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I COMUNI & FEDERICO BARBAROSSA
PRESENTATO DA: Petruolo Eliana, Paritario Manuel, Pontillo Luciana, Lanzano Greta & Martusciello Noemi.
iniziamo!
Indice
POLITICA INTERNA
MONARCHIA ELETTIVA
I COMUNI
LO STATO DELLA CHIESA
COMUNI DEL NORD
POLITICA ESTERA
VIDEOSALUTO
MEME
IL REGNO DEI NORMANNI
ATTENZIONE!
Per conoscere di più sulla storia di Barbarossa, vi consiglio di cliccare questo link e scoprire la sua vita sui social... e così, anche come il nostro Federico si trova su Internet
In molte città la campana civica suonava per convocare i cittadini in assemblea o per avvisare di un pericolo.
I COMUNI
Nel Medioevo, dopo l’anno Mille, molte città dell’Italia centro-settentrionale, come Milano e Firenze, si svilupparono grazie ai commerci e all’artigianato. Con l’indebolimento del feudalesimo nacquero i Comuni, città autonome governate prima dai consoli, poi dal podestà e dal capitano del popolo.
nelle città come Bologna e San Gimignano le famiglie più ricche costruivano torri altissime per dimostrare la propria potenza.
+ info
MONARCHIA ELETTIVA
La monarchia di Federico I Barbarossa era elettiva, cioè l’imperatore veniva scelto dai grandi principi tedeschi e non diventava re automaticamente per eredità. Questo rendeva il suo potere meno stabile, perché dipendeva dal consenso dei nobili.
Per rafforzare la propria autorità e ottenere maggiori ricchezze, Federico cercò di riprendere il controllo dell’Italia, dove i Comuni si erano resi autonomi. Considerava le loro libertà un’usurpazione dei diritti imperiali. Tuttavia, dopo lo scontro con le città e la sconfitta contro la Lega Lombarda, dovette riconoscere la loro autonomia.
RE ELETTI CON MONARCHIA ELETTIVA
RE ELETTI CON MNOARCHIA ELETTIVA
Scegli il tuo Re!
POLITICA INTERNA
Quando Federico I Barbarossa salì al trono nel 1152, il Sacro Romano Impero era frammentato e i principi tedeschi molto autonomi. Per rafforzare il suo potere, cercò di governare con loro, pacificando Guelfi e Ghibellini e legandosi al cugino Enrico il Leone.
Il rifiuto di Enrico di supportarlo contro i Comuni italiani nel 1176 portò alla sconfitta di Legnano; al ritorno, Federico lo punì confiscandogli i ducati e mandandolo in esilio nel 1180. Così gli Hohenstaufen consolidarono l’autorità imperiale, ma la Germania si frammentò in molti piccoli principati.
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POLITICA ESTERA
Federico I Barbarossa cercò di riaffermare il potere imperiale in Italia contro i Comuni del Nord, ma dopo la sconfitta a Legnano nel 1176 dovette riconoscerne l’autonomia con la Pace di Costanza (1183). Il suo rapporto con il Papato fu conflittuale, ma trovò un accordo e rafforzò la posizione degli Hohenstaufen in Italia meridionale grazie al matrimonio del figlio Enrico VI con Costanza d’Altavilla. La sua politica estera culminò nella Terza Crociata, ma morì nel 1190, segnando la fine della sua carriera.
Chi sono Enrico VI( e Costanza d'Altavilla?
I COMUNI DEL NORD
Il confitto tra federico Barbarossa e i comuni Italiani è stato un a capitolo importante della storia medievale italiana, Federico I, noto come Barbarossa, era un imperatore del sacro Romano impero che regnó dal 1152 al 1190 e cercó di rafforzare il potere imperiale e centralizzare l'autorità in Italia.
Info
Per saperne di più
Territorio: comprendeva principalmente l’Italia centrale, tra cui Roma, Lazio, Marche, Umbria e parte dell’Emilia-Romagna.
Sovranità: il Papa era sia capo spirituale della Chiesa cattolica sia sovrano temporale, con potere politico, giuridico e militare.
Ruolo religioso e politico: il Papa esercitava autorità spirituale su tutta la cristianità europea e cercava di influenzare o controllare i sovrani laici, come imperatori e re.
