Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1515 10 12 8 15
+2+2 +0 +1 +0 +2
1717 10 12 8 17
d8
Destrezza/Intelligenza
CLasse Armatura (C.A.)
11
Peculiarità e Ideali
Trucchetti
Incantesimi
Ill mio nome è Shawn Froste sono un Dragonoide Bianco di Hokkaido, anche meglio conosciuto come "Il lupo dei ghiacci" a causa di una faida con un orso. Quando avevo la tenera età di due anni i miei genitori decisero di andare a fare una gita nella foresta innevata senza fare più ritorno, l'unica cosa che mi rimane di loro è il pendente di mia madre, ha una strana pietra azzurra incastonata al suo centro. Dopo la loro morte, un signore di nome "Totti" mi ha preso in custodia, non abitava nel villaggio ma lo frequentava spesso. La sua casa era una baracca in mezzo a mille alberi ma almeno teneva al caldo e avevamo quasi sempre del cibo da mettere sotto i denti. Totti non mi disse subito che mestiere faceva, svagava un po' quando glie lo chiedevo, inizialmente mi disse che era un fabbro ma con il raggiungimento dei miei sette anni capì seguendolo a "lavoro" che cosa faceva per farci sopravvivere. Totti era un ladro, la gilda dei Sefarditi. Al contrario di molti non rimasi deluso ma apprezzai cosa era disposta a fare una persona per amore, così quando torno a casa gli chiessi se poteva insegnarmi qualcuno sul vero lavoro che faceva. Da lì, inizia la mia avventura come ladro ma la mia testa calda, curiosità e paranoia mi portarono a parecchi guai. All'età di quindici anni oramai ero diventato un ladro provetto, conoscevo a memoria ogni pertugio della mia città. Per scappare quando rapinavo a casa di qualche malcapitato, preferibilmente ricco da far schifo, mi infilavo nei tombini per spostarmi senza essere visto, in questo modo feci tante di quelle rapine che non avete idea, ihihih! In una di queste scappatelle nelle fogne incontrai una piccolina topolina bianca ferita, pensando a ciò che avevo passato quando non ero neanche un bambino, la presi con me, curandogli le ferite e successivamente dandogli un nome, la chiamai "Solidea" come una ragazza, con la faccia simile a un topolino, che incontravo qualche volta a Hokkaido. Da quel momento Solidea non mi lasciò più diventando la mia più fedele compagna di avventure, strano... visto che di solito non mi fido di nessuno apparte di Totti. Ai miei sedici anni, Totti mi porto con se in una battuta di caccia dove incontrammo un orso, fù lì che mi affibiarono il nomignolo di "Lupo dei ghiacci", Totti rimase ferito poco prima a una gamba, che poi perse. Ora sono io a dover sfamare tutti e due, ma nessun problema, me la caverò, anche se ciò va contro alcuni miei pensieri, ma Totti è Totti e io non posso abbandonarlo.
Sottotitolo
ARMI
- 1x Balestra a una mano (1d6 perforante) - 1x Spada lunga (1d8 tagliente; 1d10 x2 mani) - 2x Spada corta (1d6 perforante) - 1x Stocco (1d8 perforante)
VESTIARIO
- 1x Armatura in cuio (+2 CA) - Abito comune (+0 CA)
OGGETTI
- Coltellino personalizzato - Mappa di Hokkaido - Topolino addomesticato (Solidea) - Pendente di mia madre defunta
CONSUMABILI
x10
Liv. 1
0/300 exp
13
Statistiche
HP
B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1713 12 15 8 10
+3+1 +1 +2 +0 +0
2014 13 17 8 10
d12
Forza/Costituzione
CLasse Armatura (C.A.)
