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L'Iran

CAROLA CIPRIOTTI

Created on February 8, 2026

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L'Iran

Carola Cipriotti

Antica Persia

L'Antica Persia, fondata da Ciro II nel VI secolo a.C., fu uno degli imperi più potenti, estendendosi dall'Indo all'Egitto. Dario I riformò l'amministrazione e costruì Persepoli. La religione predominante era il Zoroastrismo. Dopo la sconfitta contro i Greci, l'impero cadde sotto Alessandro Magno. L'Iran moderno è l'erede culturale della Persia, anche se nel 1935 cambiò nome da "Persia" a "Iran". La lingua persiana (farsi) e molte tradizioni culturali, come la poesia e l'arte, derivano dall'Antica Persia, e l'influenza del Zoroastrismo è ancora visibile nella spiritualità iraniana.

Linea del tempo

Oggi

1988

1925-1979

1979

1925

2022

Fonti

  • Geopop
  • Gaino Public History
  • Focus
  • Fanpage.it

1988 e la guerra con l'Iraq

Nel 1980 Saddam Hussein ( presidente e dittatore iracheno) attaccò l’Iran per conquistare territori petroliferi e fermare l’influenza della teocrazia sciita iraniana sull’Iraq, governato da una minoranza sunnita.Gli sciiti sono uno dei due principali rami dell'Islam, che ritengono che i leader religiosi dovrebbero discendere dalla famiglia di Maometto mentre i sunniti credono che il leader della comunità musulmana (il califfo) debba essere scelto dalla comunità stessa Dopo iniziali successi iracheni, nel 1982 l’Iran reagì mobilitando grandi masse di soldati. La guerra fu molto sanguinosa: l’Iraq usò armi chimiche, l’Iran arruolò anche bambini soldato e entrambe le parti bombardarono le città. Sostenuto da Stati Uniti e paesi arabi, l’Iraq ottenne alcune vittorie e nel 1988 l’Iran accettò il cessate il fuoco, ponendo fine a otto anni di guerra con milioni di morti.

Iran pre-rivoluzionario

Alla guida dell'Iran c’era lo Scià Mohammed Reza Pahlavi. Il giudizio storico su di lui è costellato da luci e ombre: se da un lato tentò di ammodernare il Paese, sviluppando le industrie e occidentalizzando i costumi, dall'altro esercitò un potere sempre più dittatoriale, ricorrendo a condanne a morte e a esili come Khomeini. L'Iran, ricco di petrolio, era fortemente legato agli interessi economici americani.

Attualità

L'Iran è scosso da una rivolta contro il regime che ha causato una crisi umanitaria senza precedenti: tra il 2025 e l'inizio del 2026 si contano migliaia di vittime, culminate nei 12.000 morti del "Martedì di Sangue" (13 gennaio). In risposta a queste violenze e alle continue esecuzioni, l'Europa ha ufficialmente inserito i Pasdaran tra le organizzazioni terroristiche. Nonostante le sanzioni e l'isolamento, Teheran ha reagito intensificando il programma nucleare e minacciando il blocco delle forniture petrolifere, aggravando l'instabilità nel Golfo Persico.

1979 e la Repubblica islamica

Alla fine degli anni '70 c'era una povertà diffusa e la popolazione tra religiosi e laici cominciò a protestare. Gli sciiti cominciarono a seguire dei leader religiosi come Ruhollah Khomeini che era chiaro,carismatico e un ottimo comunicatore. Quando Khomeini fece ritorno dall'esilio acclamato dalla folla,la monarchia venne sostituita dalla Repubblica Islamica. Khomeini divenne il capo politico e religioso chiamato Guida suprema o ayatollah. Instaurò quindi la Sharia, la legge islamica, che impone un preciso codice morale: ad esempio,per le donne c’è l’obbligo di indossare il velo, il divieto di divorziare ed è proibito il consumo di alcolici. In Iran esistono anche il Presidente e il Parlamento che gestiscono il Paese, ma devono sempre "chiedere il permesso" alla Guida Suprema.

1925 e la dinastia Pahlavi

Prima del 1925, l'Iran era indebolito dalla dinastia Qajar, un'epoca segnata da crisi e influenze straniere. La svolta arrivò con l'ascesa dei Pahlavi: il nuovo sovrano, Reza Shah, impose una rapida modernizzazione sul modello occidentale, investendo in scuole e industrie. Tuttavia, queste riforme autoritarie scontentarono i religiosi e chi voleva mantenere i vecchi stili di vita, creando forti tensioni sociali. Questo scontro tra il progresso forzato e le tradizioni ha gettato le basi per i conflitti che hanno segnato l'Iran per tutto il Novecento.

2022 e Masha Amini

Nel settembre del 2022 a Teheran la polizia ha fermato Masha Amini che aveva indossato male l'hijab (il velo) violando la legge;Masha è stata arrestata,ha subito delle violente percosse che l'hanno costretta al ricovero in ospedale dov'è morta a seguito di una emorragia celebrale.L’episodio ha innescato un moto di rivolta contro i codici di comportamento imposti alle donne, che, simbolicamente, hanno cominciato a tagliarsi delle ciocche di capelli nelle piazze. Presto il dissenso però è diventato più ampio, causando una repressione brutale da parte delle forze di governo, con centinaia di morti, migliaia di feriti e decine di condanne a morte.