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Lezione Simulata ADMM

Laura Longarini

Created on February 12, 2026

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Transcript

COMMISSIONE CONCORSO ORDINARIO PER IL PERSONALE DOCENTED.M. DEL 26 OTTOBRE 223 - D.D. 2939 09/10/225 PNRR3 - CLASSE DI CONSORSO ADMM TRACCIA N 412:

Il candidato strutturi una lezione simulata su un argomento nell'ambito scientifico per un alunno inserito in una classe terza di n.19 alunni (se opportuno inserire anche altre situazioni BES) della Scuola Secondaria di I grado con la seguente diagnosi: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO CON PARTICOLARE DIFFICOLTà NELL'ASPETTO PRAGMATICO DELLA COMUNICAZIONE.

NOME CANDIDATO: LAURA LONGARINI

Laura Longarini - ADMM Prova orale

il Sistema Solare!

- A caccia di pianeti -

INDICE

Mediazione didattica

Profilo dello Studente

Adattamenti per studenti con BES

Analisi del contesto

Collegamenti interdiscipliari

Abstract della lezione

Obiettivi di apprendimento

Fasi didattiche

Prerequisiti

Valutazione

PROFILO DELLO STUDENTE

osservazione su base icf, paradigma bio-psico-sociale

1. Quadro informativo

L’alunno vive in un contesto familiare sereno e stimolante. I genitori seguono con attenzione il percorso scolastico e terapeutico. È presente un fratello minore con cui il rapporto è caratterizzato da momenti di gioco alternati a fatiche nella gestione della condivisione degli spazi. A scuola è supportato dalle insegnanti di sostegno per 18h e dall’assistente all'autonomia e comunicazione per 10 ore settimanali. L'alunno è particolarmente abile nell'utilizzo dei dispositivi tecnologici che adopera fin dalla scuola primaria.

2. Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento

L'aunno ha diagnosticata la Sindrome di Asperger (ICD-10 F84.5) in commorbidità con Disturbi misti delle abilità scolastiche (F81.3). Il funzionamento intellettivo risulta nella media, ma si rilevano difficoltà nel comportamento adattivo rispetto alla comunicazione, alle capacità sociali interpersonali e intrapersonali e alle capacità di funzionamento scolastico.

4. Osservazioni sull’alunno/a per progettare gli interventi di sostegno didattico

Punti di forza sui quali costruire gli interventi educativi e didattici

a. Dimensione della relazione, dell’interazione e della socializzazione:

L'alunno mostra il desiderio di interagire con i coetanei, ma fatica a interpretare i segnali non verbali e i turni della conversazione. Tende a isolarsi se l'ambiente diventa troppo caotico o rumoroso (momenti ricreativi o stituzioni non strutturate). Manifesta ansia di fronte a cambiamenti improvvisi della routine scolastica. In situazioni di forte stress può mettere in atto comportamenti di chiusura o ripetitivi.

b. Dimensione della comunicazione e del linguaggio:

L'alunno tende a interpretare messaggi, istruzioni e battute in modo letterale. Fatica a cogliere l'ironia, il sarcasmo, i doppi sensi o le espressioni idiomatiche. Fatica a mantenere il contatto oculare e a decodificare le espressioni facciali o la postura altrui per capire lo stato d'animo di chi parla Molto spesso preferisce comunicare attraverso immagini e, per esprimere un suo pensiero, disegna.

c. Dimensione dell’autonomia e dell’orientamento:

L’alunno è autonomo negli spostamenti ed è in grado di orientarsi sia all’interno che all’esterno dell’edificio scolastico. È autonomo nella cura della persona, ma necessita di supporto nell'organizzazione del materiale scolastico e nella gestione del tempo.

d. Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento:

Le capacità intellettive sono nella norma. Non si rilevano problemi nelle capacità mnesiche per informazioni e dati che rientrano nell'ambito dei suoi interesse. Fatica nel pensiero astratto e nella processi di sintesi tendendo a perdersi nei dettagli. Lo stile di apprendimento è prevalentemente visivo e non verbale.

