Riforma e Controriforma
Indice
il contesto
la controriforma
il concilio di trento
le cause
LA RIORGANIZZAZIONE DELLA CHIESA DOPO IL CONCILIO
la riforma protestante
IL CONTESTO
Rinascimento XV-XVI sec.
Il contesto in cui si sviluppa la Riforma protestante nei confornti della Chiesa cattolica è il periodo rinascimentale. Questo periodo, costituì uno dei periodi più bui per la Chiesa cattolica: se da una parte lo splendore culturale e civile era al massimo della sua fioritura, dall'altro c'era una mancanza vera e propria di AUTENTICO SPIRITO RELIGIOSO.
LE CAUSE
Perchè è avvenuta la Riforma protestante?
La Riforma protestante fu un importante movimento religioso sorto all'interno del cristianesimo occidentale nell'Europa del XVI secolo (in particolar modo in Germania) che pose una sfida sia sul piano teologico che politico alla Chiesa cattolica e, in particolare, all'autorità papale sulla base di ciò che era percepito come errore, abuso e discrepanza rispetto all'ideale cristiano.
CAUSE
CAUSA SCATENANTE
I MALI DELLA CHIESA
Nel 1517 Papa Leone X vende tantissime indulgenze per raccogliere i fondi necessari a ricostruire la Basilica di S. Pietro
1. Potere temporale dei Papi 2. Sfarzo accumulato nei secoli, grazie alle donazioni e alle decime 3. SIMONIA: vendita delle cariche ecclesiastiche 4. NEPOTISMO: cariche ecclesiastiche assegnate ai propri familiari 5. CONCUBINATO: papi e preti avevano tranquillamente amanti e figli 6. Vendita delle indulgenze
MARTIN LUTERO
Tutto iniziò...
Giovane monaco tedesco, professore di teologia all'università di Wittenberg.Il 31 ottobre 1517 pubblica 95 tesi nelle quali si attaccava la chiesa dal punto di vista morale e teologico. Le principali posizioni di Lutero: 1. L'indulgenza la può dare solo Dio, attraverso la fede 2. Non deve esistere un intermediario tra la Bibbia e il fedele: SACERDOZIO UNIVERSALE ---> La Bibbia va tradotta in TEDESCO 3. Esistono solo 2 sacramenti: battesimo ed eucarestia, perchè sono gli unici a comparire nella Bibbia
Grazie alla sempre maggior disponibilità della stampa a caratteri mobili introdotta nel secolo precedente da Johannes Gutenberg, gli scritti teologici di Lutero ebbero una rapidissima diffusione in tutta la Germania e da lì in tutta Europa. Inoltre, grazie alla protezione offertagli dal principe elettore di Sassonia Federico il Saggio, Lutero poté salvarsi dalla cattura da parte delle autorità che lo avevano dichiarato fuorilegge. Il movimento vide sorgere al suo interno anche frange più radicali, che, discostandosi da Lutero, sfociarono in azioni contro l'autorità civile spesso represse nel sangue (RIVOLTA DEI CAVALIERI E RIVOLTA DEI CONTADINI). Molti principi tedeschi abbracciarono il protestantesimo dando ad esso una connotazione politica di opposizione all'imperatore Carlo V, rimasto cattolico, ciò portò a diversi scontri culminati nella guerra di Smalcalda, cui seguì una tregua, seppur momentanea, con la pace di Augusta del 1555.
In breve tempo, il movimento iniziato in Germania si diversificò e salirono alla ribalta altri riformatori, come Giovanni Calvino.
La Riforma dette inizio al protestantesimo e causò una separazione (scisma) della Chiesa occidentale in Chiese riformate e in Chiesa cattolica romana; è considerata anche uno degli eventi che marcano nella storia europea la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna.
La Controriforma: la risposta della Chiesa
La Controriforma, definita anche Riforma cattolica, è stata la reazione della Chiesa cattolico-romana alla Riforma protestante. Tale reazione fu caratterizzata dall'accoglimento di alcune istanze di rinnovamento ecclesiastico, che peraltro anche Lutero, Calvino e gli altri riformatori avevano messo in evidenza, ma anche da una reazione polemica e difensiva di fronte al protestantesimo, per evitare che altri cattolici passassero alle Chiese evangeliche.Normalmente gli storici identificano come "età della Controriforma" il periodo che va dall'apertura del Concilio di Trento (1545) alla pace di Vestfalia (1648), che chiude la Guerra dei Trent'anni
Il Concilio di Trento (1542-1563)
Nel 1536 Paolo III decide di convocare una commissione che indagasse sui "mali della chiesa", per correggerli. Ma per cambiare le cose c'era bisogno solo di un CONCILIO. Esso durerà dal 1545 al 1563 e si svolgerà a Trento, per due motivi: apparteneva all'Impero ed era geograficamente vicina all'Italia, creando un'unione simbolica tra Chiesa luterana (prevalente in Germania) e Chiesa cattolica. I luterani, però, decidono di non partecipare, perchè rifiutano il clero che si riunisce al Concilio.
