Tempio di Ercole vincitore
Dove?
Il Tempio di Ercole Vincitore si trova in Piazza Bocca della Verità, nell’area dell’antico Foro Boario a Roma (Italia), vicino al fiume Tevere e accanto al Tempio di Portuno. Questa zona era in età romana centro commerciale e mercato del bestiam
Quando?
L’edificio risale alla fine del II secolo a.C., circa 143-132/120 a.C., in piena epoca repubblicana romana, ed è considerato il più antico edificio in marmo ancora in piedi a Roma e l’unico costruito interamente in marmo greco pentelico
Chi?
La costruzione del tempio è attribuita probabilmente all’architetto Hermodoros di Salamina, su commissione del mercante di olio Marcus Octavius Herennius o del generale L. Mummius Achaicus (secondo alcune fonti). Tale committenza è significativa perché mostra come ricchi commercianti o aristocratici romani potessero finanziare monumenti religiosi importanti.
Funzione e significato
Il tempio era dedicato a Ercole Vincitore, associato alla forza, al successo e alla protezione dei commercianti — particolarmente rilevante nell’area del Foro Boario, centro di scambi e mercati. Era un luogo di culto pubblico dove si venerava Ercole nella veste di protettore dei mercanti e delle attività commerciali (in particolare dell’olio). Nel Medioevo fu trasformato in chiesa cristiana (ad esempio Santo Stefano alle Carozze e poi Santa Maria del Sole), contribuendo a preservarne la struttura fino ai restauri moderni.
Pianta e stile
Il tempio è una tholos (tempio circolare) di derivazione greca, con 20 colonne corinzie in marmo che circondano una cella centrale circolare.Misura circa 14,8 m di diametro e le colonne hanno un’altezza di circa 10,66 m.
Materiale
Il marmo è di origine greca (pentelico), molto pregiato, sotto il quale si trovano gradoni in tufo.
Colonne
Le colonne sono 20, disposte lungo il perimetro circolare (peristasi), e appartengono all’ordine corinzio, il più ricco e decorato degli ordini classici. I capitelli corinzi presentano foglie di acanto profondamente scolpite, con un forte chiaroscuro che rivela una mano di gusto ellenistico. Questo livello di raffinatezza era raro nella Roma repubblicana e indica una volontà di emulare l’arte greca più prestigiosa.
Cella
La cella (ambiente interno) è anch’essa circolare, soluzione rara a Roma ma comune nei santuari greci. Questa forma enfatizza il carattere sacro e simbolico del tempio più che quello funzionale: lo spazio era pensato per accogliere la statua del dio, non per grandi assemblee.
Tetto
Il tetto originale non è conservato, ma si ritiene fosse conico o leggermente inclinato, rivestito in tegole marmoree, culminante forse in un acroterio (elemento decorativo sommitale) La copertura in marmo era un ulteriore segno di lusso e richiamo diretto ai modelli greci.
Interno
La statua di Ercole
All’interno poteva ospitare una statua cultuale in bronzo di Ercole (forse opera di Skopas Minore), ora ai Musei Capitolini.
Tempio di Ercole vincitore
Matilda Nipoti
Created on February 10, 2026
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Tempio di Ercole vincitore
Dove?
Il Tempio di Ercole Vincitore si trova in Piazza Bocca della Verità, nell’area dell’antico Foro Boario a Roma (Italia), vicino al fiume Tevere e accanto al Tempio di Portuno. Questa zona era in età romana centro commerciale e mercato del bestiam
Quando?
L’edificio risale alla fine del II secolo a.C., circa 143-132/120 a.C., in piena epoca repubblicana romana, ed è considerato il più antico edificio in marmo ancora in piedi a Roma e l’unico costruito interamente in marmo greco pentelico
Chi?
La costruzione del tempio è attribuita probabilmente all’architetto Hermodoros di Salamina, su commissione del mercante di olio Marcus Octavius Herennius o del generale L. Mummius Achaicus (secondo alcune fonti). Tale committenza è significativa perché mostra come ricchi commercianti o aristocratici romani potessero finanziare monumenti religiosi importanti.
Funzione e significato
Il tempio era dedicato a Ercole Vincitore, associato alla forza, al successo e alla protezione dei commercianti — particolarmente rilevante nell’area del Foro Boario, centro di scambi e mercati. Era un luogo di culto pubblico dove si venerava Ercole nella veste di protettore dei mercanti e delle attività commerciali (in particolare dell’olio). Nel Medioevo fu trasformato in chiesa cristiana (ad esempio Santo Stefano alle Carozze e poi Santa Maria del Sole), contribuendo a preservarne la struttura fino ai restauri moderni.
Pianta e stile
Il tempio è una tholos (tempio circolare) di derivazione greca, con 20 colonne corinzie in marmo che circondano una cella centrale circolare.Misura circa 14,8 m di diametro e le colonne hanno un’altezza di circa 10,66 m.
Materiale
Il marmo è di origine greca (pentelico), molto pregiato, sotto il quale si trovano gradoni in tufo.
Colonne
Le colonne sono 20, disposte lungo il perimetro circolare (peristasi), e appartengono all’ordine corinzio, il più ricco e decorato degli ordini classici. I capitelli corinzi presentano foglie di acanto profondamente scolpite, con un forte chiaroscuro che rivela una mano di gusto ellenistico. Questo livello di raffinatezza era raro nella Roma repubblicana e indica una volontà di emulare l’arte greca più prestigiosa.
Cella
La cella (ambiente interno) è anch’essa circolare, soluzione rara a Roma ma comune nei santuari greci. Questa forma enfatizza il carattere sacro e simbolico del tempio più che quello funzionale: lo spazio era pensato per accogliere la statua del dio, non per grandi assemblee.
Tetto
Il tetto originale non è conservato, ma si ritiene fosse conico o leggermente inclinato, rivestito in tegole marmoree, culminante forse in un acroterio (elemento decorativo sommitale) La copertura in marmo era un ulteriore segno di lusso e richiamo diretto ai modelli greci.
Interno
La statua di Ercole
All’interno poteva ospitare una statua cultuale in bronzo di Ercole (forse opera di Skopas Minore), ora ai Musei Capitolini.