15
Peculiarità e Ideali
Trucchetti
Incantesimi
ISono Romeo mordorin e la mia storia non è semplice ma la renderò fruibile. Sono nato fuori dalla città di mordor l unica città di molti regni popolata solo da orchi e per anni piena di malvagità . I miei genitori hanno combattuto la guerra tra regni che finì con la pace e l estirpazione della malvagità totale da mordor. Mio padre un orco puro e mia madre , un umana magica mi portarono a crescere fuori città come forestieri. Io presi la forza bruta e l agilità da mio padre , superandolo , ma nessuna magia da mia madre. Sono cresciuto tra i barbari cacciando uccidendo e combattendo , fino al momento in cui Il regime in decise di distruggere tutte le abitazioni barbare fuori dalla città. Combattemmo per i nostri diritti , contro lo stesso esercito che ci avrebbe dovuto proteggere , ne uccisi molti a centinaia , ma mio padre e mia madre non ce la fecero. Vedendo la mia furia mi presero e mi risparmiarono a patto di diventare un soldato. Ci vollero anni prima di fidarmi del mio superiore , Amir , che divenne un padre un amico una luce. Ho combattuto e ucciso migliaglia di forme di vita magiche e non fino al momento in cui persi anche lui , Amir morì davanti a me e fu colpa mia non riuscì ad evitarlo e ora la mia furia è per tutti ma soprattutto per i maghi e le checche che non sanno combattere. Ps: amo le donne
ARMI
- 1x Ascia bipenne (1d12 tagliente)
VESTIARIO
- 1x Armatura in Giambergo (+2 CA, No furtività) - Abito comune (+0 CA)
OGGETTI
- Trofeo - Una serie di dadi fatti di ossa - Albero genealogico della mia famiglia - Kit da erborista
CONSUMABILI
x25
Liv. 1
0/300 exp
10
Statistiche
HP
B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1013 16 15 12 10
+0+1 +3 +2 +1 +0
1014 19 17 13 10
d8
Intelligenza/saggezza
11
CLasse Armatura (C.A.)
Peculiarità e Ideali
Incantesimi
Trucchetti
Lia è l'orgoglio del casato Liadon, una famiglia di elfi di alto lignaggio che ha sempre mal digerito la sua natura di mezzelfa. Per compensare quella che i suoi parenti considerano una "lieve imperfezione nel sangue", Lia è diventata la perfezione incarnata: veste solo sete tinte con pigmenti rari della foresta, i suoi capelli sono acconciati in trecce complesse che richiedono ore, e non è mai stata vista con un granello di polvere sugli stivali, nemmeno dopo una trasmutazione in lupo. La Natura della sua Magia Come Druida, Lia non vede la natura come un caos selvaggio, ma come un ordine antico. Per lei, la crescita di una foresta segue regole di rispetto e gerarchia rigide quanto quelle di una corte. La sua gentilezza è leggendaria: offre sempre cibo ai bisognosi e cure ai feriti, ma il suo rancore è come il ghiaccio d'inverno. Se qualcuno offende il nome dei Liadon o manca di rispetto alle sue tradizioni, Lia non urla; sorride cordialmente, porge una tazza di tè e aspetta mesi per far marcire silenziosamente il giardino di quell'individuo o rovinargli i raccolti. L'Amore Proibito Il cuore di Lia appartiene a Valerius, l'erede dei Vannix, una famiglia di industriali e mercanti che i Liadon disprezzano da generazioni per la loro "volgarità" e per come sfruttano le risorse naturali. I due si incontrano in segreto nelle radure sacre che Lia protegge. Questo amore è la fonte della sua crescente paranoia: ogni volta che un servitore la guarda troppo a lungo, o sua madre le chiede dove sia stata, Lia teme che il suo segreto venga scoperto, portandola a compiere piccoli errori di giudizio..
