Procedura Straordinaria di Assunzione in Ruolo dei Docenti di Sostegno da GPS – Prima Fascia Decreto Ministeriale n. 111 del 6 giugno 2024 (Attuazione dell’art. 14, comma 1, lett. c-bis del D.L. n. 19/2024, convertito dalla L. n. 56/2024)
Istituto Comprensivo Statale San Zenone Degli Ezzelini
Via A.Canova, 2 ☏ Tel. 0423/567080 - Fax 0423/964574e-mail tvic862003@istruzione.it – TVIC862003@pec.istuzione.it - sito web www.comprensivosanzenone.edu.it CM.TVIC862003 – CF.92026890266 INDIRIZZO MUSICALE nella Sc. Secondaria di I grado di San Zenone e Fonte
"Favole per un domani" Racconti di speranza per un futuro migliore
Docente: Gianluca Salafia
Data: 03/06/2026
Indice
1.
Introduzione
Traccia estratta
2.
7.
La scuola e il territorio
Svolgimento
3.
8.
Conclusione
La classe
4.
9.
Valutazione
L'alunno
5.
10.
Struttura della lezione
Bibliografia
1. TRACCIA ESTRATTA
Il/La candidato/a è invitato/a a predisporre una lezione simulata della durata di venti minuti preceduta da un'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche su un argomento interdisciplinare di area linguistico-artistico-espressiva per una classe seconda di scuola secondaria di primo grado situata in un quartiere con un elevato numero di famiglie provenienti da contesto migratorio. Nella classe sono presenti ventuno studenti e studentesse, di cui tre di recente immigrazione, due con disturbi specifici dell'apprendimento, una studentessa certificata ai sensi della Legge 104/92 per mutismo selettivo.
2. LA SCUOLA E IL TERRITORIO
La scuola si trova in un comune del Veneto, in un quartiere multiculturale, caratterizzato da un’elevata presenza di famiglie provenienti da un contesto migratorio . È un contesto vivo e in continua trasformazione, dove la scuola diventa punto di riferimento educativo e sociale.Nel tempo ha costruito legami con associazioni del territorio, biblioteche e realtà artistiche locali, promuovendo progetti che valorizzano le differenze culturali e potenziano le competenze espressive degli alunni. Questa rete di relazioni rappresenta una grande risorsa per progettare percorsi didattici inclusivi, concreti e significativi. La scuola partecipa a iniziative di cittadinanza attiva, progetti ambientali e attività laboratoriali in rete con altri istituti.Queste connessioni permettono di rendere l’esperienza scolastica più concreta e significativa, promuovendo inclusione, senso di appartenenza e apertura al mondo.
ANALISI DEL CONTESTO SCUOLA
2. La scuola e il territorio
Barriere
Facilitatori
Le barriere principali sono legate alla disomogeneità dei livelli di partenza, alla scarsità di figure specialistiche in modo continuativo e, in alcuni casi, a una limitata partecipazione delle famiglie neo arrivate in Italia. La scuola lavora attivamente per ridurre tali ostacoli e garantire a tutti pari opportunità di apprendimento.
La scuola è accogliente, luminosa, dotata di LIM, spazi ampi e facilmente accessibili, con un buon rapporto numerico tra docenti e alunni. Il clima relazionale è positivo e collaborativo. Si evidenziano inoltre la disponibilità del team docente al lavoro collegiale, la progettualità inclusiva condivisa, la presenza di figure di supporto (insegnanti di sostegno, assistenti, educatori, mediatori linguistici) e un territorio ricco di opportunità formative.
3. LA CLASSE
- Classe seconda scuola secondaria di I grado
- 21 alunni di cui:
- 3 alunni di recente immigrazione, con italiano L2
- 2 alunni con DSA (disturbo specifico della lettura e disturbo misto della scrittura)
- 1 studentessa con mutismo selettivo (F94.0), certificata ai sensi della L. 104/92
3. La classe
Punti di debolezza
Punti di forza
- Relazioni tra pari ancora da consolidare, soprattutto con i nuovi arrivati
- Livelli di partenza disomogenei
- Alcune difficoltà nella gestione dell’oralità e della comprensione linguistica
- Bisogno di mediazione continua per alunni con italiano L2
- Interesse per le attività creative e pratiche
- Presenza di alunni con forte motivazione e partecipazione attiva
- Disponibilità al lavoro in gruppo e alla cooperazione
3. La classe
STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI B.E.S.
NAI/ difficoltà linguistiche
Alunni certificati
DSA
4. DESCRIZIONE DELL'ALUNNA
Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dall’incapacità persistente di parlare in determinati contesti sociali, pur mantenendo la capacità di comunicare efficacemente in ambienti familiari o sicuri. Tale condizione limita la partecipazione verbale di G. nelle attività scolastiche e sociali, rendendo necessaria l’adozione di strategie educative mirate per favorire la comunicazione alternativa e creare un ambiente di apprendimento inclusivo e supportivo.
G. ha 12 anni, frequenta la seconda classe della scuola secondaria di primo grado ed è certificata ai sensi della Legge 104/92 per mutismo selettivo. E' seguita da due docenti di sostrgno per un totale di 18 ore settimanali Questa certificazione riconosce una difficoltà significativa nella comunicazione verbale in contesti sociali specifici, con conseguente necessità di interventi educativi personalizzati.
“L’unica vera barriera è quella che ci imponiamo da soli.” — Stephen Hawking
4. Descrizione dell'alunna
Punti di forza
Punti di debolezza
- Ottime capacità espressive nel disegno e nelle attività artistiche, ambito in cui si sente a suo agio e motivata.