Struttura: organizzato come un insieme di città-stato e feudi, spesso in conflitto con i signori locali e con l’Impero.
LO STATO DELLA CHIESA
+ info
IL RAPPORTO CON LO STATO DELLA CHIESA
Federico I di Hohenstaufen, detto Barbarossa, regnò come Sacro Romano Imperatore dal 1155 al 1190 e mantenne un rapporto complesso e conflittuale con il Papato. La sua politica italiana mirava a restaurare l’autorità imperiale, scontrandosi con il potere temporale e spirituale dei papi. Il conflitto nacque dal concetto di regalitas imperiale, secondo cui l’imperatore aveva diritti su tutte le terre, comprese le città italiane e lo Stato Pontificio. Dopo la sua incoronazione, Barbarossa si scontrò con Papa Adriano IV sulle prerogative papali e sulle autonomie comunali, in particolare tramite la Constitutio de regalibus. La rottura definitiva avvenne con Papa Alessandro III, che Barbarossa inizialmente non riconobbe, sostenendo un antipapa. Alessandro III trovò alleati nelle città della futura Lega Lombarda, culminando nella sconfitta imperiale a Legnano nel 1176. Dopo questa battuta d’arresto, Barbarossa cercò la pace, riconoscendo Alessandro III con la Conciliazione di Venezia (1177) e garantendo ampie autonomie alle città del Nord Italia con la Pace di Costanza (1183), pur mantenendo una sovranità formale.
‘Ein Keyser sey niemand underthan als Gott und der Gerechtigkeit.’
(Un imperatore non sia soggetto a nessuno se non a Dio e alla Giustizia).
- Federico I 'Barbarossa' Re di Germania
IL RAPPORTO CON IL REGNO DEI NORMANNI
Federico I di Svevia, il Barbarossa, ambiva al dominium mundi, ma dovette confrontarsi con i potenti Normanni di Sicilia, ricchi, forti e alleati del Papa. Questi, guidati da Guglielmo I e II, lo ostacolarono non in battaglia, ma con una guerra finanziaria, sostenendo i nemici di Barbarossa e bloccandolo nel Nord Italia.
Info
Dopo la sconfitta di Legnano (1176) e la Pace di Venezia (1177), Barbarossa iniziò a risolvere il conflitto diplomaticamente. Nel 1186 suo figlio Enrico VI sposò Costanza d’Altavilla, legittima erede del trono normanno, e alla morte di Guglielmo II nel 1189 il Regno di Sicilia passò agli Svevi, unendo così l’Impero e il Sud Italia e preparando la nascita di Federico II, lo Stupor Mundi.
UN PO' DI LEGGEREZZA!
Dato che ci sembra di aver parlato abbastanza, vi lasciamo con dei meme riguardanti Federico Barbarossa, e speriamo che la presentazione vi sia piaciuta!
Grazie per l'attenzione!
Infine, un saluto speciale alla nostra Prof. di Storia da parte di Barbarossa in persona!
Come si dividevano?
I Comuni si distinguevano in maggiori e minori. I Comuni maggiori erano città grandi e potenti, con un’economia forte e grande influenza politica, come Venezia e Pisa. I Comuni minori erano centri più piccoli, con meno potere e spesso dipendenti dai più grandi.
Cos'è?
Lo Stato della Chiesa nel Medioevo era il territorio in Italia centrale governato direttamente dal Papa, dove egli esercitava sia potere religioso (come capo della Chiesa cattolica) sia potere politico e militare come sovrano temporale. Comprendeva città e territori come Roma, il Lazio, l’Umbria e le Marche, ed era spesso coinvolto in conflitti con imperatori, comuni e signori locali.
Curiosità
Alleanze familiari strategiche: Federico non cercò subito il conflitto con i grandi principi tedeschi, ma li legò a sé attraverso parentela e favori: il caso più famoso è quello con suo cugino Enrico il Leone, a cui concesse ducati potentissimi pur di avere un alleato stabile. Uso politico dei titoli e dei territori: Barbarossa sapeva che il potere non si imponeva solo con le armi: spesso concedeva o ritirava titoli e territori per premiare la lealtà o punire l’insubordinazione, come fece con Enrico dopo il rifiuto di intervenire in Italia.