5. Interventi per l’alunno/a: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità

A. Dimensione: RELAZIONE / INTERAZIONE / SOCIALIZZAZIONE

Obiettivi:

  • Sviluppo della pragmatica comunicativa
  • Alfabetizzazione emotiva
  • Migliorare le relazioni tra pari:
Esiti attesi:
  • Riconosce e rispettari turni di conversazione in un piccolo gruppo.
  • Identifica i segnali non verbali basilari (espressioni facciali, tono della voce) nei compagni.
  • Partecipare attivamente a momenti strutturati di gioco o lavoro cooperativo con almeno un partner privilegiato.

OBIETTIVI

INTERVENTI EDUCATIVI, DIDATTICI E METODOLOGICI, STRATEGIE E STRUMENTI

  • Utilizzo di rubriche tematiche e glossari inerenti a contesti sociali noti e agli ambiti disciplinari.
  • Uso di agende visive giornaliere per prevenire l'ansia da cambiamento.
  • Schede visive con le espressioni del volto e il loro significato.
  • Storie Sociali
  • Peer tutoring
  • Video Modeling
  • Didattica laboratoriale
  • Cooperative Learning

VERIFICA

  • Osservazione libera
  • Feedback dello studente
  • Griglie di osservazione strutturate
  • Diario di bordo

B. Dimensione: COMUNICAZIONE / LINGUAGGIO

Obiettivi:

  • Comprendere il significato figurato di una comunicazione
  • Potenziare la comunicazione non verbale attraverso il visual thinkinkk, per comprendere il significato figurato di alcuni messaggi legati al contesto quotidiano e scolastico
Esiti attesi:
  • L'alunno riconosce almeno 5 espressioni idiomatiche comuni e distingue tra un'istruzione seria e una battuta ironica.Peer tutoring
  • L'alunno utilizza il disegno come "ponte" per spiegare verbalmente un concetto complesso

OBIETTIVI

  • Visual thinking e visual learning.
  • Digital storytelling
  • Videomedelling
  • Software di disegno o Tablet
  • Cartelloni e organizzatori grafici.
  • Lapbook tematici
  • Glossari visiti e testuali

INTERVENTI EDUCATIVI, DIDATTICI E METODOLOGICI, STRATEGIE E STRUMENTI

  • Osservazione libera
  • Feedback dello studente
  • Griglie di osservazione strutturate

VERIFICA

C. Dimensione: AUTONOMIA/ORIENTAMENTO

Obiettivi:

  • Organizzazione autonoma dei materiali scolastici
  • Pianificazione delle attività
Esiti attesi:
  • L'alunno prepara autonomamente lo zaino e il banco seguendo una checklist visiva
  • L'alunno consulta l'agenda giornaliera per anticipare i materiali necessari per la lezione successiva.

OBIETTIVI

INTERVENTI EDUCATIVI, DIDATTICI E METODOLOGICI, STRATEGIE E STRUMENTI

  • Agenda visiva dell'orario scolasticocsettimanale
  • Check list dei materiali che servono sul banco (post it)
  • Etichettatura dei materiali
  • Prompting e Fading

VERIFICA

  • Osservazione libera
  • Feedback dello studente
  • Griglie di osservazione strutturate

D. Dimensione COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO

Obiettivi:

  • Migliorare la comprensione del testo e la capacità di sintesi
  • Migliorare l'uso degli strumenti compensativi (mappe visive, glossari,calcolatrice)
  • Ridurre il livello di frustrazione difronte al cambio di rutine o ad una verifica
Esiti attesi:
  • L'alunno estrae il concetto principale da un testo, distinguendolo dai dettagli secondari, con l'aiuto di schemi e immagini.
  • L'alunno ha dimestichezza nell'utizzo degli strumenti compensativi
  • L'alunno accetta il cambiamento se preavvisato tramite supporti visivi o verbali e attraverso simulazioni ancticipate delle verifiche.

