ELENA DI SPARTA
condizione femminile nell'antica Grecia
ἀρχή
02
01
03
condizione femminile nell'antica Grecia
Le donne nell'antica Grecia non godevano di diritti che le tutelassero, si trovavano infatti in una situazione di segregazione e sottostavano alla volontà dell'uomo
πλησίος
ὄπισθεν
La situazione poteva cambiare poi in base alle Poleis
01
03
02
La storia e il ruolo di Elena
Elena è nata dall' unione tra Zeus e Laeda, sposò Menelao re di Sparta. In occasione di un incontro diplomatico, fu rapita da Paride un principe troiano che la portò nella sua città d' origine. Menelao accortosi della scomparsa di sua moglie, con l' aiuto di tutti i re della Grecia, partì per andare a riprendere la donna e distruggere la città. Fu un'assedio lungo e sanguinoso che durò anni, alla fine vinsero i greci che distrussero la città. Elena fu riportata a Sparta dove morì di vecchiaia.
πλησίος
ὄπισθεν
01
02
01
01
03
Elena nella letterattura greca
πλησίος
ὄπισθεν
- Omero, Iliade, Libro VI, Versi 344-348
- Omero, Iliade, Libro III, Versi 156-158
- Eschilo, Agamennone, Versi 689-690
- Teognide, Elegie, Versi 1287-1290
Alcuni epiteti di Elena:
λευκώλενος → dalle bianche braccia
καλλίκομος → dalla bella chioma
καλλιπάηος → dalle belle guance
τανύπεπλος → dal lungo peplo
ὄπισθεν
Τελευτή
FINE
Tornike khutsishvilileonardo radovini jacopo cosolini luigi capuozzo
Teognide, Elegie, Versi 1287-1290
Ἕλενη ... ἥτ' ὤλεσε θυμὸν ... ἀνδρῶν...
Elena, che distrusse l’animo degli uomini,
portando guerre e dolore per volere degli dei.
Omero, Iliade, Libro VI, versi 344-348
δᾶερ ἐμεῖο κυνὸς κακομηχάνου ὀκρυοέσσης,
ὥς μ' ὄφελ' ἤματι τῷ ὅτε με πρῶτον τέκε μήτηρ
- οἴχεσθαι προφέρουσα κακὴ ἀνέμοιο θύελλα
εἰς ὄρος ἢ εἰς κῦμα πολυφλοίσβοιο θαλάσσης,
ἔνθά με κῦμ' ἀπόερσε πάρος τάδε ἔργα γενέσθαι.
Cognato mio, d’una cagna schifosa infedele,
magari quel giorno che mi diede alla luce mia madre
fosse venuto a rapirmi una brutta tempesta di vento
verso il monte o in mezzo alle onde del mare sonoro,
dove l’onda m’avrebbe inghiottito, prima che questo avvenisse.
Omero, Iliade, Libro III, Versi 156-158
οὐ νέμεσις Τρῶας καὶ ἐϋκνήμιδας Ἀχαιοὺς
τοιῇδ' ἀμφὶ γυναικὶ πολὺν χρόνον ἄλγεα πάσχειν·
αἰνῶς ἀθανάτῃσι θεῇς εἰς ὦπα ἔοικεν·
Non è certo motivo di biasimo se per tale donna a lungo Troiani ed Achei dalle solide gambiere sopportano dolori:
maledettamente somiglia d’aspetto alle dee immortali.
Eschilo, Agamennone, Versi 689-690
...τὰν ἐπεὶ πρεπόντως ἑλένας, ἕλανδρος, ἑλέπτολις,
...Colei che fu giustamente chiamata… distruttrice
di navi, distruttrice di uomini, distruttrice di città,
ATENE
Ad Atene le donne erano escluse dalla vita politica e pubblica (non potevano votare e partecipare alle assemblee).
Le donne, inoltre, non godevano di autonomia e libertà poichè erano costrette a sottostare per tutta la vita alla tutela e il controllo di un uomo (che poteva essere il padre o, dal momento in cui si sposavano, il marito.)
IL GINECEO
Inoltre le donne erano spesso costrette dal marito a stare in uno spazio dedicato a loro chiamato “Gineceo”.
Questo perchè esso doveva essere sicuro che la moglie non interagisse con altri uomini, rischiando di dare alla luce un figlio illegittimo .
SPARTA
a Sparta la situazione femminile era migliore in quanto la donna godesse di più libertà.
Le donne ,infatti, potevano possedere e gestire proprietà, potevano uscire liberamente di casa e frequentare luoghi pubblici, ed avevano un ruolo importante nella religione (POTEVANO DIVENTARE SACERDOTESSE) . D’altra parte non potevano partecipare alla vita politica e non potevano essere istruite., DOVEVANO OCCUPARSI INFATTI DELLE FACCIENDE DOMESTICHE.Inoltre a sparta le donne venivano allenate fisicamente poichè si pensava che più la madre era sana più il figlio nasceva forte e in salute.
