Piero della francesca
enter
il battesimo di cristo
L'artista
L'opera
Piero della Francesca, Battesimo di Cristo, 1448-50. Tempera su tavola, 1,67 x 1,16 m. Londra, National Gallery.
La flagellazione
L'opera
Schema compositivo
Ipotesi
Piero della Francesca, Pala di Brera, 1472-74. Tempera su tavola, 2,48 x 1,70 m. Milano, Pinacoteca di Brera.
L'impianto prospettico è estremamente rigoroso, con un unico punto di fuga i diversi livelli su cui si dispongono i personaggi sono distinti da una diversa pavimentazione: in primo piano grandi quadrati in cotto incorniciati di bianco; sotto il loggiato un rivestimento marmoreo bianco e nero. Gli elementi architettonici contribuiscono a definire la prospettiva: le due colonne corinzie e il soffitto cassetto nato sulla sinistra; gli edifici raffigurati in scorcio sul lato destro. La profondità è accentuata da alcuni accorgimenti: la statuina d'oro sopra la colonna (per staccarla dal fondo); la scala dietro Pilato (che accenna un ulteriore livello di profondità); le cornici delle porte che si aprono in fondo alloggiato.
Una delle ipotesi più recenti tende a collegare l'esecuzione del dipinto alla crociata che Papa Pio II intendeva intraprendere per conquistare la città di Costantinopoli presa dai Turchi nel 1453. Secondo tale interpretazione la scena della flagellazione sarebbe una rappresentazione simbolica delle sofferenze inflitte alla chiesa cristiana dall'imperatore d'oriente Giovanni VIII Paleologo che andrebbe riconosciuto nella figura di Pilato in abiti orientali. Il personaggio che compare a destra abbigliato con un abito riccamente decorato potrebbe essere Giovanni Bacci, figura politica dominante e sostenitore della crociata. Accanto a lui potrebbe essere il cardinale Giovanni Bessarione, anche egli sostenitore della crociata, mentre al centro si troverebbe il giovane Buonconte, figlio di Federico da Montefeltro deceduto prematuramente. Il giovane è rappresentato nella stessa posizione del Cristo alla colonna, quindi si troverebbero così associate le sofferenze della chiesa e quelle private di Federico.
L'opera Il battesimo di Cristo del 1445 è conservato alla National Gallery di Londra ed è una tempera su tavola. Era stata eseguita per i monaci camaldolesi di Borgo San Sepolcro in provincia di Arezzo come tavola centrale di un trittico.
Ci troviamo lungo le sponde del fiume Giordano, in un florido paesaggio, dove San Giovanni Battista offre a Cristo l'acqua del battesimo, mentre la colomba dello Spirito Santo dispiega le ali al di sopra del suo capo. Al centro troviamo il corpo di Gesù tornito come una statua antica che si affianca al candido fusto di un albero di noce rigoglioso. A sinistra tre angeli, simbolo di trinità, anche per i colori bianco rosso e blu delle loro vesti, assistono alla scena. L'angelo con un drappo rosa sulla spalla, seminascosto dall’albero, guarda dritto verso l’osservatore. Il suo compito è quello di agganciare lo sguardo del fedele e di richiamare la sua attenzione. Sulla destra un catecumeno si denuda per raccogliere il sacramento. A differenza dell’albero in primo piano, quello alle spalle dell’uomo che si sta spogliando è secco; questa pianta rappresenta coloro che non si battezzano, non seguono Cristo e dunque non possono dare frutto. Sullo sfondo a destra troviamo dei personaggi vestiti all'orientale, probabilmente richiamano al concilio fiorentino del 1439, dove si erano riuniti delegati bizantini e cattolici per una riconciliazione tra la chiesa cristiana d'Occidente e la chiesa d'Oriente. Il dolce paesaggio collinare, punteggiato di piante, è descritto nei minimi particolari, secondo la consuetudine della pittura fiamminga che Piero tanto apprezzava. Le figure umane sono trattate da Piero della Francesca con un approccio rigorosamente geometrico, i corpi si dispongono nello spazio come volumi compatti, sono atteggiati in pose solenni, si muovono con un ritmo rallentato, i piedi poggiano saldamente a terra. Lo schema compositivo è basato sulla sovrapposizione di un quadrato e di un semicerchio, in più è possibile riconoscere un triangolo rovesciato, la cui base coincide con le ali della colomba e il cui vertice converge sul piede di Gesù.