OBIETTIVI

  • Anticipazione dei contenuti della lezione e della verifica
  • Scomposizione del compito in più passaggi
  • Domande Guida Strutturate
  • Libri semplificati in formato digitale
  • Audiolibri
  • Organizzatori grafici
  • Learning by doing
  • Didattica Laboratoriale

INTERVENTI EDUCATIVI, DIDATTICI E METODOLOGICI, STRATEGIE E STRUMENTI

VERIFICA

  • Osservazione libera
  • Feedback dello studente
  • Griglie di osservazione strutturate
  • Verifiche equipollenti

ANALISI DEL CONTESTO

Classe

La classe è una terza della scuola secondaria di primo grado, composta da 19 alunni, 9 maschi e 10 femmine. Il gruppo è piuttosto omogeneo per il senso di responsabilità e le abilità di base. Una piccola parte degli alunni si distingue per l’impegno costante e partecipa attivamente alle lezioni. Gli studenti con certificazione sono 3: un alunno con Disturbo dello Spettro Autistico ICD-10 F84.5 con relativo P.E.I. ai sensi della L.104/1992, una alunna con DSA - dislessia ICD-10 F81.0 ai sensi della L.170/2010 e relativo P.D.P. e un alunno NAI con P.D.P. secondo le Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR n. 42 del 2014). La classe è generalmente vivace e presta maggiore interesse durante le attività laboratoriali, perché più affini alle loro inclinazioni.

Quartiere

Il quartiere (San Marone) è considerato uno dei più strategici della città per la centralità, la qualità dei servizi, la sicurezza e la comunità. Tuttavia presenta traffico intenso nelle ore di punta.

Scuola

La Scuola Secondaria di Primo Grado "Enrico Mestica" fa parte dell'Istituto Comprensivo Via Tacito, che raggruppa diverse realtà scolastiche del territorio. Il Comune fornisce il servizio bus esclusivo per gli studenti.

Punti di forza

facilitatori e barriere

Punti di debolezza

  • Ha un funzionamento intellettivo nella media permette l'accesso a contenuti disciplinari complessi
  • Ha la capacità di memorizzare dati, termini tecnici o procedure, specialmente se rientrano nei suoi ambiti di interesse.
  • Riesce a elaborare informazioni presentate graficamente (immagini, mappe, diagrammi).
  • Ha una buona consapevolezza dell'ambiente fisico e la capacità di muoversi autonomamente negli spazi noti.
  • Fatica nei Processi di Sintesi e Astrazione.
  • Fatica a leggere i segnali non verbali dei compagni, a gestire i turni della conversazione e a tollerare ambienti caotici.
  • Difficoltà specifiche e automatizzate nella lettura, scrittura o calcolo, che aumentano il carico cognitivo.
  • Tendenza a focalizzarsi sul dettaglio (iper-selettività) perdendo il significato globale del compito o della lezione.

Facilitatori:

  • Supporti visivi (mappe concettuali, schemi, diagrammi e agende visive, glossari)
  • Strumenti compensativi (DSA): Sintesi vocale, calcolatrice, formulari, mappe mentali e correttore ortografico.
  • Prevedibilità e Routine
  • Clima di classe accogliente
  • Autobus esclusivo per gli studenti che gli consente di essere autonomo negli spostamenti casa-scuola.
Barriere:
  • Vanno potenziati e ampliati momenti di didattica laboratoriale
  • Le difficoltà associate alla sua diagnosi limitano l'alunno nella possibilità di instaurare relazioni significative tra pari.