- Buona comprensione delle consegne e capacità di seguire le attività con supporto adeguato.
- Attenta e sensibile, mostra interesse verso le attività che prevedono modalità non verbali di espressione.
- Mantiene buoni rapporti con i compagni in contesti individuali.
- Difficoltà nella comunicazione verbale in contesti sociali e di gruppo, che limita la sua partecipazione orale.
- Tendenza a evitare situazioni che richiedono espressione verbale diretta davanti a tutta la classe.
- Necessità di tempi più lunghi per esprimersi e di strumenti alternativi di comunicazione (es. disegni, gesti, scrittura).
- Possibili momenti di ansia o disagio in situazioni nuove o di forte pressione comunicativa.
4. Descrizione dell'alunna
Io sono... Un viaggio tra parole e immagini
Un laboratorio inclusivo per raccontarsi e costruire insieme l’identità del gruppo classe
Materie coinvolte:
5. STRUTTURA DELLA LEZIONE
Introduzione
Sviluppo
Conclusione
- Titolo della lezione
- Traguardi e obiettivi
- Metodologie e strategie
- Materiali, TIC e strumenti didattici
- Valutazione da parte del docente
- Autovalutazione
Fase preparatoria
Fase operatoria
Fase di restituzione
5. Struttura della lezione
Traguardi e obiettivi
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Competenze chiave europee
Info
Info
Obiettivi specifici della lezione (conoscenze abilità competenze)
Obiettivi delle 4 dimensioni del PEI
Info
Info
5. Struttura della lezione
Obiettivi della lezione
La struttura “conoscenze – abilità – competenze” si fonda sulla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C 189/01), recepita dal sistema scolastico italiano nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (DM 254/2012).
Conoscenze
Competenze
Abilità
I contenuti teorici
Cosa gli alunni devono saper fare
L’uso consapevole e autonomo di conoscenze e abilità per un compito reale
- Scrivere o comporre un breve testo autobiografico con struttura guidata o facilitata.
- Utilizzare immagini, colori e simboli per rappresentare aspetti della propria identità.
- Collaborare con i compagni in attività creative e laboratoriali, condividendo idee in modo rispettoso.
- Organizzare le informazioni in una “carta d’identità creativa” in forma scritta, visiva o simbolica.
- (Per chi ha difficoltà verbali o linguistiche) Saper utilizzare canali alternativi
- Elementi base del testo autobiografico: uso del presente, struttura essenziale (chi sono, cosa mi piace, da dove vengo).
- Concetti di identità personale e culturale: somiglianze e differenze tra individui.
- Simbolismo visivo nell’arte: uso di colori, oggetti e forme per rappresentare sé stessi.
- Riferimenti di educazione civica: rispetto delle diversità, convivenza civile, cittadinanza attiva.
- Riflettere su sé stessi, riconoscendo e valorizzando la propria identità personale e culturale.
- Comunicare in modo verbale o non verbale in un contesto scolastico inclusivo.
- Partecipare attivamente a un’attività collettiva, collaborando con compagni con background e bisogni diversi.
- Esprimersi in modo creativo attraverso linguaggi integrati (linguistico, artistico, simbolico).
5. Struttura della lezione
Personalizzazione per l'alunna
Gli obiettivi della lezione per l’alunna con disabilità sono personalizzati, in base al Profilo di funzionamento e al PEI, secondo quanto previsto da:
- D.Lgs. 66/2017, art. 5 (progettazione su base ICF)
- DM 182/2020, Allegato C (modello di PEI)
- Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012 (personalizzazione einclusione)
Conoscenze
Competenze
Abilità
- Riconoscere ed esprimere aspetti della propria identità utilizzando prevalentemente il disegno, la scrittura breve e/o i simboli.
- Comporre una “carta d’identità creativa” scegliendo fra schede facilitanti (con supporto visivo o guidato).
- Condividere il proprio lavoro in modo non verbale (es. appendendo il disegno, mostrando la scheda alla classe, con il supporto dell’insegnante o di un compagno).
- Lavorare in piccolo gruppo attraverso le sue modalità comunicative
- Conoscere il concetto di identità personale e culturale, attraverso esempi concreti e visuali.
- Conoscere le principali modalità espressive dell’identità (testo autobiografico, simboli, immagini, colori, parole chiave).
- Riconoscere l’identità come valore
- Conoscere alcuni vocaboli ed espressioni semplici per descriversi (nome, età, origine, passioni, caratteristiche personali).
- Riconoscere e valorizzare la propria identità personale, anche in assenza di produzione orale.
- Esprimersi in modo creativo e autentico, utilizzando canali alternativi alla parola.
- Sentirsi parte del gruppo classe, contribuendo al prodotto finale (cartellone collettivo) con modalità compatibili con le proprie caratteristiche.
- Allenare la fiducia in sé stessa attraverso esperienze comunicative protette e non forzate.
