ARTICOLI 4&5
DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
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LA COSTITUZIONE
La Costituzione italiana nasce dal profondo cambiamento politico e sociale che l’Italia attraversò alla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo vent’anni di dittatura fascista e la tragedia del conflitto, il Paese sentì la necessità di rifondare lo Stato su basi nuove, democratiche e rispettose dei diritti fondamentali.
STORIA DELLA COSTITUZIONE
22 dicembre 1947
27 dicembre 1947
2 giugno 1946
1° gennaio 1948
2 giugno 1948
24 giugno 1946
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
-Articolo 4
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento
-Articolo 5
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
Campanelli Mario Carlucci Manuela Guidone Ludovica Pavia Ester
La Costituzione fu approvata dall’Assemblea Costituente
I cittadini italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Vinse la Repubblica e, per la prima volta, votarono anche le donne.
’Assemblea Costituente inizia a redigere la nuova Costituzione e i lavori. Al suo interno operò una Commissione dei 75, incaricata di preparare il progetto costituzionale, suddivisa in tre sottocommissioni dedicate rispettivamente ai diritti e doveri dei cittadini, all’organizzazione dello Stato e ai diritti economico-sociali.
La Costituzione viene promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola
L’articolo 5 della Costituzione italiana afferma che la Repubblica è una e indivisibile, sancendo in modo chiaro l’unità dello Stato e l’impossibilità di qualsiasi forma di secessione o divisione del territorio nazionale. Allo stesso tempo, però, esso riconosce e promuove le autonomie locali, evidenziando una scelta fondamentale dei Costituenti: costruire uno Stato unitario ma non centralizzato. Le autonomie locali comprendono Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, che sono enti dotati di propri poteri e funzioni, esercitati nel rispetto della Costituzione.
La Costituzione entra in vigore
Prima celebrazione della festa della Repubblica
La Costituzione afferma che la Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo tale diritto, sottolineando così il ruolo attivo dello Stato, che non deve limitarsi a proclamare un principio astratto, ma deve intervenire concretamente attraverso politiche economiche, sociali e formative volte a favorire l’occupazione, la crescita economica, l’istruzione e la tutela dei lavoratori, in particolare delle fasce più deboli della popolazione.
ARTICOLI 4&5
Ester Pavia
Created on February 10, 2026
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LA COSTITUZIONE
La Costituzione italiana nasce dal profondo cambiamento politico e sociale che l’Italia attraversò alla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo vent’anni di dittatura fascista e la tragedia del conflitto, il Paese sentì la necessità di rifondare lo Stato su basi nuove, democratiche e rispettose dei diritti fondamentali.
STORIA DELLA COSTITUZIONE
22 dicembre 1947
27 dicembre 1947
2 giugno 1946
1° gennaio 1948
2 giugno 1948
24 giugno 1946
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
-Articolo 4
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento
-Articolo 5
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
Campanelli Mario Carlucci Manuela Guidone Ludovica Pavia Ester
La Costituzione fu approvata dall’Assemblea Costituente
I cittadini italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Vinse la Repubblica e, per la prima volta, votarono anche le donne.
’Assemblea Costituente inizia a redigere la nuova Costituzione e i lavori. Al suo interno operò una Commissione dei 75, incaricata di preparare il progetto costituzionale, suddivisa in tre sottocommissioni dedicate rispettivamente ai diritti e doveri dei cittadini, all’organizzazione dello Stato e ai diritti economico-sociali.
La Costituzione viene promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola
L’articolo 5 della Costituzione italiana afferma che la Repubblica è una e indivisibile, sancendo in modo chiaro l’unità dello Stato e l’impossibilità di qualsiasi forma di secessione o divisione del territorio nazionale. Allo stesso tempo, però, esso riconosce e promuove le autonomie locali, evidenziando una scelta fondamentale dei Costituenti: costruire uno Stato unitario ma non centralizzato. Le autonomie locali comprendono Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, che sono enti dotati di propri poteri e funzioni, esercitati nel rispetto della Costituzione.
La Costituzione entra in vigore
Prima celebrazione della festa della Repubblica
La Costituzione afferma che la Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo tale diritto, sottolineando così il ruolo attivo dello Stato, che non deve limitarsi a proclamare un principio astratto, ma deve intervenire concretamente attraverso politiche economiche, sociali e formative volte a favorire l’occupazione, la crescita economica, l’istruzione e la tutela dei lavoratori, in particolare delle fasce più deboli della popolazione.