Webinar gratuito
Presentazione di un'UdA nell'IRC
con riferimento al libro di testo "Religione in 4D"
IRC - CLASSE SECONDA
| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Provocazione 1
Vestire e... Vergognarsi
«La vergogna, nella sua struttura primigenia, è vergogna davanti a qualcuno. Ho appena fatto un gesto goffo o volgare: questo gesto si attacca a me, non lo giudico né lo rimprovero, lo vivo semplicemente… Ma ecco che all’improvviso alzo la testa: qualcuno era lì e mi ha visto. Immediatamente realizzo la volgarità del mio gesto e provo vergogna. (…) Ho vergogna di me così come appaio all’altro»
Sartre, L'essere e il nulla, Parte III, Capitolo 1.
Pagina 1| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Provocazione 2
La funzione comunicativa dell'abito
L'abito non è semplice ornamento, ma linguaggio che esprime appartenenza, visione dell'uomo, relazione con il sacro e con la comunità.
Attraverso il vestire, le religioni comunicano identità, fede e cultura in un dialogo continuo tra corpo e spirito.
Pagina 2 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
OBIETTIVI
Obiettivi di apprendimento
Linguaggio simbolico
Istanze antropologiche
Confronto interreligioso
Reciprocità e dialogo
Riconoscere il linguaggio simbolico e rituale delle religioni come espressione di una visione dell'uomo
Sviluppare atteggiamenti di comprensione e di rispetto nei confronti delle diversità culturali
Comprendere che le religioni offrono interpretazioni del corpo, dell'identità e delle scelte di vita
Confrontare il cristianesimo con altre religioni, cogliendo analogie e differenze
Pagina 3 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Framework dell'UdA
Approccio pedagogico
Durata e struttura
- Didattica ermeneutico-esistenziale
- Apprendimento cooperativo
- Centralità della riflessione degli alunni
- Educazione al pensiero critico
6-8 ore articolate in quattro fasi progressive di apprendimento
Ambito tematico: Religioni e cultura – Linguaggi simbolici del sacro
Pagina 4 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
1. Fase di evocazione: l'abito fa il monaco?
Insorgenza della domanda
Attivare la riflessione degli alunni sulla loro esperienza di vita e generare domande di senso sulla tematica da approfondire.
01
02
Icebreaker narrativo
Domanda generativa
Analisi di immagini di abiti religiosi diversi: chi li indossa? In quale contesto? (vedi "Religione in 4D, Vol 2, pp. 64-69)
Riflessione personale su un post-it: in quali occasioni mi curo particolarmente del mio vestire?
Pagina 5 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
1. Fase di evocazione
Role-playing: sei ciò che vesti?
Preparare 5 carte personaggio. Su ciascuna c'è un fedele di una religione abbinato ad un profilo di personalità:
Monaco buddista: individuo di carattere aggressivo ed impaziente. Ragazza con hijab: volontaria presso un centro di primo soccorso. Prete in maglietta e pantaloncini: uomo interessato al denaro e al potere. Anziano induista: sta decidendo se convertirsi al cristianesimo. Giovane ebreo con una sciarpa simile al tallit: è un ateo di origine ebraica che rifiuta la religione della sua famiglia.
N.B. Per creare le card è possibile chiedere un aiuto ad una IA generativa.
Entrata in scena
Supposizioni
Rivelazione
Consegnare una card a testa a 5 studenti dicendo che devono solo invitare la classe a immaginare il modo in cui sono vestiti.
L'insegnante chiede alla classe che tipi sono secondo loro, in base a come hanno detto di vestire. Sembrano affidabili? Delle persone sospette?
Ogni interprete rivela alla classe il suo vero tratto caratteriale, facendo riflettere sul fatto che non sempre il vestito rivela l'identità reale di una persona.
Pagina 6 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
2. Fase di esplorazione: abiti sacri.
Confronto con le fonti
La classe si divide in 5 gruppi, uno per religione (Cristianesimo, Islam, Ebraismo, Induismo, Buddhismo).