5. Struttura della lezione
Obiettivi delle 4 dimensioni del PEI
Come previsto dal DM 182/2020, il PEI viene redatto secondo il modello bio-psico-sociale dell’ICF (OMS), che articola il funzionamento dell’alunno in quattro dimensioni:
Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento
- potenziare le abilità attentive durante attività guidate e creative
- sviluppare strategie alternative di espressione del sé (disegno, scrittura, simboli)
- rafforzare la comprensione di consegne semplici, anche attraverso supporti visivi
- consolidare l’organizzazione logica del pensiero nella costruzione di testi facilitati
- stimolare la memoria di lavoro attraverso compiti brevi e strutturati
Dimensione Autonomia/ Orientamento
- organizzare in autonomia i materiali necessari all’attività
- seguire la scansione delle fasi dell’attività con supporti visivi
- svolgere un compito definito all’interno del gruppo
- completare attività assegnate con autonomia crescente
- orientarsi nello spazio classe e nei materiali disponibili
Dimensione Socializzazione/Interazione/Relazione
- favorire la partecipazione attiva e il coinvolgimento con compagni e insegnanti
- supportare l’espressione delle emozioni attraverso modalità alternative (disegno, gesti, scrittura)
- facilitare la comunicazione funzionale e la collaborazione in piccoli gruppi
- incrementare la fiducia in sé stessa e l’autostima in contesti sociali protetti
- prevenire e gestire situazioni di ansia e disagio legate all’interazione sociale
Dimensione Comunicazione/Linguaggio
- esprimersi attraverso linguaggi alternativi (disegno, simboli, scrittura)
- comprendere messaggi semplici, orali e visivi, legati al contesto scolastico
- partecipare ad attività comunicative non verbali in piccoli gruppi
- utilizzare schede strutturate e facilitanti per raccontare di sé
- arricchire gradualmente il lessico legato all’identità e alle emozioni
5. Struttura della lezione
Metodologie e strategie:
5. Struttura della lezione
interventi specifici per alunni con bisogni educativi speciali (BES)
Strumenti compensativi
Misure dispensative
- Schede facilitanti e visuali con testi semplificati, simboli e immagini per guidare la comprensione e la produzione scritta (utile per DSA e NAI).
- Supporto digitale (tablet o PC) con software di sintesi vocale e predizione del testo per facilitare la scrittura e l’espressione
- Materiali multimediali (video, immagini, audio) per stimolare e arricchire il lessico e la comprensione, soprattutto per studenti con italiano L2.
- Modalità espressive alternative: disegno, collage, pittura come forma primaria di comunicazione per G. (mutismo selettivo) e per altri studenti con difficoltà espressive.
- Tempo aggiuntivo per completare le attività creative e scritte, in particolare per alunni con DSA.
- Esenzione dalla lettura ad alta voce o riduzione del tempo dedicato, per evitare ansia e favorire il coinvolgimento di G. e di alunni con DSA.
- Non obbligo di esposizione orale per G., consentendo l’uso di modalità alternative di comunicazione (disegni, simboli, scrittura).
- Riduzione del carico scritto: uso di parole chiave o frasi brevi nelle schede di lavoro, per non sovraccaricare la produzione scritta.
- Tempi dilatati per la produzione scritta e per le attività di gruppo, per favorire la partecipazione attiva e senza fretta.
5. Struttura della lezione
TIC e strumenti didattici
Lavagna interattiva multimediale (LIM)
Materiali multimediali selezionati
Sintetizzatore vocale
PC/tablet
Schede e mappe
Libri di testo (cartacei/digitali)
6. Introduzione
Verifica dei prerequisiti
PREREQUISITI
STRUMENTI
- Saper scrivere brevi frasi su di sé (nome, età, origini, passioni), anche con supporto
- Conoscere la struttura essenziale del testo autobiografico (Chi sono? Da dove vengo? Cosa mi piace?)
- Avere sperimentato attività di disegno e rappresentazione simbolica (es. sé stessi come animale, colore, oggetto...)
- Saper associare immagini a concetti personali (bandiera per la nazionalità, cuore per le emozioni, ecc.)
Kahoot (test)
Start
Tempo stimato: 5 min
6. Introduzione
Verifica dei prerequisiti
Kahoot
Adattamenti previsti per l’inclusione:
- La docente propone un test attraverso l’applicazione Kahoot, che consente la somministrazione agli studenti di domande brevi a risposta multipla, proiettato sulla LIM e successivamente mostra i risultati del quiz in tempo reale, stimolando la riflessione del gruppo classe.
- Affiancamento da parte di un pari (peer tutoring) e dell'insegnante
- Utilizzo di cartoncini colorati da sollevare in alternativa al dispositivo
- Domande lette ad alta voce da parte del
docente e tempi più distesi per la risposta
- Semplificazione del lessico da parte del
docente ed uso di immagini di supporto.
7.Svolgimento
Fase preparatoria- introduzione
Tempo stimato: 5 min
Verrà attivato un brainstorming per stimolare l’interesse degli studenti. Sarà proposta una domanda stimolo proiettata alla LIM:"CHI SONO IO?" gli alunni possono rispondere oralmente, scrivendo o disegnando.
G. svolgerà l’attività con il supporto della docente.Mentre si fa brainstorming collettivo alla lavagna, agli alunni con BES possono essere offerte immagini simboliche da scegliere, Questo gli permetterà di partecipare attivamente.
L'insegnante introduce brevemente l’attività spiegando che ogni studente potrà esprimere chi è, attraverso parole, disegni o simboli.
7.Svolgimento
Fase preparatoria - framework concettuale
Tempo stimato: 5 min
Video
Agli studenti sarà proposto un video stimolo sul testo autobiografico della durata di 4 minuti. Il video:
- Spiega in modo chiaro cos’è un testo autobiografico, qual è la sua struttura (introduzione, corpo e conclusione) e a cosa serve
- È realizzato da HUB Scuola, autorevole e orientato all’inclusione.
- Include supporti visivi, audio e testuali, utili per gestire le diverse esigenze linguistiche della classe, in particolare alunni NAI e con DSA.
