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Israele e Palestina

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Transcript

Israele & Palestina

1900-2000

1900

1936-39

1967

Origini

Inizio del più vasto conflitto Arabo-Israeliano

Rivolta Araba del 1936-1939

Guerra dei sei giorni del 1967

Giori di guerra nel 1967

1957

800-900

Crisi di Suez

Le origini del conflitto tra Israele-Palestina

Rivolta Araba

1936-1939

Nei primi anni 1930, la causa nazionale araba in Palestina attirò numerosi militanti nazionalisti da tutto il Medio Oriente, tra cui Izz al-Din al-Qassam, proveniente dalla Siria. Al-Qassam fondò il gruppo militante Mano Nera e gettò le basi per la rivolta araba del 1936-1939. Dopo la sua uccisione per mano delle forze britanniche alla fine del 1935, le tensioni sfociarono nel 1936 in un vasto sciopero generale arabo, nel rifiuto a pagare le tasse e in un boicottaggio economico. Lo sciopero degenerò rapidamente in scontri violenti; la rivolta venne duramente repressa dalle forze armate britanniche con l'ausilio, sebbene privo di dichiarazioni ufficiali, di quasi 15000 appartenenti a milizie ebraiche.

Guerra dei sei giorni del 1967

Nella Guerra arabo-israeliana del 1967 (conosciuta anche come "Guerra dei sei giorni"), Israele arrivò ad occupare la Cisgiordania palestinese, Gerusalemme Est, la Striscia di Gaza, il Sinai egiziano, le Alture del Golan siriane e due isole nel Golfo di Aqaba.La gravissima sconfitta militare ebbe un impatto significativo sul nazionalismo palestinese, poiché l'OLP non riuscì a stabilire alcun controllo sul territorio e alla fine dovette porre il suo quartier generale in Giordania, da dove poté sostenere l'esercito giordano durante la Guerra d'attrito. Tuttavia, la base palestinese in Giordania crollò con la guerra civile giordano-palestinese del 1970, dopo la quale l'OLP fu costretta a trasferirsi nel sud del Libano.

Conflitto israelo-palestinese

1900

Il conflitto israelo-palestinese armato e sociale in corso tra Israele ed i palestinesi, ed ha origine all'inizio del XX secolo. Il conflitto è parte del più vasto conflitto arabo-israeliano. Si ritiene che vi possano essere quattro principali ostacoli alla risoluzione dei conflitti: la creazione di confini sicuri e definiti, il controllo di Gerusalemme, gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati e il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi. A questi devono essere aggiunti altri ostacoli, come le uccisioni motivate politicamente di civili israeliani o palestinesi, il riconoscimento del diritto alla libertà di movimento palestinese, la sicurezza israeliana e altre questioni relative ai diritti umani. La violenza derivante dal conflitto ha portato a varie posizioni internazionali in relazione ad esso.

Origini

l conflitto israelo-palestinese affonda le sue radici tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Alla fine dell'Ottocento, in risposta al crescente antisemitismo contro gli ebrei in Europa emerse un movimento sionista che sosteneva la necessità di uno Stato ebraico. Questa idea si materializzò con la prima Aliyah, intercorsa tra circa il 1881 e 1903, ovvero una migrazione che portò tra i 20 e i 30000 ebrei europei a stabilirsi in Palestina.[9][10] Parallelamente, nei primi anni del Novecento, anche il nazionalismo arabo andò a consolidarsi all'interno dell'Impero ottomano oramai in declino. In questo contesto, la Gran Bretagna, promise inizialmente la creazione di uno stato arabo indipendente in Palestina attraverso la cosiddetta corrispondenza Husayn-McMahon e, con il sostegno locale, riuscì a prendere il controllo della regione nel 1917. Tuttavia, successivamente si venne a conoscenza che l'anno precedente i governi britannico e francese avevano segretamente stipulato l'accordo Sykes-Picot, con l'obiettivo di impedire la formazione di uno stato arabo indipendente.

Crisi di Suez

1957

Negli anni 1950, Giordania ed Egitto sostennero gli attacchi transfrontalieri dei palestinesi contro Israele, mentre Israele effettuò operazioni di rappresaglia nei paesi che li ospitavano.La Crisi di Suez del 1956 (uno scontro tra Francia, Regno Unito e Israele contro l'Egitto di Nasser riguardo al controllo del canale di Suez) portò a una breve occupazione israeliana della Striscia di Gaza e della penisola del Sinai. Il Governo di tutta la Palestina fu completamente abbandonato dall'Egitto nel 1959 e ufficialmente integrato nella Repubblica Araba Unita, a scapito del movimento nazionale palestinese. La Striscia di Gaza fu quindi posta sotto l'autorità dell'amministratore militare egiziano, rendendola di fatto un'occupazione militare. Nel 1964, tuttavia, venne fondata una nuova formazione, l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, guidata da Yasser Arafat. Essa ottenne subito il sostegno della maggior parte dei governi della Lega Araba e ottenne un seggio nella lega stessa.