TEORIA DELLA TETTONICA DELLE PLACCHE
Caporale Michela,Caruso Flavio, Ciabarra Federica e Nicolò Fusco 5E
start
CHE COS'È?
La teoria della tettonica delle placche è una delle teorie fondamentali della geologia, elaborata da John Tuzo Wilson tra il 1965 e il 1970 che spiega i principali fenomeni che modellano la superficie della Terra. Secondo questa teoria, la litosfera terrestre (cioè la parte più esterna del pianeta) è suddivisa in grandi blocchi rigidi chiamati placche tettoniche, che si muovono lentamente sopra uno strato più caldo e fluido chiamato astenosfera. Il movimento delle placche è responsabile di fenomeni naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche, formazione delle montagne, apertura degli oceani e subduzione delle croste oceaniche. Le placche possono infatti allontanarsi, scontrarsi o scorrere lateralmente l’una rispetto all’altra, dando origine a diversi tipi di margini tettonici.
Index
Index
movimento trasforme
Movimento convergente
movimento divergente
convergenza oceano-continente
Faglia alpine
Lago Turkana
Convergenza oceano-oceano
Isole del mar egeo
Rift del Mar caspio
convergenza continente-continente
MOVIMENTO CONVERGENTE
Il movimento convergente avviene quando due placche tettoniche si muovono una verso l’altra e finiscono per scontrarsi. Poiché le placche sono rigide, la loro collisione provoca forti deformazioni della crosta terrestre e dà origine a importanti fenomeni geologici. A seconda del tipo di placche coinvolte, esistono tre casi principali.
Index
Convergenza oceano-continente
Quando una placca oceanica e una placca continentale si scontrano, la placca oceanica, più densa e pesante, scivola sotto quella continentale: questo processo si chiama subduzione. Durante la subduzione, la placca che sprofonda si riscalda e fonde parzialmente, generando magma che risale verso la superficie e alimenta vulcani. In queste zone si formano anche forti terremoti e catene vulcaniche lungo i margini dei continenti
Index
Convergenza oceano-oceano
Quando si scontrano due placche oceaniche, una delle due subduce sotto l’altra (di solito quella più antica e più densa). Questo tipo di collisione porta alla formazione di fosse oceaniche profonde e di archi di isole vulcaniche.
+ Esempio
Fossa delle Kurili(kamčatka)
La fossa si trova nell’Oceano Pacifico settentrionale, lungo la costa orientale della penisola di Kamčatka e delle isole Curili, in Russia. Profondità massima: circa 10.500 metri, è una delle fosse più profonde del Pacifico settentrionale. La formazione della fossa risale a circa 50 milioni di anni fa. Si è creata grazie al movimento convergente tra placche: la placca Pacifica scivola sotto la placca Nordamericana. Questo processo si chiama subduzione e continua ancora oggi
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Convergenza continente-continente
Quando due placche continentali entrano in collisione, nessuna delle due riesce a subdurre completamente perché hanno densità simile. La crosta allora si piega, si accartoccia e si solleva, formando grandi catene montuose. In questo caso non si hanno molti vulcani, ma terremoti molto intensi.
+ Esempio
Sierra Madre(Messico)
La Sierra Madre è un insieme di tre grandi catene che attraversano il Messico
- Sierra Madre Occidentale
- Sierra Madre Orientale
- Sierra Madre del Sur
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MOVIMENTO DIVERGENTE
Il movimento divergente avviene quando due placche tettoniche si allontanano l’una dall’altra. Questo processo avviene soprattutto nei fondali oceanici, ma può interessare anche terre emerse. Quando le placche si separano, lo spazio vuoto viene riempito dal magma che risale dall’astenosfera Il magma si raffredda e forma nuova crosta terrestre. Questo fenomeno si chiama espansione dei fondali oceanici. Possiamo avere la formazione di dorsali oceaniche, terremoti e attività vulcanica leggera nelle dorsali, creazione di bacini oceanici e rift continentali se il movimento avviene su terre emerse.