- 1x Armatura in pelle (+1 CA) - 1xAbito pregiato (+0 CA)
OGGETTI
- Scudo semplice (+2 CA) - Anello con sigillo - Albero genealogico della mia famiglia - Kit da erborista
CONSUMABILI
- x25 dardi
x10
Liv. 1
0/300 exp
Statistiche
HP
B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
813 12 13 16 10
+0+1 +1 +1 +3 +0
814 13 14 19 10
d4
Intelligenza/saggezza
13
CLasse Armatura (C.A.)
Peculiarità e Ideali
Incantesimi
Trucchetti
Mi chiamo Ecate, e ho consacrato la mia vita al cielo. Sono un’elfa, astronoma per vocazione e sapiente per natura. Ho sempre creduto che ciò che è bello sia vero, e che la verità meriti di essere inseguita senza esitazioni. Le stelle non sono solo luce lontana: sono equazioni silenziose, enigmi sospesi nell’oscurità. Io vivo per decifrarli. Difendo la mia libertà con la stessa ostinazione con cui difenderei quella altrui. Nessuna mente dovrebbe essere incatenata dall’ignoranza o dalla paura. Le emozioni? Utili, certo. Ma non devono annebbiare il pensiero. È la ragione che guida la mano, non il cuore. Porto sempre con me un calamaio nero, un pennino finemente affilato e un piccolo coltellino per incidere pergamene troppo spesse. Le mie vere armi sono l’inchiostro e le parole. Tra i miei effetti custodisco una lettera: l’ultima di un collega ormai defunto. Contiene un enigma astronomico, coordinate impossibili, il riferimento a una stella che compare solo in rare congiunzioni. Da allora, ogni mia ricerca ruota attorno a quel mistero. Ho venduto l’anima alla conoscenza molto tempo fa; ora sospetto che quella stella sia la chiave per riaverla indietro. Osservo molto prima di parlare. Tra la folla resto in disparte: temo l’interesse eccessivo degli altri, come se potessero intravedere ciò che nascondo tra le mie carte e i miei pensieri. Sono paziente nello spiegare, ma pungente con gli stolti. La conoscenza è superiore a ogni altra virtù, e non tollero chi la disprezza. I miei difetti sono ombre fedeli. Mi distraggo davanti a qualsiasi promessa di informazione. Davanti a un demone non fuggirei: ne studierei l’anatomia. Ogni mistero vale qualsiasi prezzo — anche troppo alto. Spesso ignoro la soluzione più semplice per inseguirne una più complessa, più elegante. E non so custodire un segreto: la verità, per me, deve essere rivelata. Io sono Ecate. Finché ci saranno enigmi nel firmamento, alzerò lo sguardo. E se per conoscere ogni cosa dovrò rischiare tutto — allora sia.
- Calamaio nero - Pennino - Coltellino - Lettera di un collega defunto con un enigma da risolvere
CONSUMABILI
- x25 dardi
Peculiarità: - Ha la predisposizione a conosce i passaggi segreti; - Parzimonioso; - Curioso; - Trova facilmente un posto in cui nascondermi; - Dice sempre ciò che pensa; - Guardingo; - Vigile; - Goloso; - Diffidente. - Difetti: - Opportunista; - Amante dell'oro; - Subdola; - Ribelle.
Ideali: Rispetto - Comunità - Cambiamento - Rivalsa - Ambizione - Aiutare i bambini orfani -
Peculiarità: - E' incline verso il bene tranne con gli orchi; - E' Sempre educato e rispettoso; - Difficoltà nel fare amicizia; - Utilizza spesso termini militari; - Intimorisce la gente con il solo sguardo; - Gli piace rompere le cose; - Alta conoscenza del Black Humor; - Non lascia mai nessuno indietro; - Non dimentica mai le sue battaglie. - Difetti: - Non ha alcun rispetto per i non guerrieri; - Ha un trauma per un errore grave in battaglia; - Ubbidisce alla legge a qualsiasi costo; - Non ammetterà mai di aver sbagliato.