Ogni gruppo analizza schede informative, testi sacri e immagini per comprendere origine, significato simbolico e valori trasmessi dagli abiti religiosi.
Confrontare
Analizzare
Studiare
Pagina 7 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
a. Gli abiti sacri cristiani
Veste battesimale
Abiti liturgici
Abiti monastici
Simbolo di ritrovata purezza e nuova vita in Cristo
Colori e forme che esprimono i tempi dell'anno liturgico
Semplicità, povertà e consacrazione nella vita religiosa
"Quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo" (Gal 3,27)
Pagina 8 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
b. Il vestire nell'Islam
Modestia e identità
Il hijāb e altri "veli" indossati dalle donne esprimono modestia, riservatezza, dignità e appartenenza religiosa.
L'abbigliamento islamico riflette il rispetto per il corpo come dono divino e la volontà di vivere secondo i precetti coranici.
Il vestire modesto è prescritto sia per uomini che per donne, seppur con modalità diverse di abbigliamento.
Pagina 9 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
c. Ebraismo, Induismo e Buddhismo
Ebraismo
Induismo
Buddhismo
Kippah (copricapo), tallit (scialle di preghiera) e tzitzit (frange) ricordano i comandamenti e l'alleanza con Dio
Sari e dhoti esprimono tradizione, purezza e appartenenza culturale-religiosa
L'abito monastico (spesso arancione) simboleggia rinuncia, semplicità e ricerca spirituale
Pagina 10 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Tavola comparativa
Ogni gruppo sintetizza il proprio lavoro di approfondimento e ricerca compilando una tabella condivisa che evidenzia:
Obiettivo
Favorire il confronto interreligioso attraverso l'analisi di un tema comune: il vestire come linguaggio del sacro.
- Origine storica e religiosa dell'indumento
- Significati simbolici
- Valori trasmessi
- Contesti d'uso
Pagina 11 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
3. Fase di tematizzazione: eremenutica del vestire
Io e il mio modo di vestire
Favorire la rielaborazione esistenziale dell'approfondimento attraverso alcune lezioni dialogate condotte dall'insegnante alla luce dei seguenti interrogativi:
Cosa comunica di me il mio modo di vestirmi?
Quali valori vorrei che esprimesse?
C'è qualcosa che vorrei cambiare dopo ciò che ho scoperto?
Domanda-chiave finale: "Come possiamo "indossare" il rispetto ogni giorno?"
La discussione dovrebbe favorisce il confronto costruttivo nella possibilità di esprimere opinioni cercando di riconsiderare il nesso fra il vestire e la propria identità.
Pagina 12 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Fase 4: Riappropriazione
Abiti e convivenza civile
Collegare il sapere religioso alla cittadinanza attiva attraverso l'analisi di casi reali.
Esempio: discussione sull'uso di simboli religiosi a scuola, nel lavoro o nello sport.
Obiettivo: educare al dialogo, all'ascolto e al rispetto delle opinioni diverse.
Pagina 13 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Prospettive interdisciplinari
Letteratura
Arte e immagine
Moda e tecnologia
Il vestito come simbolo narrativo: I Promessi Sposi, Pinocchio, testi autobiografici.
Analisi di opere con abiti e simboli religiosi: iconografia cristiana, miniatura ebraica, arte islamica.
Moda come linguaggio culturale, sostenibilità, fast fashion e rispetto delle culture.
