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ELENA DI SPARTA

Leonardo Radovini

Created on February 13, 2026

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Transcript

ELENA DI SPARTA

condizione femminile nell'antica Grecia

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condizione femminile nell'antica Grecia

Le donne nell'antica Grecia non godevano di diritti che le tutelassero, si trovavano infatti in una situazione di segregazione e sottostavano alla volontà dell'uomo

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La situazione poteva cambiare poi in base alle Poleis

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La storia e il ruolo di Elena

Elena è nata dall' unione tra Zeus e Laeda, sposò Menelao re di Sparta. In occasione di un incontro diplomatico, fu rapita da Paride un principe troiano che la portò nella sua città d' origine. Menelao accortosi della scomparsa di sua moglie, con l' aiuto di tutti i re della Grecia, partì per andare a riprendere la donna e distruggere la città. Fu un'assedio lungo e sanguinoso che durò anni, alla fine vinsero i greci che distrussero la città. Elena fu riportata a Sparta dove morì di vecchiaia.

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Elena nella letterattura greca

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  • Omero, Iliade, Libro VI, Versi 344-348
  • Omero, Iliade, Libro III, Versi 156-158
  • Eschilo, Agamennone, Versi 689-690
  • Teognide, Elegie, Versi 1287-1290
Alcuni epiteti di Elena:

λευκώλενος → dalle bianche braccia καλλίκομος → dalla bella chioma καλλιπάηος → dalle belle guance τανύπεπλος → dal lungo peplo

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Τελευτή

FINE
Tornike khutsishvilileonardo radovini jacopo cosolini luigi capuozzo

Teognide, Elegie, Versi 1287-1290

Ἕλενη ... ἥτ' ὤλεσε θυμὸν ... ἀνδρῶν...

Elena, che distrusse l’animo degli uomini, portando guerre e dolore per volere degli dei.

Omero, Iliade, Libro VI, versi 344-348

δᾶερ ἐμεῖο κυνὸς κακομηχάνου ὀκρυοέσσης, ὥς μ' ὄφελ' ἤματι τῷ ὅτε με πρῶτον τέκε μήτηρ - οἴχεσθαι προφέρουσα κακὴ ἀνέμοιο θύελλα εἰς ὄρος ἢ εἰς κῦμα πολυφλοίσβοιο θαλάσσης, ἔνθά με κῦμ' ἀπόερσε πάρος τάδε ἔργα γενέσθαι.

Cognato mio, d’una cagna schifosa infedele, magari quel giorno che mi diede alla luce mia madre fosse venuto a rapirmi una brutta tempesta di vento verso il monte o in mezzo alle onde del mare sonoro, dove l’onda m’avrebbe inghiottito, prima che questo avvenisse.

Omero, Iliade, Libro III, Versi 156-158

οὐ νέμεσις Τρῶας καὶ ἐϋκνήμιδας Ἀχαιοὺς τοιῇδ' ἀμφὶ γυναικὶ πολὺν χρόνον ἄλγεα πάσχειν· αἰνῶς ἀθανάτῃσι θεῇς εἰς ὦπα ἔοικεν·

Non è certo motivo di biasimo se per tale donna a lungo Troiani ed Achei dalle solide gambiere sopportano dolori: maledettamente somiglia d’aspetto alle dee immortali.

Eschilo, Agamennone, Versi 689-690

...τὰν ἐπεὶ πρεπόντως ἑλένας, ἕλανδρος, ἑλέπτολις,

...Colei che fu giustamente chiamata… distruttrice di navi, distruttrice di uomini, distruttrice di città,

ATENE

Ad Atene le donne erano escluse dalla vita politica e pubblica (non potevano votare e partecipare alle assemblee). Le donne, inoltre, non godevano di autonomia e libertà poichè erano costrette a sottostare per tutta la vita alla tutela e il controllo di un uomo (che poteva essere il padre o, dal momento in cui si sposavano, il marito.)

IL GINECEO

Inoltre le donne erano spesso costrette dal marito a stare in uno spazio dedicato a loro chiamato “Gineceo”. Questo perchè esso doveva essere sicuro che la moglie non interagisse con altri uomini, rischiando di dare alla luce un figlio illegittimo .

SPARTA

a Sparta la situazione femminile era migliore in quanto la donna godesse di più libertà. Le donne ,infatti, potevano possedere e gestire proprietà, potevano uscire liberamente di casa e frequentare luoghi pubblici, ed avevano un ruolo importante nella religione (POTEVANO DIVENTARE SACERDOTESSE) . D’altra parte non potevano partecipare alla vita politica e non potevano essere istruite., DOVEVANO OCCUPARSI INFATTI DELLE FACCIENDE DOMESTICHE.Inoltre a sparta le donne venivano allenate fisicamente poichè si pensava che più la madre era sana più il figlio nasceva forte e in salute.