PROGETTAZIONE DIDATTICA DI UNA LEZIONE SIMULATA CANDIDATO: MARCO COLLE MATRICOLA: AF14130047 CDC: A022
TRACCIA
Progetta una lezione simulata sulla Chiesa nella società altomedievale anche mediante tecnologie digitali multimediali, sviluppandola con didattica innovativa ed accompagnandola con illustrazioni delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche, compiute in riferimento ad un istituto scolastico ed una specifica classe.
BIOGRAFIA PROFESSIONALE
Mi chiamo Marco Colle, ho 31 anni e vivo a Montignoso in provincia di Massa-Carrara. ISTRUZIONE E FORMAZIONE:
- Diploma di maturità linguistica - Liceo Linguistico "G. Pascoli" - Massa (2015)
- Laurea triennale in Storia - Università di Pisa (2019)
- Laurea magistrale in Scienze Storiche - Università di Pisa (2021)
- Master in "Area socio-letteraria, storico-geografica per l'insegnamento negli istituti secondari" - Università eCampus (2025)
ESPERIENZE PROFESSIONALI:
- Istituto di Istruzione Superiore "Parentucelli-Arzelà" - Sarzana (2022) - Docente di geografia (A021)
- Istituto Tecnico Commerciale e Tecnologico "Fossati-Da Passano" - La Spezia (2022/2023) - Docente di geografia (A021)
- Desi Shipping Services srl - Carrara (2023/2024) - Impiegato amministrativo
- Poste Italiane - Lucca - (2024) - Portalettere
- Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "G. Minuto" - Massa (2024/2025) - Docente di sostegno (ADSS)
- Istituto di Istruzione Superiore "Artemisia Gentileschi" - Carrara (2025 - in corso) - Docente di sostegno (ADSS)
PROGETTAZIONE DELL'UNITÀ DIDATTICA
- Valutazione
- Strumenti compensativi e misure dispensative per studenti con BES
- Riferimenti normativi
- Obiettivi di apprendimento
- Mediazione didattica
- Strumenti, spazi e risorse
ANALISI DEL CONTESTO
Scuola secondaria di I grado "G.B. Giorgini" - Montignoso (MS)Il comune di Montignoso è una striscia di territorio della provincia di Massa-Carrara, compresa tra Massa e Forte dei Marmi, che si allunga dalla riva del mare, attraverso la pianura e la collina, alle pendici delle Alpi Apuane. La presenza di diversi ambienti e la vicinanza ad importanti città storiche lo rende meta di turismo, che risulta una delle attività lavorative prevalenti. Il comune di Montignoso vive da tempo una forte differenziazione demografica, caratterizzata da fenomeni migratori; sia da altre regioni italiane che da paesi stranieri. Vi sono dunque all'interno della comunità esigenze di integrazione e di ricomposizione di una identità culturale condivisa. L'Istituto Comprensivo è composto da tre ordini di scuola: Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e comprende otto plessi. La popolazione scolastica totale è composta da 671 alunni. La connessione a internet raggiunge la totalità degli edifici dell'intero Istituto e tutti i plessi sono dotati di strumenti multimediali adeguati (LIM e monitor interattivi). L'Istituto dispone di spazi alternativi all'apprendimento come il laboratorio linguistico, musicale, informatico, ecc. Piano Triennale dell'Offerta Formativa I.C. "Giorgini" Montignoso (2025-2028)
CLASSE 1CLa classe è composta da 20 studenti (12 maschi e 8 femmine) di età compresa tra 11 e 12 anni. Nella classe sono presenti tre studenti con Bisogni Educativi Speciali: 1) uno studente con Disturbo specifico della lettura (DSA) 2) uno studente con Disturbo specifico della lettura e del calcolo (DSA) 3) una studentessa NAI con svantaggio culturale e linguistico
OSSERVAZIONE DELLA CLASSE
Comportamento: La classe dimostra un comportamento vivace ma generalmente adeguato alla vita scolastica. La classe risulta propensa alla socializzazione e alla condivisione.Attenzione, interesse e partecipazione: Il grado di attenzione in classe è discreto; ad ogni modo, per alcuni studenti, sono necessari frequenti richiami all'attenzione. Nell'insieme gli studenti si dimostrano mediamente interessati alle diverse discipline e partecipano con regolarità alle attività didattiche proposte. La partecipazione in classe risulta, tuttavia, disomogenea: solo un ristretto gruppo di studenti partecipa in maniera diretta alle lezioni, intervenendo in modo spontaneo. Bisogni Educativi Speciali: All'interno della classe sono presenti tre studenti con BES: uno studente con Disturbo specifico della lettura (DSA), uno studente con Disturbo specifico della lettura e del calcolo (DSA) ed una studentessa NAI con svantaggio culturale e linguistico.
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
- Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
- Tempi più lunghi per l'esecuzione delle verifiche e uso di mediatori didattici durante le prove
- Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
- Eventuale predisposizione di prove orali a compensazione di prove scritte
Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
- Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce
- Dispensa dalla scrittura sotto dettatura
- Dispensa dal copiare dalla lavagna
- Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni
Studente: R.M.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura (Dislessia) ICD-10, cod. F81.0. L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
- Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
- Tempi più lunghi per l'esecuzione delle verifiche e uso di mediatori didattici durante le prove
- Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
- Eventuale predisposizione di prove orali a compensazione di prove scritte
Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
- Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce
- Dispensa dalla scrittura sotto dettatura
- Dispensa dal copiare dalla lavagna
- Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni
- Dispensa dall'effettuare calcoli a mente
Studente: M.L.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura e del calcolo (comorbilità Dislessia ICD-10, cod. F81.0. e Discalculia ICD-10, cof. F81.2) L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Utilizzo dei dizionari digitali e/o cartacei
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
- Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
- Uso di mediatori didattici durante le prove di verifica
- Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
Studentessa: A.D. A.D. è una ragazza congolese neo-arrivata in Italia con svantaggio culturale e linguistico. La famiglia si sta integrando nella comunità. I genitori comunicano con la figlia utilizzando la loro lingua madre.