Ideali: Bene superiore - Responsabilità - Indipendenza - Potere - Vivi e lascia vivere - Madre Patria -
Ideali: Rispetto - Responsabilità - Indipendenza - Potere - Famiglia - Obblighi nobiliari - La famiglia prima di tutto - E' innamorata di un ragazzo di una famiglia avversaria -
Peculiarità: - Con le sue lusinghe fa sentire le persone importanti; - Gentile; - Generosa; - Alla moda (vestiti); - Odia sporcarsi in battaglia; - Ordinata; - Umile; - Rancorosa; Difetti: - Pensa che tutti i popolani siano inferiori; - Paranoica riguardo agli insulti su di lei; - Mette in cattiva luce spesso i suoi familiari con le sue azioni sconsiderate; - Ama i piaceri carnali (Na troia);
Peculiarità: - Altisonante; - Gran lettrice; - Paziente nello spiegare; - Adora i misteri; - Valuta prima di parlare; - Parla attentamente con gli idioti; - Difende i suoi studenti; - Cerca una risposta a una domanda di un testo; - Asociale; Difetti: - Non sa mantenere un segreto; - Distratta per quanto riguarda le informazioni; - Se si scontra con un demone preferisce studiarne l'anatomia che combatterlo; - Preferisce scoprire piuttosto che aiutare; - Adora le soluzioni più complicate; - Non da peso a quel che dice;
Ideali: - Conoscenza; - Bellezza; - Logica; - Non si pone limiti; - Aspira al potere magico; - Aspira alla perfezione individuale.
D&D fede master
Andrea d’Agostino
Created on February 13, 2026
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Shawn Froste
Romeo Mordorin
Lia Liadon
Ecate
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B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1515 10 12 8 15
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1717 10 12 8 17
d8
Destrezza/Intelligenza
CLasse Armatura (C.A.)
11
Peculiarità e Ideali
Trucchetti
Incantesimi
Ill mio nome è Shawn Froste sono un Dragonoide Bianco di Hokkaido, anche meglio conosciuto come "Il lupo dei ghiacci" a causa di una faida con un orso. Quando avevo la tenera età di due anni i miei genitori decisero di andare a fare una gita nella foresta innevata senza fare più ritorno, l'unica cosa che mi rimane di loro è il pendente di mia madre, ha una strana pietra azzurra incastonata al suo centro. Dopo la loro morte, un signore di nome "Totti" mi ha preso in custodia, non abitava nel villaggio ma lo frequentava spesso. La sua casa era una baracca in mezzo a mille alberi ma almeno teneva al caldo e avevamo quasi sempre del cibo da mettere sotto i denti. Totti non mi disse subito che mestiere faceva, svagava un po' quando glie lo chiedevo, inizialmente mi disse che era un fabbro ma con il raggiungimento dei miei sette anni capì seguendolo a "lavoro" che cosa faceva per farci sopravvivere. Totti era un ladro, la gilda dei Sefarditi. Al contrario di molti non rimasi deluso ma apprezzai cosa era disposta a fare una persona per amore, così quando torno a casa gli chiessi se poteva insegnarmi qualcuno sul vero lavoro che faceva. Da lì, inizia la mia avventura come ladro ma la mia testa calda, curiosità e paranoia mi portarono a parecchi guai. All'età di quindici anni oramai ero diventato un ladro provetto, conoscevo a memoria ogni pertugio della mia città. Per scappare quando rapinavo a casa di qualche malcapitato, preferibilmente ricco da far schifo, mi infilavo nei tombini per spostarmi senza essere visto, in questo modo feci tante di quelle rapine che non avete idea, ihihih! In una di queste scappatelle nelle fogne incontrai una piccolina topolina bianca ferita, pensando a ciò che avevo passato quando non ero neanche un bambino, la presi con me, curandogli le ferite e successivamente dandogli un nome, la chiamai "Solidea" come una ragazza, con la faccia simile a un topolino, che incontravo qualche volta a Hokkaido. Da quel momento Solidea non mi lasciò più diventando la mia più fedele compagna di avventure, strano... visto che di solito non mi fido di nessuno apparte di Totti. Ai miei sedici anni, Totti mi porto con se in una battuta di caccia dove incontrammo un orso, fù lì che mi affibiarono il nomignolo di "Lupo dei ghiacci", Totti rimase ferito poco prima a una gamba, che poi perse. Ora sono io a dover sfamare tutti e due, ma nessun problema, me la caverò, anche se ciò va contro alcuni miei pensieri, ma Totti è Totti e io non posso abbandonarlo.