I COMUNI & FEDERICO BARBAROSSA
eliana
Created on February 13, 2026
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I COMUNI & FEDERICO BARBAROSSA
PRESENTATO DA: Petruolo Eliana, Paritario Manuel, Pontillo Luciana, Lanzano Greta & Martusciello Noemi.
iniziamo!
Indice
POLITICA INTERNA
MONARCHIA ELETTIVA
I COMUNI
LO STATO DELLA CHIESA
COMUNI DEL NORD
POLITICA ESTERA
VIDEOSALUTO
MEME
IL REGNO DEI NORMANNI
ATTENZIONE!
Per conoscere di più sulla storia di Barbarossa, vi consiglio di cliccare questo link e scoprire la sua vita sui social... e così, anche come il nostro Federico si trova su Internet
In molte città la campana civica suonava per convocare i cittadini in assemblea o per avvisare di un pericolo.
I COMUNI
Nel Medioevo, dopo l’anno Mille, molte città dell’Italia centro-settentrionale, come Milano e Firenze, si svilupparono grazie ai commerci e all’artigianato. Con l’indebolimento del feudalesimo nacquero i Comuni, città autonome governate prima dai consoli, poi dal podestà e dal capitano del popolo.
nelle città come Bologna e San Gimignano le famiglie più ricche costruivano torri altissime per dimostrare la propria potenza.
+ info
MONARCHIA ELETTIVA
La monarchia di Federico I Barbarossa era elettiva, cioè l’imperatore veniva scelto dai grandi principi tedeschi e non diventava re automaticamente per eredità. Questo rendeva il suo potere meno stabile, perché dipendeva dal consenso dei nobili. Per rafforzare la propria autorità e ottenere maggiori ricchezze, Federico cercò di riprendere il controllo dell’Italia, dove i Comuni si erano resi autonomi. Considerava le loro libertà un’usurpazione dei diritti imperiali. Tuttavia, dopo lo scontro con le città e la sconfitta contro la Lega Lombarda, dovette riconoscere la loro autonomia.
RE ELETTI CON MONARCHIA ELETTIVA
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POLITICA INTERNA
Quando Federico I Barbarossa salì al trono nel 1152, il Sacro Romano Impero era frammentato e i principi tedeschi molto autonomi. Per rafforzare il suo potere, cercò di governare con loro, pacificando Guelfi e Ghibellini e legandosi al cugino Enrico il Leone.
Il rifiuto di Enrico di supportarlo contro i Comuni italiani nel 1176 portò alla sconfitta di Legnano; al ritorno, Federico lo punì confiscandogli i ducati e mandandolo in esilio nel 1180. Così gli Hohenstaufen consolidarono l’autorità imperiale, ma la Germania si frammentò in molti piccoli principati.
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POLITICA ESTERA
Federico I Barbarossa cercò di riaffermare il potere imperiale in Italia contro i Comuni del Nord, ma dopo la sconfitta a Legnano nel 1176 dovette riconoscerne l’autonomia con la Pace di Costanza (1183). Il suo rapporto con il Papato fu conflittuale, ma trovò un accordo e rafforzò la posizione degli Hohenstaufen in Italia meridionale grazie al matrimonio del figlio Enrico VI con Costanza d’Altavilla. La sua politica estera culminò nella Terza Crociata, ma morì nel 1190, segnando la fine della sua carriera.
Chi sono Enrico VI( e Costanza d'Altavilla?
I COMUNI DEL NORD
Il confitto tra federico Barbarossa e i comuni Italiani è stato un a capitolo importante della storia medievale italiana, Federico I, noto come Barbarossa, era un imperatore del sacro Romano impero che regnó dal 1152 al 1190 e cercó di rafforzare il potere imperiale e centralizzare l'autorità in Italia.
Info
Per saperne di più
Territorio: comprendeva principalmente l’Italia centrale, tra cui Roma, Lazio, Marche, Umbria e parte dell’Emilia-Romagna.
Sovranità: il Papa era sia capo spirituale della Chiesa cattolica sia sovrano temporale, con potere politico, giuridico e militare.
Ruolo religioso e politico: il Papa esercitava autorità spirituale su tutta la cristianità europea e cercava di influenzare o controllare i sovrani laici, come imperatori e re.