7. Svolgimento
Fase operatoria - attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Compito di realtà: Io sono... Un viaggio tra parole e immagini
La proposta laboratoriale sarà centrata su un compito di realtà individuale, coerente con il tema della lezione: ogni alunno realizzerà un lapbook autobiografico, che racconterà la propria identità personale e culturale attraverso parole, immagini, simboli e colori. Ogni studente lavorerà secondo i propri tempi e stili cognitivi, scegliendo come rappresentarsi: – con testi scritti o semplificati, – con disegni e collage, – con simboli visivi e parole-chiave. Il lapbook diventa così uno strumento espressivo, creativo e inclusivo, che consente a ciascuno di raccontarsi in modo autentico, senza pressioni sulla prestazione verbale o scritta.
7.Svolgimento
Fase operatoria - attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Modalità operativa
ADATTAMENTI
Gli alunni avranno a disposizione una scheda guida, che li aiuterà a strutturare il contenuto del lapbook che dovranno produrre disegnando a mano libera e decorando a piacere con penne e matite colorateFocus su alunni NAI:- Per il lapbook si utilizzano parole semplici, con la possibilità di usare la lingua madre nei titoli/didascalie.
- Si privilegerà l’uso di disegni e collage, per dare spazio alla componente visiva più che a quella linguistica.
Focus su alunni con DSA: - Utilizzo di schede strutturate con tracce guida, immagini e testo da completare.
- Schede a font ad alta leggibilità
- Possibilità di usare PC e stampare al posto di scrivere.
- G. avrà a disposizione una versione semplificata e visiva del lapbook, con indicazioni chiare e spazi definiti;
- Le sarà offerta una scheda di supporto visivo con icone, immagini e parole-chiave, ma potrà scegliere liberamente se usarle o preferire il disegno spontaneo;
- Sarà accompagnata dall’insegnante di sostegno, che la guiderà con domande semplici (“Vuoi disegnarlo tu?” “Lo scegliamo insieme?”);
Fase operatoria- attività di produzione
7. Svolgimento
Tempo stimato: 15 min
Per la realizzazione del lapbook, ogni alunno riceverà una scheda guida con le istruzioni Questa scheda indica le sezioni da completare come “Chi sono”, “Cosa mi piace”, “La mia famiglia” e suggerisce come compilarle, attraverso disegni, parole o simboli, creando un percorso guidato ma personalizzabile.
7. Svolgimento
Fase operatoria- attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), la scheda guida offre la possibilità di scegliere tra diverse modalità di completamento: possono ritagliare e incollare gli elementi forniti, disegnare liberamente oppure scrivere al computer e inserire il testo nel lapbook.
Fase operatoria - restituzione
7. Svolgimento
Tempo stimato: 5 min
Condivisione alla classe in circle time
Adattamenti previsti per l’inclusione:
Dopo aver realizzato i lapbook gli studenti si riuniscono in circle time per un momento di condivisione. Ogni alunno potrà, se lo desidera, mostrare il proprio lapbook, spiegando brevemente una parte a cui tiene di più oppure semplicemente esibendolo senza parlare. Durante il circle time, sarà sottolineato dall'insegnante che ognuno può scegliere come partecipare:
- chi vuole può parlare, leggere o raccontare;
- chi preferisce può mostrare un disegno o un simbolo;
- chi non se la sente può anche solo ascoltare.
G. potrà comunicare attraverso il disegno, indicando ciò che vuole condividere. L’insegnante di sostegno sarà accanto a lei per mediare o leggere eventuali parti scritte, solo se richiesto. Gli studenti con DSA potranno avvalersi di parole chiave, e i NAI potranno usare immagini, gesti o parole in L1 per esprimersi, arricchendo così il panorama espressivo e culturale della classe. Non ci saranno giudizi né correzioni: ogni contributo sarà accolto con rispetto e rappresenterà un tassello prezioso del gruppo. Il cerchio si concluderà con un breve momento di riflessione comune su quanto emerso, valorizzando la diversità delle identità e il clima positivo di ascolto reciproco.
8. Conclusione
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
Valutazione da parte dell'insegnante
Adattamenti
La valutazione si basa principalmente sul compito di realtà realizzato, che rappresenta il prodotto finale della fase operativa. Ogni lavoro sarà valutato con l’uso di una scheda di osservazione e di una griglia. Oltre al prodotto finale, verranno valutati:
- la partecipazione attiva al lavoro
- la collaborazione e il rispetto
- la capacità di rielaborazione dei contenuti
- la chiarezza e pertinenza della restituzione alla classe
- Criteri di valutazione personalizzati in base al PEI
- Maggiore attenzione al processo piuttosto che al prodotto
- Valutazione anche di aspetti trasversali come l’impegno, la costanza, la capacità di interagire positivamente con gli altri
- Autovalutazione guidata per valorizzare la consapevolezza del proprio percorso
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione BES
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Autovalutazione degli alunni
Adattamenti per l'inclusione
- Per favorire la partecipazione attiva si passa ad una versione semplificata con icone, che aiuta l’alunno a esprimere il proprio punto di vista in modo accessibile.
- Se necessario, l’attività può essere svolta oralmente con mediazione dell’insegnante oppure attraverso il disegno
Al termine dell’attività, è previsto un momento di autovalutazione guidata in circle time, in cui ogni alunno riflette sul proprio contributo al lavoro di gruppo, sul livello di partecipazione e sull’impegno personale. L’autovalutazione è svolta tramite una scheda pensata per sviluppare consapevolezza e autostima.
