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I conquistadores

Valentina Verbicaro

Created on February 2, 2026

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Transcript

I conquistadores

Contesto storico

Nuovi strumenti

Chi sono

Popolazioni conquistate

Popolazioni conquistate

Principali conquistadores

Francisco Pizarro

Cristoforo Colombo

Vasco Núñez de Balboa

Hernàn Cortès

Pedro de Alvarado

Come riuscirono a conquistare grandi imperi

Anche se erano pochi, i conquistadores riuscirono a sconfiggere civiltà molto più numerose grazie a:

  • superiorità militare
  • spade in acciaio
  • archibugi e cannoni
  • armature
  • cavalli (inermi per gli indigeni)
  • alleanze locali
  • molti popoli sottomessi dagli Aztechi o dagli Inca aiutarono gli Spagnoli per aiutarli
  • Malattie
Le malattie europee (vaiolo, morbillo, influenza) causarono milioni di morti tra le popolazioni indigene, che non avevano difese immunitarie.
  • Effetto psicologico
I conquistadores erano visti come “dei”; Le armi e i cavalli incutevano terrore

Il sistema di sfruttamento

I principali sistemi furono questi:

  • Encomienda: il re concedeva a un conquistador (encomendero) il diritto di riscuotere tributi e lavoro da una comunità indigena.In teoria l’encomendero doveva proteggere e cristianizzare gli indigeni; in pratica fu spesso sfruttamento brutale, quasi schiavitù.
  • Repartimiento: sistema “più regolato” (almeno sulla carta): gli indigeni erano obbligati a lavorare per un certo periodo per i coloni o lo Stato. Doveva essere temporaneo e retribuito, ma gli abusi erano frequentissimi
  • Mita: derivata da un sistema inca, adattata dagli spagnoli soprattutto in Perù e Bolivia. Gli indigeni erano costretti a turni di lavoro, soprattutto nelle miniere (come Potosí), in condizioni durissime.
  • Hacienda: grandi proprietà agricole o zootecniche. Gli indigeni (o meticci) lavoravano come contadini dipendenti, spesso legati alla terra da debiti (peonaggio).
  • Schiavitù: gli indigeni furono inizialmente schiavizzati, poi formalmente protetti dalla Corona.Per sostituire la manodopera indigena decimata, si ricorse alla schiavitù africana, soprattutto nei Caraibi e in Brasile.

Conseguenze della conquista per l'Europa

  • enorme afflusso di oro e argento
  • crescita del commercio
  • rafforzamento della Spagna come potenza mondiale
  • nascita del capitalismo moderno

Conseguenze della conquista per le popolazioni indigene

  • crollo demografico (fino al 90% in alcune zone)
  • distruzione di culture e tradizioni
  • perdita delle terre
Cristoforo Colombo (1451–1506)

Colombo era un navigatore genovese convinto che si potesse raggiungere l’Asia navigando verso occidente. Dopo anni di rifiuti, ottenne il sostegno dei Re cattolici di Spagna.Nel 1492 partì con tre caravelle (Niña, Pinta e Santa María) e arrivò nelle isole dei Caraibi, credendo di essere giunto in Asia. Fece quattro viaggi in totale. Non capì mai di aver scoperto un nuovo continente, ma la sua impresa ebbe conseguenze enormi: aprì la strada alle conquiste, alla colonizzazione e allo sfruttamento delle Americhe. Come governatore fu criticato per la cattiva amministrazione e la durezza verso gli indigeni, e morì senza grande ricchezza o riconoscimenti.

Gli Inca

Gli Inca non conoscevano la scrittura alfabetica, ma usavano i quipu, cordicelle con nodi, per registrare dati economici e amministrativi. L’economia era basata sull’agricoltura, soprattutto mais, patate e quinoa, praticata su terrazzamenti che permettevano di coltivare anche in montagna. La terra non era privata, ma apparteneva allo Stato e veniva distribuita alla popolazione. Dal punto di vista tecnico e architettonico, gli Inca erano molto avanzati: costruivano strade, ponti sospesi, templi e città in pietra perfettamente incastrata, come Machu Picchu. Non conoscevano il ferro né la ruota per il trasporto, ma erano ottimi ingegneri.