Sottotitolo
ARMI
- 1x Balestra a una mano (1d6 perforante) - 1x Spada lunga (1d8 tagliente; 1d10 x2 mani) - 2x Spada corta (1d6 perforante) - 1x Stocco (1d8 perforante)
VESTIARIO
- 1x Armatura in cuio (+2 CA) - Abito comune (+0 CA)
OGGETTI
- Coltellino personalizzato - Mappa di Hokkaido - Topolino addomesticato (Solidea) - Pendente di mia madre defunta
CONSUMABILI
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Statistiche
HP
B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1713 12 15 8 10
+3+1 +1 +2 +0 +0
2014 13 17 8 10
d12
Forza/Costituzione
CLasse Armatura (C.A.)
15
Peculiarità e Ideali
Trucchetti
Incantesimi
ISono Romeo mordorin e la mia storia non è semplice ma la renderò fruibile. Sono nato fuori dalla città di mordor l unica città di molti regni popolata solo da orchi e per anni piena di malvagità . I miei genitori hanno combattuto la guerra tra regni che finì con la pace e l estirpazione della malvagità totale da mordor. Mio padre un orco puro e mia madre , un umana magica mi portarono a crescere fuori città come forestieri. Io presi la forza bruta e l agilità da mio padre , superandolo , ma nessuna magia da mia madre. Sono cresciuto tra i barbari cacciando uccidendo e combattendo , fino al momento in cui Il regime in decise di distruggere tutte le abitazioni barbare fuori dalla città. Combattemmo per i nostri diritti , contro lo stesso esercito che ci avrebbe dovuto proteggere , ne uccisi molti a centinaia , ma mio padre e mia madre non ce la fecero. Vedendo la mia furia mi presero e mi risparmiarono a patto di diventare un soldato. Ci vollero anni prima di fidarmi del mio superiore , Amir , che divenne un padre un amico una luce. Ho combattuto e ucciso migliaglia di forme di vita magiche e non fino al momento in cui persi anche lui , Amir morì davanti a me e fu colpa mia non riuscì ad evitarlo e ora la mia furia è per tutti ma soprattutto per i maghi e le checche che non sanno combattere. Ps: amo le donne
ARMI
- 1x Ascia bipenne (1d12 tagliente)
VESTIARIO
- 1x Armatura in Giambergo (+2 CA, No furtività) - Abito comune (+0 CA)
OGGETTI
- Trofeo - Una serie di dadi fatti di ossa - Albero genealogico della mia famiglia - Kit da erborista
CONSUMABILI
x25
Liv. 1
0/300 exp
10
Statistiche
HP
B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
1013 16 15 12 10
+0+1 +3 +2 +1 +0
1014 19 17 13 10
d8
Intelligenza/saggezza
11
CLasse Armatura (C.A.)