Il Concilio dovette discutere sia su questioni MORALI (facilmente modificabili) e TEOLOGICHE (difficilissime da affrontare)
I decreti conciliari
CAMBIAMENTI DOTTRINALI NON CE NE FURONO. LA CHIESA RIBADì CHE:1. I sacramenti sono 7 (e non 2, come dicevano i luterani) 2. No sacerdozio universale 3. La Bibbia rimane in latino CAMBIAMENTI MORALI: 1. Si ribadisce il celibato dei sacerdoti 2. I sacerdoti non possono più accumulare beni
Paolo IV
Il successore di Paolo III inasprisce le misure restrittive nei confronti degli eretici. Rifonda il TRIBUNALE DELL'INQUISIZIONE; ci fu una nuova ondata di intolleranza nei confronti degli Ebrei, ghettizzati a Roma. Nel 1559 la Chiesa creò l'Indice di libri proibiti. A farne le spese furono soprattutto degli intellettuali che, per avere idee particolari, vedono le loro opere proibite e spesso subiscono la pena capitale (Giordano Bruno) o vengono costretti ad abiurare, cioè a rifiutare le propri idee (Galileo Galilei).
CONCLUSIONI
In conclusione si può dire che la Controriforma fu caratterizzata da un impegno costante nel tentativo di fermare l'avanzata del protestantesimo in tutt'Europa e dalla volontà di riorganizzare le proprie strutture. Al contempo è bene ricordare che il principale strumento di questa affermazione fu il severo impiego del tribunale dell'Inquisizione, dapprima impegnato a condannare reati di eresia e successivamente orientato a reprimere tutte le forme di pensiero e di comportamento ritenute non conformi alla dottrina della Chiesa di Roma.
A partire dalla fine del 16° secolo furono colpiti non solo dottrine e costumi non in linea con il magistero cattolico, ma anche la spiritualità mistica e i testi letterari, le pratiche e i culti contadini considerati superstiziosi e devianti, come la stregoneria e le pratiche magiche.
Celebri inoltre furono i casi di illustri scienziati, filosofi e pensatori che, per non aver accettato di conformarsi nelle loro ricerche ai canoni imposti dalla Chiesa, dovettero sperimentare, seppure in forme diverse, il rigore della repressione inquisitoriale: tra questi spiccano i nomi di Galileo Galilei, costretto ad abiurare, di Giordano Bruno, morto sul rogo a Roma nel 1600
RIFORMA E CONTRORIFORMA
Fabiola Maria Borriello
Created on February 8, 2026
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Riforma e Controriforma
Indice
il contesto
la controriforma
il concilio di trento
le cause
LA RIORGANIZZAZIONE DELLA CHIESA DOPO IL CONCILIO
la riforma protestante
IL CONTESTO
Rinascimento XV-XVI sec.
Il contesto in cui si sviluppa la Riforma protestante nei confornti della Chiesa cattolica è il periodo rinascimentale. Questo periodo, costituì uno dei periodi più bui per la Chiesa cattolica: se da una parte lo splendore culturale e civile era al massimo della sua fioritura, dall'altro c'era una mancanza vera e propria di AUTENTICO SPIRITO RELIGIOSO.
LE CAUSE
Perchè è avvenuta la Riforma protestante?
La Riforma protestante fu un importante movimento religioso sorto all'interno del cristianesimo occidentale nell'Europa del XVI secolo (in particolar modo in Germania) che pose una sfida sia sul piano teologico che politico alla Chiesa cattolica e, in particolare, all'autorità papale sulla base di ciò che era percepito come errore, abuso e discrepanza rispetto all'ideale cristiano.
CAUSE
CAUSA SCATENANTE
I MALI DELLA CHIESA
Nel 1517 Papa Leone X vende tantissime indulgenze per raccogliere i fondi necessari a ricostruire la Basilica di S. Pietro
1. Potere temporale dei Papi 2. Sfarzo accumulato nei secoli, grazie alle donazioni e alle decime 3. SIMONIA: vendita delle cariche ecclesiastiche 4. NEPOTISMO: cariche ecclesiastiche assegnate ai propri familiari 5. CONCUBINATO: papi e preti avevano tranquillamente amanti e figli 6. Vendita delle indulgenze
MARTIN LUTERO
Tutto iniziò...
