caffeina
Culture fit
01
nº
febbraio 2026
Title 1
ideasnever sleep.
Excellence
Courage
Growth
Caring
Proactivity
Ambition
Courage
non significa non avere paura, ma continuare a muoversi
e con la persona che volevo diventare. Non è stato semplice: ho dubitato e i commenti sull’età — che spesso amplificavano timori già miei (N.d.R) — mi hanno fatto pensare più volte di essere “in ritardo”, di non avere più tempo. Ma ci ho provato. Ho concluso il master con soddisfazione e ho iniziato a lavorare nella comunicazione. Mentirei se dicessi che è stato facile: per un po’ l’ho vissuto come una sconfitta. Oggi riesco a leggerlo diversamente: anche se tutto è partito da quello che può essere visto come un fallimento, il coraggio è stato rialzarmi, rimettermi in gioco e costruire la mia strada.
Coraggio, per me, non significa assenza di paura. Significa fare spazio alla paura e muoversi comunque, senza lasciare che la paura di fallire decida al posto nostro. Perché può accadere di fallire, ma questo non definisce chi siamo: dimostra solo che abbiamo provato. Io l’ho capito in un momento complicato, quando ho riconosciuto che parte del percorso per uscirne era prendere una decisione nonostante la paura. Nel mio caso, coraggio ha significato cambiare. Ho scelto di chiudere prima del previsto il percorso di studi in legge e di investire in un master che potesse aprirmi una direzione nuova, in linea con i miei interessi
Title 1
Growth
fidarci di quello che possiamo imparare in corsa
Trattandosi di un cliente esigentee con una struttura interna complessa, il lavoro si è concentrato in tempi molto stretti e con un flusso intenso. Ho gestito in autonomia il progetto end-to-end: ho imparato da zero le logiche dell’eSport per tradurle in obiettivi e scelte comprensibili per il cliente; ho coordinato team interni e fornitori; ho seguito la brandizzazione della piattaforma durante il torneo, l’amplificazione social e i contenuti degli influencer. Ho poi curato la parte on field, dalle attivazioni a Lucca Comics & Games — con la brandizzazione dell’intero palazzetto dello sport e lo sviluppo di uno spazio
dedicato a gamer e utenti — fino alla gestione dello stesso spazio anche alla Milan Games Week & Cartoomics, affrontando e risolvendo le criticità inevitabili di un progetto di questa portata.È stato un lavoro che richiedeva visione d’insieme, attenzione al dettaglio, rapidità nelle scelte e capacità di “mettere a terra” con precisione. Crescere non è sentirsi sempre “pronti”. È diventarlo mentre lo fai. E scoprire, alla fine, che quella sfida che sembrava troppo grande era solo il passo successivo.
Per me crescere significa imparare a credere in sé stessi e nelle proprie capacità. È un processo concreto, che si attiva quando una sfida sembra troppo grande, troppo complessa, troppo nuova. È lì che smettiamo di misurarci solo con ciò che conosciamo e iniziamo a fidarci di quello che possiamo imparare in corsa, con responsabilità.Ho avuto modo di mettermi alla prova lo scorso autunno seguendo Mastercard e PostePay in un progetto cross-mediale che univa live streaming, social media e attivazioni on field. Postepay Evolution ha sponsorizzato il Circuito Tormenta, un torneo amatoriale di League of Legends.
dalle campagne che cavalcano il tema all’instant marketing, fino alle collaborazioni con gli artisti. Da lì ho costruito un documento strutturato che mappasse queste opportunità e le rendesse concrete, sostenendole con dati e numeri e coinvolgendo anche il team media per dare solidità all’impianto. L’obiettivo era chiaro: creare uno strumento utile a Mastercard Advisor per attivare conversazioni con i propri clienti, cioè le banche, e aiutarle a considerare Sanremo come un’opportunità concreta. La risposta è stata molto positiva: il cliente si è dimostrato entusiasta e motivato a spingere i propri interlocutori a valutare seriamente questo tipo di iniziative. Consapevole che nel finance, trasformare un’idea in azione è spesso la vera sfida, proattività è anche questo: portare sul tavolo un punto di partenza credibile, per aumentare le possibilità che un “potrebbe essere” diventi un “facciamolo”.