Peculiarità e Ideali
Incantesimi
Trucchetti
Lia è l'orgoglio del casato Liadon, una famiglia di elfi di alto lignaggio che ha sempre mal digerito la sua natura di mezzelfa. Per compensare quella che i suoi parenti considerano una "lieve imperfezione nel sangue", Lia è diventata la perfezione incarnata: veste solo sete tinte con pigmenti rari della foresta, i suoi capelli sono acconciati in trecce complesse che richiedono ore, e non è mai stata vista con un granello di polvere sugli stivali, nemmeno dopo una trasmutazione in lupo. La Natura della sua Magia Come Druida, Lia non vede la natura come un caos selvaggio, ma come un ordine antico. Per lei, la crescita di una foresta segue regole di rispetto e gerarchia rigide quanto quelle di una corte. La sua gentilezza è leggendaria: offre sempre cibo ai bisognosi e cure ai feriti, ma il suo rancore è come il ghiaccio d'inverno. Se qualcuno offende il nome dei Liadon o manca di rispetto alle sue tradizioni, Lia non urla; sorride cordialmente, porge una tazza di tè e aspetta mesi per far marcire silenziosamente il giardino di quell'individuo o rovinargli i raccolti. L'Amore Proibito Il cuore di Lia appartiene a Valerius, l'erede dei Vannix, una famiglia di industriali e mercanti che i Liadon disprezzano da generazioni per la loro "volgarità" e per come sfruttano le risorse naturali. I due si incontrano in segreto nelle radure sacre che Lia protegge. Questo amore è la fonte della sua crescente paranoia: ogni volta che un servitore la guarda troppo a lungo, o sua madre le chiede dove sia stata, Lia teme che il suo segreto venga scoperto, portandola a compiere piccoli errori di giudizio..
Parola guaritrice
Nube di nebbia
Guida
Fiamma
Riparare
ARMI
- 1x Bastone (1d6 contundente; 1d8 x2 mani) -x2 Fionda (1d4 contundente) -x2 Scimitarra (1d6 tagliente) -x3 Lancia (1d6 perforante; 1d8 x2 mani) -x2 Pugnale (1d4 perforante)
VESTIARIO
- 1x Armatura in pelle (+1 CA) - 1xAbito pregiato (+0 CA)
OGGETTI
- Scudo semplice (+2 CA) - Anello con sigillo - Albero genealogico della mia famiglia - Kit da erborista
CONSUMABILI
- x25 dardi
x10
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B M T
Forza Destrezza Saggezza Costituzione Intelligenza Carisma
813 12 13 16 10
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Intelligenza/saggezza
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CLasse Armatura (C.A.)
Peculiarità e Ideali
Incantesimi
Trucchetti
Mi chiamo Ecate, e ho consacrato la mia vita al cielo. Sono un’elfa, astronoma per vocazione e sapiente per natura. Ho sempre creduto che ciò che è bello sia vero, e che la verità meriti di essere inseguita senza esitazioni. Le stelle non sono solo luce lontana: sono equazioni silenziose, enigmi sospesi nell’oscurità. Io vivo per decifrarli. Difendo la mia libertà con la stessa ostinazione con cui difenderei quella altrui. Nessuna mente dovrebbe essere incatenata dall’ignoranza o dalla paura. Le emozioni? Utili, certo. Ma non devono annebbiare il pensiero. È la ragione che guida la mano, non il cuore. Porto sempre con me un calamaio nero, un pennino finemente affilato e un piccolo coltellino per incidere pergamene troppo spesse. Le mie vere armi sono l’inchiostro e le parole. Tra i miei effetti custodisco una lettera: l’ultima di un collega ormai defunto. Contiene un enigma astronomico, coordinate impossibili, il riferimento a una stella che compare solo in rare congiunzioni. Da allora, ogni mia ricerca ruota attorno a quel mistero. Ho venduto l’anima alla conoscenza molto tempo fa; ora sospetto che quella stella sia la chiave per riaverla indietro. Osservo molto prima di parlare. Tra la folla resto in disparte: temo l’interesse eccessivo degli altri, come se potessero intravedere ciò che nascondo tra le mie carte e i miei pensieri. Sono paziente nello spiegare, ma pungente con gli stolti. La conoscenza è superiore a ogni altra virtù, e non tollero chi la disprezza. I miei difetti sono ombre fedeli. Mi distraggo davanti a qualsiasi promessa di informazione. Davanti a un demone non fuggirei: ne studierei l’anatomia. Ogni mistero vale qualsiasi prezzo — anche troppo alto. Spesso ignoro la soluzione più semplice per inseguirne una più complessa, più elegante. E non so custodire un segreto: la verità, per me, deve essere rivelata. Io sono Ecate. Finché ci saranno enigmi nel firmamento, alzerò lo sguardo. E se per conoscere ogni cosa dovrò rischiare tutto — allora sia.
