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I tessuti

Francesca Cipressa

Created on February 7, 2026

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Transcript

I tessuti

Lavoro svolto da Francesca Cipressa

Cos'è il tessuto

Insieme organizzato di cellule simili per struttura e funzione, insieme alla loro matrice extracellulare, che lavorano in modo coordinato per svolgere compiti specifici all'interno di un organismo pluricellulare.Rappresenta un livello di organizzazione superiore a quello cellulare e inferiore agli organi. I quattro tipi di tessuti fondamentali negli animali sono: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.

Caratteristiche

Tessuto epiteliale

  • Assenza di vasi sanguigni
  • Rinnovamento costante
  • Superficie apicale libera delle cellule (rivolta verso l'esterno o l'interno di un organo)
  • Cellule contigue organizzate in strati singoli e multipli
  • Spazio intercellulare ridotto
  • Giunzioni cellulari che danno compattezza e resistenza
  • Membrana basale che li separa dai tessuti connettivi sottostanti.

Il tessuto epiteliale è un tessuto composto da cellule unite strettamente, quasi prive di spazio intercellulare, che rivestono le superfici esterne (epidermide), cavità interne (mucose) e formano ghiandole. Esso svolge la funzione di protezione, assorbimento, secrezione e recezione sensoriale, appoggiandosi su di una membrana basale.

Classificazione morfologica degli epiteli

In base alla forma delle cellule

In base alla disposizione in strati delle cellule

Epiteli pavimentosi o squamosiEpiteli cubici o isoprismaticiEpiteli cilindrici o batiprismatici o colonnari

Epiteli semplici o monostratificatiEpiteli composti o pluristratificatiEpiteli pseudostratificati

epitelio pavimentoso o squamoso

EPITELIO PAVIMENTOSO SEMPLICE

EPITELIO SQUAMOSO COMPOSTO

epitelio cubico o isoprismatico

EPITELIO CUBICO SEMPLICE

EPITELIO CUBICO COMPOSTO

Epitelio cilindrico o batiprismatico o colonnare

EPITELIO CILINDRICO SEMPLICE NON CILIATO

EPITELIO CILINDRICO SEMPLICE CILIATO

Epitelio cilindrico o batiprismatico o colonnare

EPITELIO CILINDRICO COMPOSTO

EPITELIO CILINDRICO PSEUDOSTRATIFICATO

Epitelio di transizione o polimorfo

Sembrano essere formati da 4-5 strati quando contratti, 2-3 quando distesi. si riconoscono 3 tipi cellulari: cellule basali cubiche in profondità, cellule clavate intermedie, cellule ombrelliformi in superficie, posizionate perpendicolarmente rispetto alle clavate. Si trovano all'interno della vescica e dell'uretere

Epiteli ghiandolari

Epiteli di rivestimento

Classificazione funzionale degli epiteli

Epiteli sensoriali

Epiteli particolarmente differenziati

Neuroepiteli

funzioni

Tessuto connettivo

  • Supporto strutturale e metabolico agli altri tessuti
  • Sostegno meccanico per il corpo
  • Protezione e isolamento degli organi
  • Connessione tra scheletro e muscoli
  • Trasporto di fluidi e sostanze disciolte (sangue)
  • Riserva energetica
  • Difesa immunitaria

I tessuti connettivi sono costituiti da cellule di varia forma, non a diretto contatto tra loro, ma disperse in un’abbondante matrice extracellulare. La matrice, secreta dalle stesse cellule, si compone di un reticolo difibre proteiche immerse in una sostanza fondamentale amorfa. Sono tessuti, fatta eccezione per la cartilagine, direttamente vascolarizzati Le specifiche caratteristiche dei diversi tipi di tessuto connettivo sono determinate dalla natura della matrice extracellulare e dal tipo di cellule presenti.

Da cosa è formato?

Fibre connettivali

Fibroblasti

Da cosa è formato?

acido ialuronico

sostanza fondamentale

Classificazione dei tessuti connettivi

tessuti connettivi propriamente detti

Tessuti connettivi specializzati

Tessuto adiposo Tessuto cartilagineo Tessuto osseo Tessuto connettivo liquido

Tessuto connettivo lasso (areolare e reticolare) Tessuto connettivo denso (regolare, irregolare, elastico)