- Direttiva MIUR 27/12/2012
- Circolare Ministeriale 8/2013
- Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014
Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, riepiloghi ad alta voce, ecc.)
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
- Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni
RIFERIMENTI NORMATIVI
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE (Raccomandazione Consiglio Europeo 22/05/2018)
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologia e ingegneria
- Competenza digitale
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
- Competenza in materia di cittadinanza
- Competenza imprenditoriale
- Competenza in materia di consapevolezza ed espressioni culturali
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (D.M. 139/2007)
INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE (D.M. 254/2012)INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI (2018)
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONNESSIONI INTERDISCIPLINARI
Tempi di realizzazione: 6 ore in orario curricolarePrimo quadrimestre Spazi: aula e laboratorio di informatica
ABILITÀ E COMPETENZE
CONOSCENZE
- Collocare l'Alto Medioevo sulla linea del tempo e spiegare in parole semplici il ruolo politico, sociale e culturale della Chiesa nella società
- Comprendere il ruolo della religione nella società del passato
- Utilizzare correttamente termini specifici
- Utilizzare strumenti digitali di base per la creazione di contenuti storici originali
- Lavorare in gruppo per realizzare una mappa concettuale
- Prendere coscienza della molteplicità dei fattori che determinano le dinamiche storiche
- Confrontare il passato con il presente
- Comprendere e analizzare brevi testi storici
- Sviluppare il pensiero critico
- Sviluppare competenze di cittadinanza
- La caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.)
- Il significato di Alto Medioevo
- Il ruolo della Chiesa come punto di riferimento in un periodi di crisi e insicurezza
- La figura del Papa e dei vescovi
- L'importanza dei monasteri e l'opera dei monaci
- L'allenza tra la chiesa e i sovrani germanici
LEZIONE PARTECIPATA MULTIMEDIALE
BRAINSTORMING
MEDIAZIONE DIDATTICA
Opportunities
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COOPERATIVE LEARNING
RECUPERO E POTENZIAMENTO
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LIM
LIBRO DI TESTO LIBRO DIGITALE
RISORSE ONLINE
RISORSE AUDIO-VIDEO
STRUMENTI DIDATTICI
CANVAGENIALLY
PADLET
MAPPE CONCETTUALI
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STRUMENTI, SPAZI E TEMPI
Strumenti e risorse
Attività
Tempi
LIM
30 minuti
Brainstorming
Lezione partecipata multimediale
LIM/libro di testo/risorse video/internet
2 ore
30 minuti
LIM/libro di testo/PC
Mappa concettuale
Attività
Strumenti e risorse
Tempi
PC/libro di testo/ricerca autonoma/LIM/internet/Padlet
Cooperative learning
2 ore
Materiale consegnato dal docente/strumenti compensativi e misure dispensative per studenti con BES
Verifica sommativa
1 ora
Recupero e potenziamento
Peer tutoring/rinforzo positivo
PREREQUISITI
- Conoscere il concetto di Medioevo e la sua collocazione nella linea del tempo
- Conoscere i principali avvenimenti storici avvenuti nell'Alto Medioevo
- Saper utilizzare strumenti digitali di base
- Saper lavorare in piccoli gruppi
BRAINSTORMING
Idomanda
Se fossi vissuto più di 1000 anni fa e fossi stato povero, malato o affamato, a quale porta avresti bussato per avere cure e un pezzo di pane, dato che non esistevano i comuni o gli ospedali?
Immaginiamo un modo senza computer, stampanti e fotocopiatrici. Chi ha permesso ai libri e alle storie del passato di attraversare i secoli?
Facciamo un ripasso...
L' ALTO MEDIOEVO
Il Medioevo è il periodo della storia europea compreso tra la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) e la scoperta dell'America. Il Medioevo abbraccia più di mille anni di storia e per tale motivo è abitualmente suddiviso in due periodi: l'Alto Medioevo (dalla caduta di Roma fino all'anno 1000) e il Basso Medioevo (dall'anno 1000 alla scoperta dell'America).Per molto tempo il Medioevo è stato considerato un'epoca caratterizzata dalla superstizione, dall'ignoranza e dalla violenza, tanto da definirlo "l'età buia". In realtà il Medioevo fu un'epoca di grandi cambiamenti culturali: fu proprio in questi secoli che, dall'incontro tra la civiltà latina e le popolazioni germaniche, si formarono le radici culturali dell'Europa moderna. In seguito alla caduta dell'Impero Romano, l'Europa attraversò un periodo di crisi caratterizzato da declino demografico, netta diminuizione dei commerci, guerre, invasioni e assenza di un potere centrale forte. In tale contesto la Chiesa cristiana divenne un punto di riferimento fondamentale per la popolazione.
Facciamo un ripasso...
