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03 - Lezioni di grafica - Formati possibili esame

CARIGNANI GIACOMO

Created on February 3, 2026

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Transcript

Edizione speciale

LEZIONI DI

GRAFICA

Appunti utili al nostro mestiere

I formati

possibili per l'esame

03

Carignani Editore

Seconda prova

- Il manifesto

- La cartolina

- Il depliant

- Il biglietto d'ingresso

- Lo striscione

- Il banner

- Sito internet

- Packaging

- Infografiche

- Altri formati

- Ricorda e ragiona

Il manifesto

Nasce a metà del 1800, ne periodo della Belle Epoque francese. Lo troviamo per le strade e deve colpirci in poco tempo. Caratteristiche: - Grandi formati: 50x70 - 70x100 - 100x140 e 600x300 (l'unico orizzontale); - Grande peso all'immagine; - Poco testo (un titolo grande, un sottotitolo e poche altre info come luogo e data evento; Per storia e composizione guardati la dispensa numero 2 e la dispensa della Prof.ssa Pardini

Inizialmente i "grafici pubblicitari"erano gli artisti e i pittori, con manifesti che erano delle vere e proprie opere d'arte: - Jules Cheret - Henri de Toulouse Lautrec - Théophile Alexandre Steinlen - Alphonse Mucha - Leonetto Cappiello - Marcello Dudovich... Fino ad arrivare ai giorni nostri con elaborati più grafici e fotografici. Guarda questo link con i grandi grafici da conoscere https://www.grafigata.com/designer-da-conoscere/#2-herb-lubalin Tipologie: - Commerciali - Ufficiali - Sociali - Propagandistici / Politici - Turistici

Jules Cheret
Mario Puppo
Leopold Metlicovich
Leopold Metlicovich
Armando Testa
La cartolina pubblicitaria

Deve il nome non tanto al fatto che può essere spedita ma al suo formato, simile a quelle turistiche.La dimensione classica è il 10x15 cm (orizzontale o verticale). Prevede un fronte e un retro. Generalmente nel retro andremo a mettere le informazioni mentre la parte frontale la dedichiamo a visual e a pochi altri testi, come titolo, date e luogo. Vantaggi: - Formato portatile - Costo minore - Due lati su cui distribuire le informazioni

Altro mezzo di comunicazione tradizionale molto usato, che permette di inserire molte info, immagini e grafiche in un formato portatile e dal costo contenuto. Generalmente non vi vengono date specifiche perchè il depliant può avere le misure piu' varie e irregolari (ve li mostro anche fisicamente). Quello che cambia è sostanzialmente il numero di pagine e pieghe che diamo; il classico è l'A4 piegato in 3 (quindi 6 pagine) che non hanno però la stessa grandezza precisa (attenzione, per via della piegatura). Occhio a posizionare correttamente i testi.

Il depliant

o pieghevole
10
12
10
11

Anche in questo caso il formato non vi viene fornito, siete liberi di farlo come volete, in base alle esigenze o alla comodita'. Musei o palazzi che hanno esposizioni fisse generalmente fannò piu' versioni dei biglietti.

Biglietti di ingresso

Generalmente, se la traccia è una mostra o un evento, vi viene chiesto il biglietto di ingresso alla manifestazione. Anche in questo caso due lati da sfruttare. Sul fronte metteremo una bella grafica o una foto rappresentativa e il titolo della mostra (o del museo se da grandi lo farete per un museo), mentre sul retro info varie, prezzi e codici. Alcuni hanno anche una parte che viene staccata da chi controlla. Sono anche oggetti che vengono collezionati.

Lo striscione

Meno comune, ma visto che parliamo di musei e mostre, spesso davanti al museo viene posizionato un grosso striscione che promuove la mostra. In genere ricalca il manifesto, ma formato e dimensioni sono diverse. Generalmente formato quadrato (3x3 mt) ma vi viene fornito in questo caso (credo).

I banner per il web sono di piccolo formato e devono colpire immediatamente. Sono caratterizzati da colori che catturano l'attenzione, poco testo (più o meno rispettata questa regola) e cliccandoli ci mandano ad un sito esterno (prima si metteva il tasto da cliccare per accedere al sito - chiamato "call to action"). I roll-up hanno un formato stretto e alto, sono posizionati a terra e generalmente la parte alta è sui 2 metri. Sviluppandosi in altezza e partendo da terra, informazioni e elementi che devono catturare vanno posizionati nella metà superiore, ad altezza occhi per intenderci. Li troviamo generalmente nei pressi di stand o ad eventi, come ad esempio quelli della scuola agli orientamenti.

