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La mia autobiografia

Christian Taraschi

Created on February 15, 2026

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Transcript

La mia autobiografia

Vuoi scrivere la tua autobiografia, cerca nei tuoi pensieri, troverai l'ispirazione

Libera i tuoi ricordi

Wow, che bello il mondo qui fuori, quanta...LUCE Grazie per avermi liberato. I miei occhi non sono più quelli di una volta.Che sbadato, non mi sono ancora presetato. Io mi chiamo Christian, esattamente come te. Effettivamente io sono te

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Sono la tua coscienza, il tuo passato. Sensa di me tu non saresti nulla, eppure mi stavi per dimenticare

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Non ti preoccupare però, non porto rancore e ti aiuterò in questa impresa. Modestamente, con la mia mente eccezionale, è impossibile che mi sfugga qualcosa, ricordo tutto nel minimo dettaglio, partendo dal giorno in cui sei, o meglio SIAMO nati.

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Christian: perchè questo nome?

Tralasciando il fatto che Christian è un bellissimo nome, se proprio dobbiamo trovare un significato profondo sul perchè di questa scelta, potremmo dire... PeRcHè RiCoRdA CrIsTo. Originale vero?

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Christian: perchè questo nome?

In realtà, questo nome non è stata la prima scelta. Infatti, c'era tuo nonno che voleva chiamarti Luigi, proprio come lui. Il problema è che in famiglia ci sono già 6 Luigi, con tanto di versione al femminile: Ludovica.

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Christian: perchè questo nome?

Venendo immediatamente scartato da mia madre, contraria alla dinastia di nomi, ha deciso di optare per nomi stranieri ( tra cui Michael ), fino ad arrivare, per fortuna, al nome definitivo: Christian

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Questo sei tu appena nato, eri proprio un fagottino. Fu un giorno davvero speciale, erano tutti emozionati. Zii, nonni, erano tutti lì ad assistere alla tua nascita.

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Guarda come giocavi da piccolino

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I tuoi giocattoli preferiti in assoluto erano Giallino, Pluto e Topolino. Lo amavi. Così come amavi il suo show. Non ti perdevi nessuna puntata, tant'è che ormai la voce di quel Topo Magico ti viene alla perfezione.

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Ti ricordi quando hai mosso i primi passi? Quando ti sono spuntati i primi dentini? Hai imparato a camminare a 1 anno, mentre i dentini erano già lì da un bel po'. Il primo è nato 6 mesi dopo di te. Poco dopo hai persino imparato a parlare, e la tua prima parolina è stata "Mamma".

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Il primo giorno d'asilo

Il primo giorno d'asilo, un giorno speciale. Il tuo ingresso, o meglio, IL NOSTRO ingresso in società. Ti accompagnò tua madre, che era emozionata, ma anche abbastanza spaventata dal dover portare una bomba ad orologeria in una classe. Sì, da piccolo eri un pazzo

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Il primo giorno d'asilo

Appena arrivato ti hanno conficcato in una piccola aula: la A. Era piccola è vero, ma piena di cose divertenti da fare. Infatti, le maestre, Elvira e Clotilde, vi proponevano molte attività divertenti. Dal colorare al costruire, dai lavoretti con la carta a quelli con i fili. Un vero paradiso.

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La scuola primaria

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Mi sa che non avevi ancora ben capito cosa significasse "scuola". Tutti i vecchi giocattoli, le costruzioni, i pupazzi: scomparsi. Tutte quueste cose, cose meravigliose, sono state racchiuse in un inutile quaderno. C'è anche da dire che le maestre sono state brave a fingere.

La scuola primaria

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I primi giorni si presentavano tutte carine, con quella faccia da santerelle, tenere. E poi, a un certo punto, ti obbligano a imparare delle cose. E no, non delle poesie, ma vere e proprie pagine di libri. Avranno sbagliato, pensavi, ma no. Non erano le solite paginette da leggere. Dovevi capirle, memorizzarle, esporle.