Proactivity
da un "forse"a un "facciamolo"
Proattività, per me, significa non aspettare che un’opportunità arrivi già “impacchettata”. Significa leggere i segnali, anticipare i bisogni e trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto e utilizzabile. Nell’ultimo anno, lavorando con Mastercard Advisor, ho notato un interesse crescente verso i progetti speciali. Ho provato a cogliere questa apertura partendo da un’attività nata altrove: durante una ricerca per un altro cliente, che aveva un competitor attivo al Festival di Sanremo, ho iniziato ad approfondire l’ecosistema del Festival e le sue dinamiche. Mi sono resa conto di quanto le possibilità per i brand siano oggi numerose e diversificate: dalla sponsorship ufficiale alle partnership editoriali,
Title 1
Excellence
Qualcuno potrebbe dire che eccellenza significa essere i migliori. Per me significa fare del proprio meglio e, soprattutto, non smettere di essere curiosi, continuare a farsi domande. La curiosità è ciò che mi ha portata a scegliere questo percorso. Mi interessa la realtà, il contemporaneo, ciò che cambia mentre lo stiamo vivendo.
Mi incuriosiscono i trend social — e sì, a volte è così che giustifico il tempo passato a scrollare su TikTok (N.d.R.) — ma anche la moda, le cucine e le culture lontane, i modi diversi di comunicare e di leggere il mondo. E credo che questa curiosità, nel nostro lavoro, conti ancora di più: comunicare bene significa saper leggere la realtà, capire in che direzione si sta muovendo e trasformare quella lettura in scelte concrete. Eccellere, cioè essere la migliore versione di sé, ha a che fare anche con questo: allenare uno sguardo aperto, non dare per scontato che il proprio punto di vista sia quello giusto, restare disponibili a cambiare idea e a imparare.
aspirare alla versione migliore di sé
Title 1
Caring
mettersi a dispisizionesenza imporsi
Sono molteplici i modi in cui ognuno di noi si prende cura degli altri. Per me, il “fare” è il modo più immediato: chiedere a una collega se serve una mano, chiedere a qualcuno come sta e ascoltare davvero la risposta, fare un capo a maglia per mia sorella e disfarlo mille volte perché voglio che sia perfetto. Prendersi cura, per me, significa anche riconoscere i propri privilegi e agire oltre ciò che è utile o conveniente per noi.
che prendersi cura non significa “dettare le regole” solo perché si sta offrendo aiuto. Significa mettersi a disposizione e trovare, ogni volta, il modo giusto. Con Diego, per esempio, voleva dire alternare gli esercizi di grammatica a una partita sullo smartphone. Stando con loro, senza impormi dall’alto, ho ricevuto indietro la stessa apertura. Amina passava dal racconto delle lezioni di Corano alle foto dei cantanti coreani che ascoltava, mentre Zara, Fatima e Saiba mi hanno fatto dei ritratti tanto dolci quanto non troppo lusinghieri. E lì ho capito che la cura è un circolo: dai una mano e qualcosa torna sempre indietro, sotto forma di un disegno, di una storia, o perfino di una boyband coreana da ascoltare.
Questo ho avuto modo di sperimentarlo nella pratica attraverso il volontariato. Nel doposcuola organizzato da un’associazione ho aiutato bambini e ragazzi, dalle elementari ai primi anni di superiori, a fare i compiti. Questa esperienza non solo mi ha fatto scoprire che non ricordavo più le operazioni di matematica delle medie, ma mi ha fatto capire
Title 1
Ambition
lasciare la comfort zone
Ho scelto di chiudere con l’ambizione perché, sulla base del significato che ho dato a ciascun behaviour, ci riporta all’inizio di questo viaggio.
L’ambizione è il motivo per cui mi candido per questa posizione, perché sento che questo sia il passo successivo: un contesto in cui i talenti possano avere il giusto spazio e in cui il contributo di ciascuno possa davvero fare la differenza. Per questo, per me, ambizione significa coraggio: il coraggio di uscire dalla comfort zone, di mettersi alla prova, di rischiare.