IL RUOLO DELLA CHIESA
L'impero romano era uno stato forte e centralizzato: l'imperatore governava da Roma e i funzionari applicavano le leggi in tutto l'impero. Con la fine dell'impero questo modello di stato venne meno e, a mano a mano che si avanzava nell'Alto Medioevo, l'Italia e l'Europa divennero terre di conquista per le popolazioni germaniche. L'imperatore d'Oriente era lontano (Costantinopoli) e spesso incapace di difendere Roma e i territori europei.In questo contesto il Papa (vescovo di Roma) rimase l'unica autorità stabile. Figure come Gregorio Magno furono fondamentali: egli organizzò più volte la difesa della città, pagò le milizie, riparò gli acquedotti e trattò la pace con i Longobardi. Il sovrano della Chiesa iniziò sempre più ad esercitare un potere temporale (politico). In aggiunta, in un' Europa suddivisa in una molteplicità di regni barbarici, il Papato ebbe il merito di creare un'identità comune inviando missionari in tutto il continente e imponendo il latino come lingua della Chiesa e della cultura. Il potere politico del Papato si rafforzò ulteriormente nell'VIII secolo; quando, sentendosi minacciato dai Longobardi, cercò un nuovo alleato: i Franchi. Papa Stefano II strinse un'alleanza con Pipino il breve (padre di Carlo Magno), il quale necessitava della legittimazione papale per deporre l'ultimo re merovingio e farsi riconoscere come re dei Franchi. Il Papa legittimò l'ascesa al trono di Pipino e quest'ultimo, in cambio, sconfisse i Longobardi e donò alla Chiesa i territori che aveva conquistato: il Lazio, la Romagna e le Marche. Nacque ufficialmente lo Stato della Chiesa e il Papa divenne un sovrano a tutti gli effetti con un esercito da guidare, delle tasse da riscuotere e dei territori da amministrare.
IL RUOLO DELLA CHIESA
La notte di Natale dell'800 d.C. Papa Leone III incoronò Carlo Magno come imperatore del Sacro Romano Impero e questo gesto ebbe un significato politico enorme:
- incoronando l'imperatore, il Papa affermava che il potere imperiale derivava direttamente da Dio attraverso la Chiesa;
- l'Europa si trovò guidata da due sole autorità: il Papa (potere spirituale) e l'imperatore (potere temporale). Questa duarchia, tuttavia, portò presto a degli scontri per la superiorità di un potere sull'altro.
In seguito alla morte di Carlo Magno, alla frammentazione dell'impero e all'inizio del periodo della cosiddetta "anarchia feudale", il potere e l'autorità dei sovrani subirono una drastica riduzione e conseguentemente crebbe il peso politico della Chiesa che, di fronte alla crisi delle istituzioni pubbliche, fu spesso chiamata ad assumere i compiti di governo propri del potere temporale. Questo processo fu particolarmente evidente nelle aree urbane, dove i vescovi iniziarono gradualmente ad organizzare la difesa militare, ad amministrare la giustizia e ad assumere di fatto il governo della città. I vescovi, essendo a capo della comunità religiosa, godevano di grande prestigio e possedevano ingenti risorse economiche e divennero di fatto i Defensores Civitatis (difensori della città).
CITTÀ E CAMPAGNE NELL' ALTO MEDIOEVO
All'inizio dell'Alto Medioevo la città romana iniziò a dissolversi e a lasciare il posto alla città medievale. Uno dei segni più evidenti di questa trasformazione fu il decadimento degli edifici pubblici e delle infrastrutture (es. rete stradale) che erano stati il vanto dell'Impero Romano. A caratterizzare la città medievale furono le chiese, alle quali si aggiungevano altri edifici sacri come monasteri e ospizi. La città medievale era infatti una città cristiana, nella quale gli edifici sacri dovevano assicurare agli abitanti protezione dall'esterno e vicinanza a Dio. La chiesa più importante era la cattedrale, sede del potere vescovile. Oltre alla cattedrale, il luogo simbolo della città medievale furono le mura, che recuperarono il loro scopo originario di protezione del centro urbano da attacchi esterni. Il vescovo era la massima autorità religiosa cittadina e, a causa della crisi del potere politico, ben presto assunse anche il compito di amministrare la città. All'interno delle città e delle campagne medievali, la Chiesa svolse anche rilevanti funzioni sociali come quelle di garantire aiuto per i poveri, fornire vitto e alloggio ai pellegrini e ai viandanti e curare i malati.
IL MONACHESIMO E LA REGOLA BENEDETTINA
Domanda stimolo: Chi erano i monaci? Dove vivevano? Nel cristianesimo è sempre stata presente la tendenza ad isolarsi dal mondo, considerato una fonte di peccato e tentazioni, per poter dedicare la propria vita esclusivamente alla fede e alla preghiera. In Oriente, a partire dal II secolo, questa tendenza diede vita al fenomeno del monachesimo: alcune persone - chiamate monaci - scelsero di ritirarsi nei deserti della Siria e dell'Egitto per vivere da eremiti. Nel IV secolo i monaci iniziarono ad organizzarsi in piccole comunità che vivevano all'interno di un edificio detto monastero e che erano guidate da un abate eletto dai monaci. La vita all'interno dei monasteri era dettata da un insieme di norme dette regola. Inizialmente ogni comunità aveva una propria regola ma, con il passare del tempo, alcune regole furono adottate da più monasteri. Tutte le regole prescrivevano come doveri principali dei monaci la preghiera, l'isolamento, i voti di povertà e castità e l'obbedienza all'abate. In Occidente il monachesimo si diffuse a partire dal IV secolo e - a differenza dell'Oriente - fu praticato soprattutto in forma comunitaria. Un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo occidentale fu svolto da San Benedetto da Norcia che, intorno al VI secolo, fondò un monastero a Montecassino e compose una nuova regola nota come "regola benettina". Questa regola - sintetizzata nella frase "ora et labora" - conteneva una novità assoluta: i monaci dovevano unire alla preghiera il lavoro manuale (es. coltivazione dei campi e artigianato). La regola benedettina si diffuse presto in tutta Europa e permise l'apertura dei monasteri alla società circostante. Fu grazie all'opera dei monaci benedettini, per esempio, che intere regioni incolte furono bonificate e rese agricole. In ambito agricolo, i monaci introdussero importanti innovazioni come nuove tecniche di coltivazione e rotazione dei campi e garantirono spesso cibo alla popolazione.