Dardo incantato
Scudo
Raggio di fuoco
Mano magica
Illusione minore
ARMI
- Balestra leggera (1d8 perforante) -1x Bastone (1d6 contundente; 1d8 x2 mani) -x2 Fionda (1d4 contundente) -x2 Scimitarra (1d6 tagliente) -x3 Lancia (1d6 perforante; 1d8 x2 mani) -x2 Pugnale (1d4 perforante)
VESTIARIO
- 1xAbito comune (+0 CA)
OGGETTI
- Calamaio nero - Pennino - Coltellino - Lettera di un collega defunto con un enigma da risolvere
CONSUMABILI
- x25 dardi
Peculiarità: - Ha la predisposizione a conosce i passaggi segreti; - Parzimonioso; - Curioso; - Trova facilmente un posto in cui nascondermi; - Dice sempre ciò che pensa; - Guardingo; - Vigile; - Goloso; - Diffidente. - Difetti: - Opportunista; - Amante dell'oro; - Subdola; - Ribelle.
Ideali: Rispetto - Comunità - Cambiamento - Rivalsa - Ambizione - Aiutare i bambini orfani -
Peculiarità: - E' incline verso il bene tranne con gli orchi; - E' Sempre educato e rispettoso; - Difficoltà nel fare amicizia; - Utilizza spesso termini militari; - Intimorisce la gente con il solo sguardo; - Gli piace rompere le cose; - Alta conoscenza del Black Humor; - Non lascia mai nessuno indietro; - Non dimentica mai le sue battaglie. - Difetti: - Non ha alcun rispetto per i non guerrieri; - Ha un trauma per un errore grave in battaglia; - Ubbidisce alla legge a qualsiasi costo; - Non ammetterà mai di aver sbagliato.
Ideali: Bene superiore - Responsabilità - Indipendenza - Potere - Vivi e lascia vivere - Madre Patria -
Ideali: Rispetto - Responsabilità - Indipendenza - Potere - Famiglia - Obblighi nobiliari - La famiglia prima di tutto - E' innamorata di un ragazzo di una famiglia avversaria -
Peculiarità: - Con le sue lusinghe fa sentire le persone importanti; - Gentile; - Generosa; - Alla moda (vestiti); - Odia sporcarsi in battaglia; - Ordinata; - Umile; - Rancorosa; Difetti: - Pensa che tutti i popolani siano inferiori; - Paranoica riguardo agli insulti su di lei; - Mette in cattiva luce spesso i suoi familiari con le sue azioni sconsiderate; - Ama i piaceri carnali (Na troia);
Peculiarità: - Altisonante; - Gran lettrice; - Paziente nello spiegare; - Adora i misteri; - Valuta prima di parlare; - Parla attentamente con gli idioti; - Difende i suoi studenti; - Cerca una risposta a una domanda di un testo; - Asociale; Difetti: - Non sa mantenere un segreto; - Distratta per quanto riguarda le informazioni; - Se si scontra con un demone preferisce studiarne l'anatomia che combatterlo; - Preferisce scoprire piuttosto che aiutare; - Adora le soluzioni più complicate; - Non da peso a quel che dice;
Ideali: - Conoscenza; - Bellezza; - Logica; - Non si pone limiti; - Aspira al potere magico; - Aspira alla perfezione individuale.
Ciao Dago :)
Ciao Fede :)
Ciao Giulia :)
Ciao Dile :)