Struttura: organizzato come un insieme di città-stato e feudi, spesso in conflitto con i signori locali e con l’Impero.
LO STATO DELLA CHIESA
+ info
IL RAPPORTO CON LO STATO DELLA CHIESA
Federico I di Hohenstaufen, detto Barbarossa, regnò come Sacro Romano Imperatore dal 1155 al 1190 e mantenne un rapporto complesso e conflittuale con il Papato. La sua politica italiana mirava a restaurare l’autorità imperiale, scontrandosi con il potere temporale e spirituale dei papi. Il conflitto nacque dal concetto di regalitas imperiale, secondo cui l’imperatore aveva diritti su tutte le terre, comprese le città italiane e lo Stato Pontificio. Dopo la sua incoronazione, Barbarossa si scontrò con Papa Adriano IV sulle prerogative papali e sulle autonomie comunali, in particolare tramite la Constitutio de regalibus. La rottura definitiva avvenne con Papa Alessandro III, che Barbarossa inizialmente non riconobbe, sostenendo un antipapa. Alessandro III trovò alleati nelle città della futura Lega Lombarda, culminando nella sconfitta imperiale a Legnano nel 1176. Dopo questa battuta d’arresto, Barbarossa cercò la pace, riconoscendo Alessandro III con la Conciliazione di Venezia (1177) e garantendo ampie autonomie alle città del Nord Italia con la Pace di Costanza (1183), pur mantenendo una sovranità formale.
‘Ein Keyser sey niemand underthan als Gott und der Gerechtigkeit.’
(Un imperatore non sia soggetto a nessuno se non a Dio e alla Giustizia).
- Federico I 'Barbarossa' Re di Germania
IL RAPPORTO CON IL REGNO DEI NORMANNI
Federico I di Svevia, il Barbarossa, ambiva al dominium mundi, ma dovette confrontarsi con i potenti Normanni di Sicilia, ricchi, forti e alleati del Papa. Questi, guidati da Guglielmo I e II, lo ostacolarono non in battaglia, ma con una guerra finanziaria, sostenendo i nemici di Barbarossa e bloccandolo nel Nord Italia.
Info
Dopo la sconfitta di Legnano (1176) e la Pace di Venezia (1177), Barbarossa iniziò a risolvere il conflitto diplomaticamente. Nel 1186 suo figlio Enrico VI sposò Costanza d’Altavilla, legittima erede del trono normanno, e alla morte di Guglielmo II nel 1189 il Regno di Sicilia passò agli Svevi, unendo così l’Impero e il Sud Italia e preparando la nascita di Federico II, lo Stupor Mundi.
UN PO' DI LEGGEREZZA!
Dato che ci sembra di aver parlato abbastanza, vi lasciamo con dei meme riguardanti Federico Barbarossa, e speriamo che la presentazione vi sia piaciuta!
Grazie per l'attenzione!
Infine, un saluto speciale alla nostra Prof. di Storia da parte di Barbarossa in persona!
Come si dividevano?
I Comuni si distinguevano in maggiori e minori. I Comuni maggiori erano città grandi e potenti, con un’economia forte e grande influenza politica, come Venezia e Pisa. I Comuni minori erano centri più piccoli, con meno potere e spesso dipendenti dai più grandi.
Cos'è?
Lo Stato della Chiesa nel Medioevo era il territorio in Italia centrale governato direttamente dal Papa, dove egli esercitava sia potere religioso (come capo della Chiesa cattolica) sia potere politico e militare come sovrano temporale. Comprendeva città e territori come Roma, il Lazio, l’Umbria e le Marche, ed era spesso coinvolto in conflitti con imperatori, comuni e signori locali.
Curiosità
Alleanze familiari strategiche: Federico non cercò subito il conflitto con i grandi principi tedeschi, ma li legò a sé attraverso parentela e favori: il caso più famoso è quello con suo cugino Enrico il Leone, a cui concesse ducati potentissimi pur di avere un alleato stabile. Uso politico dei titoli e dei territori: Barbarossa sapeva che il potere non si imponeva solo con le armi: spesso concedeva o ritirava titoli e territori per premiare la lealtà o punire l’insubordinazione, come fece con Enrico dopo il rifiuto di intervenire in Italia.