IL MONACHESIMO E LA CULTURA MEDIEVALE
I monasteri svolsero un ruolo fondamentale anche in ambito culturale. Nell'Alto Medioevo i libri erano rari e preziosi perchè - oltre a richiedere molto lavoro per essere creati - erano realizzati su pergamena, un materiale piuttosto pregiato.Tra i compiti a cui i monaci potevano dedicarsi vi era dunque la copiatura dei volumi presenti all'interno delle biblioteche dei monasteri. Gli amanuensi - ossia i monaci a cui era affidato questo compito - lavoravano all'interno di appositi locali detti scriptoria. I volumi di maggior pregio venivano decorati con delle miniature: illustrazioni di piccolo formato che rappresentano una delle principali testimonianze pittoriche superstiti dell'arte medievaleAd essere copiati all'interno dei monasteri benedettini non furono soltanto i testi sacri e le opere degli autori cristiani ma anche libri di autori greci e latini. I monasteri, di fatto, ebbero il merito di mantenere vivo il sapere antico e di tramandarlo alle generazioni future. Gli strumenti principali degli amanuensi erano la penna d'oca, il raschietto e il calamaio che conteneva gli inchiostri. I monaci scrivevano su fogli di pergamena ottenuta facendo seccare la pelle di alcuni animali.
MAPPA CONCETTUALE
Al termine della lezione partecipata, gli studenti - con il supporto del docente - realizzeranno una mappa concettuale collettiva per identificare i concetti chiave, consolidare l'apprendimento, rielaborare i contenuti e promuovere la collaborazione fra pari. La creazione di una mappa concettuale possiede un'importante funzione metacognitiva, in quanto stimola la riflessione sul proprio apprendimento e la capacità di organizzare il pensiero.
COOPERATIVE LEARNING
La classe verrà suddivisa in gruppi eterogenei da quattro persone. Ogni gruppo dovrà realizzare una breve presentazione multimediale (Powerpoint, Google Presentazioni, Canva, Genially, ecc.) e presentarla alla classe.Ad ogni gruppo sarà associato uno dei seguenti argomenti da approfondire:
- Il ruolo politico della Chiesa nell'Alto Medioevo
- Il ruolo sociale della Chiesa nell'Alto Medioevo
- Il ruolo culturale della Chiesa nell'Alto Medioevo
- La figura di San Benedetto da Norcia
- La vita all'interno dei monasteri benedettini
Il lavoro di realizzazione della presentazione verrà eseguito con l'ausilio del laboratorio di informatica e potrà essere concluso a casa. La presentazione alla classe dei lavori prodotti avrà una durata di circa 8-10 minuti per ciascun gruppo e si traduce in verifica formativa del processo di apprendimento. Le presentazioni realizzate saranno pubblicate su Padlet.
VERIFICA SOMMATIVA
ARGOMENTO: IL RUOLO DELLA CHIESA NELLA SOCIETÀ DELL' ALTO MEDIOEVO TIPOLOGIA DI PROVA: PROVA SEMI-STRUTTURATA (VERO O FALSO; RISPOSTE A SCELTA MULTIPLA; DOMANDE APERTE) TEMPO PREVISTO DI SVOLGIMENTO: 1 ORA
Sommativa
Incidenza formativa degli apprendimenti scolastici per lo sviluppo personale e sociale dell'alunno ed è sintetizzata in un voto.PROVA SEMI-STRUTTURATA FINALE
Formativa
Verifica dell'efficacia del processo di apprendimento e insegnamento. OSSERVAZIONE SISTEMATICA DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO , FEEDBACK COSTRUTTIVI DA PARTE DEL DOCENTE E PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE
VALUTAZIONE
100%
DIAGNOSTICA
Valutazione iniziale dei pre-requisitiFASE DI BRAINSTORMING
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTE: R.M.Disturbo specifico della lettura (Dislessia) Redatto PDP (L. 170/2010) VALUTAZIONE:
- Programmazione delle verifiche orali
- Verifiche scritte con font di chiara leggibilità
- Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale
- Tempo aggiuntivo
- Utilizzo di strumenti compensativi : pc, tablet, mappe concettuali, software di sintesi vocale, ecc.
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTE: M.L.Disturbo specifico della lettura e del calcolo (comorbilità Dislessia e Discalculia) Redatto PDP (L. 170/2010) VALUTAZIONE:
- Programmazione delle verifiche orali
- Verifiche scritte con font di chiara leggibilità
- Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale
- Tempo aggiuntivo
- Utilizzo di strumenti compensativi : pc, tablet, mappe concettuali, software di sintesi vocale, ecc.
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTESSA: A.D.Svantaggio culturale e linguistico Redatto PDP (Direttiva MIUR 27/12/2012, C.M. 8/2013 e Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014) VALUTAZIONE:
- Programmazione delle verifiche orali
- Verifiche scritte con font di chiara leggibilità
- Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale
- Utilizzo di strumenti compensativi (pc, tablet, mappe concettuali, dizionario cartaceo e/o digitale di lingua italiana, ecc.)
ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
Nel caso si dovesse riscontrare il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti, da parte di uno o più studenti, verrano implementate strategie didattiche ad hoc sulla base delle difficoltà incontrate. Si possono prevedere attività di recupero in itinere, attività di peer tutoring e attività basate sul rinforzo positivo e sulla motivazione allo studio.
Ho individuato e sollecitato i diversi stili di apprendimento?
Ho saputo gestire la classe e/o i gruppi di studenti tenendo conto delle loro dinamiche interne?
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Ho perseguito ed ottenuto gli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, abilità e competenze?
Come posso migliorarmi?
Ho cercato di stimolare la curiosità degli alunni ed il gusto della ricerca e dell'approfondimento?
BIBLIOGRAFIA: L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 - Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente del 22 maggio 2018 Decreto Ministeriale 22 agosto 2007 n.139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione Circolare ministeriale 6 marzo 2013 n. 8 - Strumenti di intervento per gli alunni con BES Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione - D.M. n. 254 del 2012 Indicazioni nazionali e nuovi scenari (2018) Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (2014) Piano Triennale dell'Offerta Formativa I.C. "Giorgini" Montignoso (2025-2028) F. Caon, S. Battaglia, A. Brichese, Educazione interculturale in classe. Una prospettiva edulinguistica, Sanoma, 2020 F. Caon, A. Brichese (a cura di), Porte aperte. Didattica inclusiva per i neoarrivati in Italia, Sanoma, 2023 M. Lunari, In viaggio con la Storia. Da Augusto all'anno Mille, Zanichelli, 2024
SITOGRAFIA: www.miur.gov.it www.gazzettaufficiale.it www.consilium.europa.eu www.mim.gov.it www.indire.it www.genially.com https://it.pearson.com/ www.sanoma.it www.icmontignoso.it www.unica.istruzione.gov.it www.zanichelli.it chatgpt.com https://gemini.google.com/
GRAZIE PER AVER ASSISTITO ALLA LEZIONE!
UDA A022 PEGASO
Marco
Created on February 9, 2026
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PROGETTAZIONE DIDATTICA DI UNA LEZIONE SIMULATA CANDIDATO: MARCO COLLE MATRICOLA: AF14130047 CDC: A022
TRACCIA
Progetta una lezione simulata sulla Chiesa nella società altomedievale anche mediante tecnologie digitali multimediali, sviluppandola con didattica innovativa ed accompagnandola con illustrazioni delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche, compiute in riferimento ad un istituto scolastico ed una specifica classe.
BIOGRAFIA PROFESSIONALE
Mi chiamo Marco Colle, ho 31 anni e vivo a Montignoso in provincia di Massa-Carrara. ISTRUZIONE E FORMAZIONE:
ESPERIENZE PROFESSIONALI:
PROGETTAZIONE DELL'UNITÀ DIDATTICA
ANALISI DEL CONTESTO
Scuola secondaria di I grado "G.B. Giorgini" - Montignoso (MS)Il comune di Montignoso è una striscia di territorio della provincia di Massa-Carrara, compresa tra Massa e Forte dei Marmi, che si allunga dalla riva del mare, attraverso la pianura e la collina, alle pendici delle Alpi Apuane. La presenza di diversi ambienti e la vicinanza ad importanti città storiche lo rende meta di turismo, che risulta una delle attività lavorative prevalenti. Il comune di Montignoso vive da tempo una forte differenziazione demografica, caratterizzata da fenomeni migratori; sia da altre regioni italiane che da paesi stranieri. Vi sono dunque all'interno della comunità esigenze di integrazione e di ricomposizione di una identità culturale condivisa. L'Istituto Comprensivo è composto da tre ordini di scuola: Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e comprende otto plessi. La popolazione scolastica totale è composta da 671 alunni. La connessione a internet raggiunge la totalità degli edifici dell'intero Istituto e tutti i plessi sono dotati di strumenti multimediali adeguati (LIM e monitor interattivi). L'Istituto dispone di spazi alternativi all'apprendimento come il laboratorio linguistico, musicale, informatico, ecc. Piano Triennale dell'Offerta Formativa I.C. "Giorgini" Montignoso (2025-2028)
CLASSE 1CLa classe è composta da 20 studenti (12 maschi e 8 femmine) di età compresa tra 11 e 12 anni. Nella classe sono presenti tre studenti con Bisogni Educativi Speciali: 1) uno studente con Disturbo specifico della lettura (DSA) 2) uno studente con Disturbo specifico della lettura e del calcolo (DSA) 3) una studentessa NAI con svantaggio culturale e linguistico
OSSERVAZIONE DELLA CLASSE
Comportamento: La classe dimostra un comportamento vivace ma generalmente adeguato alla vita scolastica. La classe risulta propensa alla socializzazione e alla condivisione.Attenzione, interesse e partecipazione: Il grado di attenzione in classe è discreto; ad ogni modo, per alcuni studenti, sono necessari frequenti richiami all'attenzione. Nell'insieme gli studenti si dimostrano mediamente interessati alle diverse discipline e partecipano con regolarità alle attività didattiche proposte. La partecipazione in classe risulta, tuttavia, disomogenea: solo un ristretto gruppo di studenti partecipa in maniera diretta alle lezioni, intervenendo in modo spontaneo. Bisogni Educativi Speciali: All'interno della classe sono presenti tre studenti con BES: uno studente con Disturbo specifico della lettura (DSA), uno studente con Disturbo specifico della lettura e del calcolo (DSA) ed una studentessa NAI con svantaggio culturale e linguistico.