+ Esempio 2
+ Esempio 1
Lago Turkana(kenya)
Situato nel nord del Kenya, vicino al confine con l’Etiopia e il Sud Sudan. La formazione del lago è iniziata circa 5–6 milioni di anni fa, grazie al movimento divergente delle placche, cioè l’allontanamento della placca africana somala da quella nubiana. L’allargamento della crosta terrestre ha creato una valle profonda che si è riempita d’acqua formando il lago.
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Rift del Mar Caspio
Situato nell’Asia occidentale, tra il Mar Caspio e le regioni circostanti di Iran, Turkmenistan, Azerbaijan e Russia meridionaleFa parte di una zona tettonica attiva collegata al sistema di rift dell’Asia centrale. La formazione del rift è iniziata circa 30–40 milioni di anni fa, grazie a movimenti divergenti e parziali movimenti convergenti tra placche, che hanno provocato allungamento e affossamento della crosta terrestreCol tempo il rift ha formato bacini profondi, depressi rispetto al livello del mare, e ha contribuito a modellare il Mar Caspio e le pianure circostante. Le placche coinvolte sono:
- Placca euroasiatica → principale placca continentale
- Placca araba → spinta verso nord-est
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MOVIMENTO TRASFORME
Il movimento trascorrente avviene quando due placche tettoniche scorrono lateralmente una accanto all’altra. A differenza del movimento convergente (scontro) o divergente (allontanamento), in questo caso la crosta terrestre non viene né creata né distrutta. Questo movimento provoca forti tensioni nella crosta, che possono generare terremoti molto intensi, ma di solito non dà origine a grandi catene montuose o vulcani. Le zone in cui avviene questo tipo di movimento sono chiamate faglie trasformi. In pratica, le placche si sfregano lateralmente, accumulando energia che viene liberata improvvisamente durante i terremoti.
+ Esempio 1
+ Esempio 2
Faglie Alpina(Nuova Zelanda)
La Faglia Alpina attraversa l’Isola del Sud della Nuova Zelanda da nord a sud-ovest, lungo circa 650 km. È la faglia principale che segna il confine tra la placca Pacifico e la placca Australiana. La faglia si è formata circa 25 milioni di anni fa, durante il periodo in cui le placche iniziarono a muoversi lateralmente È una faglia trasforme, quindi le placche scorrono una accanto all’altra, accumulando tensione nella crosta. L’evoluzione della faglia ha contribuito a modellare le Alpi meridionali della Nuova Zelanda, creando montagne e vallate lungo la linea della faglia. Le placche coinvolte sono: Placca Pacifico → si muove verso nord-ovest rispetto alla placca Australiana Placca Australiana → si muove verso sud-est
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Il Mar Egeo
Il Mar Egeo si è formato per allargamento e subsidenza della crosta terrestre, a seguito di movimenti convergenti e trascorrenti delle placche. La placca Africana si muove verso nord, mentre la placca Euroasiatica resiste, creando una zona di subduzione e allungamento della crosta. Questo ha generato un mare relativamente poco profondo, con numerose isole emerse, arcipelaghi e bacini profondi. Il Mar Egeo tende a chiudersi nel lungo periodo. Questo succede perché la placca Africana si muove verso nord e subduce sotto la placca Euroasiatica, riducendo lentamente lo spazio tra Africa ed Eurasia nella regione.
Isole del Mar Egeo (Grecia-Turchia)
Il Mar Egeo si trova tra la Grecia a ovest e la Turchia a est, collegandosi al Mar Mediterraneo. Le isole principali includono: Creta, Rodi, Lesbo, Chio, Samo e numerosi arcipelaghi più piccoli. Le isole si sono formate tra circa 5 e 20 milioni di anni fa La loro formazione è legata a movimenti complessi di placche, con zone di subduzione, convergenza e spostamento laterale La continua attività tettonica provoca terremoti e spostamenti locali, modificando lentamente la forma delle isole. Le placche coinvolte sono: Placche coinvolte Placca Euroasiatica → a nord Placca Africana → a sud Placca Anatolica → in parte coinvolta nella zona orientale L’interazione tra queste placche ha creato faglie, piegamenti e archi insulari, dando origine alle isole
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Altre informazioni
Lunghezza del rift: circa 1.200–1.500 km Larghezza: varia tra 50 e 200 km Profondità: alcune zone si trovano centinaia di metri sotto il livello del mare, in particolare nella regione del Mar Caspio meridionale. Il bacino del Mar Caspio non è un rift attivo, ma si sta aprendo come un nuovo oceano.