abstract

udL E BREVE RIASSUNTO DELLA LEZIONE

Questa progettazione didattica si fonda sul principio dell'UDL, un approccio didattico inclusivo che mira a eliminare le barriere all'apprendimento fin dalla progettazione didattica, offrendo molteplici mezzi di rappresentazione, azione, espressione e coinvolgimento per tutti gli studenti. Nella lezione sul Sistema Solare troveremo metodologie didattiche e strumenti basati sull'analisi del profilo di classe e sulla mappatura dei bisogni individuali. La lezione introduce gli studenti allo studio del Sistema Solare attraverso una didattica dialogica e partecipativa. Si scoprirà come si è formato il Sistema Solare, di quali materiali è composto il Sole, la nostra stella, fonte di energia per fusione nucleare, per poi esplorare i quattro pianeti rocciosi (Mercurio, Venere, Terra, Marte) e i quattro pianeti gassosi e ghiacciati (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), con attenzione alle loro caratteristiche principali e alle distanze in Unità Astronomiche. La lezione include, inoltre, la trattazione delle tre Leggi di Keplero presentate con linguaggio accessibile ed esempi concreti.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

integriamo l'attività con gli obiettivi da raggiungere

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA EUROPEE: Competenze di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, l’occubabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e alla cittadinnza attiva.

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 maggio 2018 relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C189/01).D.M. 742/2017 Linee guida per la certificazione delle competenze al fine di orientare le scuole nella redazione dei modelli di certificazione delle competenze per il primo ciclo.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

  • Conoscenze: IL SAPERE
  • Abilità: il SAPER FARE
  • Competenze: il SAPER ESSERE

DECRETO 16 novembre 2012, n. 254 Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.

ABILITà

COMPETENZE

CONOSCENZE

  • Osservare, descrivere e interpretare fenomeni astronomici utilizzando un linguaggio scientifico appropriato; riconoscere il valore delle leggi matematiche come strumento di comprensione della natura
  • Competenza matematica: applicare in modo intuitivo relazioni di proporzionalità per comprendere il legame tra distanza e periodo orbitale
  • Competenza digitale e informativa: selezionare e valutare fonti affidabili di informazione scientifica (ESA, NASA) per approfondire autonomamente i contenuti
  • Imparare a imparare: organizzare le conoscenze acquisite in modo sistematico; collegare nuovi concetti (Keplero) a quanto già appreso (moto, gravità)
  • Competenza comunicativa: esporre in modo chiaro e argomentato le conoscenze acquisite durante la verifica orale; partecipare attivamente al dialogo educativo
  • Consapevolezza e cittadinanza: sviluppare un senso di meraviglia e responsabilità verso l'ambiente cosmico e terrestre.
  • Descrivere la struttura del Sistema Solare e collocare correttamente i pianeti in ordine di distanza dal Sole
  • Distinguere e confrontare pianeti rocciosi e pianeti gassosi sulla base delle loro caratteristiche fisiche
  • Leggere e interpretare una tabella di dati astronomici (distanza, tipo, caratteristiche)
  • Enunciare e spiegare con parole proprie le tre Leggi di Keplero, anche con l'ausilio di esempi concreti
  • Collegare la seconda legge di Keplero al concetto fisico di conservazione del momento angolare, introdotto in modo intuitivo
  • Mettere in relazione la distanza di un pianeta dal Sole con la durata del suo anno (terza legge)
  • Argomentare oralmente le ragioni per cui la Terra è considerata un pianeta speciale nel sistema solare
  • La struttura del Sistema Solare: il Sole al centro, i pianeti e le loro orbite
  • Le caratteristiche principali del Sole: composizione, fusione nucleare, ruolo gravitazionale
  • I quattro pianeti rocciosi (Mercurio, Venere, Terra, Marte) e le loro proprietà fondamentali
  • I quattro pianeti gassosi e ghiacciati (Giove, Saturno, Urano, Nettuno) e le loro proprietà fondamentali
  • Il concetto di Unità Astronomica (UA) come misura delle distanze nel sistema solare
  • Il concetto di zona abitabile e le condizioni che rendono la Terra adatta alla vita
  • Le tre Leggi di Keplero: orbite ellittiche, legge delle aree, legge dei periodi
  • I termini specifici: perielio, afelio, orbita, ellisse, periodo orbitale, fusione nucleare