Tessuto connettivo lasso

CONNETTIVO LASSO AEROLARE

CONNETTIVO LASSO RETICOLARE

Tessuto connettivo denso

CONNETTIVO DENSO REGOLARE

CONNETTIVO DENSO IRREGOLARE

CONNETTIVO DENSO ELASTICO

Tessuto adiposo

TESSUTO ADIPOSO BIANCO

TESSUTO ADIPOSO BRUNO

tessuto cartilagineo

Il tessuto cartilagineo è un tessuto robusto ma, allo stesso tempo, dotato di grande flessibilità, capace di sopportare deformazioni elastiche notevoli. Le sue cellule sono dette condroblasti e, ad esse, si deve la secrezione della matrice. Maturando, i condroblasti si trasformano in condrociti disposti in gruppi o singolarmente nelle lacune della matrice. La matrice è ricca di una sostanza fondamentale amorfa gelatinosa ricca di derivati polisaccaridici detti condroitinsolfati e di fibre collagene. La sua superficie è, quasi sempre, rivestita da una membrana (pericondrio) di connettivo denso irregolareIl tessuto cartilagineo risulta privo di fibre nervose e di vasi sanguigni, tranne che nel pericondrio

tessuto osseo

Tessuto costituito da cellule non contigue, collegate tra loro da sottili prolungamenti ramificati, immerse nelle lacune di una matrice mineralizzata che conferisce durezza e resistenza alle ossa. Le sue cellule sono dette osteoblasti, se attive nella biosintesi di nuova matrice, osteociti quando perdono tale capacità. Tale tessuto contiene anche delle cellule dette osteoclasti che risultano attive nel riassorbimento del tessuto osseo. La matrice è costituita per un 25% da acqua, per un 25% da fibre collagene e per il 50% da sali minerali cristallizzati (fosfato di calcio, carbonato di calcio e fosfato di magnesio); la sua componente organica è costituita da complessi proteico polisaccaridici FunzionI: sostegno del corpo, protezione di organi (scatola cranica, gabbia toracica), contributo ai movimenti riserva di sali minerali

Sangue

Ha una matrice extracellulare liquida detta plasma. Sono presenti diversi tipi cellulari: eritrociti, leucociti, piastrine. Ha le funzioni di trasporto di sostanze, difesa immunitaria, emostasi e termoregolazione

linfa

Ha una matrice extracellulare simile al plasma ma con minor quantità di proteine e di cellule. Contiene lipidi, sostanze rimosse dall'interstizio dei tessuti e linfociti. Drena i liquidi in eccesso nei tessuti, trasferisce i grassi assorbiti a livello intestinale nella circolazione sistemica, cattura e distruzione di patogeni. Deriva dal liquido interstiziale e scorre nei vasi linfatici, fino a raggiungere il circolo sanguigno. Attraversa gli organi linfoidi (midollo osseo, linfonodi, milza).

Tessuto Muscolare

funzioni

È il tessuto specializzato nella contrazione. Permette il movimento del corpo, il mantenimento della postura e il movimento degli organi interni. Le cellule muscolari sono dette fibre muscolari. Queste sono cellule allungate, ricche di mitocondri. Hanno la capacità di contrarsi e rilassarsi grazie alle proteine contrattili: actina e miosina

movimento e locomozione

circolazione del sangue

respirazione

digestione

Tessuto muscolare striato scheletrico

Costituisce i muscoli volontari. È responsabile dei movimenti del corpo. Fibre lunghe, cilindriche e multinucleate. Presenta striature trasversali. Contrazione rapida e volontaria.

Tessuto muscolare striato cardiaco

Forma la muscolatura del cuore. Contrazione involontaria e ritmica. Fibre ramificate, con un solo nucleo. Presenza di dischi intercalari Resistente alla fatica.

Tessuto muscolare liscio

Presente nelle pareti degli organi interni (intestino, stomaco, vasi sanguigni). Privo di striature. Contrazione lenta e involontaria. Regola il movimento dei visceri.

Grazie per l'attenzione

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TIPOLOGIE

Fibre collagene
Fibre reticolari
Fibre elastiche
• Robuste, resistenti alla trazione, flessibili ma inestensibili, non ramificate, raggruppate in fasci paralleli • Composte dalla proteina fibrosa collagene • Ogni fibra è formata da decine di fibrille più sottili a loro volta formate da microfibrille. • Componenti principali dei tendini, dei legamenti, della cartilagine e dell’osso
Si presentano più sottili rispetto alle fibre collagene e ramificate, non formano fasci, ma trame e reti Risultano costituite da molecole di collagene rivestite da glicoproteine Formano l’impalcatura di sostegno di organi parenchimatosi (milza, fegato, linfonodi).
Ogni fibra è composta da molecole della proteina elastina circondate da una glicoproteina detta fibrillina. Sono fibre estensibili, sottili, ramificate disposte a formare delle reti. Esse abbondano nelle pareti delle grandi arterie, nel tessuto polmonare e. più in generale, nelle pareti di tutti quegli organi sottoposti a variazioni di volume.

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