Informazioni turistiche... Il Rift del Mar Caspio non è una meta turistica molto famosa, ma può interessare chi ama la natura, i paesaggi insoliti e la geologia. La zona offre bacini d’acqua, pianure e panorami unici, ma gran parte del territorio è poco sviluppato per il turismo.
Altre informazioni
Lunghezza: circa 650 km Profondità: interessa la crosta terrestre superficiale. È una delle faglie più attive e pericolose del mondo (responsabile dei terremoti più forti della Nuova Zelanda) che continua a muoversi a un ritmo molto rapido di circa 30/40 mm/anno. La placca pacifica tende a muoversi verso nord-ovest, mentre la placca australiana verso sud-est.
Informazioni turistiche... La Faglia Alpine in Nuova Zelanda non è una meta turistica diretta, ma la zona circostante sì. Offre paesaggi spettacolari, come le Alpi Meridionali, montagne, vallate e laghi, ed è ideale per chi ama natura, trekking e avventura. Bisogna però fare attenzione ai terremoti, che sono frequenti.
Altre informazioni
Le dimensioni variano molto: Creta → circa 260 km di lunghezza e 60 km di larghezza Rodi → circa 80 km × 40 km Le isole più piccole misurano pochi chilometri di diametro. La tettonica è ancora in corso. La placca africana si spinge verso nord, sotto quella euroasiatica.
Informazioni turistiche... Le isole del Mar Egeo sono ottime mete turistiche da considerare per una vacanza. Offrono mare limpido, paesaggi bellissimi e piccoli paesi ricchi di storia e tradizioni. Ci sono spiagge tranquille ma anche luoghi vivaci con ristoranti e divertimento.
origine ed evoluzione
La Sierra Madre si è formata grazie a movimenti convergenti delle placche tettoniche, soprattutto per subduzione. La placca di Cocos e, in passato, la placca Farallon sono sprofondate sotto la placca Nordamericana Questo processo ha causato: la compressione della crosta, il sollevamento delle rocce e un'intensa attività vulcanica (soprattutto nella Sierra Madre Occidentale) La formazione della Sierra Madre è iniziata circa 80–40 milioni di anni fa. L’evoluzione è proseguita fino a tempi geologicamente recenti. Alcune aree sono ancora tettonicamente attive.
Informazioni turistiche... La Sierra Madre è una meta turistica ideale perché offre montagne, canyon e foreste bellissime. Si possono fare escursioni, trekking e attività all’aperto. Il clima è spesso piacevole, quindi è perfetta per chi ama natura e avventura.
Altre informazioni
Lunghezza: circa 250 km Larghezza: 30–50 km a seconda della zona Superficie: circa 6.405 km² → il lago salato più grande dell’Africa Profondità massima: circa 110 metri. Il rifting nell’area è attivo e continua in modo lento, ma costante ancora oggi. Le porzioni orientali dell’Africa si stanno spostando verso nord-est rispetto alla parte occidentale del continente.
Informazioni turistiche... È circondato da paesaggi unici tra acqua, deserti e montagne, e ospita fauna rara come uccelli e coccodrilli. È un luogo ideale per chi ama la natura, l’avventura e la fotografia, anche se non è una meta turistica di massa, quindi è importante visitarlo con rispetto per l’ambiente.
come nasce?
La subduzione provoca attività sismica intensa. È collegata a vulcani della penisola di Kamčatka e delle isole Curili, molti dei quali ancora attivi. La fossa e l’area circostante continuano a modificarsi lentamente a causa dei movimenti delle placche. La subduzione è ancora attiva e molto dinamica e questo causa terremoti molto forti. La placca pacifica si muove verso nord-ovest con una velocità di circa 57/83 mm/anno
Informazioni turistiche... La zona della Fossa delle Kurili-Kamčatka può essere una meta turistica, ma solo in alcune aree sicure. Qui si trovano vulcani attivi, foreste, fiumi e animali rari. È un luogo ideale per chi ama la natura, il trekking e l’avventura. La fossa vera e propria è troppo profonda per essere visitata, ma la regione circostante offre paesaggi spettacolari e esperienze uniche.
