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Giornata della memoria 2026 Viaggio virtuale ad Auschwitz (1).pptx

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Created on February 9, 2026

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La Giornata della Memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio, data in cui nel 1945, l’esercito sovietico liberò il campo di concentramento di Auschwitz. La Giornata della Memoria è stata istituita in Italia con la legge n. 211 del 20 luglio 2000.

L’ Assemblea generale delle Nazioni Unite ha ufficializzato la ricorrenza a livello internazionale il 1° novembre 2005 con la risoluzione 60/7.

PER RICORDARE LE PERSECUZIONE E LO STERMINIO DEGLI EBREI,ROM,OPPOSITORI POLITICI E MILITARI, OMOSESSUALI, VITTIME DEL REGIME NAZISTA.

Questa visita ci ha permesso di vedere nei dettagli l’intera struttura e percepire come era organizzata la vita dei prigionieri all’interno del campo, il tutto supportato dal racconto dei testimoni e dalle ricostruzioni storiche. E’ stato un percorso didattico nuovo che ha catturato la nostra attenzione ed è stato utile per capire la barbarie che è stata perpetrata in quei luoghi. Per noi giovani è stato un gesto di rispetto seguire la diretta. Le immagini sono state di enorme impatto.

Le classi 3 A INF. e 3 B INF. dell’Istituto Vincenzo Arangio Ruiz hanno partecipato, attraverso un viaggio virtuale, ad una esperienza davvero significativa, una visita guidata al campo di concentramento di Auschwitz.

Cenni Storici Auschwitz è stato il più grande campo di concentramento del sistema nazista.

  • Realizzato nel 1940 - inizialmente era destinato solo ai prigionieri politici polacchi. Con il tempo divenne più esteso e si convertì in centro di sterminio.
  • Si trova in Polonia e si estende su una superficie di 42 Km²

  • Era suddiviso in 3 sezioni, di cui una dedicata a centro di sterminio.
  • Costituito da altri campi satellite di prigionia e di lavoro forzato, Auschwitz/Birkenau e Auschwitz/Monowitz
  • Nel 1942 Auschwitz divenne il centro della
«Soluzione finale» cioè l’assassinio sistematico degli ebrei di Europa.
  • Più di un milione di persone vi morirono, chi non fu mandato subito nelle camere a gas, venne impiegato nei lavori forzati, fino allo stremo.
Nel gennaio del 1945 con l’avanzare delle forze militari sovietiche, i tedeschi cominciarono ad evacuare il campo uccidendo i prigionieri o costringendoli a marce forzate.

Il campo di concentramento era stato costruito dai tedeschi con tre obiettivi

  1. Incarcerare a tempo indeterminato nemici veri e presunti del regime nazista.
  2. Avere rifornimento continuo di manodopera da destinare ai lavori forzati nelle imprese di proprietà di membri delle SS e delle autorità di polizia.
  3. Eliminare i gruppi che all’interno della popolazione potevano essere una minaccia per la sicurezza della Germania nazista

Auschwitz all’inizio aveva una camera a gas e un forno crematorio sotto al blocco dei prigionieri, il Blocco 11 Più tardi venne realizzata una camera a gas piu grande e permanente, accanto al crematorio, in un edificio separato, al di fuori della zona occupata dai prigionieri.

I TRENI DELLA MORTE

  • I prigionieri arrivavano ad Auschwitz dopo un lungo e drammatico viaggio in treno, ammassati nei vagoni dell’orrore privi di finestrini, luce e senza servizi igienici.
  • I treni della morte erano gestiti dal sistema ferroviario che era sotto il controllo della Germania nazista

LA LOGICA DELL’ ORRORE NAZISTA «Preparatevi! State traslocando, state per iniziare una nuova vita in un posto migliore!» Era quello che veniva detto ai deportati, quando salivano sui treni.

All’arrivo i prigionieri subivano il processo di selezione, durante il quale le SS e un ufficiale medico nazista, selezionavano subito chi era adatto al lavoro forzato, mentre i prigionieri che erano scartati, come le donne incinte, gli anziani, e i bambini troppo piccoli venivano destinati alle camere a gas.

Il locale docce era lontano dalle baracche dei detenuti e si trovava in bunker sotterranei, perché i nuovi arrivati non dovevano sentire le urla angoscianti di chi era già ammassato in poco spazio. La dignità di essere umano era calpestata e si conduceva un’esistenza basata sull’annullamento della vita.

  • I prigionieri erano registrati con un numero di matricola tatuato sul braccio.
  • Nel lager venivano costretti a farsi rasare la testa e vestivano con una misera uniforme a righe.
  • Dopo la registrazione erano assegnati a una baracca e alla squadra di lavoro.
  • I deportati dormivano in condizioni disumane, su letti piccoli e in uno spazio affollato, chi prendeva il letto in basso, si ritrovava a dormire direttamente a contatto con la terra.
  • La giornata era regolamentata da orari fissi e anche l’uso dei servizi igienici doveva essere rispettato.

Vivere in quelle condizioni significava non provare piu alcun sentimento forte se non quello della PAURA che era sempre presente.

PUNIZIONI CORPORALI ED ESECUZIONI All’interno di Auschwitz venivano considerati reati: procurarsi cibo extra, non lavorare, fumare, fare i bisogni al di fuori dell’orario stabilito o tentare il suicidio. I crimini erano puniti in modo diverso, con la fustigazione, o con la reclusione nel blocco 11, dove si trovava la camera a gas.

CAMERE A GAS e FORNI CREMATORI furono usati dai nazisti per lo sterminio di massa. La camera a gas era camuffata da sala docce e una volta che i prigionieri erano all’ interno, veniva rilasciato il gas ZYKLON B che li uccideva in pochi minuti.

I sassolini usati nelle camere a gas, erano chiusi in botti ermetiche contenenti cianuro. Cadevano all’interno dei locali dall’alto, tramite dei buchi sul soffitto. Dentro il bunker il calore elevato e l’aria pesante prodotta dai tanti corpi, aiutava il veleno ad agire. Era una morte orribile per soffocamento, molto lenta e agonizzante.

LE DONNE E LE VIOLENZE SUBITE Le donne furono vittime di persecuzione e sterminio e subirono la brutalità dei nazisti. L’obiettivo era quello di impedire alle donne di concepire figli ebrei. Alcune venivano mandate ai lavori forzati, ma morivano precocemente per la fatica e la malnutrizione. Quelle piu belle e giovani venivano violentate ed obbligate a prestazioni sessuali, con la promessa mai mantenuta, di ottenere la libertà.

Medici e ricercatori nazisti usava le donne ebree per esperimenti sulla sterilizzazione che avveniva attraverso l’esposizione prolungata ai raggi X, oppure con l’asportazione dell’utero o ancora peggio con l’iniezione di un liquido irritante, senza ricorrere agli anestetici. La violenza era, quindi, sia fisica che psicologica. La violenza rivolta alle donne era esercitata anche da altre donne che gestivano la direzione del campo, chiamate KAPò ed erano scelte tra donne assassine e crudeli che avevano commesso crimini atroci.

CONCLUSIONI Alla fine di questa visita si prova un grande dolore, lo stesso che ancora oggi avvertiamo per i tanti popoli, che nel mondo sono prigionieri e vittime di violenza, soprusi e della guerra. Molti sono i bambini che muoiono per fame, freddo e per le malattie causate dal perdurare dello stato di guerra. Chiediamo che il loro grido d’aiuto venga ascoltato.

A questa iniziativa didattica hanno partecipato gli studenti delle classi: 3AI e 3BI dell’ ITC Vincenzo Arangio Ruiz.