Title 1
ideasnever sleep.
caffeina
Lucia Giangiacomo
Created on February 6, 2026
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nº
febbraio 2026
Title 1
ideasnever sleep.
Excellence
Courage
Growth
Caring
Proactivity
Ambition
Courage
non significa non avere paura, ma continuare a muoversi
e con la persona che volevo diventare. Non è stato semplice: ho dubitato e i commenti sull’età — che spesso amplificavano timori già miei (N.d.R) — mi hanno fatto pensare più volte di essere “in ritardo”, di non avere più tempo. Ma ci ho provato. Ho concluso il master con soddisfazione e ho iniziato a lavorare nella comunicazione. Mentirei se dicessi che è stato facile: per un po’ l’ho vissuto come una sconfitta. Oggi riesco a leggerlo diversamente: anche se tutto è partito da quello che può essere visto come un fallimento, il coraggio è stato rialzarmi, rimettermi in gioco e costruire la mia strada.
Coraggio, per me, non significa assenza di paura. Significa fare spazio alla paura e muoversi comunque, senza lasciare che la paura di fallire decida al posto nostro. Perché può accadere di fallire, ma questo non definisce chi siamo: dimostra solo che abbiamo provato. Io l’ho capito in un momento complicato, quando ho riconosciuto che parte del percorso per uscirne era prendere una decisione nonostante la paura. Nel mio caso, coraggio ha significato cambiare. Ho scelto di chiudere prima del previsto il percorso di studi in legge e di investire in un master che potesse aprirmi una direzione nuova, in linea con i miei interessi
Title 1
Growth
fidarci di quello che possiamo imparare in corsa
Trattandosi di un cliente esigentee con una struttura interna complessa, il lavoro si è concentrato in tempi molto stretti e con un flusso intenso. Ho gestito in autonomia il progetto end-to-end: ho imparato da zero le logiche dell’eSport per tradurle in obiettivi e scelte comprensibili per il cliente; ho coordinato team interni e fornitori; ho seguito la brandizzazione della piattaforma durante il torneo, l’amplificazione social e i contenuti degli influencer. Ho poi curato la parte on field, dalle attivazioni a Lucca Comics & Games — con la brandizzazione dell’intero palazzetto dello sport e lo sviluppo di uno spazio
dedicato a gamer e utenti — fino alla gestione dello stesso spazio anche alla Milan Games Week & Cartoomics, affrontando e risolvendo le criticità inevitabili di un progetto di questa portata.È stato un lavoro che richiedeva visione d’insieme, attenzione al dettaglio, rapidità nelle scelte e capacità di “mettere a terra” con precisione. Crescere non è sentirsi sempre “pronti”. È diventarlo mentre lo fai. E scoprire, alla fine, che quella sfida che sembrava troppo grande era solo il passo successivo.
Per me crescere significa imparare a credere in sé stessi e nelle proprie capacità. È un processo concreto, che si attiva quando una sfida sembra troppo grande, troppo complessa, troppo nuova. È lì che smettiamo di misurarci solo con ciò che conosciamo e iniziamo a fidarci di quello che possiamo imparare in corsa, con responsabilità.Ho avuto modo di mettermi alla prova lo scorso autunno seguendo Mastercard e PostePay in un progetto cross-mediale che univa live streaming, social media e attivazioni on field. Postepay Evolution ha sponsorizzato il Circuito Tormenta, un torneo amatoriale di League of Legends.
dalle campagne che cavalcano il tema all’instant marketing, fino alle collaborazioni con gli artisti. Da lì ho costruito un documento strutturato che mappasse queste opportunità e le rendesse concrete, sostenendole con dati e numeri e coinvolgendo anche il team media per dare solidità all’impianto. L’obiettivo era chiaro: creare uno strumento utile a Mastercard Advisor per attivare conversazioni con i propri clienti, cioè le banche, e aiutarle a considerare Sanremo come un’opportunità concreta. La risposta è stata molto positiva: il cliente si è dimostrato entusiasta e motivato a spingere i propri interlocutori a valutare seriamente questo tipo di iniziative. Consapevole che nel finance, trasformare un’idea in azione è spesso la vera sfida, proattività è anche questo: portare sul tavolo un punto di partenza credibile, per aumentare le possibilità che un “potrebbe essere” diventi un “facciamolo”.