ScienzeDellaTerra_5E
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TEORIA DELLA TETTONICA DELLE PLACCHE
Caporale Michela,Caruso Flavio, Ciabarra Federica e Nicolò Fusco 5E
start
CHE COS'È?
La teoria della tettonica delle placche è una delle teorie fondamentali della geologia, elaborata da John Tuzo Wilson tra il 1965 e il 1970 che spiega i principali fenomeni che modellano la superficie della Terra. Secondo questa teoria, la litosfera terrestre (cioè la parte più esterna del pianeta) è suddivisa in grandi blocchi rigidi chiamati placche tettoniche, che si muovono lentamente sopra uno strato più caldo e fluido chiamato astenosfera. Il movimento delle placche è responsabile di fenomeni naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche, formazione delle montagne, apertura degli oceani e subduzione delle croste oceaniche. Le placche possono infatti allontanarsi, scontrarsi o scorrere lateralmente l’una rispetto all’altra, dando origine a diversi tipi di margini tettonici.
Index
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movimento trasforme
Movimento convergente
movimento divergente
convergenza oceano-continente
Faglia alpine
Lago Turkana
Convergenza oceano-oceano
Isole del mar egeo
Rift del Mar caspio
convergenza continente-continente
MOVIMENTO CONVERGENTE
Il movimento convergente avviene quando due placche tettoniche si muovono una verso l’altra e finiscono per scontrarsi. Poiché le placche sono rigide, la loro collisione provoca forti deformazioni della crosta terrestre e dà origine a importanti fenomeni geologici. A seconda del tipo di placche coinvolte, esistono tre casi principali.
Index
Convergenza oceano-continente
Quando una placca oceanica e una placca continentale si scontrano, la placca oceanica, più densa e pesante, scivola sotto quella continentale: questo processo si chiama subduzione. Durante la subduzione, la placca che sprofonda si riscalda e fonde parzialmente, generando magma che risale verso la superficie e alimenta vulcani. In queste zone si formano anche forti terremoti e catene vulcaniche lungo i margini dei continenti
Index
Convergenza oceano-oceano
Quando si scontrano due placche oceaniche, una delle due subduce sotto l’altra (di solito quella più antica e più densa). Questo tipo di collisione porta alla formazione di fosse oceaniche profonde e di archi di isole vulcaniche.
+ Esempio
Fossa delle Kurili(kamčatka)
La fossa si trova nell’Oceano Pacifico settentrionale, lungo la costa orientale della penisola di Kamčatka e delle isole Curili, in Russia. Profondità massima: circa 10.500 metri, è una delle fosse più profonde del Pacifico settentrionale. La formazione della fossa risale a circa 50 milioni di anni fa. Si è creata grazie al movimento convergente tra placche: la placca Pacifica scivola sotto la placca Nordamericana. Questo processo si chiama subduzione e continua ancora oggi
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Convergenza continente-continente
Quando due placche continentali entrano in collisione, nessuna delle due riesce a subdurre completamente perché hanno densità simile. La crosta allora si piega, si accartoccia e si solleva, formando grandi catene montuose. In questo caso non si hanno molti vulcani, ma terremoti molto intensi.
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Sierra Madre(Messico)
La Sierra Madre è un insieme di tre grandi catene che attraversano il Messico
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MOVIMENTO DIVERGENTE
Il movimento divergente avviene quando due placche tettoniche si allontanano l’una dall’altra. Questo processo avviene soprattutto nei fondali oceanici, ma può interessare anche terre emerse. Quando le placche si separano, lo spazio vuoto viene riempito dal magma che risale dall’astenosfera Il magma si raffredda e forma nuova crosta terrestre. Questo fenomeno si chiama espansione dei fondali oceanici. Possiamo avere la formazione di dorsali oceaniche, terremoti e attività vulcanica leggera nelle dorsali, creazione di bacini oceanici e rift continentali se il movimento avviene su terre emerse.