Pagina 14 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Indicatori di competenza IRC
Fase 1
Fase 2
Interrogarsi sul senso dell'esperienza umana
Riconoscere linguaggio simbolico delle religioni
Fase 3
Fase 4
Rielaborare personalmente i contenuti appresi
Cogliere il valore del dialogo interreligioso
Pagina 15 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Livello
Comprensione dei significati religiosi
Capacità di confronto
Rielaborazione personale
Linguaggio pertinente
Avanzato
Coglie pienamente il valore simbolico
Confronta in modo critico e approfondito
Riflessione profonda e originale
Linguaggio molto appropriato
Intermedio
Comprende i significati principali
Confronta in modo adeguato e corretto
Rielaborazione adeguata
Linguaggio corretto
Base
Riconosce elementi fondamentali
Confronta in modo essenziale
Riflessione essenziale
Linguaggio essenziale
In via di acquisizione
Comprensione frammentaria
Confronto poco consapevole
Rielaborazione superficiale
Linguaggio poco appropriato
Rubrica di valutazione
Pagina 16 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Conclusioni
Il corpo come luogo di rivelazione
Antropologia religiosa
L'abito diventa segno visibile di una realtà invisibile, ponte tra identità personale e appartenenza comunitaria.
Il corpo come luogo di relazione con Dio
Teologia del simbolo
L'abito come segno del sacro
Dialogo interreligioso
Le differenze come ricchezza da valorizzare
Pagina 17 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Valore formativo dell'UdA
L'Unità di Apprendimento favorisce la crescita integrale dell'alunno, aiutandolo a leggere il corpo e il vestire come luoghi di senso.
Il vestito è sia simbolo espressivo di sé, sia un modo per comunicare con gli altri in contesti di vita determinati.
Pagina 18 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Non va dimenticato che…
«Quello che l’anima è nel corpo, questo sono i Cristiani nel mondo. Essi non si distinguono dagli altri uomini né per paese, né per lingua, né per i loro costumi. […] Abitano le città dei Greci e dei barbari, come a ciascuno è capitato, e pur seguendo i costumi del luogo nel vestire, nel mangiare e in tutto il resto, mostrano la sorprendente e, a detta di tutti, incredibile condizione della loro cittadinanza»
Lettera a Diogneto, Capitolo V.
Pagina 20| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Webinar-gratuito.pptx
Luciano Pace
Created on February 1, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Essential Business Proposal
View
Project Roadmap Timeline
View
Step-by-Step Timeline: How to Develop an Idea
View
Artificial Intelligence History Timeline
View
Microlearning: Teaching Innovation with AI
View
Microlearning: Design Learning Modules
View
Video: Responsible Use of Social Media and Internet
Explore all templates
Transcript
Webinar gratuito
Presentazione di un'UdA nell'IRC
con riferimento al libro di testo "Religione in 4D"
IRC - CLASSE SECONDA
| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Provocazione 1
Vestire e... Vergognarsi
«La vergogna, nella sua struttura primigenia, è vergogna davanti a qualcuno. Ho appena fatto un gesto goffo o volgare: questo gesto si attacca a me, non lo giudico né lo rimprovero, lo vivo semplicemente… Ma ecco che all’improvviso alzo la testa: qualcuno era lì e mi ha visto. Immediatamente realizzo la volgarità del mio gesto e provo vergogna. (…) Ho vergogna di me così come appaio all’altro»
Sartre, L'essere e il nulla, Parte III, Capitolo 1.
Pagina 1| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Provocazione 2
La funzione comunicativa dell'abito
L'abito non è semplice ornamento, ma linguaggio che esprime appartenenza, visione dell'uomo, relazione con il sacro e con la comunità.
Attraverso il vestire, le religioni comunicano identità, fede e cultura in un dialogo continuo tra corpo e spirito.
Pagina 2 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
OBIETTIVI
Obiettivi di apprendimento
Linguaggio simbolico
Istanze antropologiche
Confronto interreligioso
Reciprocità e dialogo
Riconoscere il linguaggio simbolico e rituale delle religioni come espressione di una visione dell'uomo
Sviluppare atteggiamenti di comprensione e di rispetto nei confronti delle diversità culturali
Comprendere che le religioni offrono interpretazioni del corpo, dell'identità e delle scelte di vita
Confrontare il cristianesimo con altre religioni, cogliendo analogie e differenze
Pagina 3 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Framework dell'UdA
Approccio pedagogico
Durata e struttura
6-8 ore articolate in quattro fasi progressive di apprendimento
Ambito tematico: Religioni e cultura – Linguaggi simbolici del sacro
Pagina 4 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
1. Fase di evocazione: l'abito fa il monaco?
Insorgenza della domanda
Attivare la riflessione degli alunni sulla loro esperienza di vita e generare domande di senso sulla tematica da approfondire.
