemi neurologici o danni agli organi.

RESIDUI NELL'ORGANISMO

Nei Paesi dove queste sostanze sono regolamentate esistono controlli che riducono il rischio. Mentre nei prodotti di origine sconosciuta il pericolo di contaminazione è più alto.

L'ESPOSIZIONE PROLUNGATA nel tempo può aumentare il rischio di DISTURBI COGNITIVI, ALTERAZIONI ORMONALI e alcune MALATTIE GRAVI.

COSA SONO I FITOFARMACI?

I fitofarmaci (o prodotti fitosanitari) sono sostanze utilizzate in agricoltura per proteggere le piante da parassiti, funghi ed erbe infestanti. Comprendono: * Insetticidi * Fungicidi * Erbicidi

ASPETTI SOCIALI E AMBIENTALI

La popolazione è maggiormente esposta al rischio di sovraesposizione ai fitofarmaci,soprattutto nelle zone dove l’attività agricola è molto intensiva e si utilizzano grandi quantità di prodotti chimici per proteggere le colture.

In Italia le aree più a rischio sono quelle caratterizzate da coltivazioni specializzate e ad alta resa.

Per esempio:

livello mondiale

Il pericolo è più alto nelle grandi regioni agricole intensive, come quelle presenti in SPAGNA, negli STATI UNITI, in BRASILE, in INDIA e in CINA.

Dove l’agricoltura industriale è molto diffusa e l’utilizzo di pesticidi può essere particolarmente intenso.

La sovraesposizione ai fitofarmaci non ha conseguenze solo sull’ambiente ma anche sulla salute e sull’economia

Può causare disturbi respiratori e neurologici e, in alcuni casi, aumentare il rischio di alcune forme di tumore.

La spesa sanitaria aumenta, perché le patologie legate ai pesticidi richiedono visite, esami, cure e talvolta ricoveri ospedalieri.

Un aspetto fondamentale èla prevenzione

In Italia esistono norme precise sull’uso dei fitofarmaci, stabilite anche dal Ministero della Salute

info

È importante anche informare i cittadini

info

In conclusione

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Grazie per l'attenzione!

IN ITALIA

Devono essere rispettate le dosi, i tempi di sicurezza e l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione. Tuttavia queste regole non sempre vengono applicate in modo rigoroso e non tutti i lavoratori ricevono una formazione adeguata.

per la legge

La percentuale più bassa di superamenti delle soglie di effetto è stata del 10% e quella più alta il 25%. L'erbicida altamente utilizzato e i suoi metaboliti fu l'atrazina, ma è stata vietata nel 2017, come la maggior parte delle sostanze per le quali si è registrato un superamento in Europa.

La sovraesposizione ai fitofarmaci è un problema AMBIENTALE, SANITARIO ed ECONOMICO

Per affrontarlo servono controlli più efficaci, formazione adeguata per i lavoratori e una migliore informazione per tutta la popolazione. Solo così sarà possibile proteggere davvero la salute pubblica e favorire uno sviluppo agricolo più sostenibile.

Anche se sono di origine naturale, possono contenere residui di pesticidi usati durante la coltivazione. Soprattutto quando provengono da produzioni illegali o non controllate, dove non esistono limiti di sicurezza né analisi di laboratorio.

Alcune ricerche suggeriscono che il fumo e la caffeina potrebbero ridurre il rischio, sebbene la cessazione dell’esposizione al tossico resti la forma di prevenzione primaria

Questo comporta più malattie croniche e una qualità della vita più bassa per chi vive o lavora in queste zone. Quando un lavoratore si ammala può perdere giorni di lavoro o dover interrompere l’attività, mettendo in difficoltà economicamente la famiglia.

LA PIANURA PADANA

È una delle zone più produttive del Paese: qui si coltivano cereali, frutta e ortaggi su larga scala e l’uso di fitofarmaci può essere elevato

TRENTINO-ALTO ADIGE

Ricche di meleti

VENETO

Dove sono diffusi i vigneti, possono presentare rischi maggiori per chi vive vicino ai campi trattati

LE MALATTIE CRONICHE COMPORTANO TERAPIE LUNGHE E COSTOSE

Che incidono sul SISTEMA SANITARIO PUBBLICO. A questi costi si aggiungono quelli indiretti, come le assenze dal lavoro, la riduzione della produttività e le spese necessarie per bonificare terreni e acque contaminati.

LE PERSONE PIÙ ESPOSTE

Sono soprattutto gli AGRICOLTORI e i LAVORATORI AGRICOLI, ma anche chi abita nelle vicinanze delle coltivazioni.

BAMBINI e DONNE IN GRAVIDANZA sono considerati più vulnerabili perché il loro organismo è più sensibile agli effetti delle sostanze chimiche.

Chi vive vicino ai campi spesso non sa quando vengono effettuati i trattamenti né quali sostanze vengono utilizzate. Una maggiore trasparenza e una migliore educazione ambientale, sia nelle scuole sia nei media, potrebbero aiutare le persone a fare scelte più consapevoli e a ridurre i rischi.

CITTADINI

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