Il treno dei bambini
Di Viola Ardone
Start
Riassunto trama
Amerigo da grande
Il romanzo racconta la storia di Amerigo Speranza; un ragazzino che all’inizio del romanzo ha 7 anni che vive solo con la madre in un vicolo di Napoli. Il focus del romanzo però è un avvenimento incredibile ma realmente accaduto: il “treno dei bambini” era un’iniziativa del PCI e del UDI, nel romanzo Amerigo è uno di quei bambini, lui al nord Italia troverà una famiglia splendida che lo accoglie a braccia aperte. Una volta tornato però litiga con la madre, lei infatti ha venduto il violino che gli aveva regalato Alcide (il padre del nord Italia), Amerigo allora scappa dalla madre e sale sul primo treno per Bologna per tornare dalla sua famiglia adottiva con cui vivrà per il resto della vita. Amerigo tornerà a Napoli poche volte tra cui quella per il funerale della madre.
Ritorno a Napoli
Permanenza al nord Italia
Introduzione alla vita nel vicolo
Commento e voto
Il romanzo mi è piaciuto molto, ho apprezzato tanto il fatto che gli eventi del romanzo sono reali, ovviamente romanzati, ma reali. Il libro l’ho trovato molto facile alla lettura e leggera come narrazione, i personaggi sono umani e ben scritti, la caratterizzazione di Amerigo insieme al lessico utilizzato permettono la piena comprensione del contesto in cui si trova il ragazzo. Il libro inoltre è perfetto per gli adolescenti in quanto, oltre a essere ben scritto e facilmente comprensibile, racconta una vicenda veramente accaduta. Il mio voto è di 8 punti su 10
Tecniche narrative
- prima persona
- il narratore coincide con il protagonista
- la sintassi è prevalentemente paratattica
- il lessico è medio-basso
- linguaggio dialettale
Personaggi principali
- La mamma Antonietta
- Amerigo
- Derna
- Alcide
- Rivo
- Luzio
- Rosaria
- Maddalena Criscuolo
Il film
Grazie per la visione
Il treno dei bambini
Tra il 1946 e il 1952, nel dopoguerra, migliaia di bambini provenienti dalle zone più povere del Sud Italia (soprattutto Napoli, Calabria, Sicilia e Puglia) furono ospitati temporaneamente da famiglie del Centro e Nord Italia.L’obiettivo era semplice: allontanare i bambini dalla fame, dalle malattie e dalle macerie della guerra, offrendo loro per alcuni mesi cibo, cure e istruzione. Questi viaggi avvenivano su veri e propri “treni speciali”, da cui il nome “treni dei bambini”. Si stima che parteciparono tra i 70.000 e i 100.000 bambini.
Gli organizzatori:PCI (Partito Comunista Italiano): organizzava l’iniziativa dei treni, gestiva la logistica, trovava le famiglie ospitanti e coordinava tutto il progetto di solidarietà. UDI (Unione Donne Italiane): seguiva i bambini più da vicino: li accompagnava nel viaggio, li accoglieva al Nord, selezionava le famiglie e si occupava del loro benessere quotidiano.
Le mie 3 frasi preferite
"a volta ti ama di più chi ti lascia andare di chi ti trattiene"
"lo fa solo per rispetto verso di te, che in questo vicolo hai passato tutta la vita, non per il figlio scappato, quello che non ti veniva mi a trovare."
"…la fame è una bestia che ti cammina accanto, ma io penso che certe volte ti entra e non ti lascia più"
Differenze tra libro e film
Il film riduce il numero di personaggi e semplifica alcune sottotrame presenti nel romanzo. Molti pensieri interiori di Amerigo, centrali nel romanzo, vengono trasformati in scene visive o dialoghi. Il rapporto tra Amerigo e la madre è rappresentato in modo leggermente più morbido e meno duro rispetto alla versione letteraria. Il finale mantiene la scelta di Amerigo, ma nel film ha un tono più sfumato e meno crudo rispetto al libro.
Il treno dei bambini
Antonio Catuogno
Created on February 13, 2026
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Transcript
Il treno dei bambini
Di Viola Ardone
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Riassunto trama
Amerigo da grande
Il romanzo racconta la storia di Amerigo Speranza; un ragazzino che all’inizio del romanzo ha 7 anni che vive solo con la madre in un vicolo di Napoli. Il focus del romanzo però è un avvenimento incredibile ma realmente accaduto: il “treno dei bambini” era un’iniziativa del PCI e del UDI, nel romanzo Amerigo è uno di quei bambini, lui al nord Italia troverà una famiglia splendida che lo accoglie a braccia aperte. Una volta tornato però litiga con la madre, lei infatti ha venduto il violino che gli aveva regalato Alcide (il padre del nord Italia), Amerigo allora scappa dalla madre e sale sul primo treno per Bologna per tornare dalla sua famiglia adottiva con cui vivrà per il resto della vita. Amerigo tornerà a Napoli poche volte tra cui quella per il funerale della madre.
Ritorno a Napoli
Permanenza al nord Italia
Introduzione alla vita nel vicolo
Commento e voto
Il romanzo mi è piaciuto molto, ho apprezzato tanto il fatto che gli eventi del romanzo sono reali, ovviamente romanzati, ma reali. Il libro l’ho trovato molto facile alla lettura e leggera come narrazione, i personaggi sono umani e ben scritti, la caratterizzazione di Amerigo insieme al lessico utilizzato permettono la piena comprensione del contesto in cui si trova il ragazzo. Il libro inoltre è perfetto per gli adolescenti in quanto, oltre a essere ben scritto e facilmente comprensibile, racconta una vicenda veramente accaduta. Il mio voto è di 8 punti su 10
Tecniche narrative
Personaggi principali
Il film
Grazie per la visione
Il treno dei bambini
Tra il 1946 e il 1952, nel dopoguerra, migliaia di bambini provenienti dalle zone più povere del Sud Italia (soprattutto Napoli, Calabria, Sicilia e Puglia) furono ospitati temporaneamente da famiglie del Centro e Nord Italia.L’obiettivo era semplice: allontanare i bambini dalla fame, dalle malattie e dalle macerie della guerra, offrendo loro per alcuni mesi cibo, cure e istruzione. Questi viaggi avvenivano su veri e propri “treni speciali”, da cui il nome “treni dei bambini”. Si stima che parteciparono tra i 70.000 e i 100.000 bambini.
Gli organizzatori:PCI (Partito Comunista Italiano): organizzava l’iniziativa dei treni, gestiva la logistica, trovava le famiglie ospitanti e coordinava tutto il progetto di solidarietà. UDI (Unione Donne Italiane): seguiva i bambini più da vicino: li accompagnava nel viaggio, li accoglieva al Nord, selezionava le famiglie e si occupava del loro benessere quotidiano.
Le mie 3 frasi preferite
"a volta ti ama di più chi ti lascia andare di chi ti trattiene"
"lo fa solo per rispetto verso di te, che in questo vicolo hai passato tutta la vita, non per il figlio scappato, quello che non ti veniva mi a trovare."
"…la fame è una bestia che ti cammina accanto, ma io penso che certe volte ti entra e non ti lascia più"
Differenze tra libro e film
Il film riduce il numero di personaggi e semplifica alcune sottotrame presenti nel romanzo. Molti pensieri interiori di Amerigo, centrali nel romanzo, vengono trasformati in scene visive o dialoghi. Il rapporto tra Amerigo e la madre è rappresentato in modo leggermente più morbido e meno duro rispetto alla versione letteraria. Il finale mantiene la scelta di Amerigo, ma nel film ha un tono più sfumato e meno crudo rispetto al libro.