01
02
Icebreaker narrativo
Domanda generativa
Analisi di immagini di abiti religiosi diversi: chi li indossa? In quale contesto? (vedi "Religione in 4D, Vol 2, pp. 64-69)
Riflessione personale su un post-it: in quali occasioni mi curo particolarmente del mio vestire?
Pagina 5 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
1. Fase di evocazione
Role-playing: sei ciò che vesti?
Preparare 5 carte personaggio. Su ciascuna c'è un fedele di una religione abbinato ad un profilo di personalità:
Monaco buddista: individuo di carattere aggressivo ed impaziente. Ragazza con hijab: volontaria presso un centro di primo soccorso. Prete in maglietta e pantaloncini: uomo interessato al denaro e al potere. Anziano induista: sta decidendo se convertirsi al cristianesimo. Giovane ebreo con una sciarpa simile al tallit: è un ateo di origine ebraica che rifiuta la religione della sua famiglia.
N.B. Per creare le card è possibile chiedere un aiuto ad una IA generativa.
Entrata in scena
Supposizioni
Rivelazione
Consegnare una card a testa a 5 studenti dicendo che devono solo invitare la classe a immaginare il modo in cui sono vestiti.
L'insegnante chiede alla classe che tipi sono secondo loro, in base a come hanno detto di vestire. Sembrano affidabili? Delle persone sospette?
Ogni interprete rivela alla classe il suo vero tratto caratteriale, facendo riflettere sul fatto che non sempre il vestito rivela l'identità reale di una persona.
Pagina 6 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
2. Fase di esplorazione: abiti sacri.
Confronto con le fonti
La classe si divide in 5 gruppi, uno per religione (Cristianesimo, Islam, Ebraismo, Induismo, Buddhismo).
Ogni gruppo analizza schede informative, testi sacri e immagini per comprendere origine, significato simbolico e valori trasmessi dagli abiti religiosi.
Confrontare
Analizzare
Studiare
Pagina 7 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
a. Gli abiti sacri cristiani
Veste battesimale
Abiti liturgici
Abiti monastici
Simbolo di ritrovata purezza e nuova vita in Cristo
Colori e forme che esprimono i tempi dell'anno liturgico
Semplicità, povertà e consacrazione nella vita religiosa
"Quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo" (Gal 3,27)
Pagina 8 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
b. Il vestire nell'Islam
Modestia e identità
Il hijāb e altri "veli" indossati dalle donne esprimono modestia, riservatezza, dignità e appartenenza religiosa.
L'abbigliamento islamico riflette il rispetto per il corpo come dono divino e la volontà di vivere secondo i precetti coranici.
Il vestire modesto è prescritto sia per uomini che per donne, seppur con modalità diverse di abbigliamento.
Pagina 9 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
c. Ebraismo, Induismo e Buddhismo
Ebraismo
Induismo
Buddhismo
Kippah (copricapo), tallit (scialle di preghiera) e tzitzit (frange) ricordano i comandamenti e l'alleanza con Dio
Sari e dhoti esprimono tradizione, purezza e appartenenza culturale-religiosa
L'abito monastico (spesso arancione) simboleggia rinuncia, semplicità e ricerca spirituale
Pagina 10 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Tavola comparativa
Ogni gruppo sintetizza il proprio lavoro di approfondimento e ricerca compilando una tabella condivisa che evidenzia:
Obiettivo
Favorire il confronto interreligioso attraverso l'analisi di un tema comune: il vestire come linguaggio del sacro.
