IL CASTELLO URSINO
Le Torri: I Giganti di Lava
- Forma: Sono cilindriche (rotonde).
- Perché rotonde? Perchè nel Medioevo le torri quadrate erano più fragili: se un colpo di cannone o una catapulta colpiva l'angolo, la torre crollava. Quelle rotonde, invece, facevano "scivolare" via i colpi.
- Quante sono: In origine erano 4 agli angoli (grandissime) e 4 a metà delle mura (più piccole).
- Sono costruite in pietra lavica scura, principalmente per ragioni di disponibilità locale, durabilità e resistenza. La pietra lavica, abbondante grazie alla vicinanza dell'Etna, è un materiale di costruzione solido e durevole, ideale per una fortezza destinata a scopi militari e difensivi.
Le torri non servivano solo per bellezza, erano macchine da guerra difensive. Hanno un diametro poco superiore ai 10 metri e altezza massima di 30, mentre le due torri mediane sopravvissute (in origine erano quattro) hanno un diametro di circa 7 metri.
Il castello medievale è una fortezza difensiva circondata da alte mura di pietra e da un fossato profondo. L'unico ingresso è il ponte levatoio, che veniva sollevato in caso di attacco per bloccare i nemici. La parte più interna e sicura, dove viveva il signore, è la torre centrale chiamata Mastio.
L'IMPERATORE
Il castello Ursino fu voluto da Federico II di Svevia e costruito non prima del 1239. L'imperatore aveva pensato il castello come parte di un più complesso sistema difensivo costiero della Sicilia orientale e come residenza imperiale in città.È fatto quasi tutto di pietra lavica nera, una roccia durissima che viene dal vulcano Etna, scelta per rendere le mura indistruttibili e facili da costruire con il materiale locale.
L'Ingresso: Il Simbolo del Potere
L'ingresso non è un semplice portone, ma un messaggio scolpito nella pietra.Dove si trova: sopra il portale d'ingresso settentrionale Simbolo: Sopra l'arco d'ingresso c'è una nicchia con un simbolo importante: un'Aquila sveva che afferra una lepre. Il significato: L'aquila rappresenta l'Imperatore, mentre la lepre (o talvolta descritta come agnello) simboleggia la città di Catania soggiogata al volere imperiale.
I GRAFFITI DEI PRIGIONIERI
I graffiti realizzati dai prigionieri all’epoca in cui il castello era adibito a carcere, fra la fine del XVI e il XVIII secolo. Alcuni sono raffigurazioni di imbarcazioni a vela o costruzioni di difesa, altri sono iscrizioni a carattere poetico, come quella in siciliano che recita:“Chistu è locu miseru e infelici, locu di crudeltà, di vita amara ca si cunta e placa, si parra e dici, e c’ha di scuntintizza si va a gara, ca’ si fanu cuntenti li nimici, cà paria cà fortuna no ripara, a sto locu si provanu l’amici, e a stu locu s’imprindi e s’impara”.
Il Gigante di Pietra: Analisi e Segreti del Castello Ursino
Jessica Ferrera
Created on January 29, 2026
Quest'opera interattiva guida gli studenti alla scoperta del Castello Ursino attraverso un'analisi morfologica e strutturale della sua architettura federiciana. L'attività trasforma l'osservazione in una "Caccia alla Forma" dinamica, dove la geometria è la chiave per comprendere la storia.
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IL CASTELLO URSINO
Le Torri: I Giganti di Lava
Le torri non servivano solo per bellezza, erano macchine da guerra difensive. Hanno un diametro poco superiore ai 10 metri e altezza massima di 30, mentre le due torri mediane sopravvissute (in origine erano quattro) hanno un diametro di circa 7 metri.
Il castello medievale è una fortezza difensiva circondata da alte mura di pietra e da un fossato profondo. L'unico ingresso è il ponte levatoio, che veniva sollevato in caso di attacco per bloccare i nemici. La parte più interna e sicura, dove viveva il signore, è la torre centrale chiamata Mastio.
L'IMPERATORE
Il castello Ursino fu voluto da Federico II di Svevia e costruito non prima del 1239. L'imperatore aveva pensato il castello come parte di un più complesso sistema difensivo costiero della Sicilia orientale e come residenza imperiale in città.È fatto quasi tutto di pietra lavica nera, una roccia durissima che viene dal vulcano Etna, scelta per rendere le mura indistruttibili e facili da costruire con il materiale locale.
L'Ingresso: Il Simbolo del Potere
L'ingresso non è un semplice portone, ma un messaggio scolpito nella pietra.Dove si trova: sopra il portale d'ingresso settentrionale Simbolo: Sopra l'arco d'ingresso c'è una nicchia con un simbolo importante: un'Aquila sveva che afferra una lepre. Il significato: L'aquila rappresenta l'Imperatore, mentre la lepre (o talvolta descritta come agnello) simboleggia la città di Catania soggiogata al volere imperiale.
I GRAFFITI DEI PRIGIONIERI
I graffiti realizzati dai prigionieri all’epoca in cui il castello era adibito a carcere, fra la fine del XVI e il XVIII secolo. Alcuni sono raffigurazioni di imbarcazioni a vela o costruzioni di difesa, altri sono iscrizioni a carattere poetico, come quella in siciliano che recita:“Chistu è locu miseru e infelici, locu di crudeltà, di vita amara ca si cunta e placa, si parra e dici, e c’ha di scuntintizza si va a gara, ca’ si fanu cuntenti li nimici, cà paria cà fortuna no ripara, a sto locu si provanu l’amici, e a stu locu s’imprindi e s’impara”.