Giovane monaco tedesco, professore di teologia all'università di Wittenberg.Il 31 ottobre 1517 pubblica 95 tesi nelle quali si attaccava la chiesa dal punto di vista morale e teologico. Le principali posizioni di Lutero: 1. L'indulgenza la può dare solo Dio, attraverso la fede 2. Non deve esistere un intermediario tra la Bibbia e il fedele: SACERDOZIO UNIVERSALE ---> La Bibbia va tradotta in TEDESCO 3. Esistono solo 2 sacramenti: battesimo ed eucarestia, perchè sono gli unici a comparire nella Bibbia
Grazie alla sempre maggior disponibilità della stampa a caratteri mobili introdotta nel secolo precedente da Johannes Gutenberg, gli scritti teologici di Lutero ebbero una rapidissima diffusione in tutta la Germania e da lì in tutta Europa. Inoltre, grazie alla protezione offertagli dal principe elettore di Sassonia Federico il Saggio, Lutero poté salvarsi dalla cattura da parte delle autorità che lo avevano dichiarato fuorilegge. Il movimento vide sorgere al suo interno anche frange più radicali, che, discostandosi da Lutero, sfociarono in azioni contro l'autorità civile spesso represse nel sangue (RIVOLTA DEI CAVALIERI E RIVOLTA DEI CONTADINI). Molti principi tedeschi abbracciarono il protestantesimo dando ad esso una connotazione politica di opposizione all'imperatore Carlo V, rimasto cattolico, ciò portò a diversi scontri culminati nella guerra di Smalcalda, cui seguì una tregua, seppur momentanea, con la pace di Augusta del 1555. In breve tempo, il movimento iniziato in Germania si diversificò e salirono alla ribalta altri riformatori, come Giovanni Calvino.
La Riforma dette inizio al protestantesimo e causò una separazione (scisma) della Chiesa occidentale in Chiese riformate e in Chiesa cattolica romana; è considerata anche uno degli eventi che marcano nella storia europea la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna.
La Controriforma: la risposta della Chiesa
La Controriforma, definita anche Riforma cattolica, è stata la reazione della Chiesa cattolico-romana alla Riforma protestante. Tale reazione fu caratterizzata dall'accoglimento di alcune istanze di rinnovamento ecclesiastico, che peraltro anche Lutero, Calvino e gli altri riformatori avevano messo in evidenza, ma anche da una reazione polemica e difensiva di fronte al protestantesimo, per evitare che altri cattolici passassero alle Chiese evangeliche.Normalmente gli storici identificano come "età della Controriforma" il periodo che va dall'apertura del Concilio di Trento (1545) alla pace di Vestfalia (1648), che chiude la Guerra dei Trent'anni
Il Concilio di Trento (1542-1563)
Nel 1536 Paolo III decide di convocare una commissione che indagasse sui "mali della chiesa", per correggerli. Ma per cambiare le cose c'era bisogno solo di un CONCILIO. Esso durerà dal 1545 al 1563 e si svolgerà a Trento, per due motivi: apparteneva all'Impero ed era geograficamente vicina all'Italia, creando un'unione simbolica tra Chiesa luterana (prevalente in Germania) e Chiesa cattolica. I luterani, però, decidono di non partecipare, perchè rifiutano il clero che si riunisce al Concilio.
Il Concilio dovette discutere sia su questioni MORALI (facilmente modificabili) e TEOLOGICHE (difficilissime da affrontare)
I decreti conciliari
CAMBIAMENTI DOTTRINALI NON CE NE FURONO. LA CHIESA RIBADì CHE:1. I sacramenti sono 7 (e non 2, come dicevano i luterani) 2. No sacerdozio universale 3. La Bibbia rimane in latino CAMBIAMENTI MORALI: 1. Si ribadisce il celibato dei sacerdoti 2. I sacerdoti non possono più accumulare beni
Paolo IV
Il successore di Paolo III inasprisce le misure restrittive nei confronti degli eretici. Rifonda il TRIBUNALE DELL'INQUISIZIONE; ci fu una nuova ondata di intolleranza nei confronti degli Ebrei, ghettizzati a Roma. Nel 1559 la Chiesa creò l'Indice di libri proibiti. A farne le spese furono soprattutto degli intellettuali che, per avere idee particolari, vedono le loro opere proibite e spesso subiscono la pena capitale (Giordano Bruno) o vengono costretti ad abiurare, cioè a rifiutare le propri idee (Galileo Galilei).
CONCLUSIONI
In conclusione si può dire che la Controriforma fu caratterizzata da un impegno costante nel tentativo di fermare l'avanzata del protestantesimo in tutt'Europa e dalla volontà di riorganizzare le proprie strutture. Al contempo è bene ricordare che il principale strumento di questa affermazione fu il severo impiego del tribunale dell'Inquisizione, dapprima impegnato a condannare reati di eresia e successivamente orientato a reprimere tutte le forme di pensiero e di comportamento ritenute non conformi alla dottrina della Chiesa di Roma. A partire dalla fine del 16° secolo furono colpiti non solo dottrine e costumi non in linea con il magistero cattolico, ma anche la spiritualità mistica e i testi letterari, le pratiche e i culti contadini considerati superstiziosi e devianti, come la stregoneria e le pratiche magiche. Celebri inoltre furono i casi di illustri scienziati, filosofi e pensatori che, per non aver accettato di conformarsi nelle loro ricerche ai canoni imposti dalla Chiesa, dovettero sperimentare, seppure in forme diverse, il rigore della repressione inquisitoriale: tra questi spiccano i nomi di Galileo Galilei, costretto ad abiurare, di Giordano Bruno, morto sul rogo a Roma nel 1600