Sacituzumab Govitecan
nel carcinoma mammario triplo negativo avanzato non precedentemente trattato
New England Journal of Medicine
studio ASCENT-03
Il tumore mammario triplo negativo:
- Rappresenta circa il 10–15% di tutti i tumori della mammella
- è caratterizzato dall’assenza di recettori per estrogeni, progesterone e HER2
- è biologicamente aggressivo
- ha una prognosi sfavorevole
- Infatti, nella malattia metastatica la sopravvivenza a 5 anni è intorno al 15%
Sacituzumab govitecan è un anticorpo–farmaco coniugato
Meccanismo:1. Si lega alla cellula tumorale 2. Viene internalizzato 3. Rilascia il farmaco citotossico direttamente nella cellula => quindi è una chemioterapia mirata
È composto da:
• un anticorpo diretto contro Trop-2, altamente espresso nel TNBC • legato a un potente inibitore della topoisomerasi I
disegno dello studio:
Sono stati arruolati 558 pazienti.Criteri principali:- TNBC localmente avanzato non resecabile o metastatico
- Nessuna terapia precedente per malattia avanzata
- Non candidabili a PD-1 / PD-L1
=> il 99% era PD-L1 negativo
Studio:
Randomizzazione 1:1:
• Sacituzumab govitecan 10 mg/kg (giorni 1 e 8 ogni 21 giorni)
• Chemioterapia standard:
- Paclitaxel - Nab-paclitaxel - Gemcitabina + carboplatino
Endpoint primario:
- Progression-Free Survival (PFS)
Endpoint secondari:
- Overall survival (sopravvivenza globale)
- Risposta obiettiva
- Durata della risposta
- Sicurezza
Lo studio aveva potenza >95% per rilevare un hazard ratio di 0,65
Progression-Free Survival (Grafico Kaplan-Meier)
questo grafico misura tempo in cui i pazienti rimangono vivi senza peggioramento della malattia. - Linea blu/verde → Sacituzumab govitecan - Linea grigia → Chemioterapia Sull’asse: - Y = percentuale di pazienti senza progressione - X = mesi dal momento della randomizzazione PFS mediana: • 9,7 mesi con sacituzumab
• 6,9 mesi con chemioterapia
Hazard Ratio = 0,62
Riduzione del rischio di progressione o morte del 38%
p-value: p < 0,001
Sopravvivenza globale (overall survival)
OS mediana: 21,5 mesi vs 20,2 mesi Ma i dati erano immaturi (37% maturity). Importante: L’82% dei pazienti nel braccio chemio ha ricevuto sacituzumab successivamente Questo può attenuare la differenza di sopravvivenza globale.
Duration of Response
Risposta: • 48% con sacituzumab • 46% con chemio La differenza non è nel numero di risposte, ma nella durata.
Durata mediana della risposta:
• 12,2 mesi sacituzumab • 7,2 mesi chemioterapia
Analisi dei sottogruppi
Il beneficio è coerente:
Quindi beneficio robusto.
sicurezza:
Eventi avversi di grado ≥3:
• 66% sacituzumab
• 62% chemio Tossicità principali con sacituzumab:
• Neutropenia 43%
• Diarrea 9%
• Leucopenia 7%
Interruzioni definitive:
• 4% sacituzumab
• 12% chemio
Limiti:
• Studio open-label• Dati sopravvivenza globale immaturi
• Scarsa rappresentatività di alcune popolazioni
Questo studio dimostra che:
• Sacituzumab migliora significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) • Prolunga la durata della risposta
• Ha tossicità comparabile ma più gestibile rispetto alla chemio
• Offre controllo di malattia più duraturo
In pazienti con poche opzioni terapeutiche, questo può cambiare l’algoritmo di trattamento.
nuova opzione terapeutica di prima linea
beneficio robusto
migliora la qualità della vita
Grazie per l'attenzione!
Alessia Boni, CTF II anno
Sacituzumab Govitecan
bonialessia8
Created on February 16, 2026
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Transcript
Sacituzumab Govitecan
nel carcinoma mammario triplo negativo avanzato non precedentemente trattato
New England Journal of Medicine
studio ASCENT-03
Il tumore mammario triplo negativo:
Sacituzumab govitecan è un anticorpo–farmaco coniugato
Meccanismo:1. Si lega alla cellula tumorale 2. Viene internalizzato 3. Rilascia il farmaco citotossico direttamente nella cellula => quindi è una chemioterapia mirata
È composto da: • un anticorpo diretto contro Trop-2, altamente espresso nel TNBC • legato a un potente inibitore della topoisomerasi I
disegno dello studio:
Sono stati arruolati 558 pazienti.Criteri principali:- TNBC localmente avanzato non resecabile o metastatico
- Nessuna terapia precedente per malattia avanzata
- Non candidabili a PD-1 / PD-L1
=> il 99% era PD-L1 negativoStudio:- Fase 3
- Internazionale
- Randomizzato
- Open-label
- 229 centri, 30 Paesi
Randomizzazione 1:1: • Sacituzumab govitecan 10 mg/kg (giorni 1 e 8 ogni 21 giorni) • Chemioterapia standard: - Paclitaxel - Nab-paclitaxel - Gemcitabina + carboplatino
Endpoint primario:
- Progression-Free Survival (PFS)
Endpoint secondari:- Durata della risposta
- Sicurezza
Lo studio aveva potenza >95% per rilevare un hazard ratio di 0,65Progression-Free Survival (Grafico Kaplan-Meier)
questo grafico misura tempo in cui i pazienti rimangono vivi senza peggioramento della malattia. - Linea blu/verde → Sacituzumab govitecan - Linea grigia → Chemioterapia Sull’asse: - Y = percentuale di pazienti senza progressione - X = mesi dal momento della randomizzazione PFS mediana: • 9,7 mesi con sacituzumab • 6,9 mesi con chemioterapia Hazard Ratio = 0,62 Riduzione del rischio di progressione o morte del 38% p-value: p < 0,001
Sopravvivenza globale (overall survival)
OS mediana: 21,5 mesi vs 20,2 mesi Ma i dati erano immaturi (37% maturity). Importante: L’82% dei pazienti nel braccio chemio ha ricevuto sacituzumab successivamente Questo può attenuare la differenza di sopravvivenza globale.
Duration of Response
Risposta: • 48% con sacituzumab • 46% con chemio La differenza non è nel numero di risposte, ma nella durata. Durata mediana della risposta: • 12,2 mesi sacituzumab • 7,2 mesi chemioterapia
Analisi dei sottogruppi
Il beneficio è coerente:
- Tipo di chemio scelto
Quindi beneficio robusto.sicurezza:
Eventi avversi di grado ≥3: • 66% sacituzumab • 62% chemio Tossicità principali con sacituzumab: • Neutropenia 43% • Diarrea 9% • Leucopenia 7% Interruzioni definitive: • 4% sacituzumab • 12% chemio
Limiti:
• Studio open-label• Dati sopravvivenza globale immaturi • Scarsa rappresentatività di alcune popolazioni
Questo studio dimostra che: • Sacituzumab migliora significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) • Prolunga la durata della risposta • Ha tossicità comparabile ma più gestibile rispetto alla chemio • Offre controllo di malattia più duraturo In pazienti con poche opzioni terapeutiche, questo può cambiare l’algoritmo di trattamento.
nuova opzione terapeutica di prima linea
beneficio robusto
migliora la qualità della vita
Grazie per l'attenzione!
Alessia Boni, CTF II anno