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LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE IN GERMANIA

Eleonora Pia Vitale

Created on February 7, 2026

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🇩🇪

LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE IN GERMANIA

-VITALE ELEONORA -GUARRERA CECILIA 1B

LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE IN GERMANIA

In Germania, la salvaguardia dell’ambiente è un pilastro della politica nazionale, orientato verso il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2045. Al centro di questa strategia si trova la Energiewende(transizione energetica), che ha permesso alle fonti rinnovabili di coprire oltre il 50%del fabbisogno elettrico nazionale. Per accelerare la decarbonizzazione, il governo tedesco ha stanziato circa 6 miliardi di euro per sostenere l'industria pesante nella riduzione delle emissioni, puntando contemporaneamente all'abbandono totale del carbone entro il 2030. Sul fronte urbano, la qualità dell'aria è monitorata rigorosamente attraverso le Umweltzonen (zone ambientali). Per circolare nei centri storici di città come Berlino o Monaco, è obbligatorio esporre il bollino verde, acquistabile presso portali ufficiali come quello del TÜV SÜD. Parallelamente, la mobilità sostenibile viene incentivata dal Deutschlandticket, l'abbonamento unico che promuove l'uso di bus e treni locali su scala nazionale. La Germania eccelle inoltre nell'economia circolare, vantando un tasso di riciclo dei rifiuti urbani vicino al 70%. Un elemento iconico di questo sistema è il Pfand, il meccanismo di cauzione sui vuoti che garantisce il recupero quasi totale di bottiglie in plastica e vetro. Infine, la tutela della biodiversità e la gestione forestale rimangono priorità critiche per contrastare i danni causati dai cambiamenti climatici ai polmoni verdi del Paese

ENCICLICA "LAUDATO SI" DI PAPA FRANCESCO

L’enciclica Laudato si', pubblicata il 24 maggio 2015 da Papa Francesco, è dedicata alla cura dell’ambiente e alla responsabilità dell’umanità verso la “casa comune”. Il titolo riprende le parole del Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, richiamando un rapporto di fraternità tra l’uomo e la natura. Nel documento il Papa analizza i principali problemi ambientali contemporanei, come inquinamento, cambiamento climatico, crisi dell’acqua e perdita di biodiversità, sottolineando che le loro cause sono legate a modelli economici basati sul consumismo e sul cosiddetto “paradigma tecnocratico”, che privilegia il profitto e la tecnologia senza considerare le conseguenze etiche e sociali. Il concetto centrale dell’enciclica è quello di ecologia integrale: ambiente, economia e giustizia sociale sono strettamente connessi e non possono essere affrontati separatamente. I più colpiti dalla crisi ecologica sono infatti i poveri e le popolazioni vulnerabili. Per questo l’enciclica invita a una conversione ecologica personale e collettiva, promuovendo nuovi stili di vita, politiche più responsabili e una maggiore cooperazione internazionale.

IL CANTICO DELLE CREATURE

Il Cantico delle Creature, scritto da San Francesco d’Assisi intorno al 1224, è uno dei primi testi poetici in lingua italiana e rappresenta un inno di lode a Dio attraverso gli elementi della natura: il sole, la luna, l’acqua, il fuoco, la terra e tutte le creature. Anche se nasce in Italia nel contesto medievale francescano, il suo messaggio ha avuto risonanza anche in Germania, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra uomo e natura. In Germania, il pensiero francescano ha influenzato la spiritualità cristiana e la sensibilità ecologica. Il Cantico delle Creature viene spesso richiamato in ambito religioso e ambientale come esempio di armonia tra essere umano e creato. Questo tema è particolarmente significativo in un Paese che oggi è molto impegnato nelle politiche ambientali e nella tutela del clima. Inoltre, il messaggio del Cantico è stato ripreso in tempi moderni anche da Papa Francesco, che nell’enciclica Laudato si’ (il cui titolo richiama proprio le parole iniziali del Cantico) invita alla cura della “casa comune” e alla responsabilità verso l’ambiente. Questo documento ha avuto grande eco anche in Germania, dove il dibattito ecologico è molto sviluppato sia a livello politico sia sociale.

GRETA THUNBERG

Greta Thunberg Greta Thunberg (nata il 3 gennaio 2003 a Stoccolma) è un’attivista svedese per il clima diventata una delle figure più influenti del movimento ambientalista contemporaneo. Nel 2018, a soli 15 anni, iniziò uno sciopero scolastico davanti al Parlamento svedese per protestare contro l’inazione politica sul cambiamento climatico: il suo gesto solitario si trasformò rapidamente nel movimento globale Fridays for Future, che ha mobilitato milioni di studenti in tutto il mondo. Il suo stile comunicativo diretto e privo di compromessi l’ha portata a intervenire in sedi internazionali come le conferenze delle Nazioni Unite, dove ha accusato i leader mondiali di non agire con sufficiente urgenza di fronte alla crisi climatica. Nel 2019 è stata nominata Persona dell’Anno dalla rivista "Time" ed è stata più volte candidata al Premio Nobel per la Pace.

AGENDA 2030

L’Agenda 2030 è il piano d’azione globale adottato nel 2015 dagli Stati membri delle Nazioni Unite per promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Essa comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) da raggiungere entro il 2030. La Germania è uno dei Paesi che ha assunto un ruolo di primo piano nell’attuazione di questi obiettivi, sia a livello nazionale sia nella cooperazione internazionale. A livello interno, la Germania ha integrato l’Agenda 2030 nella propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, aggiornandola nel tempo per allinearla ai nuovi obiettivi climatici ed economici. Un aspetto centrale dell’impegno tedesco riguarda la transizione energetica, conosciuta come “Energiewende”, che punta alla progressiva riduzione delle emissioni di gas serra, all’abbandono del carbone e al forte sviluppo delle energie rinnovabili come eolico e solare. Il Paese si è posto l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045, anticipando così le scadenze europee. Sul piano economico, la Germania promuove un modello di crescita sostenibile basato sull’innovazione tecnologica, sull’economia circolare e sulla mobilità elettrica. Essendo una delle maggiori potenze industriali mondiali, la sfida principale consiste nel trasformare il proprio settore produttivo rendendolo più verde senza perdere competitività. Parallelamente, vengono portate avanti politiche sociali volte a ridurre la povertà, favorire l’inclusione dei migranti, garantire un sistema educativo di qualità e promuovere la parità di genere. La Germania svolge inoltre un ruolo importante nella cooperazione allo sviluppo, essendo tra i principali finanziatori di progetti internazionali legati alla lotta contro la povertà, al miglioramento dell’istruzione e alla tutela dell’ambiente nei Paesi in via di sviluppo. Nonostante i progressi, permangono alcune difficoltà, come le emissioni ancora elevate in alcuni settori industriali, la dipendenza energetica dall’estero e le disuguaglianze economiche tra le regioni dell’est e dell’ovest del Paese.

FINE

GRAZIE PER L'ATTENZIONE