La religione era politeista: la divinità principale era Inti, il dio Sole. Erano diffusi riti religiosi e sacrifici, anche umani in casi eccezionali. La società era molto gerarchica e fondata sull’obbligo del lavoro collettivo, chiamato mit’a.Pochi decenni dopo la scoperta dell’America, nel 1532, l’impero Inca fu conquistato dagli Spagnoli guidati da Francisco Pizarro, approfittando di una guerra civile interna e della superiorità militare europea.

Nuovi strumenti

* Bussola: Fondamentale per l'orientamento, permetteva ai navigatori di mantenere la rotta seguendo il nord magnetico. * Astrolabio Nautico: Strumento astronomico usato per determinare la latitudine calcolando l'altezza degli astri (come la Stella Polare) o del sole sopra l'orizzonte. * Quadrante: Simile all'astrolabio, serviva a misurare l'altezza degli astri per definire la posizione della nave. * Carte Nautiche (o Portolani): Mappe che, seppur approssimative per l'Atlantico all'epoca, aiutavano a tracciare la rotta. * Solcometro (e Clessidra): Utilizzato per misurare la velocità della nave, spesso calcolata gettando un oggetto a poppa e misurando il tempo con la clessidra. .

Vasco Núñez de Balboa (1475–1519)

Balboa fu soprattutto un esploratore, meno noto per le conquiste militari. Stabilitosi nell’area di Panama, nel 1513 attraversò la giungla e raggiunse per primo l’Oceano Pacifico, che chiamò “Mar del Sud”.Questa scoperta fu fondamentale perché dimostrò l’esistenza di un altro oceano e aprì nuove prospettive di esplorazione e commercio. Nonostante i suoi successi, fu accusato di tradimento e giustiziato ingiustamente, vittima di rivalità politiche.

Pedro de Alvarado (1485–1541)

Alvarado fu uno dei principali collaboratori di Cortés. Partecipò alla conquista del Messico e poi guidò la conquista dell’America Centrale, in particolare delle regioni maya (Guatemala).È ricordato per la sua estrema brutalità, soprattutto per il massacro compiuto durante una cerimonia religiosa azteca. Governò come conquistador-colonizzatore, imponendo con la forza il dominio spagnolo. Morì in battaglia durante un’altra spedizione.

Chi sono?

I conquistadores furono esploratori, soldati e avventurieri europei, soprattutto spagnoli, che tra il XV e il XVI secolo conquistarono gran parte dell’America centrale e meridionale. La loro azione portò alla fine di importanti civiltà indigene e all’inizio della colonizzazione europea del Nuovo Mondo. La conquista delle Americhe rappresenta uno degli eventi più importanti e drammatici della storia mondiale, perché cambiò per sempre l’economia, la cultura e la popolazione di interi continenti.

Hernán Cortés (1485–1547)

Cortés è uno dei conquistadores più famosi. Partì nel 1519 verso il Messico e si trovò di fronte all’Impero azteco, potente ma attraversato da tensioni interne.La sua forza non fu solo militare: creò alleanze con popoli sottomessi dagli aztechi sfruttò le armi da fuoco e i cavalli approfittò delle malattie europee (come il vaiolo) Catturò l’imperatore Montezuma e nel 1521 conquistò Tenochtitlán, distruggendo l’impero azteco. Fondò la Nuova Spagna (Messico coloniale). Fu abilissimo stratega, ma anche spietato e ambizioso; negli ultimi anni entrò in conflitto con la corona spagnola.

Maya

I Maya furono una delle più importanti civiltà dell’America precolombiana. Si svilupparono in Mesoamerica, in un’area che oggi comprende Messico meridionale (Yucatán), Guatemala, Belize, Honduras e El Salvador. La loro civiltà nacque intorno al 2000 a.C. e raggiunse il massimo splendore tra il 250 e il 900 d.C. (periodo classico).I Maya non formarono mai un impero unitario, ma erano organizzati in città-stato indipendenti, come Tikal, Palenque, Copán e Chichén Itzá, spesso in guerra tra loro. Ogni città era governata da un re-sacerdote.La società maya era gerarchica: al vertice c’erano il sovrano e i sacerdoti, seguiti da nobili e guerrieri; la maggior parte della popolazione era composta da contadini, artigiani e mercanti; alla base c’erano schiavi e prigionieri di guerra.

