il lavoro
- Diritto
- Educazione Civica
- Economia Politica
Massari Irene e Agata Lorandi
PASSATO VS PRESENTE
IL DIRITTO DI LAVORO
LA COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
LAVORO TRA DIRITTI E MERCATO
L'ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Indice
IL LAVORO IN NERO
I SALARI
passato vs presente
In passato il lavoro era poco tutelato e spesso svolto in condizioni dure, soprattutto nelle fabbriche dopo la Rivoluzione industriale. Nel Novecento nasce il diritto del lavoro, che protegge il lavoratore. La Costituzione del 1948 riconosce il lavoro come valore fondamentale. Oggi il lavoro è regolato da molte norme e prevede tutele e ammortizzatori sociali, ma è più flessibile rispetto al passato.
Info
I DIRITTI DEL LAVORO
ART 35 C.
ART. 1 C.
ART 39 C.
ART 37 C.
ART 38 C.
ART 36 C.
ART 40 C.
ART 4 C.
I DIRITTI DEL LAVORO
ART 35 C.
ART 2094 c.c
ART 39 C.
ART 37 C.
ART 40C.
ART 38 C.
ART 2222 c.c
ART 36 C.
la costituzione del rapporto di lavoro
il lavoro nasce qualndo si firma un contratto tra lavoratore e datore. Prima era controllato dallo stato, oggi si puo trovare lavoro tramite Centri per l'impiego o agenzie private. Il contratto può essere:
I SINDACATI
I sindacati sono associazioni di lavoratori nate alla fine dell'Ottocento per difendere i loro diritti. In Italia i principali sono CGIL, CISL e UIL. Durante il fascismo furono vietati, ma la Costituzione ha ristabilito la libertà sindacale. Oggi collaborano tra loro, insieme ad altri sindacati più piccoli.
lavoro tra diritti e mercato
"lavoro tra diritti e mercato" significa trovare un equilibrio tra tutele dei lavoratori e bisogni delle imprese. Con questo si vuole proteggere chi lavora senza bloccare l'economia.
l'estinzione del rapporto di lavoro
L'estinzione del rapporto di lavoro può avvenire per diversi motivi. I più importanti sono il recesso del lavoratore (dimissioni) o del datore di lavoro (licenziamento). Mentre nel primo caso la legge stabilisce che il lavoratore può recedere in ogni momento dal contratto previo preavviso, per il licenziamento (sia individuale sia collettivo) sono previste regole specifiche, soprattutto allo scopo di evitare abusi da parte del datore di lavoro.
il lavoro in nero
Il lavoro nero è svolto senza contratto né contributi, senza tutele per il lavoratore e con rischio di sfruttamento. Lo Stato lo combatte con controlli, sanzioni e incentivi, perché danneggia sia i lavoratori sia l’economia.
I SALARI
Il salario è il compenso che il lavoratore riceve per il suo lavoro e può includere base, straordinari, indennità e bonus. In passato era spesso basso e poco regolamentato, oggi ci sono più tutele, minimi salariali e parità tra uomini e donne. Il tipo di contratto e le regole del mercato influenzano quanto e come si viene pagati.
I GIOVANI E LA DISOCCUPAZIONE
7,7%
19%
15,5%
16,4%
13,4%
20,6%
17,3%
23,2%
20%
21,1%
16,9%
23,8%
30,8%
26,4%
32%
25,1%
42,6%
27,4%
43,2%
34,8%
I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DELLE PARTI
I lavoratori dipendenti hanno specifici diritti e doveri, previsti dalla Cost., nel Codice civile e nello Statuto dei lavoratori.
I datori di lavoro invece hanno obblighi e diritti
L'Articolo 39 della Costituzione italiana garantisce la libertà di organizzazione sindacale, sancendo il diritto dei lavoratori di costituire sindacati, che sono liberi e non soggetti ad autorizzazioni statali. Prevede la possibilità di registrazione per i sindacati con ordinamento interno democratico, finalizzata a stipulare contratti collettivi con efficacia erga omnes (per tutti i lavoratori).
all'art. 37, c. 1, Cost., «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare [...».