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione BES
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione del docente
Bibliografia e sitografia
🌐 Sitografia
📚 Bibliografia
MIUR – Ministero dell’Istruzione https://www.miur.gov.it Normativa scolastica (Orizzonte Scuola) https://www.orizzontescuola.it INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa https://www.indire.it Kahoot – per quiz e verifica dei prerequisiti https://kahoot.com
MIUR (2012), Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Cottini, L. (2017), Didattica speciale e inclusione scolastica. Carocci. Canevaro, A. (a cura di) (2006), La pedagogia speciale nella scuola dell’autonomia. Erickson. Margiotta, U. (2020), Competenze, curriculum e valutazione. FrancoAngeli.
Grazie per l'attenzione!
Legge 104/1992-> Legge base sull'inclusione: garantisce il diritto al PEI, all'insegnante di sostegno, all'assistenza e allapiena partecipazione scolastica. Legge 517/1977-> Abolisce le classi speciali: gli alunni con disabilità entrano nelle classi comuni. Nasce la figura dell'insegnante di sostegno. D.P.R. 24/02/1994-> Organizza gli interventi concreti: stabilisce ore di sostegno, trasporto scolastico, assistenza, e ruoli delle diverse figure coinvolte. D.Lgs. 66/2017-> Riforma l'inclusione scolastica: introduce il GLO (gruppo di lavoro), il PEI basato sull'ICF e il Profilo di Funzionamento. D.Lgs. 96/2019-> Modifica e rafforza il decreto 66: chiarisce le procedure per il Profilo di Funzionamento e rafforza la rete scuola-famiglia-servizi. D.I. 182/2020-> Introduce il nuovo modello nazionale di PEI: sezioni, griglie per il sostegno, modalità operative del GLO. D.M. 153/2023-> Corregge e chiarisce il D.I. 182/2020: le misure dispensative/compensative devono essere inserite nel PEI per essere applicate. ICF - OMS, 2001-> Modello che descrive il funzionamento globale della persona. Serve per il Profilo di Funzionamento. Linee guida MIUR, 2009-> Offrono indicazioni operative per un'inclusione efficace: progettazione didattica, ruolo del sostegno, collaborazione scuola-famiglia.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, adottate con Decreto Ministeriale n. 254 del 16 novembre 2012, ai sensi dell’art. 1, comma 4, del D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89.
https://www.mim.gov.it/documents/20182/51310/DM+254_2012.pdf
Riferimenti normativi
D.Lgs. 286/1998, art. 38 → Tutti i minori stranieri hanno diritto all’istruzione, anche se non in regola con i documenti. D.P.R. 394/1999, art. 45 → I minori stranieri si possono iscrivere in qualsiasi momento dell’anno scolastico. C.M. n. 2 del 8/01/2010 → Indicazioni operative per l’inserimento degli alunni stranieri e per l’assegnazione alle classi. D.Lgs. 62/2017 → Regola la valutazione degli studenti, compresi gli alunni stranieri. Linee guida MIUR per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (2014)→ Non è una legge, ma un documento ufficiale con indicazioni pratiche per le scuole.
Per favorire la comprensione del video introduttivo anche da parte degli alunni con BES, verrà fornita una scheda semplificata di accompagnamento. La scheda, strutturata in modo visivo e con linguaggio facilitato, consentirà agli studenti di seguire i contenuti principali del video attraverso immagini, parole chiave e simboli. Questo supporto aiuterà a costruire un primo lessico di base per affrontare in modo inclusivo la successiva attività autobiografica.
Competenze chiave europee per l’apprendimento permanente
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente e Nuova Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 22/05/2018
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie
- Competenza digitale
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
- Competenza sociale e civica in materia di cittadinanza
- Competenza imprenditoriale
- Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Riferimenti normativi
Legge 170/2010 → Riconosce ufficialmente i DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia). Stabilisce il diritto a misure compensative (es. sintesi vocale, calcolatrice) e dispensative (es. meno esercizi scritti, tempi più lunghi). Obbliga le scuole a personalizzare la didattica e a redigere il PDP. Linee guida MIUR, 2011 → Spiegano come attuare la Legge 170 a scuola: ruoli dei docenti, modalità per il PDP, strumenti compensativi e strategie didattiche. D.M. 5669/2011 → Definisce le modalità di formazione dei docenti sui DSA e promuove l’aggiornamento professionale su metodi inclusivi e strumenti compensativi. Nota MIUR 4099/A4 del 2004 → Primo riconoscimento ufficiale dei DSA nel sistema scolastico. Introduce il concetto di “alunni con bisogni educativi speciali”. Accordo Stato-Regioni 2012 → Uniforma i criteri per la diagnosi di DSA su tutto il territorio nazionale, stabilendo linee guida sanitarie per certificazioni valide a scuola. Nota MIUR 562 del 3/4/2019 → Riconferma la centralità del PDP per gli alunni con DSA e ribadisce l'importanza dell'utilizzo di strumenti compensativi anche durante gli esami.
Prova estratta GIANLUCA SALAFIA
Gianluca Salafia
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Procedura Straordinaria di Assunzione in Ruolo dei Docenti di Sostegno da GPS – Prima Fascia Decreto Ministeriale n. 111 del 6 giugno 2024 (Attuazione dell’art. 14, comma 1, lett. c-bis del D.L. n. 19/2024, convertito dalla L. n. 56/2024)
Istituto Comprensivo Statale San Zenone Degli Ezzelini
Via A.Canova, 2 ☏ Tel. 0423/567080 - Fax 0423/964574e-mail tvic862003@istruzione.it – TVIC862003@pec.istuzione.it - sito web www.comprensivosanzenone.edu.it CM.TVIC862003 – CF.92026890266 INDIRIZZO MUSICALE nella Sc. Secondaria di I grado di San Zenone e Fonte
"Favole per un domani" Racconti di speranza per un futuro migliore
Docente: Gianluca Salafia
Data: 03/06/2026
Indice
1.