PREREQUISITI

Conoscenza elementare del concetto di sistema planetario e della distinzione tra stelle e pianeti.Nozioni di base sulla Terra: forma sferica, rotazione e rivoluzione, alternanza di giorno/notte e delle stagioni. Comprensione elementare del concetto di gravità come forza di attrazione tra corpi. Conoscenza del concetto di atmosfera e delle sue funzioni principali. Conoscenza delle figure geometriche di base, in particolare il cerchio e l'ellisse. Comprensione del concetto di proporzionalità diretta tra grandezze. Capacità di leggere e interpretare una tabella di dati numerici. Padronanza delle operazioni con numeri grandi (milioni, miliardi) e delle potenze di dieci, almeno a livello intuitivo.

mediazione didattica

metodologie e strategie

spazi

strumenti e risorse

  • LIM
  • Tablet della scuola
  • App Solar System
  • cartoncini bristol 50x70 cm
  • cartoni di varie dimensioni
  • palline di polistirolo di diversi diametri
  • stecchini
  • tempera pennelli
  • cancelleria varia
  • Aula della classe
  • Laboratori di scienze
  • Lezione frontale
  • Cooperative learning
  • Peer tutoring
  • Brainstorming
  • Learning by doing
  • Didattica integrata con le TIC
  • Gamification
  • Didattica laboratoriale
  • Didattica per scoperta
  • Flipped Classroom
  • Poster scientifico
  • Glossario visivo
  • Utilizzo di L1 e L2

adattamenti/FLESSIBILITà per studenti con bes

inclusione e accessibilità (BES, DSA L.170/2010, L. 104/1992)

  • Strumenti compensativi:
mappe, audio, immagini, penna C-Pen Reader,...
  • Misure dispensative: presenti nei rispettivi PEI e PDP
  • Attività multisensoriali e pratiche.
  • Versioni semplificate dei contenuti digitali.
  • Traduzione in lingua L1 per studente NAI
  • Schede con domande stimolo/guida per la lettura delle immagini
  • Tempi flessibili
  • Ruoli e tempi personalizzati con tutoraggio compagni/docente di sostegno

COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI

TECNOLOGIA

STORIA

MATEMATICA

IL '600: la Rivoluzione Scientifica e il suo contesto storico. Passaggio dal modello geocentrico di Tolomeo a quello eliocentrico di Copernico, le scoperte di Galileo, il metodo scientifico come conquista culturale dell'umanità moderna.

La rappresentazione dei solidi in assonometria cavaliera, isomentrica e monometrica su tavola e tramite programmi 2d 3d opensource.

  • Geometria solida: sfera
  • Proporzionalità tra grandezze
  • Statistica e rappresentazione dei dati.

FASI DIDATTICHE: Il sistema solare - a caccia di pianeti!

LEZIONE 4 1h

verifica finale - 1h

  • Lezione frontale: spiegazione Leggi di Keplero + visione video esplicativo.
  • Compito autentico: Glossario
visivo e testuale con i termini specifici relativi all'unità didattica.

LEZIONE 1 e 2 -2h

  • Anticipazione dei contenuti delle prossime lezioni di scienze
  • Brainstorming tramite https://www.wordclouds.co.uk/
  • Divisione in 4 gruppi eterogenei.
  • TIC: tablet della scuola con installata app "Solar System".
  • Compito autentico: Poster scientifico 50x70 cm

COMPETENZEPER LA VITA

LEZIONE 5 1h

  • Gaming: Consolidamento tramite gioco a quiz in gruppo con domande accompagnate da immagini per ripassare i contenuti didattici.
  • Debriefing: chiarimenti e domande al professore.

LEZIONE 3 1h

  • Realizzazione del plastico del sistema solare

LEZIONE 1 e 2 -2h in classe con banchi disposti a isole

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  • Anticipazione dei contenuti. Il professore introdurrà brevemente sulla LIM gli argomenti e le attività che faranno nelle prossime lezioni di scienze per abbassare il livello di frustrazione di fronte alle situazioni nuove e non routinarie.
  • Brainstorming. Tramite https://www.wordclouds.co.uk/ alla LIM il professore raccoglierà tutte le parore e i concetti relative alle conoscenze pregresse sul Sistema Solare. Si formerà una sfera con tutte le parole e i brevi concetti emersi. Paradigma socio-costruttivismo.
  • Divisione in 4 gruppi eterogenei: 3 da 5 e 1 da 4 alunni. Il primo gruppo ricercherà le informazioni relative al Sole, il secondo a Mercurio, Venere e Terra, il terzo a Marte