La scuola primaria

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Nonostante ciò, alla fine sei riuscito a farne l'abitudine, e devo ammettere che ci sei riuscito anche molto bene. Ma in fondo lo sapevi, te l'aveva già anticipato tua sorella, sarebbe stato difficile, non sarebbe stato più come prima.

La scuola primaria

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Se invece c'è una cosa alla quale non ti sei abituato affatto, era quel gruppetto di gallinelle snob, tanto piene di sè. Si credevano le più simpatiche, le migliori, ma credo che nessuno le sopportasse.

La scuola primaria

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Per fortuna non erano tutti così. Ansi, la maggior parte di loro ti stavano simpatici e con alcuni di loro, hai ancora ottimi rapporti.

La scuola primaria

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Il tuo migliore amico ai tempi era Gianluca. Facevate calcio insieme, condividevate passioni, momenti, insieme era un vero spasso. Nonostante vi siate dati la preferenza a vicenda, non siete riusciti a finire nella stessa classe, e da quel punto vi siete un po' persi di vista

Le scuole medie

Siamo finalmente giunti all'ultima fase della tua vita: le scuole medie. Il primo giorno eri abbastanza tranquillo:ti sei portato dietro alcuni dei tuoi vecchi compagni, hai assistito alla solita presentazione dove dipingono la scuola come il paradiso e sei entrato nella tua nuova classe. La G

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Le scuole medie

Non tutti inizialmente ti stavano simpaticissimi, ma adesso diresti che questa nuova classe sia meglio della vecchia.E' vero, i professori sono più severi, assegnano MOLTO di più e avvolte finisci per fare tardi nel finirli tutti.

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Le scuole medie

Ma sei anche più libero: per esempio, puoi tornare a casa da solo, puoi uscire più spesso con i tuoi amici.

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Le scuole medie

I tuoi migliori amici sono Christian Finelli e Alessandro De Matteo. Sono due opposti, ma sono dei tipi apposto, più o meno... più meno che più, ecco. Nonostante ciò, insieme vi divertite molto e formate un incredibile squadra. Diciamo.

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Le scuole medie

Un altro tuo grande amico è di certo il tuo cane Axel. E' una palla di pelo minuscola, morbida e coccolosa e pazza e un po' isterica. Diciamo che è un po' BiPoLaRe. Un giorno si sveglia con voglia di coccole, e l'altro anche, con la differenza che inizia a ringhiare se esageri, ma se non lo consideri più abbaglia per tutto il tempo. Pazzo, ecco. Ma troppo bellino

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L'ora di lasciarsi

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E' arrivato il momento di lasciarsi, si fa per dire. Devo ammettere che sei cambiato nel corso degli anni. Prima eri solo un neonato, mentre adesso sei un vero e proprio giovinotto. OH OH OH, che termini sofisticati. Non c'è da stupirsi se sei maturato così tanto, in fondo sono io a comandarti. Io cresco insieme a te, o meglio, TU cresci insieme a ME. Adesso tornerò nella tua mente per un po'. E quando sarai vecchio, e a caso te ne uscirai con delle perle del passato, sappi che sarà opera mia. Ci vediamo, caro me stesso

S'i' fosse Christian

S'i' fossi fuoco, terrei accesa la mia tenacia; S'i' fossi vento, spazzerei via ogni pensiero negativo; S'i' fossi acqua, sarei l'onda che travolge il male ; S'i' fossi Dio, non me la tirerei così tanto; S'i' fossi papa, lo sfarzo godrei nel profondo; Tutti ai miei piedi piegherei; S'i' fossi re, sai che farei? Obbligherei il mondo a girarmi in torno. S'i' fossi soldi andrei da mio padre; Così da viziarmi come non mai; E qualsiasi cosa poter comprare; S'i' fosse Christian, come sono e fui sempre; Rubo a tutti la cioccolata; Fino a non star male realmente.

1 SETTIMANA DOPO

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Non sono un prodotto delle circostanze. Sono un prodotto delle mie decisioni