Pagina 11 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
3. Fase di tematizzazione: eremenutica del vestire
Io e il mio modo di vestire
Favorire la rielaborazione esistenziale dell'approfondimento attraverso alcune lezioni dialogate condotte dall'insegnante alla luce dei seguenti interrogativi:
Cosa comunica di me il mio modo di vestirmi?
Quali valori vorrei che esprimesse?
C'è qualcosa che vorrei cambiare dopo ciò che ho scoperto?
Domanda-chiave finale: "Come possiamo "indossare" il rispetto ogni giorno?"
La discussione dovrebbe favorisce il confronto costruttivo nella possibilità di esprimere opinioni cercando di riconsiderare il nesso fra il vestire e la propria identità.
Pagina 12 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Fase 4: Riappropriazione
Abiti e convivenza civile
Collegare il sapere religioso alla cittadinanza attiva attraverso l'analisi di casi reali.
Esempio: discussione sull'uso di simboli religiosi a scuola, nel lavoro o nello sport.
Obiettivo: educare al dialogo, all'ascolto e al rispetto delle opinioni diverse.
Pagina 13 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Prospettive interdisciplinari
Letteratura
Arte e immagine
Moda e tecnologia
Il vestito come simbolo narrativo: I Promessi Sposi, Pinocchio, testi autobiografici.
Analisi di opere con abiti e simboli religiosi: iconografia cristiana, miniatura ebraica, arte islamica.
Moda come linguaggio culturale, sostenibilità, fast fashion e rispetto delle culture.
Pagina 14 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Indicatori di competenza IRC
Fase 1
Fase 2
Interrogarsi sul senso dell'esperienza umana
Riconoscere linguaggio simbolico delle religioni
Fase 3
Fase 4
Rielaborare personalmente i contenuti appresi
Cogliere il valore del dialogo interreligioso
Pagina 15 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Livello
Comprensione dei significati religiosi
Capacità di confronto
Rielaborazione personale
Linguaggio pertinente
Avanzato
Coglie pienamente il valore simbolico
Confronta in modo critico e approfondito
Riflessione profonda e originale
Linguaggio molto appropriato
Intermedio
Comprende i significati principali
Confronta in modo adeguato e corretto
Rielaborazione adeguata
Linguaggio corretto
Base
Riconosce elementi fondamentali
Confronta in modo essenziale
Riflessione essenziale
Linguaggio essenziale
In via di acquisizione
Comprensione frammentaria
Confronto poco consapevole
Rielaborazione superficiale
Linguaggio poco appropriato
Rubrica di valutazione
Pagina 16 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Conclusioni
Il corpo come luogo di rivelazione
Antropologia religiosa
L'abito diventa segno visibile di una realtà invisibile, ponte tra identità personale e appartenenza comunitaria.
Il corpo come luogo di relazione con Dio
Teologia del simbolo
L'abito come segno del sacro
Dialogo interreligioso
Le differenze come ricchezza da valorizzare
Pagina 17 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Valore formativo dell'UdA
L'Unità di Apprendimento favorisce la crescita integrale dell'alunno, aiutandolo a leggere il corpo e il vestire come luoghi di senso.
Il vestito è sia simbolo espressivo di sé, sia un modo per comunicare con gli altri in contesti di vita determinati.
Pagina 18 | Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace
Non va dimenticato che…
«Quello che l’anima è nel corpo, questo sono i Cristiani nel mondo. Essi non si distinguono dagli altri uomini né per paese, né per lingua, né per i loro costumi. […] Abitano le città dei Greci e dei barbari, come a ciascuno è capitato, e pur seguendo i costumi del luogo nel vestire, nel mangiare e in tutto il resto, mostrano la sorprendente e, a detta di tutti, incredibile condizione della loro cittadinanza»
Lettera a Diogneto, Capitolo V.
Pagina 20| Editrice La Scuola | a cura di Luciano Pace