Introduzione
Traccia estratta
2.
7.
La scuola e il territorio
Svolgimento
3.
8.
Conclusione
La classe
4.
9.
Valutazione
L'alunno
5.
10.
Struttura della lezione
Bibliografia
1. TRACCIA ESTRATTA
Il/La candidato/a è invitato/a a predisporre una lezione simulata della durata di venti minuti preceduta da un'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche su un argomento interdisciplinare di area linguistico-artistico-espressiva per una classe seconda di scuola secondaria di primo grado situata in un quartiere con un elevato numero di famiglie provenienti da contesto migratorio. Nella classe sono presenti ventuno studenti e studentesse, di cui tre di recente immigrazione, due con disturbi specifici dell'apprendimento, una studentessa certificata ai sensi della Legge 104/92 per mutismo selettivo.
2. LA SCUOLA E IL TERRITORIO
La scuola si trova in un comune del Veneto, in un quartiere multiculturale, caratterizzato da un’elevata presenza di famiglie provenienti da un contesto migratorio . È un contesto vivo e in continua trasformazione, dove la scuola diventa punto di riferimento educativo e sociale.Nel tempo ha costruito legami con associazioni del territorio, biblioteche e realtà artistiche locali, promuovendo progetti che valorizzano le differenze culturali e potenziano le competenze espressive degli alunni. Questa rete di relazioni rappresenta una grande risorsa per progettare percorsi didattici inclusivi, concreti e significativi. La scuola partecipa a iniziative di cittadinanza attiva, progetti ambientali e attività laboratoriali in rete con altri istituti.Queste connessioni permettono di rendere l’esperienza scolastica più concreta e significativa, promuovendo inclusione, senso di appartenenza e apertura al mondo.
ANALISI DEL CONTESTO SCUOLA
2. La scuola e il territorio
Barriere
Facilitatori
Le barriere principali sono legate alla disomogeneità dei livelli di partenza, alla scarsità di figure specialistiche in modo continuativo e, in alcuni casi, a una limitata partecipazione delle famiglie neo arrivate in Italia. La scuola lavora attivamente per ridurre tali ostacoli e garantire a tutti pari opportunità di apprendimento.
La scuola è accogliente, luminosa, dotata di LIM, spazi ampi e facilmente accessibili, con un buon rapporto numerico tra docenti e alunni. Il clima relazionale è positivo e collaborativo. Si evidenziano inoltre la disponibilità del team docente al lavoro collegiale, la progettualità inclusiva condivisa, la presenza di figure di supporto (insegnanti di sostegno, assistenti, educatori, mediatori linguistici) e un territorio ricco di opportunità formative.
3. LA CLASSE
3. La classe
Punti di debolezza
Punti di forza
3. La classe
STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI B.E.S.
NAI/ difficoltà linguistiche
Alunni certificati
DSA
4. DESCRIZIONE DELL'ALUNNA
Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dall’incapacità persistente di parlare in determinati contesti sociali, pur mantenendo la capacità di comunicare efficacemente in ambienti familiari o sicuri. Tale condizione limita la partecipazione verbale di G. nelle attività scolastiche e sociali, rendendo necessaria l’adozione di strategie educative mirate per favorire la comunicazione alternativa e creare un ambiente di apprendimento inclusivo e supportivo.
G. ha 12 anni, frequenta la seconda classe della scuola secondaria di primo grado ed è certificata ai sensi della Legge 104/92 per mutismo selettivo. E' seguita da due docenti di sostrgno per un totale di 18 ore settimanali Questa certificazione riconosce una difficoltà significativa nella comunicazione verbale in contesti sociali specifici, con conseguente necessità di interventi educativi personalizzati.
“L’unica vera barriera è quella che ci imponiamo da soli.” — Stephen Hawking
4. Descrizione dell'alunna
Punti di forza
Punti di debolezza
4. Descrizione dell'alunna
Io sono... Un viaggio tra parole e immagini
Un laboratorio inclusivo per raccontarsi e costruire insieme l’identità del gruppo classe
Materie coinvolte:
5. STRUTTURA DELLA LEZIONE
Introduzione
Sviluppo
Conclusione
Fase preparatoria
Fase operatoria
Fase di restituzione
5. Struttura della lezione
Traguardi e obiettivi
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Competenze chiave europee
Info
Info
Obiettivi specifici della lezione (conoscenze abilità competenze)
Obiettivi delle 4 dimensioni del PEI
Info
Info
5. Struttura della lezione
Obiettivi della lezione
La struttura “conoscenze – abilità – competenze” si fonda sulla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C 189/01), recepita dal sistema scolastico italiano nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (DM 254/2012).