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
- Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:Studente: R.M.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura (Dislessia) ICD-10, cod. F81.0. L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
- Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:Studente: M.L.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura e del calcolo (comorbilità Dislessia ICD-10, cod. F81.0. e Discalculia ICD-10, cof. F81.2) L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011
Piano didattico personalizzato
Strumenti compensativi:
- Mappe concettuali, mentali e iconografiche
- Utilizzo dei dizionari digitali e/o cartacei
- Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:Studentessa: A.D. A.D. è una ragazza congolese neo-arrivata in Italia con svantaggio culturale e linguistico. La famiglia si sta integrando nella comunità. I genitori comunicano con la figlia utilizzando la loro lingua madre.
Strategie didattiche:
- Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, riepiloghi ad alta voce, ecc.)
- Lavoro di gruppo
- Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:RIFERIMENTI NORMATIVI
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE (Raccomandazione Consiglio Europeo 22/05/2018)
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (D.M. 139/2007)
INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE (D.M. 254/2012)INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI (2018)
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONNESSIONI INTERDISCIPLINARI- ITALIANO
- GEOGRAFIA
- IRC
Tempi di realizzazione: 6 ore in orario curricolarePrimo quadrimestre Spazi: aula e laboratorio di informatica
ABILITÀ E COMPETENZE
CONOSCENZE
LEZIONE PARTECIPATA MULTIMEDIALE
BRAINSTORMING
MEDIAZIONE DIDATTICA
Opportunities
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COOPERATIVE LEARNING
RECUPERO E POTENZIAMENTO
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LIM
LIBRO DI TESTO LIBRO DIGITALE
RISORSE ONLINE
RISORSE AUDIO-VIDEO
STRUMENTI DIDATTICI
CANVAGENIALLY
PADLET
MAPPE CONCETTUALI
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STRUMENTI, SPAZI E TEMPI
Strumenti e risorse
Attività
Tempi
LIM
30 minuti
Brainstorming
Lezione partecipata multimediale
LIM/libro di testo/risorse video/internet
2 ore
30 minuti
LIM/libro di testo/PC
Mappa concettuale
Attività
Strumenti e risorse
Tempi
PC/libro di testo/ricerca autonoma/LIM/internet/Padlet
Cooperative learning
2 ore
Materiale consegnato dal docente/strumenti compensativi e misure dispensative per studenti con BES
Verifica sommativa
1 ora
Recupero e potenziamento
Peer tutoring/rinforzo positivo
PREREQUISITI
BRAINSTORMING
Idomanda
Se fossi vissuto più di 1000 anni fa e fossi stato povero, malato o affamato, a quale porta avresti bussato per avere cure e un pezzo di pane, dato che non esistevano i comuni o gli ospedali?
Immaginiamo un modo senza computer, stampanti e fotocopiatrici. Chi ha permesso ai libri e alle storie del passato di attraversare i secoli?
Facciamo un ripasso...
L' ALTO MEDIOEVO
Il Medioevo è il periodo della storia europea compreso tra la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) e la scoperta dell'America. Il Medioevo abbraccia più di mille anni di storia e per tale motivo è abitualmente suddiviso in due periodi: l'Alto Medioevo (dalla caduta di Roma fino all'anno 1000) e il Basso Medioevo (dall'anno 1000 alla scoperta dell'America).Per molto tempo il Medioevo è stato considerato un'epoca caratterizzata dalla superstizione, dall'ignoranza e dalla violenza, tanto da definirlo "l'età buia". In realtà il Medioevo fu un'epoca di grandi cambiamenti culturali: fu proprio in questi secoli che, dall'incontro tra la civiltà latina e le popolazioni germaniche, si formarono le radici culturali dell'Europa moderna. In seguito alla caduta dell'Impero Romano, l'Europa attraversò un periodo di crisi caratterizzato da declino demografico, netta diminuizione dei commerci, guerre, invasioni e assenza di un potere centrale forte. In tale contesto la Chiesa cristiana divenne un punto di riferimento fondamentale per la popolazione.
Facciamo un ripasso...
IL RUOLO DELLA CHIESA
L'impero romano era uno stato forte e centralizzato: l'imperatore governava da Roma e i funzionari applicavano le leggi in tutto l'impero. Con la fine dell'impero questo modello di stato venne meno e, a mano a mano che si avanzava nell'Alto Medioevo, l'Italia e l'Europa divennero terre di conquista per le popolazioni germaniche. L'imperatore d'Oriente era lontano (Costantinopoli) e spesso incapace di difendere Roma e i territori europei.In questo contesto il Papa (vescovo di Roma) rimase l'unica autorità stabile. Figure come Gregorio Magno furono fondamentali: egli organizzò più volte la difesa della città, pagò le milizie, riparò gli acquedotti e trattò la pace con i Longobardi. Il sovrano della Chiesa iniziò sempre più ad esercitare un potere temporale (politico). In aggiunta, in un' Europa suddivisa in una molteplicità di regni barbarici, il Papato ebbe il merito di creare un'identità comune inviando missionari in tutto il continente e imponendo il latino come lingua della Chiesa e della cultura. Il potere politico del Papato si rafforzò ulteriormente nell'VIII secolo; quando, sentendosi minacciato dai Longobardi, cercò un nuovo alleato: i Franchi. Papa Stefano II strinse un'alleanza con Pipino il breve (padre di Carlo Magno), il quale necessitava della legittimazione papale per deporre l'ultimo re merovingio e farsi riconoscere come re dei Franchi. Il Papa legittimò l'ascesa al trono di Pipino e quest'ultimo, in cambio, sconfisse i Longobardi e donò alla Chiesa i territori che aveva conquistato: il Lazio, la Romagna e le Marche. Nacque ufficialmente lo Stato della Chiesa e il Papa divenne un sovrano a tutti gli effetti con un esercito da guidare, delle tasse da riscuotere e dei territori da amministrare.