Giove e il quarto gruppo a Saturno, Urano e Nettuno. Dovranno fare attenzione nel distinguere pianeti gassosi e pianeti rocciosi e le condizioni che rendono la terra abitabile. I banchi saranno disposti a isola. Il professore assegnerà ad ogni studente un ruolo preciso all'interno del gruppo per valorizzare le peculiarità di ognuno e stimolare il peer tutoring e la solidarietà reciproca.

  • TIC: tablet della scuola con installata app "Solar System". Ad ogni gruppo verrà consegnato un tablet con cui, tramite l'utilizzo dell'app, andranno a "caccia di pianeti". Una volta trovati i pianeti assegnati, gli alunni dovranno raccogliere le informazioni inerenti e riorganizzarle in un poster scientifico.
  • Poster scientifico 50x70 cm. Disegnare e scrivere le caratteristiche dei pianeti e della stella (Sole) assegnate. Gli studenti dovranno integrare le informazioni raccolte dall'app consultando i siti dell'ESA e della NASA e dal libro di testo.

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PER CASA al termine della prima ora il professore assegnerà come compito di continuare a raccogliere le informazioni per il completamento del poster scientifico. Su classroom verranno quindi caricati i link ai siti di ricerca ufficili e dei materiali di approfondimento.

Al termine della seconda ora i poster scientifici devranno essere terninati. Verranno fotografati dal professore e caricati su classroom. I poster potranno essere mostrati come elaborati in sede d'esame e utilizzati per le verifiche orali. Si farà attenzione ad utilizzare la doppia lingua L1 L2 per favorire la compresione dello studente NAI.

LEZIONE 3 -1h

Realizzazione del plastico del sistema solare.I ragazzi nel laboratorio di scienze realizzeranno i pianeti da loro ricercati utilizzado delle palline di polistirolo, le tempere e i pennelli. Il primo gruppo si occuperà della base e del Sole, il secondo di Mercurio, Venere e Terra, il terzo di Marte e Giove e il quarto gruppo di Saturno, Urano e Nettuno. Al termine il lavoro dei sigoli gruppi di unirà in un unico elaborato di classe.

LEZIONE 4 1h

  • Lezione frontale: spiegazione Leggi di Keplero (10 min) + visione video esplicativo (2 min).
  • Compito autentico: glossario visivo e testuale con i termini specifici relativi all'unità didattica. Ogni gruppo realizzerà una parte del glossario a mano su dei fogli A4 con dei termini specifici assegnati dal professore. Al termine dell'ora i lavori di ogni gruppo verranno uniti fotografati e condivisi su classroom per lo studio e il ripasso individuale a casa. Si farà attenzione ad utilizzare la doppia lingua L1 per favorire la compresione dello studente NAI.

LEZIONE 5 1h - consolidamento

  • Gaming: Consolidamento tramite gioco a quiz in gruppo con domande accompagnate da immagini per ripassare i contenuti didattici.
  • Debriefing: chiarimenti e domande al professore.

VERIFICA 1h - TEST

  • Agli studenti sarà somministrato un test per verificare gli obiettivi di apprendimento. Lo studente DSA avrà a disposizione una mappa concettuale e una copia del glossario visivo, oltre ai tempi aggiuntivi e un donatore di voce (professore legge le consegne se necessario). Allo studente NAI verrà consegnata la verifica in doppia lingua L1 e L2 e verranno applicate le indicazioni presenti nel PDP. Mentre per lo studente con autismo verrà somministrata una verifica concordata con i professori di sostegno in base alla informazioni contenute nel PEI. Inoltre, precedentemente al test gli è stata fornita una verifica di allenamento con consegne simili a quelle del test da valutare. Avrà anche lui a disposizione una copia del glossario e potrà consultare una mappa costruita insieme ai professori di sostegno.