Piero della francesca
Angela Baldoni
Created on February 7, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate CV
View
Interactive Onboarding Guide
View
Higher Education Teaching Microsite
View
Modern microsite mobile
View
Basic Shapes Microsite
View
Basic Interactive Microsite
View
Beauty catalog mobile
Explore all templates
Transcript
Piero della francesca
enter
il battesimo di cristo
L'artista
L'opera
Piero della Francesca, Battesimo di Cristo, 1448-50. Tempera su tavola, 1,67 x 1,16 m. Londra, National Gallery.
La flagellazione
L'opera
Schema compositivo
Ipotesi
Piero della Francesca, Pala di Brera, 1472-74. Tempera su tavola, 2,48 x 1,70 m. Milano, Pinacoteca di Brera.
L'impianto prospettico è estremamente rigoroso, con un unico punto di fuga i diversi livelli su cui si dispongono i personaggi sono distinti da una diversa pavimentazione: in primo piano grandi quadrati in cotto incorniciati di bianco; sotto il loggiato un rivestimento marmoreo bianco e nero. Gli elementi architettonici contribuiscono a definire la prospettiva: le due colonne corinzie e il soffitto cassetto nato sulla sinistra; gli edifici raffigurati in scorcio sul lato destro. La profondità è accentuata da alcuni accorgimenti: la statuina d'oro sopra la colonna (per staccarla dal fondo); la scala dietro Pilato (che accenna un ulteriore livello di profondità); le cornici delle porte che si aprono in fondo alloggiato.
Una delle ipotesi più recenti tende a collegare l'esecuzione del dipinto alla crociata che Papa Pio II intendeva intraprendere per conquistare la città di Costantinopoli presa dai Turchi nel 1453. Secondo tale interpretazione la scena della flagellazione sarebbe una rappresentazione simbolica delle sofferenze inflitte alla chiesa cristiana dall'imperatore d'oriente Giovanni VIII Paleologo che andrebbe riconosciuto nella figura di Pilato in abiti orientali. Il personaggio che compare a destra abbigliato con un abito riccamente decorato potrebbe essere Giovanni Bacci, figura politica dominante e sostenitore della crociata. Accanto a lui potrebbe essere il cardinale Giovanni Bessarione, anche egli sostenitore della crociata, mentre al centro si troverebbe il giovane Buonconte, figlio di Federico da Montefeltro deceduto prematuramente. Il giovane è rappresentato nella stessa posizione del Cristo alla colonna, quindi si troverebbero così associate le sofferenze della chiesa e quelle private di Federico.
L'opera Il battesimo di Cristo del 1445 è conservato alla National Gallery di Londra ed è una tempera su tavola. Era stata eseguita per i monaci camaldolesi di Borgo San Sepolcro in provincia di Arezzo come tavola centrale di un trittico. Ci troviamo lungo le sponde del fiume Giordano, in un florido paesaggio, dove San Giovanni Battista offre a Cristo l'acqua del battesimo, mentre la colomba dello Spirito Santo dispiega le ali al di sopra del suo capo. Al centro troviamo il corpo di Gesù tornito come una statua antica che si affianca al candido fusto di un albero di noce rigoglioso. A sinistra tre angeli, simbolo di trinità, anche per i colori bianco rosso e blu delle loro vesti, assistono alla scena. L'angelo con un drappo rosa sulla spalla, seminascosto dall’albero, guarda dritto verso l’osservatore. Il suo compito è quello di agganciare lo sguardo del fedele e di richiamare la sua attenzione. Sulla destra un catecumeno si denuda per raccogliere il sacramento. A differenza dell’albero in primo piano, quello alle spalle dell’uomo che si sta spogliando è secco; questa pianta rappresenta coloro che non si battezzano, non seguono Cristo e dunque non possono dare frutto. Sullo sfondo a destra troviamo dei personaggi vestiti all'orientale, probabilmente richiamano al concilio fiorentino del 1439, dove si erano riuniti delegati bizantini e cattolici per una riconciliazione tra la chiesa cristiana d'Occidente e la chiesa d'Oriente. Il dolce paesaggio collinare, punteggiato di piante, è descritto nei minimi particolari, secondo la consuetudine della pittura fiamminga che Piero tanto apprezzava. Le figure umane sono trattate da Piero della Francesca con un approccio rigorosamente geometrico, i corpi si dispongono nello spazio come volumi compatti, sono atteggiati in pose solenni, si muovono con un ritmo rallentato, i piedi poggiano saldamente a terra. Lo schema compositivo è basato sulla sovrapposizione di un quadrato e di un semicerchio, in più è possibile riconoscere un triangolo rovesciato, la cui base coincide con le ali della colomba e il cui vertice converge sul piede di Gesù.