IL RUOLO DELLA CHIESA
La notte di Natale dell'800 d.C. Papa Leone III incoronò Carlo Magno come imperatore del Sacro Romano Impero e questo gesto ebbe un significato politico enorme:
- incoronando l'imperatore, il Papa affermava che il potere imperiale derivava direttamente da Dio attraverso la Chiesa;
- l'Europa si trovò guidata da due sole autorità: il Papa (potere spirituale) e l'imperatore (potere temporale). Questa duarchia, tuttavia, portò presto a degli scontri per la superiorità di un potere sull'altro.
In seguito alla morte di Carlo Magno, alla frammentazione dell'impero e all'inizio del periodo della cosiddetta "anarchia feudale", il potere e l'autorità dei sovrani subirono una drastica riduzione e conseguentemente crebbe il peso politico della Chiesa che, di fronte alla crisi delle istituzioni pubbliche, fu spesso chiamata ad assumere i compiti di governo propri del potere temporale. Questo processo fu particolarmente evidente nelle aree urbane, dove i vescovi iniziarono gradualmente ad organizzare la difesa militare, ad amministrare la giustizia e ad assumere di fatto il governo della città. I vescovi, essendo a capo della comunità religiosa, godevano di grande prestigio e possedevano ingenti risorse economiche e divennero di fatto i Defensores Civitatis (difensori della città).CITTÀ E CAMPAGNE NELL' ALTO MEDIOEVO
All'inizio dell'Alto Medioevo la città romana iniziò a dissolversi e a lasciare il posto alla città medievale. Uno dei segni più evidenti di questa trasformazione fu il decadimento degli edifici pubblici e delle infrastrutture (es. rete stradale) che erano stati il vanto dell'Impero Romano. A caratterizzare la città medievale furono le chiese, alle quali si aggiungevano altri edifici sacri come monasteri e ospizi. La città medievale era infatti una città cristiana, nella quale gli edifici sacri dovevano assicurare agli abitanti protezione dall'esterno e vicinanza a Dio. La chiesa più importante era la cattedrale, sede del potere vescovile. Oltre alla cattedrale, il luogo simbolo della città medievale furono le mura, che recuperarono il loro scopo originario di protezione del centro urbano da attacchi esterni. Il vescovo era la massima autorità religiosa cittadina e, a causa della crisi del potere politico, ben presto assunse anche il compito di amministrare la città. All'interno delle città e delle campagne medievali, la Chiesa svolse anche rilevanti funzioni sociali come quelle di garantire aiuto per i poveri, fornire vitto e alloggio ai pellegrini e ai viandanti e curare i malati.
IL MONACHESIMO E LA REGOLA BENEDETTINA
Domanda stimolo: Chi erano i monaci? Dove vivevano? Nel cristianesimo è sempre stata presente la tendenza ad isolarsi dal mondo, considerato una fonte di peccato e tentazioni, per poter dedicare la propria vita esclusivamente alla fede e alla preghiera. In Oriente, a partire dal II secolo, questa tendenza diede vita al fenomeno del monachesimo: alcune persone - chiamate monaci - scelsero di ritirarsi nei deserti della Siria e dell'Egitto per vivere da eremiti. Nel IV secolo i monaci iniziarono ad organizzarsi in piccole comunità che vivevano all'interno di un edificio detto monastero e che erano guidate da un abate eletto dai monaci. La vita all'interno dei monasteri era dettata da un insieme di norme dette regola. Inizialmente ogni comunità aveva una propria regola ma, con il passare del tempo, alcune regole furono adottate da più monasteri. Tutte le regole prescrivevano come doveri principali dei monaci la preghiera, l'isolamento, i voti di povertà e castità e l'obbedienza all'abate. In Occidente il monachesimo si diffuse a partire dal IV secolo e - a differenza dell'Oriente - fu praticato soprattutto in forma comunitaria. Un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo occidentale fu svolto da San Benedetto da Norcia che, intorno al VI secolo, fondò un monastero a Montecassino e compose una nuova regola nota come "regola benettina". Questa regola - sintetizzata nella frase "ora et labora" - conteneva una novità assoluta: i monaci dovevano unire alla preghiera il lavoro manuale (es. coltivazione dei campi e artigianato). La regola benedettina si diffuse presto in tutta Europa e permise l'apertura dei monasteri alla società circostante. Fu grazie all'opera dei monaci benedettini, per esempio, che intere regioni incolte furono bonificate e rese agricole. In ambito agricolo, i monaci introdussero importanti innovazioni come nuove tecniche di coltivazione e rotazione dei campi e garantirono spesso cibo alla popolazione.