IL DIVARIO DI GENERE
La riforma biagi
La riforma Biagi ha reso il mercato del lavoro più flessibile introducendo nuovi contratti e rafforzando apprendistato e formazione. Ha riorganizzato i servizi per l'impiego e ampliato il ruolo delle agenzie private, con l'obbliettivo di aumentare l'occupazione e adattare il lavoro alle esigenza delle imprese.
L'art. 2222 del Codice Civile definisce il contratto d'opera, in cui una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio, verso un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. Si configura come lavoro autonomo, base per le prestazioni occasionali, dove il prestatore assume il rischio dell'attività.
L'Articolo 1 della Costituzione Italiana stabilisce che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", definendo l'Italia come uno stato democratico e repubblicano, dove il potere risiede nel popolo, che lo esercita attraverso rappresentanti eletti e strumenti di democrazia diretta, e che il fondamento della società è il lavoro inteso in senso ampio, come contributo di ogni cittadino al progresso comune.
all'art. 37, c. 1, Cost., «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare [...».
all'art. 35, c. 1 e c. 2: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni.Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori», predisponendo, per esempio, corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione.
LAVORO FEMMINILE
In passato le donne avevano poche opportunità di lavoro e diritti, spesso limitate a ruoli secondari. Oggi lavorano in molti settori e hanno più tutele, anche se restano delle disugualianze.
LE FONTI
- https://cspm-engineering.com/come-si-e-evoluto-nel-tempo-il-lavoro/#:~:text=Negli%20ultimi%20decenni%2C%20il%20concetto,mezzo%20per%20la%20realizzazione%20personale.
- https://www.wikilabour.it/dizionario/irregolarita/lavoro-irregolare-lavoro-nero/
- https://www.fluida.io/blog/donne-e-lavoro-come-cambiata-la-situazione-negli-anni/
L'Articolo 39 della Costituzione italiana garantisce la libertà di organizzazione sindacale, sancendo il diritto dei lavoratori di costituire sindacati, che sono liberi e non soggetti ad autorizzazioni statali. Prevede la possibilità di registrazione per i sindacati con ordinamento interno democratico, finalizzata a stipulare contratti collettivi con efficacia erga omnes (per tutti i lavoratori).
L'art. 40 della Costituzione italiana sancisce che "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Riconosce l'astensione collettiva dal lavoro come mezzo di lotta sindacale, garantendo ai lavoratori la facoltà di protestare per rivendicare diritti, con limiti specifici per i servizi pubblici essenziali (legge 146/90).
L'art. 2094 del Codice Civile definisce il prestatore di lavoro subordinato come chi si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore. L'elemento qualificante è la subordinazione, ovvero l'assoggettamento al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro.
L'art. 40 della Costituzione italiana sancisce che "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Riconosce l'astensione collettiva dal lavoro come mezzo di lotta sindacale, garantendo ai lavoratori la facoltà di protestare per rivendicare diritti, con limiti specifici per i servizi pubblici essenziali (legge 146/90).
LE FORME PARTICOLARI
Esistono diversi tipi di contratto, i più diffusi sono:
- Part time: può essere vericale, orizzontale o misto
- Apprendistato: utilizzato per la formazione professionale
- Di somministrazione: con la presenza di imprese somministratrice e utilizzatrice
- Lavoro intermittente: nel caso di prestazioni di natura discontinua
- Lavoro occasionale: è una forma di prestazione occasionale con un massimo compenso anuale
all'art. 35, c. 1 e c. 2: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni.Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori», predisponendo, per esempio, corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione.
L'Articolo 4 della Costituzione italiana sancisce il lavoro come diritto e dovere fondamentale: la Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni per renderlo effettivo, mentre ogni cittadino ha il dovere di svolgere un'attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
«Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'av- viamento professionale.».
l'art. 36, c. 1, Cost., «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa». Questa norma ha una funzione sociale, dato che la retribuzione, per i lavoratori dipendenti, è spesso l'unica fonte di sostentamento.