Conoscenze
Competenze
Abilità
I contenuti teorici
Cosa gli alunni devono saper fare
L’uso consapevole e autonomo di conoscenze e abilità per un compito reale
5. Struttura della lezione
Personalizzazione per l'alunna
Gli obiettivi della lezione per l’alunna con disabilità sono personalizzati, in base al Profilo di funzionamento e al PEI, secondo quanto previsto da:
Conoscenze
Competenze
Abilità
5. Struttura della lezione
Obiettivi delle 4 dimensioni del PEI
Come previsto dal DM 182/2020, il PEI viene redatto secondo il modello bio-psico-sociale dell’ICF (OMS), che articola il funzionamento dell’alunno in quattro dimensioni:
Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento
Dimensione Autonomia/ Orientamento
Dimensione Socializzazione/Interazione/Relazione
Dimensione Comunicazione/Linguaggio
5. Struttura della lezione
Metodologie e strategie:
5. Struttura della lezione
interventi specifici per alunni con bisogni educativi speciali (BES)
Strumenti compensativi
Misure dispensative
5. Struttura della lezione
TIC e strumenti didattici
Lavagna interattiva multimediale (LIM)
Materiali multimediali selezionati
Sintetizzatore vocale
PC/tablet
Schede e mappe
Libri di testo (cartacei/digitali)
6. Introduzione
Verifica dei prerequisiti
PREREQUISITI
STRUMENTI
Kahoot (test)
Start
Tempo stimato: 5 min
6. Introduzione
Verifica dei prerequisiti
Kahoot
Adattamenti previsti per l’inclusione:
- Affiancamento da parte di un pari (peer tutoring) e dell'insegnante
- Utilizzo di cartoncini colorati da sollevare in alternativa al dispositivo
- Domande lette ad alta voce da parte del
docente e tempi più distesi per la risposta- Semplificazione del lessico da parte del
docente ed uso di immagini di supporto.7.Svolgimento
Fase preparatoria- introduzione
Tempo stimato: 5 min
Verrà attivato un brainstorming per stimolare l’interesse degli studenti. Sarà proposta una domanda stimolo proiettata alla LIM:"CHI SONO IO?" gli alunni possono rispondere oralmente, scrivendo o disegnando.
G. svolgerà l’attività con il supporto della docente.Mentre si fa brainstorming collettivo alla lavagna, agli alunni con BES possono essere offerte immagini simboliche da scegliere, Questo gli permetterà di partecipare attivamente.
L'insegnante introduce brevemente l’attività spiegando che ogni studente potrà esprimere chi è, attraverso parole, disegni o simboli.
7.Svolgimento
Fase preparatoria - framework concettuale
Tempo stimato: 5 min
Video
Agli studenti sarà proposto un video stimolo sul testo autobiografico della durata di 4 minuti. Il video:
7. Svolgimento
Fase operatoria - attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Compito di realtà: Io sono... Un viaggio tra parole e immagini
La proposta laboratoriale sarà centrata su un compito di realtà individuale, coerente con il tema della lezione: ogni alunno realizzerà un lapbook autobiografico, che racconterà la propria identità personale e culturale attraverso parole, immagini, simboli e colori. Ogni studente lavorerà secondo i propri tempi e stili cognitivi, scegliendo come rappresentarsi: – con testi scritti o semplificati, – con disegni e collage, – con simboli visivi e parole-chiave. Il lapbook diventa così uno strumento espressivo, creativo e inclusivo, che consente a ciascuno di raccontarsi in modo autentico, senza pressioni sulla prestazione verbale o scritta.
7.Svolgimento
Fase operatoria - attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Modalità operativa
ADATTAMENTI
Gli alunni avranno a disposizione una scheda guida, che li aiuterà a strutturare il contenuto del lapbook che dovranno produrre disegnando a mano libera e decorando a piacere con penne e matite colorateFocus su alunni NAI:- Utilizzo di schede strutturate con tracce guida, immagini e testo da completare.
- Schede a font ad alta leggibilità
- Possibilità di usare PC e stampare al posto di scrivere.
- Per il lapbook si utilizzano parole semplici, con la possibilità di usare la lingua madre nei titoli/didascalie.
- Si privilegerà l’uso di disegni e collage, per dare spazio alla componente visiva più che a quella linguistica.
Focus su alunni con DSA:Fase operatoria- attività di produzione
7. Svolgimento
Tempo stimato: 15 min
Per la realizzazione del lapbook, ogni alunno riceverà una scheda guida con le istruzioni Questa scheda indica le sezioni da completare come “Chi sono”, “Cosa mi piace”, “La mia famiglia” e suggerisce come compilarle, attraverso disegni, parole o simboli, creando un percorso guidato ma personalizzabile.
7. Svolgimento
Fase operatoria- attività di produzione
Tempo stimato: 15 min
Per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), la scheda guida offre la possibilità di scegliere tra diverse modalità di completamento: possono ritagliare e incollare gli elementi forniti, disegnare liberamente oppure scrivere al computer e inserire il testo nel lapbook.
Fase operatoria - restituzione
7. Svolgimento
Tempo stimato: 5 min
Condivisione alla classe in circle time
Adattamenti previsti per l’inclusione:
Dopo aver realizzato i lapbook gli studenti si riuniscono in circle time per un momento di condivisione. Ogni alunno potrà, se lo desidera, mostrare il proprio lapbook, spiegando brevemente una parte a cui tiene di più oppure semplicemente esibendolo senza parlare. Durante il circle time, sarà sottolineato dall'insegnante che ognuno può scegliere come partecipare:
G. potrà comunicare attraverso il disegno, indicando ciò che vuole condividere. L’insegnante di sostegno sarà accanto a lei per mediare o leggere eventuali parti scritte, solo se richiesto. Gli studenti con DSA potranno avvalersi di parole chiave, e i NAI potranno usare immagini, gesti o parole in L1 per esprimersi, arricchendo così il panorama espressivo e culturale della classe. Non ci saranno giudizi né correzioni: ogni contributo sarà accolto con rispetto e rappresenterà un tassello prezioso del gruppo. Il cerchio si concluderà con un breve momento di riflessione comune su quanto emerso, valorizzando la diversità delle identità e il clima positivo di ascolto reciproco.