IL MONACHESIMO E LA CULTURA MEDIEVALE
I monasteri svolsero un ruolo fondamentale anche in ambito culturale. Nell'Alto Medioevo i libri erano rari e preziosi perchè - oltre a richiedere molto lavoro per essere creati - erano realizzati su pergamena, un materiale piuttosto pregiato.Tra i compiti a cui i monaci potevano dedicarsi vi era dunque la copiatura dei volumi presenti all'interno delle biblioteche dei monasteri. Gli amanuensi - ossia i monaci a cui era affidato questo compito - lavoravano all'interno di appositi locali detti scriptoria. I volumi di maggior pregio venivano decorati con delle miniature: illustrazioni di piccolo formato che rappresentano una delle principali testimonianze pittoriche superstiti dell'arte medievaleAd essere copiati all'interno dei monasteri benedettini non furono soltanto i testi sacri e le opere degli autori cristiani ma anche libri di autori greci e latini. I monasteri, di fatto, ebbero il merito di mantenere vivo il sapere antico e di tramandarlo alle generazioni future. Gli strumenti principali degli amanuensi erano la penna d'oca, il raschietto e il calamaio che conteneva gli inchiostri. I monaci scrivevano su fogli di pergamena ottenuta facendo seccare la pelle di alcuni animali.
MAPPA CONCETTUALE
Al termine della lezione partecipata, gli studenti - con il supporto del docente - realizzeranno una mappa concettuale collettiva per identificare i concetti chiave, consolidare l'apprendimento, rielaborare i contenuti e promuovere la collaborazione fra pari. La creazione di una mappa concettuale possiede un'importante funzione metacognitiva, in quanto stimola la riflessione sul proprio apprendimento e la capacità di organizzare il pensiero.
COOPERATIVE LEARNING
La classe verrà suddivisa in gruppi eterogenei da quattro persone. Ogni gruppo dovrà realizzare una breve presentazione multimediale (Powerpoint, Google Presentazioni, Canva, Genially, ecc.) e presentarla alla classe.Ad ogni gruppo sarà associato uno dei seguenti argomenti da approfondire:
- Il ruolo sociale della Chiesa nell'Alto Medioevo
- Il ruolo culturale della Chiesa nell'Alto Medioevo
- La figura di San Benedetto da Norcia
- La vita all'interno dei monasteri benedettini
Il lavoro di realizzazione della presentazione verrà eseguito con l'ausilio del laboratorio di informatica e potrà essere concluso a casa. La presentazione alla classe dei lavori prodotti avrà una durata di circa 8-10 minuti per ciascun gruppo e si traduce in verifica formativa del processo di apprendimento. Le presentazioni realizzate saranno pubblicate su Padlet.VERIFICA SOMMATIVA
ARGOMENTO: IL RUOLO DELLA CHIESA NELLA SOCIETÀ DELL' ALTO MEDIOEVO TIPOLOGIA DI PROVA: PROVA SEMI-STRUTTURATA (VERO O FALSO; RISPOSTE A SCELTA MULTIPLA; DOMANDE APERTE) TEMPO PREVISTO DI SVOLGIMENTO: 1 ORA
Sommativa
Incidenza formativa degli apprendimenti scolastici per lo sviluppo personale e sociale dell'alunno ed è sintetizzata in un voto.PROVA SEMI-STRUTTURATA FINALE
Formativa
Verifica dell'efficacia del processo di apprendimento e insegnamento. OSSERVAZIONE SISTEMATICA DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO , FEEDBACK COSTRUTTIVI DA PARTE DEL DOCENTE E PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE
VALUTAZIONE
100%
DIAGNOSTICA
Valutazione iniziale dei pre-requisitiFASE DI BRAINSTORMING
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTE: R.M.Disturbo specifico della lettura (Dislessia) Redatto PDP (L. 170/2010) VALUTAZIONE:
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTE: M.L.Disturbo specifico della lettura e del calcolo (comorbilità Dislessia e Discalculia) Redatto PDP (L. 170/2010) VALUTAZIONE:
CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON BES
STUDENTESSA: A.D.Svantaggio culturale e linguistico Redatto PDP (Direttiva MIUR 27/12/2012, C.M. 8/2013 e Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014) VALUTAZIONE:
ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
Nel caso si dovesse riscontrare il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti, da parte di uno o più studenti, verrano implementate strategie didattiche ad hoc sulla base delle difficoltà incontrate. Si possono prevedere attività di recupero in itinere, attività di peer tutoring e attività basate sul rinforzo positivo e sulla motivazione allo studio.
Ho individuato e sollecitato i diversi stili di apprendimento?
Ho saputo gestire la classe e/o i gruppi di studenti tenendo conto delle loro dinamiche interne?
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Ho perseguito ed ottenuto gli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, abilità e competenze?
Come posso migliorarmi?
Ho cercato di stimolare la curiosità degli alunni ed il gusto della ricerca e dell'approfondimento?
BIBLIOGRAFIA: L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 - Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente del 22 maggio 2018 Decreto Ministeriale 22 agosto 2007 n.139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione Circolare ministeriale 6 marzo 2013 n. 8 - Strumenti di intervento per gli alunni con BES Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione - D.M. n. 254 del 2012 Indicazioni nazionali e nuovi scenari (2018) Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (2014) Piano Triennale dell'Offerta Formativa I.C. "Giorgini" Montignoso (2025-2028) F. Caon, S. Battaglia, A. Brichese, Educazione interculturale in classe. Una prospettiva edulinguistica, Sanoma, 2020 F. Caon, A. Brichese (a cura di), Porte aperte. Didattica inclusiva per i neoarrivati in Italia, Sanoma, 2023 M. Lunari, In viaggio con la Storia. Da Augusto all'anno Mille, Zanichelli, 2024
SITOGRAFIA: www.miur.gov.it www.gazzettaufficiale.it www.consilium.europa.eu www.mim.gov.it www.indire.it www.genially.com https://it.pearson.com/ www.sanoma.it www.icmontignoso.it www.unica.istruzione.gov.it www.zanichelli.it chatgpt.com https://gemini.google.com/
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