+ Esempio 2
+ Esempio 1
Lago Turkana(kenya)
Situato nel nord del Kenya, vicino al confine con l’Etiopia e il Sud Sudan. La formazione del lago è iniziata circa 5–6 milioni di anni fa, grazie al movimento divergente delle placche, cioè l’allontanamento della placca africana somala da quella nubiana. L’allargamento della crosta terrestre ha creato una valle profonda che si è riempita d’acqua formando il lago.
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Rift del Mar Caspio
Situato nell’Asia occidentale, tra il Mar Caspio e le regioni circostanti di Iran, Turkmenistan, Azerbaijan e Russia meridionaleFa parte di una zona tettonica attiva collegata al sistema di rift dell’Asia centrale. La formazione del rift è iniziata circa 30–40 milioni di anni fa, grazie a movimenti divergenti e parziali movimenti convergenti tra placche, che hanno provocato allungamento e affossamento della crosta terrestreCol tempo il rift ha formato bacini profondi, depressi rispetto al livello del mare, e ha contribuito a modellare il Mar Caspio e le pianure circostante. Le placche coinvolte sono:
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MOVIMENTO TRASFORME
Il movimento trascorrente avviene quando due placche tettoniche scorrono lateralmente una accanto all’altra. A differenza del movimento convergente (scontro) o divergente (allontanamento), in questo caso la crosta terrestre non viene né creata né distrutta. Questo movimento provoca forti tensioni nella crosta, che possono generare terremoti molto intensi, ma di solito non dà origine a grandi catene montuose o vulcani. Le zone in cui avviene questo tipo di movimento sono chiamate faglie trasformi. In pratica, le placche si sfregano lateralmente, accumulando energia che viene liberata improvvisamente durante i terremoti.
+ Esempio 1
+ Esempio 2
Faglie Alpina(Nuova Zelanda)
La Faglia Alpina attraversa l’Isola del Sud della Nuova Zelanda da nord a sud-ovest, lungo circa 650 km. È la faglia principale che segna il confine tra la placca Pacifico e la placca Australiana. La faglia si è formata circa 25 milioni di anni fa, durante il periodo in cui le placche iniziarono a muoversi lateralmente È una faglia trasforme, quindi le placche scorrono una accanto all’altra, accumulando tensione nella crosta. L’evoluzione della faglia ha contribuito a modellare le Alpi meridionali della Nuova Zelanda, creando montagne e vallate lungo la linea della faglia. Le placche coinvolte sono: Placca Pacifico → si muove verso nord-ovest rispetto alla placca Australiana Placca Australiana → si muove verso sud-est
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Il Mar Egeo
Il Mar Egeo si è formato per allargamento e subsidenza della crosta terrestre, a seguito di movimenti convergenti e trascorrenti delle placche. La placca Africana si muove verso nord, mentre la placca Euroasiatica resiste, creando una zona di subduzione e allungamento della crosta. Questo ha generato un mare relativamente poco profondo, con numerose isole emerse, arcipelaghi e bacini profondi. Il Mar Egeo tende a chiudersi nel lungo periodo. Questo succede perché la placca Africana si muove verso nord e subduce sotto la placca Euroasiatica, riducendo lentamente lo spazio tra Africa ed Eurasia nella regione.
Isole del Mar Egeo (Grecia-Turchia)
Il Mar Egeo si trova tra la Grecia a ovest e la Turchia a est, collegandosi al Mar Mediterraneo. Le isole principali includono: Creta, Rodi, Lesbo, Chio, Samo e numerosi arcipelaghi più piccoli. Le isole si sono formate tra circa 5 e 20 milioni di anni fa La loro formazione è legata a movimenti complessi di placche, con zone di subduzione, convergenza e spostamento laterale La continua attività tettonica provoca terremoti e spostamenti locali, modificando lentamente la forma delle isole. Le placche coinvolte sono: Placche coinvolte Placca Euroasiatica → a nord Placca Africana → a sud Placca Anatolica → in parte coinvolta nella zona orientale L’interazione tra queste placche ha creato faglie, piegamenti e archi insulari, dando origine alle isole
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Altre informazioni
Lunghezza del rift: circa 1.200–1.500 km Larghezza: varia tra 50 e 200 km Profondità: alcune zone si trovano centinaia di metri sotto il livello del mare, in particolare nella regione del Mar Caspio meridionale. Il bacino del Mar Caspio non è un rift attivo, ma si sta aprendo come un nuovo oceano.
