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Paul Gauguin, Autoritratto con Cristo giallo

TOMMASO BARBINI

Created on February 12, 2026

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Paul Gauguin

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Tommaso Barbini, 3°C

1.0 La vita

Paul Gauguin

(Parigi 1848 - Atuona, Polinesia francese 1903)

Paul Gauguin fu un artista francese post-impressionista di origini borghesi, che solo dopo la sua morte venne apprezzato per la sua sperimentazione cromatica e il suo stile sintetico. Gauguin decise di diventare pittore quando incontrò gli impressionisti. Dopo un soggiorno in Bretagna e una breve convivenza con Van Gogh nel Sud della Francia, si trasferì a Tahiti e nelle Isole Marchesi, alla ricerca di natura e umanità non contaminate dal progresso, per vivere una vita essenziale e primitiva. Divenne un’icona del post-impressionismo e le sue opere influenzarono numerosi artisti moderni come Pablo Picasso e Henri Matisse. Gauguin ebbe un ruolo importante anche nel simbolismo come pittore, scultore, incisore, ceramista e scrittore.

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1.1 La vita

Paul Gauguin

(Parigi 1848 - Atuona, Polinesia francese 1903)

1848

Nasce a Parigi

1849

Trasferimento in Perù con la famiglia

1854

Ritorno in Francia

1880

Espone con gli Impressionisti

1888

Soggiorna a Pont-Aven in Bretagna e ad Arles in Provenza è ospite di Van Gogh

1891

Parte per Tahiti

1895

Dopo breve soggiorno a Parigi, ritorna in Polinesia

1903

Muore in miseria nelle isole Marchesi

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2.0 Lo stile

Gli inizi impressionisti

Paul Gauguin nonostante si formò nell'ambiente impressionista si distinse dal gruppo non limitandosi a rappresentare la realtà in modo transitorio ma concentrandosi sui suoi aspetti più essenziali e alla sua essenza duratura. Nonostante questo Gauguin ammirava l'impressionismo perché rifiutava i canoni estetici del proprio tempo liberandosi dagli insegnamenti accademici.

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2.1 Lo stile

Postimpressionismo: sintetismo e colore

Dopo l'esperienza impressionista, Gauguin trovò un ambiente stimolante a Pont-Aven, un paesino frequentato da artisti legati al Simbolismo, che raffiguravano significati nascosti della realtà. Gauguin si allontanò dall'Impressionismo grazie alle stampe giapponesi. e i dipinti di Delacroix per la loro tensione drammatica ed emotività; mentre l'ammirazione di Gauguin per le stampe giapponesi fu per l'utilizzo di colori brillanti, linee calligrafiche marcate e composizioni sintetiche senza troppi particolari.

Anche per l'influsso dell'arte giapponese, semplificò forme e composizione e intraprese lo stile del sintetismo: adottò un punto di vista molto soggettivo e questa emotività si rifletteva nella struttura della composizione, caratterizzata da campiture omogenee e intense di colore, delimitate da contorni netti e precisi, come nell'arte giapponese, priva di effetti di profondità. Crea nuove modalità espressive: dipinge a memoria, usa colori vivaci, spesso non naturalistici, che stende in ampie zone di colore piatto circoscritte e bloccate da grossi contorni.

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2.2 Lo stile

Dipingendo a memoria l'artista ricorda l'essenziale; lo raffigura in modo sintetico, sia per i colori, in prevalenza primari e secondari, sia per le forme, che semplifica senza soffermarsi sui dettagli o cercare effetti realistici. In questo modo interpreta la realtà, esprime le sue idee sul rapporto tra uomo, natura e religione e dichiara l'amore per il primitivo e il selvaggio.

Con il colore Gauguin crea le forme, lo spazio, l'atmosfera magica e la forza simbolica dei suoi dipinti. Il suo uso libero del colore è sganciato dalla realtà.

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L'opera

Visita al Musée d'Orsay

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Stilisticamente la tela appartiene al sintetismo di Gauguin. Lo vediamo dalla linea scura che marca i contorni in modo netto e dalle campiture che si fanno più ampie e piatte, di conseguenza, anche la scena risulta appiattita perché la profondità viene ridotta al minimo.

Autoritratto con Cristo giallo è un classico esempio di quadro nel quadro in cui Paul Gauguin si dipinge accanto a dei suoi lavori.

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Paul Gauguin, "Autoritratto con Cristo giallo", 1890/1891, Olio su tela 30 x 46cm, Musée d'Orsay-Parigi

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"La nascita di Cristo, figlio di Dio", Paul Gauguin, 1896, 96×131,1 cm, olio su tela. L'opera si trova attualmente presso la Neue Pinakothek di Monaco di Baviera. Questa è una foto fatta al quadro durante una mia visita alla Pinacoteca.

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Grazieper l'attenzione!

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Paul Gauguin, 1889, vaso antropomorfo, ceramica smaltata, 28.4 cm, Musée d'Orsay, Parigi.

L'autoritratto vero e proprio, che fissa un po' ostile lo spettatore, è inquietante: mostra un uomo, un pittore, determinato a trovare la sua strada, nonostante le incomprensioni e la derisione con cui viene accolto il suo nuovo e inedito modo di dipingere.

The clothing, posture, and company of the characters suggest a mixture of bourgeoisie, workers, and children, displaying a tense or symbolic coexistence.

Il vaso rossastro a destra ha forme umane ed è definito dal pittore stesso "testa di Gauguin il selvaggio": è un esempio delle sculture in ceramica realizzato dall'artista che la definisce "piccoli prodotti delle mie sublime follie", ricorda le sculture inca del Perù e anticipa gli "idoli" in legno che scolpirà in Polinesia. il viso nel vaso rimanda alla forza primordiale dell’artista che vuole continuare a dipingere nonostante non sia apprezzato.

The parasol was a typical symbol among high-class women of the era, used to distinguish themselves from lower classes.

Il Cristo giallo (Le Christ jaune) è un dipinto del pittore francese Paul Gauguin, realizzato nel 1889 e conservato alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo. Paul Gauguin, 1889, olio su tela, 92×73 cm, Albright-Knox Art Gallery, Buffalo

Alle sue spalle c’è il celebre Cristo giallo che con il pittore condivide gli stessi tratti somatici. Anche se i tratti sono semplificati, è abbastanza facile riconoscere il volto di Gauguin in quello del Cristo giallo sullo sfondo, un'opera realizzata l'anno prima in Bretagna. Il braccio di Gesù è steso sopra la testa di Gauguin e nonostante la magrezza sembra volerlo proteggere. La figura di Cristo sofferente rappresenti i suoi dispiaceri in un periodo in cui nessuno lo apprezza come artista. Il colore giallo viene scelto per il Cristo è di natura simbolica.