LE CAUSE
Il rapporto di lavoro può estinguersi per diverse cause: - per mutuo consenso
- per impossibilità sopravvenuta
- per forza maggiore
- per recesso del datore di lavoro
- per recesso del lavoratore
- per scadenza del contratto
«Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'av- viamento professionale.».
l'art. 36, c. 1, Cost., «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa». Questa norma ha una funzione sociale, dato che la retribuzione, per i lavoratori dipendenti, è spesso l'unica fonte di sostentamento.
il lavoro
Irene Massari
Created on February 7, 2026
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il lavoro
Massari Irene e Agata Lorandi
PASSATO VS PRESENTE
IL DIRITTO DI LAVORO
LA COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
LAVORO TRA DIRITTI E MERCATO
L'ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Indice
IL LAVORO IN NERO
I SALARI
passato vs presente
In passato il lavoro era poco tutelato e spesso svolto in condizioni dure, soprattutto nelle fabbriche dopo la Rivoluzione industriale. Nel Novecento nasce il diritto del lavoro, che protegge il lavoratore. La Costituzione del 1948 riconosce il lavoro come valore fondamentale. Oggi il lavoro è regolato da molte norme e prevede tutele e ammortizzatori sociali, ma è più flessibile rispetto al passato.
Info
I DIRITTI DEL LAVORO
ART 35 C.
ART. 1 C.
ART 39 C.
ART 37 C.
ART 38 C.
ART 36 C.
ART 40 C.
ART 4 C.
I DIRITTI DEL LAVORO
ART 35 C.
ART 2094 c.c
ART 39 C.
ART 37 C.
ART 40C.
ART 38 C.
ART 2222 c.c
ART 36 C.
la costituzione del rapporto di lavoro
il lavoro nasce qualndo si firma un contratto tra lavoratore e datore. Prima era controllato dallo stato, oggi si puo trovare lavoro tramite Centri per l'impiego o agenzie private. Il contratto può essere:
I SINDACATI
I sindacati sono associazioni di lavoratori nate alla fine dell'Ottocento per difendere i loro diritti. In Italia i principali sono CGIL, CISL e UIL. Durante il fascismo furono vietati, ma la Costituzione ha ristabilito la libertà sindacale. Oggi collaborano tra loro, insieme ad altri sindacati più piccoli.
lavoro tra diritti e mercato
"lavoro tra diritti e mercato" significa trovare un equilibrio tra tutele dei lavoratori e bisogni delle imprese. Con questo si vuole proteggere chi lavora senza bloccare l'economia.
l'estinzione del rapporto di lavoro
L'estinzione del rapporto di lavoro può avvenire per diversi motivi. I più importanti sono il recesso del lavoratore (dimissioni) o del datore di lavoro (licenziamento). Mentre nel primo caso la legge stabilisce che il lavoratore può recedere in ogni momento dal contratto previo preavviso, per il licenziamento (sia individuale sia collettivo) sono previste regole specifiche, soprattutto allo scopo di evitare abusi da parte del datore di lavoro.
il lavoro in nero
Il lavoro nero è svolto senza contratto né contributi, senza tutele per il lavoratore e con rischio di sfruttamento. Lo Stato lo combatte con controlli, sanzioni e incentivi, perché danneggia sia i lavoratori sia l’economia.
I SALARI
Il salario è il compenso che il lavoratore riceve per il suo lavoro e può includere base, straordinari, indennità e bonus. In passato era spesso basso e poco regolamentato, oggi ci sono più tutele, minimi salariali e parità tra uomini e donne. Il tipo di contratto e le regole del mercato influenzano quanto e come si viene pagati.
I GIOVANI E LA DISOCCUPAZIONE
7,7%
19%
15,5%
16,4%
13,4%
20,6%
17,3%
23,2%
20%
21,1%
16,9%
23,8%
30,8%
26,4%
32%
25,1%
42,6%
27,4%
43,2%
34,8%
I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DELLE PARTI
I lavoratori dipendenti hanno specifici diritti e doveri, previsti dalla Cost., nel Codice civile e nello Statuto dei lavoratori.