valutazione

verifica formativa in itinere

verifica sommativa

  • Il coinvolgimento attivo durante le attività
  • La capacità di rielaborazione personale dei temi proposti
  • L’attitudine alla sperimentazione visiva e simbolica
  • Il rispetto degli altri e la disponibilità al confronto
📌 Strumento: griglia di osservazione del docente + feedback orali individuali o di gruppo

📌 Strumento: griglia valutativa con indicatori specifici e descrittori.

autovalutazione dello studente

nota: in L1 e L2 per studente NAI

autovalutazione del docente

Come possono gli insegnanti rivedere le loro pratiche?1

5. Viene fornito un supporto quando gli studenti vivono situazioni di difficoltà

  • L'insegnante è attento agli studenti che presentano delle difficoltà?
  • Gli studenti sono in grado di chiedere aiuto?
6. La disciplina in classe si basa sul rispetto reciproco
  • Esistono regole per decidere quando è il momento di parlare e quando di ascoltare?
  • Gli studenti pensano che le regole adottate in classe siano eque e appropriate?
  • Vengono contrastati episodi di bullismo?
7. Gli studenti possono contare su persone di riferimento con cui poter parlare quando sono preoccupati o turbati
  • Le preoccupazioni degli studenti sono ascoltate?
  • Gli insegnanti sono disponibili a parlare con gli studenti in privato?
8. La valutazione contribuisce al successo di tutti gli studenti
  • Gli insegnanti usano la valutazione formativa per sostenere l'apprendimento?
  • Gli studenti ricevono riscontri costruttivi sul loro lavoro?
  • Gli studenti sono aiutati a correggere e migliorare le loro verifiche o interrogazioni?
  • Gli insegnanti considerano le diversità anche all'interno di un sistema di valutazione formale unico?

1. L'insegnamento è programmato pensando a tutti gli studenti.

  • Le attività didattiche tengono conto degli interessi e delle esperienze degli studenti?
  • Vengono utilizzati diversi metodi di insegnamento?
  • Gli studenti conoscono e comprendono gli obiettivi e le finalità delle attività didattiche?
2. Le lezioni incoraggiano la partecipazione di tutti gli studenti
  • Tutti gli studenti sono chiamati con il loro nome?
  • Vengono usati materiali che suscitano l'interesse degli studenti?
  • Gli studenti sono consapevoli della possibilità di intervenire durante le lezioni?
3. Gli studenti sono coinvolti attivamente nel loro processo di apprendimento
  • Gli studenti sono incoraggiati a sentire la responsabilità del proprio apprendimento?
  • L'ambiente scolastico incoraggia un apprendimento autonomo?
4. Gli studenti sono incoraggiati a sostenersi reciprocamente nel processo di apprendimento
  • La disposizione dei banchi incoraggia gli studenti a interagire tra loro?
  • In alcuni momenti è previsto che gli studenti lavorino in coppia o in gruppo?
  • Gli studenti si aiutano a vicenda per raggiungere gli obiettivi delle lezioni?

1 UNESCO - Training Tools for Curriculum Development, 2016. Pag. 110

BIBLIOGRAfia e riferimenti legislativi e normativi

  • D.lgs 13 aprile 2017, n. 66 Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita
  • D.lgs. 7 agosto 2019, n. 96, Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66
  • D.M. n. 153 del 1° agosto 2023. Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante:
«Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66» Allegato 3
  • UNESCO - Training Tools for Curriculum Development, 2016.
  • RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA del 22 maggio 2018 relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C189/01).
  • L. 8 ottobre 2010 , n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
  • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, a norma dell'articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.
  • D.lgs 13 aprile 2017, n. 61 Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale.
  • Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (febbraio 2014)
  • F. Tibone, S. Tarasco, Scopri perché 3- le scienze per un mondo che cambia, Zanichelli, 2021.

Grazie dell'attenzione!

Laura Longarini - ADMM Prova orale