8. Conclusione
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
Valutazione da parte dell'insegnante
Adattamenti
La valutazione si basa principalmente sul compito di realtà realizzato, che rappresenta il prodotto finale della fase operativa. Ogni lavoro sarà valutato con l’uso di una scheda di osservazione e di una griglia. Oltre al prodotto finale, verranno valutati:
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Griglia di valutazione BES
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Autovalutazione degli alunni
Adattamenti per l'inclusione
Al termine dell’attività, è previsto un momento di autovalutazione guidata in circle time, in cui ogni alunno riflette sul proprio contributo al lavoro di gruppo, sul livello di partecipazione e sull’impegno personale. L’autovalutazione è svolta tramite una scheda pensata per sviluppare consapevolezza e autostima.
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione per la classe
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione BES
Fase conclusiva - valutazione e autovalutazione
8. Conclusione
Scheda di autovalutazione del docente
Bibliografia e sitografia
🌐 Sitografia
📚 Bibliografia
MIUR – Ministero dell’Istruzione https://www.miur.gov.it Normativa scolastica (Orizzonte Scuola) https://www.orizzontescuola.it INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa https://www.indire.it Kahoot – per quiz e verifica dei prerequisiti https://kahoot.com
MIUR (2012), Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Cottini, L. (2017), Didattica speciale e inclusione scolastica. Carocci. Canevaro, A. (a cura di) (2006), La pedagogia speciale nella scuola dell’autonomia. Erickson. Margiotta, U. (2020), Competenze, curriculum e valutazione. FrancoAngeli.
Grazie per l'attenzione!
Legge 104/1992-> Legge base sull'inclusione: garantisce il diritto al PEI, all'insegnante di sostegno, all'assistenza e allapiena partecipazione scolastica. Legge 517/1977-> Abolisce le classi speciali: gli alunni con disabilità entrano nelle classi comuni. Nasce la figura dell'insegnante di sostegno. D.P.R. 24/02/1994-> Organizza gli interventi concreti: stabilisce ore di sostegno, trasporto scolastico, assistenza, e ruoli delle diverse figure coinvolte. D.Lgs. 66/2017-> Riforma l'inclusione scolastica: introduce il GLO (gruppo di lavoro), il PEI basato sull'ICF e il Profilo di Funzionamento. D.Lgs. 96/2019-> Modifica e rafforza il decreto 66: chiarisce le procedure per il Profilo di Funzionamento e rafforza la rete scuola-famiglia-servizi. D.I. 182/2020-> Introduce il nuovo modello nazionale di PEI: sezioni, griglie per il sostegno, modalità operative del GLO. D.M. 153/2023-> Corregge e chiarisce il D.I. 182/2020: le misure dispensative/compensative devono essere inserite nel PEI per essere applicate. ICF - OMS, 2001-> Modello che descrive il funzionamento globale della persona. Serve per il Profilo di Funzionamento. Linee guida MIUR, 2009-> Offrono indicazioni operative per un'inclusione efficace: progettazione didattica, ruolo del sostegno, collaborazione scuola-famiglia.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, adottate con Decreto Ministeriale n. 254 del 16 novembre 2012, ai sensi dell’art. 1, comma 4, del D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89.
https://www.mim.gov.it/documents/20182/51310/DM+254_2012.pdf
Riferimenti normativi
D.Lgs. 286/1998, art. 38 → Tutti i minori stranieri hanno diritto all’istruzione, anche se non in regola con i documenti. D.P.R. 394/1999, art. 45 → I minori stranieri si possono iscrivere in qualsiasi momento dell’anno scolastico. C.M. n. 2 del 8/01/2010 → Indicazioni operative per l’inserimento degli alunni stranieri e per l’assegnazione alle classi. D.Lgs. 62/2017 → Regola la valutazione degli studenti, compresi gli alunni stranieri. Linee guida MIUR per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (2014)→ Non è una legge, ma un documento ufficiale con indicazioni pratiche per le scuole.
Per favorire la comprensione del video introduttivo anche da parte degli alunni con BES, verrà fornita una scheda semplificata di accompagnamento. La scheda, strutturata in modo visivo e con linguaggio facilitato, consentirà agli studenti di seguire i contenuti principali del video attraverso immagini, parole chiave e simboli. Questo supporto aiuterà a costruire un primo lessico di base per affrontare in modo inclusivo la successiva attività autobiografica.
Competenze chiave europee per l’apprendimento permanente
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente e Nuova Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 22/05/2018
Riferimenti normativi
Legge 170/2010 → Riconosce ufficialmente i DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia). Stabilisce il diritto a misure compensative (es. sintesi vocale, calcolatrice) e dispensative (es. meno esercizi scritti, tempi più lunghi). Obbliga le scuole a personalizzare la didattica e a redigere il PDP. Linee guida MIUR, 2011 → Spiegano come attuare la Legge 170 a scuola: ruoli dei docenti, modalità per il PDP, strumenti compensativi e strategie didattiche. D.M. 5669/2011 → Definisce le modalità di formazione dei docenti sui DSA e promuove l’aggiornamento professionale su metodi inclusivi e strumenti compensativi. Nota MIUR 4099/A4 del 2004 → Primo riconoscimento ufficiale dei DSA nel sistema scolastico. Introduce il concetto di “alunni con bisogni educativi speciali”. Accordo Stato-Regioni 2012 → Uniforma i criteri per la diagnosi di DSA su tutto il territorio nazionale, stabilendo linee guida sanitarie per certificazioni valide a scuola. Nota MIUR 562 del 3/4/2019 → Riconferma la centralità del PDP per gli alunni con DSA e ribadisce l'importanza dell'utilizzo di strumenti compensativi anche durante gli esami.