I datori di lavoro invece hanno obblighi e diritti
L'Articolo 39 della Costituzione italiana garantisce la libertà di organizzazione sindacale, sancendo il diritto dei lavoratori di costituire sindacati, che sono liberi e non soggetti ad autorizzazioni statali. Prevede la possibilità di registrazione per i sindacati con ordinamento interno democratico, finalizzata a stipulare contratti collettivi con efficacia erga omnes (per tutti i lavoratori).
all'art. 37, c. 1, Cost., «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare [...».
IL DIVARIO DI GENERE
La riforma biagi
La riforma Biagi ha reso il mercato del lavoro più flessibile introducendo nuovi contratti e rafforzando apprendistato e formazione. Ha riorganizzato i servizi per l'impiego e ampliato il ruolo delle agenzie private, con l'obbliettivo di aumentare l'occupazione e adattare il lavoro alle esigenza delle imprese.
L'art. 2222 del Codice Civile definisce il contratto d'opera, in cui una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio, verso un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. Si configura come lavoro autonomo, base per le prestazioni occasionali, dove il prestatore assume il rischio dell'attività.
L'Articolo 1 della Costituzione Italiana stabilisce che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", definendo l'Italia come uno stato democratico e repubblicano, dove il potere risiede nel popolo, che lo esercita attraverso rappresentanti eletti e strumenti di democrazia diretta, e che il fondamento della società è il lavoro inteso in senso ampio, come contributo di ogni cittadino al progresso comune.
all'art. 37, c. 1, Cost., «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare [...».
all'art. 35, c. 1 e c. 2: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni.Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori», predisponendo, per esempio, corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione.
LAVORO FEMMINILE
In passato le donne avevano poche opportunità di lavoro e diritti, spesso limitate a ruoli secondari. Oggi lavorano in molti settori e hanno più tutele, anche se restano delle disugualianze.
LE FONTI
L'Articolo 39 della Costituzione italiana garantisce la libertà di organizzazione sindacale, sancendo il diritto dei lavoratori di costituire sindacati, che sono liberi e non soggetti ad autorizzazioni statali. Prevede la possibilità di registrazione per i sindacati con ordinamento interno democratico, finalizzata a stipulare contratti collettivi con efficacia erga omnes (per tutti i lavoratori).
L'art. 40 della Costituzione italiana sancisce che "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Riconosce l'astensione collettiva dal lavoro come mezzo di lotta sindacale, garantendo ai lavoratori la facoltà di protestare per rivendicare diritti, con limiti specifici per i servizi pubblici essenziali (legge 146/90).
L'art. 2094 del Codice Civile definisce il prestatore di lavoro subordinato come chi si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore. L'elemento qualificante è la subordinazione, ovvero l'assoggettamento al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro.
L'art. 40 della Costituzione italiana sancisce che "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Riconosce l'astensione collettiva dal lavoro come mezzo di lotta sindacale, garantendo ai lavoratori la facoltà di protestare per rivendicare diritti, con limiti specifici per i servizi pubblici essenziali (legge 146/90).
LE FORME PARTICOLARI
Esistono diversi tipi di contratto, i più diffusi sono:
all'art. 35, c. 1 e c. 2: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni.Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori», predisponendo, per esempio, corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione.
L'Articolo 4 della Costituzione italiana sancisce il lavoro come diritto e dovere fondamentale: la Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni per renderlo effettivo, mentre ogni cittadino ha il dovere di svolgere un'attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
«Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'av- viamento professionale.».
l'art. 36, c. 1, Cost., «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa». Questa norma ha una funzione sociale, dato che la retribuzione, per i lavoratori dipendenti, è spesso l'unica fonte di sostentamento.
LE CAUSE
Il rapporto di lavoro può estinguersi per diverse cause:- per mutuo consenso
- per impossibilità sopravvenuta
- per forza maggiore
- per recesso del datore di lavoro
- per recesso del lavoratore
- per scadenza del contratto
«Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'av- viamento professionale.».
l'art. 36, c. 1, Cost., «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa». Questa norma ha una funzione sociale, dato che la retribuzione, per i lavoratori dipendenti, è spesso l'unica fonte di sostentamento.