Proactivity
da un "forse"a un "facciamolo"
Proattività, per me, significa non aspettare che un’opportunità arrivi già “impacchettata”. Significa leggere i segnali, anticipare i bisogni e trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto e utilizzabile. Nell’ultimo anno, lavorando con Mastercard Advisor, ho notato un interesse crescente verso i progetti speciali. Ho provato a cogliere questa apertura partendo da un’attività nata altrove: durante una ricerca per un altro cliente, che aveva un competitor attivo al Festival di Sanremo, ho iniziato ad approfondire l’ecosistema del Festival e le sue dinamiche. Mi sono resa conto di quanto le possibilità per i brand siano oggi numerose e diversificate: dalla sponsorship ufficiale alle partnership editoriali,
Title 1
Excellence
Qualcuno potrebbe dire che eccellenza significa essere i migliori. Per me significa fare del proprio meglio e, soprattutto, non smettere di essere curiosi, continuare a farsi domande. La curiosità è ciò che mi ha portata a scegliere questo percorso. Mi interessa la realtà, il contemporaneo, ciò che cambia mentre lo stiamo vivendo.
Mi incuriosiscono i trend social — e sì, a volte è così che giustifico il tempo passato a scrollare su TikTok (N.d.R.) — ma anche la moda, le cucine e le culture lontane, i modi diversi di comunicare e di leggere il mondo. E credo che questa curiosità, nel nostro lavoro, conti ancora di più: comunicare bene significa saper leggere la realtà, capire in che direzione si sta muovendo e trasformare quella lettura in scelte concrete. Eccellere, cioè essere la migliore versione di sé, ha a che fare anche con questo: allenare uno sguardo aperto, non dare per scontato che il proprio punto di vista sia quello giusto, restare disponibili a cambiare idea e a imparare.
aspirare alla versione migliore di sé
Title 1
Caring
mettersi a dispisizionesenza imporsi
Sono molteplici i modi in cui ognuno di noi si prende cura degli altri. Per me, il “fare” è il modo più immediato: chiedere a una collega se serve una mano, chiedere a qualcuno come sta e ascoltare davvero la risposta, fare un capo a maglia per mia sorella e disfarlo mille volte perché voglio che sia perfetto. Prendersi cura, per me, significa anche riconoscere i propri privilegi e agire oltre ciò che è utile o conveniente per noi.
che prendersi cura non significa “dettare le regole” solo perché si sta offrendo aiuto. Significa mettersi a disposizione e trovare, ogni volta, il modo giusto. Con Diego, per esempio, voleva dire alternare gli esercizi di grammatica a una partita sullo smartphone. Stando con loro, senza impormi dall’alto, ho ricevuto indietro la stessa apertura. Amina passava dal racconto delle lezioni di Corano alle foto dei cantanti coreani che ascoltava, mentre Zara, Fatima e Saiba mi hanno fatto dei ritratti tanto dolci quanto non troppo lusinghieri. E lì ho capito che la cura è un circolo: dai una mano e qualcosa torna sempre indietro, sotto forma di un disegno, di una storia, o perfino di una boyband coreana da ascoltare.
Questo ho avuto modo di sperimentarlo nella pratica attraverso il volontariato. Nel doposcuola organizzato da un’associazione ho aiutato bambini e ragazzi, dalle elementari ai primi anni di superiori, a fare i compiti. Questa esperienza non solo mi ha fatto scoprire che non ricordavo più le operazioni di matematica delle medie, ma mi ha fatto capire
Title 1
Ambition
lasciare la comfort zone
Ho scelto di chiudere con l’ambizione perché, sulla base del significato che ho dato a ciascun behaviour, ci riporta all’inizio di questo viaggio. L’ambizione è il motivo per cui mi candido per questa posizione, perché sento che questo sia il passo successivo: un contesto in cui i talenti possano avere il giusto spazio e in cui il contributo di ciascuno possa davvero fare la differenza. Per questo, per me, ambizione significa coraggio: il coraggio di uscire dalla comfort zone, di mettersi alla prova, di rischiare.
Title 1
ideasnever sleep.