La società maya era gerarchica: al vertice c’erano il sovrano e i sacerdoti, seguiti da nobili e guerrieri; la maggior parte della popolazione era composta da contadini, artigiani e mercanti; alla base c’erano schiavi e prigionieri di guerra.L’economia si basava soprattutto sull’agricoltura, in particolare sulla coltivazione del mais, insieme a fagioli, cacao e zucca. Il cacao era anche usato come moneta di scambio.I Maya erano molto avanzati nelle scienze: svilupparono un sofisticato sistema di scrittura geroglifica, grandi conoscenze in astronomia e matematica (utilizzavano anche il concetto di zero). Elaborarono calendari molto precisi, tra cui il calendario solare e quello rituale.Dal punto di vista architettonico costruirono piramidi a gradoni, templi e osservatori astronomici. La religione era politeista e legata ai fenomeni naturali; erano diffusi riti religiosi e sacrifici umani per placare gli dèi. Quando gli Spagnoli arrivarono in America nel XVI secolo, la civiltà maya era già in parte decaduta, ma molte città erano ancora abitate. La conquista fu lenta e si concluse solo nel 1697.

In quel periodo: le monarchie europee cercavano nuove rotte commerciali c’era una forte competizione tra Spagna e Portogallo l’Europa era spinta dal desiderio di oro, ricchezze e potere la Chiesa voleva diffondere il cristianesimo

Contesto storico

Nel 1492 Cristoforo Colombo, finanziato dai Re Cattolici di Spagna, raggiunse l’America credendo di arrivare in Asia. Questa scoperta aprì una nuova fase storica chiamata Età delle scoperte geografiche.

Francisco Pizarro (1478–1541)

Di origini molto umili, Pizarro riuscì a diventare uno dei più potenti conquistadores. Guidò la conquista dell’Impero inca nel Sud America.Nel 1532, con pochissimi uomini, catturò l’imperatore Atahualpa a Cajamarca. Anche dopo il pagamento di un enorme riscatto in oro e argento, Atahualpa fu giustiziato. Pizarro sfruttò: la guerra civile inca la sorpresa e la superiorità tecnologica Fondò Lima e pose le basi del dominio spagnolo in Perù. Tuttavia, i conflitti tra conquistadores portarono alla sua uccisione nel 1541.

Gli Aztechi

Gli Aztechi furono una potente civiltà precolombiana che si sviluppò nel Messico centrale tra il XIV e il XVI secolo. Secondo la tradizione, fondarono la loro capitale Tenochtitlán nel 1325, in un’area paludosa del lago Texcoco. La città era molto avanzata, con canali, ponti, mercati e templi monumentali, ed era una delle più grandi del mondo all’epoca.L’impero azteco si espanse grazie a una forte organizzazione militare e alla Triplice Alleanza tra Tenochtitlán, Texcoco e Tlacopan. I popoli sottomessi dovevano pagare tributi sotto forma di cibo, tessuti o oggetti preziosi. La società era divisa in classi: nobili, sacerdoti, guerrieri, artigiani, mercanti e contadini. I mercanti, chiamati pochteca, erano importanti anche perché raccoglievano informazioni durante i loro viaggi.

Gli Aztechi avevano conoscenze avanzate in astronomia e matematica e utilizzavano due calendari: uno religioso di 260 giorni e uno solare di 365 giorni, fondamentale per l’agricoltura. Non usavano una vera scrittura alfabetica, ma un sistema di pittogrammi.La religione era centrale nella vita quotidiana e prevedeva riti e sacrifici umani, ritenuti necessari per mantenere il favore degli dèi e garantire il sorgere del sole. I templi principali, come il Templo Mayor, erano il cuore religioso della città. Nel 1519 gli spagnoli guidati da Hernán Cortés arrivarono in Messico. Le epidemie, soprattutto il vaiolo, insieme alle rivolte interne e alla conquista militare, portarono alla caduta di Tenochtitlán nel 1521, segnando la fine dell’impero azteco.