Informazioni turistiche... Il Rift del Mar Caspio non è una meta turistica molto famosa, ma può interessare chi ama la natura, i paesaggi insoliti e la geologia. La zona offre bacini d’acqua, pianure e panorami unici, ma gran parte del territorio è poco sviluppato per il turismo.
Altre informazioni
Lunghezza: circa 650 km Profondità: interessa la crosta terrestre superficiale. È una delle faglie più attive e pericolose del mondo (responsabile dei terremoti più forti della Nuova Zelanda) che continua a muoversi a un ritmo molto rapido di circa 30/40 mm/anno. La placca pacifica tende a muoversi verso nord-ovest, mentre la placca australiana verso sud-est.
Informazioni turistiche... La Faglia Alpine in Nuova Zelanda non è una meta turistica diretta, ma la zona circostante sì. Offre paesaggi spettacolari, come le Alpi Meridionali, montagne, vallate e laghi, ed è ideale per chi ama natura, trekking e avventura. Bisogna però fare attenzione ai terremoti, che sono frequenti.
Altre informazioni
Le dimensioni variano molto: Creta → circa 260 km di lunghezza e 60 km di larghezza Rodi → circa 80 km × 40 km Le isole più piccole misurano pochi chilometri di diametro. La tettonica è ancora in corso. La placca africana si spinge verso nord, sotto quella euroasiatica.
Informazioni turistiche... Le isole del Mar Egeo sono ottime mete turistiche da considerare per una vacanza. Offrono mare limpido, paesaggi bellissimi e piccoli paesi ricchi di storia e tradizioni. Ci sono spiagge tranquille ma anche luoghi vivaci con ristoranti e divertimento.
origine ed evoluzione
La Sierra Madre si è formata grazie a movimenti convergenti delle placche tettoniche, soprattutto per subduzione. La placca di Cocos e, in passato, la placca Farallon sono sprofondate sotto la placca Nordamericana Questo processo ha causato: la compressione della crosta, il sollevamento delle rocce e un'intensa attività vulcanica (soprattutto nella Sierra Madre Occidentale) La formazione della Sierra Madre è iniziata circa 80–40 milioni di anni fa. L’evoluzione è proseguita fino a tempi geologicamente recenti. Alcune aree sono ancora tettonicamente attive.
Informazioni turistiche... La Sierra Madre è una meta turistica ideale perché offre montagne, canyon e foreste bellissime. Si possono fare escursioni, trekking e attività all’aperto. Il clima è spesso piacevole, quindi è perfetta per chi ama natura e avventura.
Altre informazioni
Lunghezza: circa 250 km Larghezza: 30–50 km a seconda della zona Superficie: circa 6.405 km² → il lago salato più grande dell’Africa Profondità massima: circa 110 metri. Il rifting nell’area è attivo e continua in modo lento, ma costante ancora oggi. Le porzioni orientali dell’Africa si stanno spostando verso nord-est rispetto alla parte occidentale del continente.
Informazioni turistiche... È circondato da paesaggi unici tra acqua, deserti e montagne, e ospita fauna rara come uccelli e coccodrilli. È un luogo ideale per chi ama la natura, l’avventura e la fotografia, anche se non è una meta turistica di massa, quindi è importante visitarlo con rispetto per l’ambiente.
come nasce?
La subduzione provoca attività sismica intensa. È collegata a vulcani della penisola di Kamčatka e delle isole Curili, molti dei quali ancora attivi. La fossa e l’area circostante continuano a modificarsi lentamente a causa dei movimenti delle placche. La subduzione è ancora attiva e molto dinamica e questo causa terremoti molto forti. La placca pacifica si muove verso nord-ovest con una velocità di circa 57/83 mm/anno
Informazioni turistiche... La zona della Fossa delle Kurili-Kamčatka può essere una meta turistica, ma solo in alcune aree sicure. Qui si trovano vulcani attivi, foreste, fiumi e animali rari. È un luogo ideale per chi ama la natura, il trekking e l’avventura. La fossa vera e propria è troppo profonda per essere visitata, ma la regione circostante offre paesaggi spettacolari e esperienze uniche.