ELENA DI SPARTA
Leonardo Radovini
Created on February 13, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Which Country Quiz
View
Watercolors quiz
View
History quiz
View
House of Cards Quiz
View
Blackboard Quiz
View
Animated chalkboard quiz
View
Magnetic Board Quiz
Explore all templates
Transcript
ELENA DI SPARTA
condizione femminile nell'antica Grecia
ἀρχή
02
01
03
condizione femminile nell'antica Grecia
Le donne nell'antica Grecia non godevano di diritti che le tutelassero, si trovavano infatti in una situazione di segregazione e sottostavano alla volontà dell'uomo
πλησίος
ὄπισθεν
La situazione poteva cambiare poi in base alle Poleis
01
03
02
La storia e il ruolo di Elena
Elena è nata dall' unione tra Zeus e Laeda, sposò Menelao re di Sparta. In occasione di un incontro diplomatico, fu rapita da Paride un principe troiano che la portò nella sua città d' origine. Menelao accortosi della scomparsa di sua moglie, con l' aiuto di tutti i re della Grecia, partì per andare a riprendere la donna e distruggere la città. Fu un'assedio lungo e sanguinoso che durò anni, alla fine vinsero i greci che distrussero la città. Elena fu riportata a Sparta dove morì di vecchiaia.
πλησίος
ὄπισθεν
01
02
01
01
03
Elena nella letterattura greca
πλησίος
ὄπισθεν
Alcuni epiteti di Elena:
λευκώλενος → dalle bianche braccia καλλίκομος → dalla bella chioma καλλιπάηος → dalle belle guance τανύπεπλος → dal lungo peplo
ὄπισθεν
Τελευτή
FINE
Tornike khutsishvilileonardo radovini jacopo cosolini luigi capuozzo
Teognide, Elegie, Versi 1287-1290
Ἕλενη ... ἥτ' ὤλεσε θυμὸν ... ἀνδρῶν...
Elena, che distrusse l’animo degli uomini, portando guerre e dolore per volere degli dei.
Omero, Iliade, Libro VI, versi 344-348
δᾶερ ἐμεῖο κυνὸς κακομηχάνου ὀκρυοέσσης, ὥς μ' ὄφελ' ἤματι τῷ ὅτε με πρῶτον τέκε μήτηρ - οἴχεσθαι προφέρουσα κακὴ ἀνέμοιο θύελλα εἰς ὄρος ἢ εἰς κῦμα πολυφλοίσβοιο θαλάσσης, ἔνθά με κῦμ' ἀπόερσε πάρος τάδε ἔργα γενέσθαι.
Cognato mio, d’una cagna schifosa infedele, magari quel giorno che mi diede alla luce mia madre fosse venuto a rapirmi una brutta tempesta di vento verso il monte o in mezzo alle onde del mare sonoro, dove l’onda m’avrebbe inghiottito, prima che questo avvenisse.
Omero, Iliade, Libro III, Versi 156-158
οὐ νέμεσις Τρῶας καὶ ἐϋκνήμιδας Ἀχαιοὺς τοιῇδ' ἀμφὶ γυναικὶ πολὺν χρόνον ἄλγεα πάσχειν· αἰνῶς ἀθανάτῃσι θεῇς εἰς ὦπα ἔοικεν·
Non è certo motivo di biasimo se per tale donna a lungo Troiani ed Achei dalle solide gambiere sopportano dolori: maledettamente somiglia d’aspetto alle dee immortali.
Eschilo, Agamennone, Versi 689-690
...τὰν ἐπεὶ πρεπόντως ἑλένας, ἕλανδρος, ἑλέπτολις,
...Colei che fu giustamente chiamata… distruttrice di navi, distruttrice di uomini, distruttrice di città,
ATENE
Ad Atene le donne erano escluse dalla vita politica e pubblica (non potevano votare e partecipare alle assemblee). Le donne, inoltre, non godevano di autonomia e libertà poichè erano costrette a sottostare per tutta la vita alla tutela e il controllo di un uomo (che poteva essere il padre o, dal momento in cui si sposavano, il marito.)
IL GINECEO
Inoltre le donne erano spesso costrette dal marito a stare in uno spazio dedicato a loro chiamato “Gineceo”. Questo perchè esso doveva essere sicuro che la moglie non interagisse con altri uomini, rischiando di dare alla luce un figlio illegittimo .
SPARTA
a Sparta la situazione femminile era migliore in quanto la donna godesse di più libertà. Le donne ,infatti, potevano possedere e gestire proprietà, potevano uscire liberamente di casa e frequentare luoghi pubblici, ed avevano un ruolo importante nella religione (POTEVANO DIVENTARE SACERDOTESSE) . D’altra parte non potevano partecipare alla vita politica e non potevano essere istruite., DOVEVANO OCCUPARSI INFATTI DELLE FACCIENDE DOMESTICHE.Inoltre a sparta le donne venivano allenate fisicamente poichè si pensava che più la madre era sana più il figlio nasceva forte e in salute.