Il banner

e i roll-up

Discussione aperta su come vengono chiamati e interpretati; per evitare incomprensioni, generalmente per banner si intendono le pubblicità di internet, mentre i roll-up sono quelli fisici di tessuto. Guardate le misure che vi vengono fornite... se sono in pixel sono banner per il web, quelli che trovate sui siti; se le misure sono in centrimetri e la seconda cifra (altezza) è più grande allora sono roll-up.

Qui il consiglio che vi do è intanto di guardare la struttura di alcuni siti e provare ad analizzarli... La posizione dei menù che portano alle altre pagine varia a seconda del sito, quindi non c'è una regola... si cerca comunque di semplificare la navigazione dell'utente. Il menù comunque generelamente è in alto (sotto o sopra al titolo), oppure a sinistra in un box verticale che corre lungo tutta la pagina... I sotto menù possono comparire o scomparire cliccandoci o passandoci sopra. La parte degli articoli o le varie sezioni della home page sono disposte per importanza in genere, o per uscita della notizia o articolo... Le pagine dedicate ricalcano un po' la stessa gerarchia ma essendo dedicate ad un argomento che abbiamo cliccato, in quella pagina troveremo solo quell'argomento.

Sito internet

e pagine internene

Opzione sempre presente nelle tracce d'esame è quella relativa alla home page di un sito (legato al tema della traccia) e alla creazione di un paio di pagine del sito. Anche in questo caso vi vengono fornite le misure in pixel. La realizzazione di un sito non viene affrontata spesso nel corso degli anni quindi valutate voi se fare una cosa che avete magari visto spesso ma mai affrontata... ci proviamo semmai!

In caso contrario, come nell'esercitazione fatta siete liberi, ma ricordatevi che sia in fase di trasporto che in fase di posizionamento sullo scaffale dovete ottimizzare i costi e la quantità. Anche in questo caso, oltre al materiale che posso farvi vedere io, guardate in casa o nei negozi e supermercati i prodotti (alimentari soprattutto), guardate come sono disposte le informazioni, i testi e le immagini. C'è sempre una gerarchia in tutti gli elaborati grafici ed è più importante di quanto pensiate.

Packaging

Uscito in un paio di prove d'esame e anche noi lo abbiamo affrontato come esercitazione. Il packaging di un prodotto è anche definito "il venditore silenzioso" ovvero quello che su uno scaffale di un negozio si fa scegliere nel mezzo di tanti concorrenti. Anche in questo caso il formato dovrebbe esservi dato, così come il materiale.

Ne esistono di vari tipi, più semplici come ad esempio una linea che ha dei punti dove ci sono degli elementi grafici che spiegano dei dati, oppure più belle e graficamente accattivanti (ed è quello che speriamo di vedere da dei ragazzi di quinta e bravi come voi), dove le informazioni sono all'interno di un disegno, o una disposizione che va a generare un'immagine. Anche in questo caso provate a cercare altri esempi oltre a questi che vi fornisco in dispensa

Infografiche

Meno gettonata come opzione proposta ma è capitata, l'infografica è, come si può intuire dalla parola, una rappresentazione grafica di un dato o di un'informazione.

Title 1

Altri formati?

Copertina rivista

Volantino / Flyer

Non so se può uscire ma è bene che ne conosciate la struttura. Formato variabile, parte alta dedicata al nome della rivista, nel resto dello spazio riempire tra immagine/i e testi (magari i titoli degli articoli principali)
Formato standard è l'A5 (14,85x21 cm). Generalmente stampato su un solo lato, con visual e informazioni che si dividono il poco spazio. Comodo, tascabile ed economico.

Pagine rivista

Pagina pubblicitaria

In base al formato che avete utilizzato per la copertina, organizzate un paio di pagine affiancate di un articolo, quindi tra immagini, testi ed elementi che troviamo sulla rivista (se vi ricordate il glossario il concetto è quello. Predisporre quindi colonne, paragrafi e immagini.
Anche questo poco frequente. Per questo formato, come per il manifesto, mi auguro che non ci sia bisogno di spiegazione. Gerarchie da rispettare, pesi di lettura e elementi da inserire. In base al tipo di pubblicità adattare la composizione.

Quarta cosa; la relazione tecnica. Descrivete in modo discorsivo, anche con giri di parole quello che avete realizzato. Descrivete tutti gli elementi e il perchè di quegli elementi (immagine, nome e tipo di font, colori, posizioni, emozioni che volevate trasmettere).

Ricorda e ragiona...

Come prima cosa ti consiglio di scegliere la traccia su cui ti senti più preparato; l'esame di Stato non è il momento per soerimentare cose nuove o su cui non si è preparati. Seconda cosa; pensa sempre alle gerarchie e ai pesi delle cose all'interno dello spazio grafico. Terza cosa; l'iter progettuale. Fate tanti bozzetti in cui si capisca come siete arrivati al definitivo, anche cose sbagliate o brutte ma fate bozzetti.

Al prossimo numero